SIAB - AneeB Analisi Bioenergetica Area Nascita Età Evolutiva

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SIAB - AneeB Analisi Bioenergetica Area Nascita Età Evolutiva AneeB, Area Nascita Età Evolutiva, all'interno della S.I.A.B. Società Italiana Analisi Bioenergetica

SEMINARE LA PACE.🕊️"La pace inizia nell'utero", sosteneva Eva Reich... e Michel Odent le faceva eco affermando che "Per ...
25/04/2026

SEMINARE LA PACE.🕊️
"La pace inizia nell'utero", sosteneva Eva Reich... e Michel Odent le faceva eco affermando che "Per cambiare il mondo, è prima di tutto necessario cambiare il modo in cui nascono i bambini".In un mondo dominato dall'Ombra del Potere, la rivoluzione può partire dalla nascita e dal proteggere il primo legame?
Può nascere dal rispetto per la delicatezza e la fisiologia?
Per i bisogni vulnerabili di un neonato?
Per il miracolo della prima relazione d'amore di un essere umano?
Dal tocco gentile di un massaggio dolce?In questo 25 Aprile, noi psicologi psicoterapeuti di SIAB Aneeb partecipiamo con un messaggio di speranza: Liberare la nascita dalla paura.
Il nostro impegno è:
- Accompagnare le coppie di neogenitori a ritrovare la fiducia nel proprio corpo.
- Sostenere l'ascolto profondo dei segnali del proprio bambino.
- Testimoniare che all'origine della vita l'essere umano, con tutte le sue risorse per entrare in relazione, connettersi e sintonizzarsi... è un potenziale di Pace!
Il nostro compito è sostenere i genitori, i professionisti, la società... a non interferire, ma piuttosto proteggere questo potenziale, permettergli di fiorire. 🌸Buon 25 aprile a tutti noi!
DOTT.SSA CHIARA BRENTAN PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SIAB ANEEB

Lavorare con gli adolescenti in psicoterapia bioenergetica significa entrare in punta di piedi in un mondo fatto di emoz...
13/04/2026

Lavorare con gli adolescenti in psicoterapia bioenergetica significa entrare in punta di piedi in un mondo fatto di emozioni intense, cambiamenti profondi e ricerca di identità.
Il corpo, spesso trascurato o frainteso, diventa invece una porta preziosa: attraverso il respiro, il movimento e l’ascolto corporeo, i ragazzi possono dare voce a ciò che non riescono ancora a dire a parole.
In un’epoca in cui tutto corre veloce, offrire uno spazio in cui fermarsi, sentire e riconoscersi è un atto rivoluzionario. La bioenergetica aiuta gli adolescenti a ritrovare radicamento, autenticità e fiducia in sé stessi.
Accompagnarli in questo percorso è una responsabilità, ma anche un privilegio
DOTT.SSA GUIA PAGNONI, PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SIAB ANEEB

Aprile è il mese della consapevolezza del parto cesareo.Che sia programmato, d’urgenza o dopo ore estenuanti, il cesareo...
07/04/2026

Aprile è il mese della consapevolezza del parto cesareo.
Che sia programmato, d’urgenza o dopo ore estenuanti, il cesareo è più di una semplice cicatrice: è una storia.
Parla di aspettative, di vissuti emotivi, di frustrazioni e di paure, di gioia dopo le ansie e l’attesa, di voglia di stare con il proprio “cucciolo” dopo nove mesi di fantasie.
Spesso si pensa che chi ricorre a questo tipo di parto stia adottando una scorciatoia, ma quello che non si sa è che dopo il cesareo il dolore accompagna la gioia: si ha più difficoltà nel recupero e la voglia di tenere in braccio la nuova vita è accompagnata dalla sofferenza fisica post-operatoria e, spesso, il momento di “skin to skin” viene fatto fare al padre o ad altre figure di cura.
Il vissuto emotivo della neomamma è spesso un turbinio di emozioni diverse che non sempre trovano uno spazio di ascolto.
L’importante in questi momenti è non giudicare ma anzi cercare di accogliere il suo vissuto, qualunque esso sia.
Le terapeute del gruppo ANEEB possono sostenere i neo-genitori in questo particolare momento, accogliendo il mondo interiore ed emotivo delle mamme e aiutandole a rielaborarlo.
Inoltre, attraverso il massaggio bioenergetico dolce si può andare a “riparare” e a “ricucire” tutto ciò che non è potuto avvenire nelle prime fasi di vita del neonato, garantendo così le basi per la formazione di un attaccamento sicuro.
Stefania Paroni
Psicologa e psicoterapeuta
SIAB ANEEB

03/04/2026
La condivisione è un elemento vitale per noi esseri umani sociali...Quando nasce un bambino nasce una donna e quindi l'i...
26/03/2026

La condivisione è un elemento vitale per noi esseri umani sociali...Quando nasce un bambino nasce una donna e quindi l'identità di madre, una nuova identità, un nuovo ruolo con cui confrontarsi.
Noi psicoterapeute specializzate in ambito perinatale sottolineamo l'importanza di un corso preparto, non soltanto a livello tecnico ed informativo ma soprattutto ad un livello emotivo di scambio e calore umano e che può appunto proseguire come punto di riferimento per una donna che diventa mamma, con la funzione essenziale di potersi confrontare con delle pari che probabilmente stanno vivendo situazioni ed emozioni similari e sicuramente particolarmente intense.
Noi come gruppo Aneeb forniamo la possibilità di organizzare gruppi specifici per mamme in gravidanza e neomamme e parallelamente anche dei gruppi specifici per i papà che vivono ovviamente sempre l'esperienza di diventare genitori, ma sicuramente con modalità differenti e quindi magari bisognosi anche di un loro spazio specifico per potersi confrontare tra uomini.
Vi invitiamo a consultare il nostro sito ed a contattarci per ulteriori informazioni.

Dott.ssa Mariarita Sclavi
Psicologa e psicoterapeuta
Analista bioenergetica SIAB ANEEB

Auguri a tutti i papà❤️
19/03/2026

Auguri a tutti i papà❤️

A partire dalla nascita, il corpo per il bambino è il luogo delle sensazioni, anche del suo malessere, dell’ansia alle a...
18/03/2026

A partire dalla nascita, il corpo per il bambino è il luogo delle sensazioni, anche del suo malessere, dell’ansia alle allergie diffuse, ai disturbi alimentari, o alla spiacevolezza di non essere abbracciato, accarezzato. Il corpo registra i vissuti emotivi e il disagio che può derivare dalle esperienze traumatiche, espresse con i sintomi che denotano la disfunzione emotivo - relazionali che sta vivendo con i suoi genitori.
Il corpo del bambino racchiude la basa della sua identità futura, il cui sviluppo è legato alla qualità e quantità delle stimolazioni che riceve.
La relazione fin dall’inizio si svolge attraverso il corpo e il cibo; sono cure che gli consentono la sopravvivenza,e devono attutire il passaggio dalla vita intrauterina a quella esterna. L’investimento emotivo materno sul corpo del bambino è fondamentale affinché possa riconoscerlo e riconoscersi.
La crescita opera trasformazioni importanti nel corpo del bambino, e perché ci sia armonia è fondamentale la rispondenza soma-psiche: le emozioni che il corpo vive devono essere decodificate dalla mente adulta, così si dà loro riconoscimento e vengono inscritte nel mentale. Soma e psiche interagiscono tra loro, responsabili dell’equilibrio psico-fisico del soggetto.
Quando il bambino non riceve risposte adeguate ai suoi bisogni non costruisce basi psicologiche su cui appoggiare la sua identità fisica, e non arriva ad avere una piena consapevolezza delle proprie funzioni.
Il cibo è quindi un veicolo di emozioni perché il bambino fin dalla nascita viene nutrito e la relazione che si viene a strutturare con la madre assume una coloritura differente, poiché basata sugli stati d’animo materni che lo accompagnano. Come affermano le neuroscienze, il bambino percepisce molto presto l’intenzionalità degli stati affettivi, e attraverso il cibo-relazione confluiscono le emozioni di chi lo nutre e lo colpiscono con la loro intensità.
Accanto alla ‘madre nutrimento’ c’è anche la buona madre che dà le coccole e un padre; insieme diventano per il bambino il suo polo di riferimento perché si rivelano fonte di piacere sicuro, necessario per strutturare il legame.

In questo senso, i disturbi alimentari dell’infanzia sono una fonte di riflessione per comprendere meglio quello che accade nella comunicazione conscia e inconscia tra madre, bambino e padre attraverso la relazione che si viene a strutturare.
Tutti i disturbi della prima infanzia evidenziano le difficoltà affettive della relazione genitori-bambino e spesso è la figura paterna ad essere carente, cioè ad entrare nella diade ed assumere appieno il suo ruolo. Il disturbo alimentare dell’infanzia, quando non ci sono problematiche di origine biologica, riporta immediatamente alla relazione affettiva che lega genitori e figlio, perché il loro apporto emotivo è il motore propulsore dell’evoluzione psichica del bambino. Perciò qualsiasi disturbo si verifica, non di origine biologica, va riportato alla sfera degli affetti familiari, quindi agli scambi emotivi che avvengono tra genitori e figli. Il bambino immediatamente entra nella triade, una triangolazione in cui percepisce la presenza dell’altro e della coppia.
Una relazione soddisfacente sviluppa un’onda emotiva che fluisce tra madre e bambino e coinvolge il padre, quando la coppia è in grado di condividere. Tutto ciò restituisce al bambino, attraverso il linguaggio verbale e preverbale , imposte di conferma o dí disconferma.
Cibo e gioco si delineano come strumenti emotivi con cui l’adulto stimola la partecipazione e la creatività del bambino. Il nutrire il proprio bambino diventa un momento di gioia reciproca quando il buon cibo è offerto con coinvolgimento di emozioni profonde positive, sia per i genitori che per il figlio, con tentativi di gioco che partono dal genitore, a cui il bambino partecipa.
Se l’esperienza emozionale positiva è assente, o comunque assai limitata, si strutturano le basi che in futuro predispongono al disturbo alimentare. Perché la natura del legame non è in grado di sostenere il piacere del bambino, e l’ambiente che lo circonda ai pasti diventa patogeno.
Già dal primo anno di vita il bambino vive esperienze dolorose che possono diventare traumatiche sé i genitori non sono in grado di contenere il cambiamento nella modalità di nutrirlo, se non assumono atteggiamenti flessibili, comprendendo così le vere esigenze infantili. Il bambino può anche alterare momenti di rifiuto del cibo e di loro stessi, soprattutto della madre. Se quest’ultima evita di imporgli costrizioni, ma lo distrae, gioca con lui, aspetta, l’assunzione di cibo diventa naturale, e non forzata. La relazione cambia perché l’umore diventa gradevole. I genitori diventeranno fonte di nutrimento e non creeranno in questo modo perturbazioni alla relazione e il cibo assume il valore di scambio, di comunicazione oltre che di nutrimento, di approccio relazionale fonte di calore, consentendo al bambino di ricevere piacere e nutrimento, una piena gratificazione somatica e mentale.
Di contro, a volte, il nutrimento del bambino può creare situazioni di stress emotivo, essere fonte di preoccupazione per i genitori ad esempio, quando non si nutre quantitativamente secondo ciò che hanno predisposto, quando sono confrontati al rifiuto del cibo. Sono momenti quelli del pasto in cui la relazione rivela i suoi aspetti più profondi. Il cibo diventa un veicolo che regola tra loro l’interazione. L’intensità emotiva sottende gli scambi relazionali non solo tra genitori e bambini,ma anche della coppia e l’influenza è reciproca.

Con il supporto di esperti qualificati è possibile superare queste difficoltà ed evitare che possano sfociare in specifici disturbi alimentari. Elaborare il proprio vissuto rispetto al significato che il nutrimento (cibo) ha assunto nella propria vita e rispetto a quello che assume all’interno della coppia genitoriale è fondamentale per interrompere antichi meccanismi disfunzionali.

Dott.ssa Claudia Sarrocco
Psicologa Clinica – Analista Bioenergetica SIAB ANEEB–
Specializzata in Disturbi della Nutrizione-
Consulente in Sessuologia Clinica

🌟 **La Gravidanza e i Bisogni Psicologici della Coppia** 🌟La gravidanza è un viaggio emozionante, ma può anche portare c...
13/03/2026

🌟 **La Gravidanza e i Bisogni Psicologici della Coppia** 🌟

La gravidanza è un viaggio emozionante, ma può anche portare con sé una serie di sfide psicologiche. Durante questo periodo, i bisogni emotivi della coppia si intensificano e la comunicazione diventa fondamentale.

Come diceva Thomas H. Holmes, "la gravidanza è un evento di vita che porta con sé tanto gioia quanto ansia". È importante affrontare insieme queste emozioni contrastanti, creando uno spazio di supporto e comprensione reciproca.

Virginia Satir affermava che "la comunicazione è la chiave per la comprensione reciproca". Parlarne apertamente aiuta a navigare le nuove responsabilità e paure che emergono.

In questo contesto, l'Analisi Bioenergetica può essere un valido alleato. Attraverso esercizi specifici, le coppie possono liberare tensioni e migliorare il loro legame emotivo. "La salute psicologica è radicata nella salute fisica", affermava Lowen, e questo è cruciale durante i cambiamenti della gravidanza.

Tecniche come il "grounding" e movimenti espressivi possono aiutare a gestire l'ansia e a sentirsi più connessi.

Ricordiamo le parole di Carl Rogers: "la vera relazione è una relazione di autenticità". Affrontiamo insieme questo viaggio verso la genitorialità con serenità e amore! 💖✨

ADOLESCENZA ONLIFEDal 2015 onlife è divenuto il concetto standard per descrivere la nostra società iperconnessa in cui, ...
02/03/2026

ADOLESCENZA ONLIFE
Dal 2015 onlife è divenuto il concetto standard per descrivere la nostra società iperconnessa in cui, usando le parole di Luciano Floridi (il filosofo italiano che ha coniato il neologismo e che rappresenta un punto di riferimento internazionale per l’etica digitale), "Non c'è più alcuna differenza tra vivere online e vivere offline: viviamo onlife."
Mentre la tecnologia digitale trasforma e modella sempre di più le esperienze quotidiane, le relazioni e le decisioni di almeno 3 generazioni di adulti, le maggiori preoccupazioni sembrano concentrarsi sui più giovani. Gli ultimi rapporti dell’OMS e dell’OCSE mostrano in effetti trend che decrivono un progressivo declino della salute mentale tra gli adolescenti e under 25, con dati più evidenti per l’ansia ed i disturbi dell’umore che vanno di pari passo con l’uso problematico di social e gaming network.
Certamente questo ha sollecitato l’urgenza di una risposta adulta che, attraverso le diverse Istituzioni, a livello europeo e non solo, si è mossa per proporre misure di iper-regolamentazione dell’accesso dei minori agli smartphone ed ai social, arrivando anche a suggerire la definizione di “una maggiore età digitale”. Se da un lato la scelta regolatoria sembra del tutto comprensibile, dall’altro rischia di generare una situazione in cui, mentre internet è sempre di più il luogo in cui ogni cosa accade, gli adolescenti sarebbero gli unici a dovervi accedere di meno o per niente. Una condizione quasi paradossale che potrebbe essere percepita come una grave ingiustizia da parte degli “esclusi”, aumentando le difficoltà di comunicazione invece che porvi rimedio.
Per provare a comprendere meglio l’adolescenza andrebbe considerata la complessità della sfida che la contraddistingue oggi: la costruzione dell’identità sociale, compito prioritario di questa fase evolutiva, nel mondo onlife è diventato un processo che richiede a ragazzi e ragazze la contemporanea capacità di realizzare reputazione e relazioni sociali sia dal vivo sia nel mondo digitale nel quale dovranno entrare ed interagire come giovani adulti. Quella attuale non è solo la prima generazione di adolescenti chiamata a sviluppare così rapidamente una doppia competenza sociale, è anche quella che, più delle precedenti, ha avuto un’infanzia trascorsa tra le mura domestiche, protetta dal pericolo delle strade e del gioco libero non mediato dagli adulti, con minori opportunità di sperimentare il confronto tra pari e le frustrazioni che ne potrebbero derivare.
Se ci concentriamo esclusivamente sulla soluzione normativa, non rischiamo di eludere le nostre fragilità di adulti che dopo aver ritardato l’ingresso dei figli nel mondo fisico, scegliamo di placare le nostre ansie posticipando anche il loro accesso al mondo virtuale?
Forse per promuovere pienamente la salute mentale dei più giovani dovremmo provare a capire meglio il significato profondo del disagio che stanno vivendo nell’ affrontare le sfide dell’adolescenza. Impegnarci a mettere le loro esigenze identitarie al centro, cercando modi più efficaci di star loro accanto, sostenendoli e sì, anche proteggendoli, mentre tentano di risolvere le loro difficoltà evolutive immersi nel mondo onlife.

LAURA CIRIONI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SIAB ANEEB

Mi capita spesso di ascoltare genitori preoccupati per la società in cui vivranno i propri figli che, soprattutto in que...
16/02/2026

Mi capita spesso di ascoltare genitori preoccupati per la società in cui vivranno i propri figli che, soprattutto in questi anni, sembra insicura, piena di conflitti e disagio.
E se per cambiare il mondo dovessimo ripensare il modo in cui nasciamo?
Questa domanda, che dobbiamo a Michel Odent, non è solo una suggestione romantica ma un’intuizione confermata dalle neuroscienze; oggi sappiamo che:

🧠 Durante la gravidanza il cervello del bambino si sta formando e lo stress prolungato della madre può influenzare il sistema che regola la sua risposta alla paura e allo stress. Non è colpa delle madri, è biologia: l’ambiente emotivo lascia tracce.

🧠 Il corpo del bambino sente già nell’utero se il mondo è un posto sicuro o minaccioso attraverso la produzione di ormoni come il cortisolo e l’ossitocina.

🧠 La nascita è un momento potentissimo: quando il parto è rispettato e sostenuto, il corpo produce ossitocina, l’ormone che favorisce fiducia, attaccamento, calma e legame e che ci permette di provare empatia e connessione.

🧠 I primi mesi di vita modellano il cervello emotivo: Attraverso il contatto, lo sguardo, la risposta ai bisogni, si costruiscono le basi della regolazione emotiva; un sistema nervoso che cresce nella sicurezza è meno dominato dalla paura che, quando è costante, può trasformarsi in aggressività, chiusura, violenza.

🌺 Significa che gravidanza e nascita sono il primo terreno su cui si costruisce la capacità di stare nel mondo: una gravidanza rispettata, una donna sostenuta, un parto protetto, un neonato accolto con calma e contatto non sono dettagli, sono prevenzione.

☮️ Forse la pace non comincia solo nei trattati o nelle leggi.
Forse comincia molto prima.
Nel modo in cui accogliamo la vita.
Proteggere nascita e perinatalità significa investire nella salute mentale delle generazioni future.

DOTTORESSA ROSA PASCALE PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SIAB ANEEB

PRIMA E SECONDA NASCITA. BENVENUTA ADOLESCENZA!Con piacere annunciamo lo sviluppo dellAneeB che, da alcuni mesi, compren...
10/02/2026

PRIMA E SECONDA NASCITA. BENVENUTA ADOLESCENZA!
Con piacere annunciamo lo sviluppo dellAneeB che, da alcuni mesi, comprende il settore dedicato all'adolescenza accanto a quello dedicato al periodo perinatale e ai primi anni di vita. Si tratta, come recita il titolo dell'articolo, di affiancare e di collegare la prima nascita con la seconda nascita. Da tempo, infatti, l'adolescenza non viene più considerata un riepilogo dell'infanzia, ma una vera e propria "seconda nascita", la nascita psico-sociale, in cui si gettano le basi sia della maturazione sessuale sia della maturazione cognitiva. Come indica Lowen, il fulcro di entrambe le maturazioni, peraltro strettamente interconnesse e proprie del grounding adulto, è l'oscillazione energetica tra il perineo, la parte più esterna del pavimento pelvico, e la glabella, la zona anatomica tra gli occhi, dietro la quale si trova la corteccia prefrontale.
A seguito della peculiarità e dell'importanza riconosciute all'adolescenza, da tempo si considera, come parte della personalità, accanto al "bambino interiore", l'"adolescente interiore". Parte che può essere una preziosa risorsa sia per i terapeuti che per tutti coloro che ricoprono un ruolo di cura e di guida nei riguardi degli adolescenti. Ma l'adolescente interiore è una risorsa anche nel lavoro con gli adulti, in quanto custodisce non solo le esperienze relative alla fase di vita adolescenziale, ma anche l'attitudine a confrontarsi con i periodi di crisi e di trasformazione, in particolare, quelli in cui ci ritroviamo a vivere con inquietudine e disorientamento la nostra corporeità a causa delle malattie, degli incidenti, dell'invecchiamento.
Questi sono alcuni dei temi che verranno sviluppati da un'ottica bioenergetica, più che mai adatta a fornire proposte di lavoro da declinare in vari ambiti dalla clinica alla scuola, allo sport, ecc. Buona lettura, dunque, e che Dioniso e Arianna, siano d'ispirazione come simboli della capacità di affrontare la complessità del rapporto tra le polarità psico-corporeo-relazionali, capacità coltivata da sempre dall'analisi bioenergetica.

Livia Geloso, psicoterapeuta, didatta e direttore di training della SIAB

09/02/2026

Indirizzo

Via Magna Grecia 128
Rome
00183

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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AneeB - Analisi Bioenergetica - Area Nascita Età Evolutiva

Dopo un lungo lavoro dietro le quinte iniziato tantissimi anni fa dalla Dott.ssa Maria Ballardini , oggi diamo il benvenuto all’AneeB, un gruppo di lavoro formato da professionisti specializzati che si occuperà dell’area perinatale e dell’area dell’età evolutiva. I Referenti del progetto sono la Dott.ssa Livia Agresti, per la sede di Roma, e la Dott.ssa Manuela Bacci, per la sede di Milano.

L’approccio dell’Analisi Bioenergetica, attento al corpo e alle dimensioni non verbali della relazione, è particolarmente indicato nel periodo neonatale e nella prima infanzia. La vita e la salute psicofisica iniziano durante la gestazione, le basi strutturali dell’individuo sono date dall'ambiente dei primi anni di vita e dal rispetto di tutte le fasi evolutive. Da qui l’esigenza d’interventi precoci e di prevenzione che vadano dal concepimento fino all'adolescenza.

La S.I.A.B. (Società Italiana di Analisi Bioenergetica) mette a disposizione le sue competenze attraverso questo gruppo di professionisti specializzati nei relativi interventi e supervisionati in un lavoro di equipe opportunamente coordinato.