Donna E Politiche Familiari

Donna E Politiche Familiari L'associazione è un centro di sostegno psicologico e consulenza legale. La mission del nostro statuto è la lotta alla violenza domestica.

Ci rivolgiamo alle donne, alle coppie, alle famiglie tutte. Centro di sostegno psicologico e consulenza legale integrata. Psicoterapia individuale, di coppia e familiare. Approccio olistico al benessere della persona: Meditazione, laboratori di teatro, Percorsi di gruppo su autostima, dipendenze affettive, assertività, gestione della rabbia. Sportello per adolescenti. Consulenza legale in diritto

di famiglia. Sportello per vittime di violenza, uomini maltrattanti. Consulenza pscicogiuridica sulle separazioni coniugali.

09/04/2026
08/04/2026

È iniziato il terzo ciclo di incontri di difesa personale con gli operatori della scuola di kung-fu Giuncarossa WingTsun
La terza lezione si è aperta con un approfondimento su prevenzione e percezione del pericolo nella vita quotidiana, con particolare attenzione all’osservazione dell’ambiente circostante.
Attraverso esempi pratici, si è riflettuto su come piccoli gesti, come controllare i riflessi nelle vetrine o osservare la propria ombra mentre si cammina, possano aumentare la consapevolezza e la sicurezza personale. Sono stati condivisi episodi concreti di vita quotidiana per evidenziare come le situazioni di rischio possano essere improvvise e molto ravvicinate.
“Se io voglio fare qualcosa a lei, se si volta e scappa quanto ci metto a prenderla?”
“Due secondi.”
Un passaggio che ha portato a riflettere sulla difesa personale come capacità di leggere la situazione e creare uno spazio per mettersi in sicurezza. Durante un’aggressione è difficile reagire perché entrano in gioco alcuni fattori come velocità e impatto emotivo. Un ragazzo con esperienza nella boxe ha raccontato che durante il confronto nei combattimenti: “Andava talmente veloce che non riuscivo a trovare il punto preciso.” Ha spiegato come, nei suoi incontri, riuscisse a colpire solo nei momenti di apertura dell’avversario, sottolineando quanto il movimento continuo e la pressione rendano difficile individuare bersagli precisi. Un contributo che ha aiutato a comprendere meglio la distanza tra teoria e realtà dinamica del confronto fisico.
È stato inoltre approfondito il ruolo della comunicazione non verbale e dei segnali che trasmettiamo all’esterno, fondamentali per la prevenzione. Se ci mostriamo attenti e sicuri diminuisce la probabilità di subire aggressioni e aumentano le nostre capacità di reazione. Per questo bisogna continuare a lavorare su prevenzione, consapevolezza e responsabilità. La lezione si è conclusa con attività pratiche, a cui i ragazzi e le ragazze hanno partecipato con crescente coinvolgimento, guidati dagli operatori e dalle operatrici. Ringraziamo la Chiesa Valdese Otto per Mille Valdese per averci dato la possibilità di interfacciarsi con i/le giovani e lavorare con loro su questi temi rilevanti e attuali.

Siamo arrivate alla terza fase di Evidenze invisibili: il Camper!!
02/04/2026

Siamo arrivate alla terza fase di Evidenze invisibili: il Camper!!

🎭Prosegue il progetto "In-Scena CONTRO la violenza". Durante il quarto incontro "Prestami le parole", abbiamo lavorato i...
02/04/2026

🎭Prosegue il progetto "In-Scena CONTRO la violenza".
Durante il quarto incontro "Prestami le parole", abbiamo lavorato insieme agli studenti e alle studentesse, alternando momenti di ascolto e attività creativa.
L’incontro è iniziato con una forte testimonianza personale, che ha aperto uno spazio di riflessione sul tema della violenza nelle relazioni e sull’importanza di riconoscere i segnali e ascoltare se stessi. Un momento intenso, che ha suscitato reazioni diverse ma che ha permesso di confrontarsi in modo autentico.
Nella seconda parte, il gruppo è stato coinvolto in un’attività pratica di Caviardage, una tecnica espressiva che permette di creare poesie a partire da testi già esistenti, selezionando e valorizzando alcune parole. Questo momento ha favorito una partecipazione attiva e ha dato spazio all’espressione personale, permettendo a ciascuno e ciascuna di rielaborare in modo creativo quanto emerso. L’entusiasmo per questa nuova forma di espressione è stato immediato: "Non pensavo che cancellando le parole si potesse scrivere una poesia!".
La condivisione finale delle poesie ha rappresentato un ulteriore momento di scambio, contribuendo a rafforzare il senso di gruppo. In particolare, tutti sono rimasti colpiti da una creazione potente emersa tra le righe:
"Il mio cuore comincia a sfarfallare per la paura"
Un’immagine forte che ci ricorda quanto sia fondamentale imparare a leggere i propri segnali interiori e dar loro voce in un contesto protetto.

01/04/2026

Si è concluso il quarto Si è concluso il quarto incontro del percorso su autostima e dipendenza affettiva.
Un momento intenso, fatto di condivisioni profonde, emozioni forti e consapevolezze che iniziano a prendere forma.
Nel video, le parole delle partecipanti raccolte nella frase “nel mio bagaglio porto” raccontano ciò che resta dopo questo incontro: storie che si intrecciano, dolori che trovano spazio, ma anche piccoli segnali di cambiamento.
C’è chi porta con sé la scoperta di non essere sola, chi riconosce ferite che arrivano da lontano, chi sente il bisogno di ricostruirsi e imparare a prendersi cura di sé.
Emergono rabbia, tristezza, ma anche leggerezza, ironia e il desiderio di trasformare il proprio vissuto in qualcosa che possa aiutare anche le altre.
“Non si può guarire una ferita con coltelli simili a quello che l’ha provocata”
“Mi sento alleggerita dall’aver parlato del mio vissuto”
“Devo imparare a prendermi cura di me, amarmi, rispettarmi”
Parole che raccontano un percorso in movimento, dove il dolore inizia a essere riconosciuto e condiviso, e dove, passo dopo passo, si apre uno spazio possibile per la cura, la forza e la rinascita✨🌷

Proseguono gli incontri del progetto “In-Scena contro la violenza”🎭.Nel secondo laboratorio teatrale, ragazzi e ragazze ...
01/04/2026

Proseguono gli incontri del progetto “In-Scena contro la violenza”🎭.
Nel secondo laboratorio teatrale, ragazzi e ragazze si sono messi in gioco lavorando su testi che parlano di relazioni, emozioni e stereotipi: da Romeo e Giulietta al monologo di Paola Cortellesi, fino a Be a Lady They Said e La canzoncina dell’inadeguata.
Divisi in piccoli gruppi, hanno letto ad alta voce, interpretato e sperimentato il potere delle parole, provando a dare ritmo, intenzione e significato ai testi. Guidati dall’operatrice teatrale, hanno iniziato a lavorare anche su elementi espressivi come le “parole lampadina”, capaci di catturare l’attenzione e rendere il racconto più incisivo.
In alcuni momenti, le letture si sono trasformate in occasioni di confronto, permettendo ai ragazzi e alle ragazze di riflettere insieme sui contenuti e sui temi emersi.
Durante il lavoro sul testo Mia, è emersa una domanda che ha colpito tutti:
“e perché l’ha uccisa?”
“perché era geloso”.
Una risposta che mostra quanto alcune narrazioni tossiche siano ancora radicate e normalizzate, collegando la violenza a sentimenti come la gelosia invece di riconoscerla per ciò che è. Il laboratorio si conferma così uno spazio di espressione e condivisione, dove attraverso il teatro è possibile dare voce a pensieri, emozioni e punti di vista, costruendo passo dopo passo una maggiore consapevolezza Roma Capitale CMFP Adriatico

Secondo appuntamento di “In-Scena contro la violenza” 🎭Si parte da una storia: Romeo e Giulietta.“Non me la ricordo bene...
27/03/2026

Secondo appuntamento di “In-Scena contro la violenza” 🎭
Si parte da una storia: Romeo e Giulietta.
“Non me la ricordo bene” e da qui si costruisce insieme una base comune, per poter entrare davvero nelle scene. L’attività è stata organizzata in piccoli gruppi, ciascuno con un ruolo e uno spazio di lavoro. I ragazzi e le ragazze hanno lavorato su tre momenti chiave: l’incontro, la scena del balcone e il conflitto. All’inizio un po’ di esitazione, qualche risata, imbarazzo. Poi, gradualmente, più coinvolgimento e spontaneità.
“Posso fare io Romeo?”
“Io voglio provare questa parte.”
Entrare nei personaggi ha significato mettersi in gioco, dare voce alle emozioni, provare a stare dentro le relazioni. Il teatro è diventato uno spazio protetto dove sperimentarsi senza paura del giudizio.
Nella parte finale, rivedersi ha aperto nuove riflessioni.
Osservare le scene da fuori ha aiutato a notare dettagli come il tono della voce, i gesti, la gestione delle emozioni.
“Non pensavo di fare così…”
Un’esperienza che unisce azione e riflessione, permettendo ai ragazzi e alle ragazze di osservare sé stessi e gli altri con uno sguardo diverso. Perché comprendere le relazioni, i conflitti e le dinamiche, anche quelle più difficili, passa anche da qui: dal viverle, guardarle e rielaborarle insieme💭

26/03/2026

Continuano gli incontri del progetto DifendiAMOci!
Parlare di violenza non è mai semplice. Ma da qui si parte. Durante l’incontro, ragazzi e ragazze hanno costruito insieme un brainstorming su cosa significhi davvero “violenza”. Parole, idee, esempi: un modo per dare forma a qualcosa che spesso resta confuso o invisibile. Sono emerse tante riflessioni. Alcune forti, dirette:
“l’uomo magari pensa che la donna voglia”. E la risposta: “o magari non gli importa cosa la donna voglia veramente”. Si è parlato anche di empatia, di quanto possa mancare quando una persona viene vista come un oggetto. E di come questo renda possibile la violenza. Quando si è affrontato il tema degli animali, qualcuno ha detto:
“No, gli animali no!”. Una frase che ha fatto riflettere su quanto a volte sia più facile provare empatia in alcuni casi piuttosto che in altri.
Si è discusso di violenza nelle relazioni, di controllo, manipolazione, gelosia.
Di catcalling, ovvero “quando ti fischiano” e di esperienze vissute in prima persona.
E poi la violenza digitale:
“per farsi vedere dai suoi amici e dimostrare che è grosso”
“lo fa per rovinarle la vita”.
Parole dure, ma reali. Parole che raccontano come i ragazzi e le ragazze vedono e interpretano ciò che accade intorno a loro.
Non è stato un incontro semplice, né lineare. Ma è stato uno spazio in cui iniziare a nominare, riconoscere e mettere in discussione. Perché capire la violenza è il primo passo per non normalizzarla🌷
Ringraziamo la Chiesa Valdese per averci dato la possibilità di interfacciarsi con i/le giovani e lavorare con loro su questi temi rilevanti e attuali.
www.ottopermillevaldese.org
www.donnaepolitichefamiliari.it

26/03/2026

C’è una forza incredibile nel silenzio che ascolta e nelle parole che curano. ✨
Al termine del terzo incontro del nostro percorso su autostima e dipendenza affettiva, queste sono le riflessioni che le partecipanti hanno lasciato sulla carta. Sentire che i propri vissuti risuonano in quelli delle altre trasforma il dolore solitario in una scoperta collettiva.
Non è un percorso facile, né automatico, ma è un viaggio necessario verso l'emancipazione e il riconoscimento del proprio valore. Grazie a chi ha avuto il coraggio di condividere un pezzetto di sé. 💜

Psicologhe, psicoterapeute, operatrici olistiche con una visione di genere e con il focus del benessere psichico e menta...
24/03/2026

Psicologhe, psicoterapeute, operatrici olistiche con una visione di genere e con il focus del benessere psichico e mentale, residenti a Roma e desiderose di collaborare con la nostra associazione www.donnaepolitichefamiliari.it Possibilità anche di occupare uno spazio fisico dentro la Casa Internazionale delle Donne. Per info: teresadattilo@hotmail.com

Centro di sostegno psicologico e consulenza legale integrata

22/03/2026

Gisèle Pelicot, in Italia per la prima volta per la presentazione del suo libro “Un inno alla vita”, ha vinto per tantissimi motivi.
Perché ha avuto il coraggio di aprire il suo processo ai media. Perché ha risvegliato la Francia (ma non solo), facendo sì che si introducesse la nozione di consenso nel codice penale francese. Perché ha insegnato che essere vittime non significa essere deboli. Perché ha detto al mondo che la vergogna non appartiene a chi subisce violenza, ma a chi la commette. Perché ha affrontato il dolore e la difficoltà di vedere dei filmati orribili e dolorosi e ha avuto la forza di non riconoscersi nella donna che li stava subendo. E, con il sostegno di tante donne che l’hanno sostenuta e accompagnata, perché ha trasformato lo sguardo di tanta opinione pubblica sui temi delle molestie sessuali e dello stupro.
Mercoledì 18 marzo una platea di 400 persone l’ha accolta, ascoltata e calorosamente applaudita alla Cavallerizza Reale di Torino, dove ha dialogato con la direttrice del Salone del Libro Annalena Benini nell’ambito di Aspettando il Salone.
Presentando il suo libro, del quale l’attrice Jasmine Trinca ha letto un estratto, Gisèle Pelicot ha ripercorso il modo in cui ha affrontato il processo, le sue “vittorie”. E ha raccontato l’importanza del percorso compiuto oltre che da lei, da due generazioni di donne, la madre e la nonna, dalle quali ha attinto la sua forza.
Non ha lanciato un messaggio di odio, hai parlato della necessità di non contrapporre uomini e donne, della necessità di armonia reciproca e di educazione.
Gisèle Pelicot ha vinto perché si è rialzata.
E noi sappiamo bene che quando una donna si alza per sé, si alza per tutte.
(Con le parole di Gabriella Bena)

20/03/2026

Indirizzo

Via Della Lungara 19
Rome
00165

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Centro di sostegno psiclogico e consulenza legale integrata. Cosulenza sulle separazioni coniugali gestita in coopresenza da un’avvocata esperta in diritto di famiglia e da una psicoterapeuta familiare. Si offrono servizi di: Psicoterapia individuale, di coppia e familiare. Approccio olistico al benessere della persona: Consulenza Naturopatia, Massaggi, Meditazione, laboratori di teatro sulla violenza domestica, Percorsi di gruppo su autostima e dipendenze affettive, assertività, gestione della rabbia. Sportello per neogenitori. Consulenza legale in diritto di famiglia. Sportello per donne vittime di violenza ed autori di violenza.

tel 066880950 www.donnaepolitichefamiliari.it