15/04/2026
👩🦰Enrica Mammucari, segretaria generale Uila, commenta i dati dell’analisi Cres, centro studi della Uila, su elenchi anagrafici Inps 2025 dei lavoratori agricoli.
📊OTD ➕0,5% (903.107, circa + 4.500)
➕2,3 milioni di giornate (+2,6%)
🗣L’analisi degli elenchi anagrafici 2025 ci consegna l’immagine di un’agricoltura italiana in costante cambiamento e che rappresenta la somma di numerose specificità territoriali ognuna con bisogni differenti: pur mantenendosi sostanzialmente stabile il numero complessivo dei braccianti impiegati nel comparto, aumentano, invece, in maniera significativa le giornate lavorate che, per la prima volta, arrivano a superare il tetto delle 100 giornate annue pro capite.
👉Un segnale che, unito al calo del 4,5% degli operai che lavorano meno di 10 giornate, può segnare la tendenza ad una maggiore professionalizzazione dei lavoratori e, di conseguenza, ad un’apertura verso rapporti più strutturati e fidelizzazione alle imprese.
👉Un mercato del lavoro che sta “cambiando pelle” e che vede una sempre maggiore presenza della componente dei lavoratori nati all’estero, aumentati di quasi il 6% nel numero e di più del 9% per le giornate lavorate, che sono ormai un pilastro del Made in Italy
📍Lo scenario che ci restituiscono i numeri è fatto di luci ed ombre📍
🚜L’agricoltura si presenta infatti sempre più anziana🧓 e connotata al maschile👨🌾, con la componente dei lavoratori over 60 che aumenta del 4,9% mentre, dall’altra parte, la presenza femminile si riduce al 31,4% del totale con una perdita di oltre 5.800 lavoratrici”.
👉In poche parole, i dati sono ben chiari nel definire le sfide e le priorità che il settore ha di fronte a sé. Innanzitutto, quando quasi un lavoratore su due parla una lingua straniera risulta evidente che non è più📌 rinviabile la piena integrazione di questi lavoratori nel mercato, valorizzandone il ruolo e trovando risposte alle specifiche esigenze.
📌E’ necessario poi rendere attrattivo il settore ed attivare un reale ricambio generazionale, se consideriamo che più di un lavoratore su dieci è over 60, e al tempo stesso dobbiamo 📌superare la tendenza del comparto ad espellere l’occupazione femminile potenziando un “welfare rurale” sempre più indispensabile
🎯Se i problemi sono di fronte agli occhi di chi ha la voglia di studiare seriamente e senza preconcetti ideologici un settore complesso come quello agricolo, le risposte alle sfide che attendono lavoratori ed imprese sono, allo stesso tempo, alla nostra portata
📄Nella piattaforma presentata alle controparti per il rinnovo del CCNL degli operai agricoli a partire dal riconoscimento delle specifiche esigenze dei lavoratori nati all’estero, al potenziamento della bilateralità, così come attraverso la valorizzazione della continuità professionale abbiamo tracciato i percorsi virtuosi che, se portati avanti assieme in una vera alleanza di settore, possono dare quelle risposte efficaci e positive che l’agricoltura italiana merita