23/03/2026
E MEDICINA DELLE EMOZIONI
Di Enrico Cembran, Medico Olista
Proprietà letteraria riservata
La Lombosciatalgia è un sintomo doloroso riguardante la parte bassa della schiena e irradiantesi lungo gli arti inferiori, piedi compresi.
Insorge a seguito di una compressione o di un'irritazione del Nervo Sciatico, detto anche Ischiatico, originantesi tra la zona lombare e la zona sacrale della colonna vertebrale.
Il nervo attraversa il gluteo e percorre tutto l'arto inferiore, fino al piede.
La rappresenta metaforicamente la colonna portante della che tuttavia, è anche evidenza fisica ed interiore, tanto anatomica, che funzionale.
Negli esseri viventi dotati di postura eretta è raro trovare Colonne Vertebrali totalmente indenni da danni anatomici.
Secondo alcuni paleontologi, è uno scotto che l’essere umano ha dovuto pagare per erigersi, passando dallo stato di quadrumane a quello di bipede.
Tuttavia, di fronte alla grandissima diffusione delle alterazioni anatomiche sopraccitate, dovute fra l’altro alle pessime abitudini condivise nelle società di tipo industriale, non è possibile riscontrare, in termini percentuali, una pari diffusione delle sintomatologie alle stesse alterazioni, ascrivibili.
Dunque, ci deve essere, come del resto per tutte le altre malattie, un nesso ci concausalità che renda una patologia evidenziabile, attraverso la comparsa di specifici sintomi che dunque, assumono un carattere di assoluta rilevanza nella determinazione del quadro clinico.
Nella delle , il sintomo esprime una sorta di equivalente energetico dell’alterazione del Individuale, attraverso il quale, l’Anima palesa le sue necessità irrisolte.
In parole povere, la struttura sovrasensibile dell’Individuo (essere fatto anche di Corpo e Mente), attraverso il sintomo, ricompone la sua , ancorché, in maniera apparentemente arbitraria e sovente, imprevedibile.
Perciò, le emozioni ed i susseguenti sentimenti generati, energie di tipo del tutto controintuitivo o sottile, sono in grado di far precipitare quadri anatomici ed ortopedici che, seppur notevolmente compromessi, potrebbero decorrere in maniera scarsamente o del tutto non manifesta. Così come, situazioni del tutto esenti dalle alterazioni materiali di cui sopra, possono esibire sintomatologie di tipo molto rilevante, a causa di situazionale acuto di tipo massivo o di microstress continuo di tipo cronico.
La realtà “esterna” viene elaborata dalla mente, generando quella che di fatto, seppur soggettiva, diviene “la” realtà percepita, generando quindi un’evidenza che per l’individuo, da quel momento, diviene di fatto, la sua essenza psicosomatica.
Attraverso la f***a ed ubiquitaria rete del sistema nervoso si realizza una comunicazione diretta fra mente, psiche e corpo fisico. Questo perché queste strutture, rappresentano diverse manifestazioni di un’unica matrice energetica, quella spirituale.
In base a ciò, tanto i muscoli volontari e involontari, quanto i cinque sensi fisici, vengono regolati dall’impatto delle emozioni e sentimenti sul corpo fisico.
Non a caso a livello del Rachide, i metameri della motricità volontaria, sono appaiati a quelli della regolazione dell’attività involontaria dei visceri (Sistemi Orto e Pararasimpatico). Ed è a seguito di ciò, che il movimento fisico può avere grande rilevanza nella gestione del distress e dei sintomi ad esso correlati.
Paradigmatico di ciò, è il ruolo del Muscolo Ileo Psoas, unico muscolo collegante direttamente le gambe alla colonna vertebrale e per questo definito “Muscolo dell’Anima”. Se esso è ben funzionante ed allenato, può contribuire, coerentemente con la Teoria Bioenergetica ad affrontare positivamente, superandole, ansie e paure.
Questo dolore, attraverso la indotta, metaforicamente indica quella , ma anche l’ ed eventuali sensi di colpa o la difficoltà ad adattarsi a cambiamenti, bloccando il movimento verso il futuro.
Quindi, studiando il sintomo Lombosciatalgia è possibile trarre notevoli informazioni sul quadro emozionale e sul grado di coerenza energetica dell’Individuo, inteso in senso olistico. Tutto ciò, indipendentemente dalle cause anatomiche, fisiologiche e finanche traumatiche, essendo, nella Medicina delle Emozioni, anche quest’ultime, considerabili come pure sincronicità, ovverosia, eventi generati dal proprio Inconscio, con finalità comunicativa del disagio spirituale patito.
La schiena è un “miracolo” ingegneristico che non trova eguali nelle discipline meccaniche e per questo, dovrebbe godere di un equilibrio strutturale di tipo perfetto, evidenziante uno stato di rilassatezza assoluto, nelle condizioni di normalità e quiete motoria.
Ma, per quanto sopra esposto, essendo le fasce muscolari somatiche, molto sensibili alla qualità delle emozioni provate, le tensioni emotive e le ansie ad esse susseguenti, possono incidere massivamente sul tono muscolare.
Il perpetuarsi di queste tensioni somatiche, genera evidentemente posture scorrette in grado di scatenare ernie dei nuclei polposi intervertebrali, artriti, artrosi, e ogni ordine di sintomo sciatalgico.
Dunque, la Sciatalgia evidenzia un atteggiamento polemico di alcune fasce muscolari, quelle del gruppo lombo sacrale, in termini energetici ed ayurvedici, e , che cercano di mettere in discussione il ruolo imposto dall’Ego all’individuo: un ruolo che parla di rigidità, intransigenza e distorto senso del dovere.
Statisticamente, chi soffre di Lombosciatalgia è spesso costretto a dover fare qualcosa di particolarmente indigesto, mettendo con ciò, costantemente da parte i propri bisogni personali e vivendo in uno stato di auto privazione, il più delle volte, inconsapevole.
Si tratta in genere di soggetti intransigenti e rigidi moralmente e quindi muscolarmente.
Infine, attraverso l’analisi delle funzioni alterate, è possibile risalire all’origine più profonda del disagio scatenante la sintomatologia.
Nello specifico, la Lombosciatalgia, bloccando la , oltre ad imporre un brusco cambio di marcia, comunica un messaggio di superamento del limite di sopportazione di un peso metaforico ormai non più sostenibile, quello della propria Coscienza, intesa come discriminazione della realtà.
Essendo la deambulazione fisica, metaforica di quella affettiva, emozionale e spirituale, il paziente lombosciatalgico, attraverso il suo sintomo, esplicita la sua paura di andare avanti in una situazione ovvero, la sua resistenza al (necessario) cambiamento.
Infine, la manifestazione del sintomo nel territorio energetico del Primo e Secondo Chakra, indica un atteggiamento di rigidità che può essere generato dall’ erotica e/o o un nell’ambito del piacere in senso generico e dell’Eros, una resistenza all’indispensabile esigenza di lasciarsi andare.
La reale Via di Guarigione non può non parlare di : il paziente lombo sciatalgico deve imparare a riconoscere l’esistenza dei suoi bisogni profondi, smettendo di giudicarsi per essi e soprattutto comprendere che il dovere non può essere l’unico parametro di risposta alla realtà percepita e molto spesso, paradossalmente generata in termini sottili, proprio da esso.
In sostanza comprendere che lo stress generato dalla tossicità di quanto “deve essere fatto”, se non coerente con la propria struttura spirituale, alla lunga, necessiterà dell’intervento della struttura fisica, equivalente materiale di quella mentale, per generare nella Triade Corpo/Mente/Spirito.
Le rigidità muscolari consentono a quelle della personalità di compensare, se non altro metaforicamente, quelle “richieste” dall’Anima per manifestare la sua sofferenza.
La stessa Via di Guarigione, non può non parlare di : quella di "lasciare andare" l’eccessivo controllo sugli accadimenti della vita e la tendenza ad auto-imporsi compiti e ruoli di “salvataggio”.