14/01/2026
Non è fame.
E non è nemmeno mancanza di controllo.
Quando mangi così, spesso non stai cercando cibo.
Stai cercando una pausa da ciò che senti.
Il cibo diventa un anestetico rapido, silenzioso, sempre disponibile.
Non per piacere, ma per non sentire:
la tensione, il vuoto, la rabbia, la stanchezza emotiva, la solitudine.
E finché il problema resta “cosa mangio”,
la soluzione non arriva mai davvero.
Il cambiamento inizia quando sposti la domanda da cosa
a cosa sto evitando di sentire in questo momento.
Se ti riconosci, non c’è nulla di sbagliato in te.
C’è solo qualcosa che merita ascolto, non controllo.
Scrivimi in DM “FAME EMOTIVA”
se senti che è il momento di lavorarci, alla radice.
Dott.ssa Maria Amore