Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo

Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo Chirurgo-senologo : Primario Unità Operativa della Chirurgia della mammella -Policlinico Umberto I di Roma
Presidente Associazione Filo Teso Prof.

Massimo Vergine -Chirurgo senologo - Chirurgia Tumore del seno

Chirurgia del tumore della mammella

Direttore dell'Unità Operativa Complessa della

CHIRURGIA DELLA MAMMELLA

Chirurgo senologo della Breast Unit Policlinico Umberto I-Roma

Docente in Chirurgia generale dell'Università " Sapienza " di Roma

Sono un chirurgo senologo, ormai da moltissimi anni mi dedico allo studio e alla cura chirurgica del tumore della mammella. Il mio obiettivo è assicurarmi che le pazienti e i loro famigliari nel colloquio che intercorre durante la visita senologica, comprendano le varie opzioni di trattamento che vengono proposte e confermate dopo le riunioni con il team multidisciplinare della Breast Unit. Quando la paziente viene a trovarmi spesso è spaventata perchè gli vengono fornite o comunque legge spesso notizie non del tutto esatte sul trattamento chirurgico del loro tumore e talvolta sono disorientate e piene di dubbi e paure per il loro futuro. Ritengo che conoscere il lato scientifico unito all'esperienza maturata in moltissimi anni di lavoro nel campo della senologia sia un buon compromesso per poter dare informazioni corrette alla paziente. Pertanto avere un colloquio sereno , cercando di spiegare quale potrebbe essere il miglior percorso terapeutico del singolo caso credo possa essere l'arma vincente per superare la malattia. Sono convinto che importante e determinante sia spiegare l'approccio chirurgico, cercando un perfetto abbinamento tra l'aspetto oncologico e il lato estetico che possano garantire l'asportazione totale del tumore rispettando quanto più possibile un armonioso risultato estetico anche con la eventuale ricostruzione mammaria in caso di asportazione totale del seno. Il mio obiettivo è ottenere i migliori risultati estetici , inclusa la riduzione del rischio di complicanze e ricadute dopo l'intervento chirurgico. Eseguo tutti i tipi di chirurgia della mammella, dalla chirurgia conservativa tramite quadrantectomie e tumorectomia, alla mastectomia , alla chirurgia del cavo ascellare. Particolare attenzione da alcuni anni dedico alla mastectomia con risparmio di cute e capezzolo, proposta che offro alle donne che hanno predisposizione genetica al tumore della mammella, in quanto l'asportazione di entrambe le mammelle riduce notevomente il rischio di contrarre il tumore. Prima di sottoporsi ad un intervento per tumore del seno è bene discutere in maniera approfondita con il chirurgo tutte le procedure più idonee quale ad esempio . Tumorectomia
Quadrantectomia detta anche chirurgia conservativa
Mastectomia - Mastectomia con risparmio del complesso ar**la capezzolo
Tecniche di ricostruzione mammaria
Linfonodo sentinella
Linfectomia ascellare
Asportazione Fibroadenomi e Tumori filloidi

Ho partecipato in qualità di chirurgo senologo alla stesura del Percorso diagnostico assistenziale della Breast Unit del Policlinico Umberto I

Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Filo Teso" - Associazione fondata insieme a donne operate di tumore al seno . Autore e coautore di lavori scientifici su argomenti di interesse clinico sulle patologie benigne e maligne della mammella. Ho partecipato a numerosi congressi di aggiornamento in senologia e chirurgia oncoplastica e ricostruttiva della mammella. "La donna che scopre di avere un tumore al seno ha bisogno di parlare ed essere ascoltata..Questo rappresenta un momento importante della terapia"

🟥Come gestire gli effetti collaterali delle cure per il tumore al seno.Affrontare le cure per il tumore al seno non sign...
13/01/2026

🟥Come gestire gli effetti collaterali delle cure per il tumore al seno.

Affrontare le cure per il tumore al seno non significa solo combattere la malattia, ma anche imparare a convivere con alcuni effetti collaterali che possono influire sulla qualità della vita. Stanchezza, nausea, caduta dei capelli e dolore sono tra i disturbi più comuni, ma esistono strategie concrete per gestirli meglio.
Stanchezza: quando il corpo chiede una pausa

La stanchezza legata alle terapie oncologiche non è una semplice fatica: può essere intensa e persistente.

👉 Consigli pratici:
Ascolta il tuo corpo e concediti momenti di riposo
Mantieni una routine leggera con attività dolci come camminare
Dormi a orari regolari
Chiedi aiuto senza sensi di colpa
Nausea e disturbi gastrointestinali
La nausea durante la chemioterapia è uno degli effetti collaterali più temuti, ma oggi può essere controllata. 👉 Soluzioni utili:
Fai pasti piccoli e frequenti
Preferisci cibi leggeri e facilmente digeribili
Bevi a piccoli sorsi durante la giornata

Segui sempre le indicazioni del medico sui farmaci anti-nausea
Caduta dei capelli: affrontare il cambiamento

La perdita dei capelli ha un forte impatto emotivo, perché colpisce l’immagine di sé. 👉 Cosa può aiutare:
Informarsi prima su quando e come avverrà
Valutare parrucche, foulard o turbanti
Ricordare che nella maggior parte dei casi i capelli ricrescono
Concedersi il diritto di sentirsi fragili

Dolore e fastidi fisici
Il dolore durante o dopo le cure può variare da persona a persona. 👉 Strategie di gestione:
Non sopportare il dolore in silenzio: parlarne con l’oncologo è fondamentale
Seguire correttamente le terapie antidolorifiche
Valutare tecniche complementari come fisioterapia, rilassamento e respirazione
Migliorare la qualità di vita durante le cure

Oltre agli aspetti fisici, è importante prendersi cura anche del benessere emotivo. ✔ Circondati di persone che ti fanno sentire compresa
✔ Valuta il supporto psicologico o i gruppi di sostegno
✔ Ricorda: non sei sola e chiedere aiuto è un atto di forza
💗 Ogni percorso è diverso, ma con le giuste informazioni e il supporto adeguato è possibile affrontare gli effetti collaterali delle cure per il tumore al seno con maggiore consapevolezza e serenità.
👉 Condividi questo articolo: potrebbe aiutare qualcuno che ne ha bisogno.

Prof.Massimo Vergine
Direttore Unità Operativa della Chirurgia della mammella
Policlinico Umberto I di Roma
Tel. 3396166430

🟥Tumore al seno: chirurgia conservativa o mastectomia?Quando si riceve una diagnosi di tumore al seno, una delle prime d...
11/01/2026

🟥Tumore al seno: chirurgia conservativa o mastectomia?

Quando si riceve una diagnosi di tumore al seno, una delle prime domande che molte donne si pongono riguarda l’intervento chirurgico: è meglio la chirurgia conservativa o la mastectomia?
👉 Chirurgia conservativa
Consiste nella rimozione del tumore preservando la maggior parte del seno. Spesso è seguita dalla radioterapia e, nei casi appropriati, offre le stesse probabilità di guarigione della mastectomia. È una scelta possibile quando il tumore è di dimensioni contenute e ben localizzato.
👉 Mastectomia
Prevede l’asportazione completa della mammella. Può essere indicata in presenza di tumori più estesi, multipli o in caso di predisposizione genetica. Oggi, grazie alla ricostruzione mammaria, è possibile ottenere risultati estetici sempre più soddisfacenti.
💬 Non esiste una scelta “giusta” per tutte
La decisione dipende da molti fattori: dimensioni e tipo del tumore, caratteristiche biologiche, età, storia clinica e, soprattutto, le preferenze della paziente. Il confronto con l’équipe medica è fondamentale per scegliere il percorso più adatto.
🌸 Informazione, ascolto e supporto fanno la differenza. Affrontare il tumore al seno è un cammino che nessuna donna dovrebbe percorrere da sola.
📌 Condividi questo post per diffondere consapevolezza e aiutare altre donne a sentirsi più informate e meno sole.

Prof. Massimo Vergine
Direttore dell'Unita Operativa della Chirurgia della mammella
Policlinico Umberto I di Roma

Master Universitario di II livello in "Tecniche avanzate in diagnostica e Chirurgia Oncologica della mammella- Master in...
11/01/2026

Master Universitario di II livello in "Tecniche avanzate in diagnostica e Chirurgia Oncologica della mammella- Master in ambito della Senologia presso Il Policlinico Umberto I di Roma, anno 2025-2026 -
"Sapienza" Università di Roma
IV Edizione
Direttore del master- Prof. Massimo Vergine-Responsabile Unita' Operativa della Chirurgia della Mammella del Policlinico Umberto I di Roma

L'obiettivo del Master è la formazione di Medici esperti indirizzati alla conoscenza delle tecniche e procedure avanzate di diagnostica senologica e ricostruttiva della mammella al fine di ottimizzare i percorsi diagnostici terapeutici nella prevenzione e caratterizzazione del carcinoma mammario, con particolare riferimento alle principali innovazioni nel settore della diagnostica radiologica e della chirurgia personalizzata.

Il Master, in ambito senologico permette ai partecipanti medici di acquisire competenze specifiche nella diagnosi e nel trattamento della patologia oncologica mammaria per l'organizzazione, gestione e finalizzazione dei percorsi diagnostici e terapeutici in pazienti affette da neoplasie della mammella.
Particolare attenzione viene dedicata all'apprendimento delle tecniche di chirurgia oncoplastica e ricostruttiva ed all'applicazione delle terapie integrate nel trattamento dei tumori del seno, mediante lo sviluppo di modalità innovative di collaborazione multidisciplinare.

I partecipanti oltre alle lezioni frontali con i vari docenti potranno assistere e collaborare in sala operatoria agli interventi chirurgici della Breast Unit del Policlinico Umberto I.

Per ulteriori informazioni scrivere a massimo.vergine@uniroma1.it o chiamare 3396166430
Per Ulteriori informazioni e domanda di ammissione al Master vai al link
https://www.uniroma1.it/it/offerta-formativa/master/2026/tecniche-avanzate-diagnostica-e-chirurgia-oncologica-della-mammella

🟥Scoperto un Nodulo al seno: cosa fare subito e cosa evitare▶️La scoperta di un nodulo al seno rappresenta una delle pri...
10/01/2026

🟥Scoperto un Nodulo al seno: cosa fare subito e cosa evitare
▶️La scoperta di un nodulo al seno rappresenta una delle principali cause di accesso alle visite ginecologiche e senologiche. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di lesioni benigne, è fondamentale seguire un corretto iter diagnostico per escludere patologie maligne e intervenire tempestivamente quando necessario.

👉In questo articolo analizziamo, con approccio medico-scientifico, quali azioni intraprendere immediatamente, quali comportamenti evitare e quando è indicato un approfondimento specialistico.

👉Nodulo al seno: definizione clinica
Dal punto di vista medico, un nodulo mammario è una formazione solida o cistica distinta dal tessuto circostante, rilevabile tramite palpazione o indagini strumentali. Può essere:

▶️benigno (fibroadenoma, cisti, lipoma, mastopatia fibrocistica)

▶️maligno (neoplasia mammaria)

👉La diagnosi differenziale si basa su anamnesi, esame obiettivo e imaging mirato.

Cosa fare subito dopo la scoperta di un nodulo mammario
1. Valutazione clinica tempestiva
Il primo passo è una visita con medico di medicina generale, ginecologo o senologo, che procederà a:

raccolta dell’anamnesi personale e familiare

esame obiettivo del seno e dei linfonodi ascellari

definizione del percorso diagnostico appropriato

2. Esecuzione degli esami diagnostici indicati
Gli esami strumentali vengono prescritti in base all’età e alle caratteristiche cliniche del nodulo:

Ecografia mammaria: esame di prima scelta nelle donne

🟥 Un nodulo al seno è sempre un tumore?È una delle domande che sento più spesso in ambulatorio.La risposta è NO.👉 Un nod...
09/01/2026

🟥 Un nodulo al seno è sempre un tumore?

È una delle domande che sento più spesso in ambulatorio.
La risposta è NO.

👉 Un nodulo al seno non è sempre un tumore, e nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione benigna.
Quando una donna scopre un nodulo, la paura è immediata. È una reazione normale. Ma è importante sapere che esistono molte cause diverse che possono provocare la comparsa di un nodulo mammario.

💡 I noduli benigni sono molto frequenti, soprattutto nelle donne giovani. Tra i più comuni troviamo:
fibroadenomi
cisti mammarie
alterazioni ormonali
mastopatie benigne
Queste condizioni non sono tumori e spesso non richiedono interventi chirurgici, ma solo controlli nel tempo.
🔬 Il problema non è il nodulo in sé, ma ignorarlo.
Ogni nodulo va sempre valutato correttamente, attraverso:
visita senologica
ecografia
mammografia (quando indicata)
eventuali approfondimenti diagnostici
Solo gli esami permettono di distinguere con certezza una lesione benigna da una maligna.

🎯 La diagnosi precoce fa la differenza
Quando un tumore al seno viene individuato in fase iniziale, oggi le possibilità di cura sono molto elevate e spesso con interventi conservativi e terapie personalizzate.
❤️ Il mio consiglio da chirurgo senologo è semplice:
non farti prendere dal panico
non rimandare
affidati a uno specialista
La conoscenza riduce la paura.
La prevenzione protegge la vita.
📘 Per aiutare le donne a orientarsi con consapevolezza ho scritto il libro “Seno Sicuro”, una guida chiara per capire quando preoccuparsi e quando no.
👩‍⚕️ Prendersi cura del proprio seno significa prendersi cura di sé.
🔖 Hashtag


🟥𝐐𝐮𝐚𝐥'𝐞' 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐢𝐧𝐨𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐭𝐮 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚?▶️Quando si parla di tumore al seno, s...
08/01/2026

🟥𝐐𝐮𝐚𝐥'𝐞' 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐢𝐧𝐨𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐭𝐮 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚?

▶️Quando si parla di tumore al seno, spesso si sentono termini come carcinoma in situ e carcinoma invasivo. Ma qual è la differenza? Capirlo è fondamentale per una corretta informazione e per affrontare il percorso di cura con maggiore consapevolezza.

🎗️ Cos’è il carcinoma in situ della mammella?
Il carcinoma in situ è una forma iniziale e non invasiva di tumore al seno.

Le cellule tumorali sono presenti solo all’interno dei dotti o dei lobuli mammari e non hanno superato la loro sede di origine.
👉 Il tipo più comune è il carcinoma duttale in situ (DCIS).
👉 Spesso non provoca sintomi e viene scoperto grazie alla mammografia di screening.
📌 È considerato uno stadio molto precoce e ha un’ottima prognosi, soprattutto se diagnosticato in tempo.

⚠️ Cos’è il carcinoma invasivo della mammella?
Il carcinoma invasivo, invece, è una forma più avanzata.
Le cellule tumorali hanno superato la barriera dei dotti o dei lobuli e possono infiltrare il tessuto mammario circostante.
👉 Può diffondersi ai linfonodi e, nei casi più avanzati, ad altri organi.
👉 Il tipo più frequente è il carcinoma duttale invasivo.
📌 Richiede un approccio terapeutico più complesso, che può includere chirurgia, radioterapia, chemioterapia e terapie mirate.

🩺 Le principali differenze in sintesi
✔️ Carcinoma in situ:
Non invasivo
Localizzato
Prognosi eccellente
✔️ Carcinoma invasivo:
Ha superato i confini originari
Può diffondersi
Necessita di trattamenti più articolati

💗 Perché la prevenzione è fondamentale?
La diagnosi precoce fa davvero la differenza. Grazie ai programmi di screening mammografico, oggi è possibile individuare il tumore al seno in fase iniziale, aumentando notevolmente le possibilità di guarigione.

📅 Controlli regolari e prevenzione possono salvare la vita.
📣 Condividi questo articolo per aiutare altre donne a fare chiarezza su un tema così importante.
🔍 Informarsi è il primo passo per prendersi cura di sé.

Prof. Massimo Vergine
Direttore dell' Unità Operativa della Chirurgia della Mammella
Policlinico Umberto I di Roma

Come leggere il referto di una biopsia mammariaGuida scientifica per comprendere termini, risultati e significato clinic...
07/01/2026

Come leggere il referto di una biopsia mammaria

Guida scientifica per comprendere termini, risultati e significato clinico

Ricevere il referto di una biopsia mammaria può generare ansia e confusione: il linguaggio utilizzato è spesso tecnico e difficile da interpretare senza una guida. Comprendere cosa c’è scritto, però, è un primo passo fondamentale per affrontare il percorso diagnostico e terapeutico con maggiore consapevolezza.
Cos’è una biopsia mammaria
La biopsia mammaria è un esame diagnostico che consiste nel prelievo di un piccolo campione di tessuto dal seno, eseguito quando un esame strumentale (mammografia, ecografia o risonanza magnetica) evidenzia un’area sospetta.
Il campione viene analizzato al microscopio dal medico anatomopatologo, che redige il referto.
Struttura del referto istologico
Un referto di biopsia mammaria è generalmente composto da alcune sezioni chiave:

1. Tipo di campione
Può essere indicato come:
Agoaspirato (FNA)
Biopsia con ago tranciante (core biopsy)
Biopsia vacuum-assisted
Questo dato è importante perché influisce sull’accuratezza diagnostica.

2. Diagnosi istologica
È la parte centrale del referto e descrive la natura del tessuto prelevato.
Lesioni benigne
Alcuni esempi:
Fibroadenoma
Cisti
Iperplasia duttale semplice
Mastopatia fibrocistica
👉 In questi casi non si tratta di tumore, anche se può essere necessario un follow-up.
Lesioni a rischio (lesioni “borderline”)
Tra le più comuni:
Iperplasia duttale atipica (ADH)
Neoplasia lobulare (LIN)
Papilloma con atipie
👉 Non sono tumori, ma aumentano il rischio futuro e richiedono una valutazione specialistica.
Lesioni maligne
Quando è presente un tumore, il referto può indicare:
Carcinoma duttale in situ (DCIS)
Carcinoma duttale infiltrante
Carcinoma lobulare infiltrante
👉 “In situ” significa che il tumore è confinato, mentre “infiltrante” indica che ha superato i dotti o i lobuli.

3. Grado istologico (grading)
Se è presente un carcinoma, viene indicato il grado di aggressività cellulare:
G1 (basso grado)
G2 (intermedio)
G3 (alto grado)
👉 Un grado più alto indica cellule più diverse da quelle normali e, in genere, una maggiore aggressività biologica.

4. Recettori ormonali
Fondamentali per la scelta della terapia:
Recettori estrogenici (ER)
Recettori progestinici (PR)
👉 Se positivi, il tumore può rispondere alla terapia ormonale.
5. HER2
Può essere:
Negativo
Positivo
Dubbio (2+) → richiede test aggiuntivi (FISH)
👉 HER2 positivo indica un tumore più aggressivo ma curabile con terapie mirate.
6. Indice di proliferazione (Ki-67)
Espresso in percentuale, indica quanto velocemente si moltiplicano le cellule tumorali.
👉 Valori più alti = maggiore attività proliferativa.
Un referto non è una sentenza
È fondamentale ricordare che:
Il referto va sempre interpretato dal medico, nel contesto clinico e radiologico.
▶️Ogni tumore mammario è diverso.
Le terapie moderne sono sempre più personalizzate ed efficaci.
Messaggio finale
Conoscere il significato dei termini medici aiuta a ridurre la paura e a partecipare in modo attivo alle decisioni terapeutiche.
L’informazione corretta è uno strumento di cura.

Prof..Massimo Vergine
Direttore Unità Operativa della Chirurgia della mammella
Policlinico Umberto I di Roma
Tel. 3396166430

Fattori di rischio del tumore al senoIl tumore al seno rappresenta la neoplasia più diagnosticata nelle donne a livello ...
05/01/2026

Fattori di rischio del tumore al seno
Il tumore al seno rappresenta la neoplasia più diagnosticata nelle donne a livello globale. Nonostante i progressi nella ricerca, intorno ai suoi fattori di rischio persistono ancora numerosi miti che possono generare confusione o paura. Distinguere ciò che è scientificamente provato da ciò che è frutto di disinformazione è fondamentale per promuovere prevenzione consapevole e comportamenti salutari.

Miti da sfatare sui fattori di rischio del tumore al seno- vero o falso? leggi l'articolo per capire i miti da sfatare

🟥Biopsia della mammella-guida al referto🟥A cosa serve la biopsia ai fini della diagnosi e terapia deltumore del seno?Qua...
05/01/2026

🟥Biopsia della mammella-guida al referto
🟥A cosa serve la biopsia ai fini della diagnosi e terapia del
tumore del seno?
Quali sono i tempi di attesa per il risultato della biopsia alla mammella?


Se hai ritirato il referto di una biopsia della mammella e vuoi sapere qualcosa in più sull'esame istologico puoi leggere in questa pagina alcune informazioni in merito.

La biopsia della mammalla ha due finalità:
Identificare precocemente lesioni benigne rispetto a lesioni sospette o francamente maligne, prevenendo ritardi diagnostici; evitare nei casi di patologia francamente benigna un inutile intervento chirurgico.

La biopsia mammaria, eseguita come “core biopsy” o come VABB (Vacuum Assisted Breast Biopsy) sotto guida ecografia o sotto guida mammografica, produce dei piccoli frustoli di tessuto che vengono studiati e classificati:



Classificazione di un referto Istologico di una BIOPSIA della mammella
B1 indica un tessuto mammario perfettamente normale (evento rarissimo) ovvero un prelievo inadeguato. Inadeguato sottintende che l’aspetto istologico del campione non corrisponde alla valutazione strumentale fatta, ovvero non la giustifica.
B2 identifica un campione adeguato (cioè con caratteristiche istologiche che giustificano il quadro clinico-radiologico) riferibile a lesioni di natura assolutamente benigna. In caso di reperto mammografico con microcalcificazioni queste devono essere evidenti nel tessuto e tali da giustificare il loro rilievo strumentale.

B3 indica una lesione “atipica” ovvero con caratteristiche citologiche e/o strutturali diverse dall’ampio pattern che può essere rappresentativo di una lesione francamente benigna ed identifica un “fattore di rischio” per carcinoma.
Corrisponde di fatto ad una lesione “verosimilmente benigna”, ma meritevole di una più approfondita indagine istologica (possibile intervento chirurgico) o, a seconda delle caratteristiche, di un più accurato controllo e monitoraggio, a discrezione del clinico senologo.

Forte sospetto di un tumore maligno
B4 definisce una lesione molto sospetta morfologicamente “verosimilmente maligna” in casi in cui per alterazioni artefattuali, scarsità dei reperti o altro il campione in studio è molto sospetto per un tumore maligno ma non può essere valutato con certezza. Questi casi vanno all’intervento chirurgico che consentirà un’adeguata definizione della lesione.

Certezza di un tumore maligno
B5 indica un carcinoma franco, in situ (ovvero non ancora infiltrante lo stroma), oppure infiltrante. Distinguono le due situazioni le sigle B5a (carcinoma in situ) e B5b (carcinoma invasivo). B5c viene utilizzato in casi ove si ha un sospetto di infiltrazione tessutale ma per ragioni diverse questo non è definibile con certezza.

REFERTO ISTOLOGICO DI UN INTERVENTO AL SENO
Il referto istologico di un intervento al seno è predisposto per essere utilizzato dai medici e, per questo, utilizza un linguaggio tecnico che risulta di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Nonostante le informazioni ricevute spesso le pazienti si trovano in difficoltà di fronte a di termini e sigle che risultano del tutto estranei alla loro quotidianità.

In questa sezione dunque cerchiamo di aiutare a capire le voci che, per la loro importanza clinica e prognostica, fanno parte integrante di tutti i referti anatomo-patologici.

STRUTTURA DEL REFERTO ISTOLOGICO NEL TUMORE AL SENO
Il referto istologico include una descrizione macroscopica del pezzo operatorio, una microscopica (in realtà si tratta della diagnosi) e la determinazione di alcuni parametri prognositci e caratteristiche biologiche del tumore.

Descrizione macroscopica del pezzo operatorio
La prima parte del referto riporta una accurata e dettagliata descrizione dei pezzi chirurgici inviati al patologo per essere esaminati.
Sono descritti: il tipo di intervento che ha dato origine ai campioni (biopsia, ampia exeresi, quadrantectomia, mastectomia, ecc.), il numero, le dimensioni e il peso dei pezzi, la presenza di eventuali punti di repere posti dal chirurgo per orientare il pezzo, la descrizione macroscopica di tutte le lesioni, la sua distanza dai margini di resezione chirurgica, il numero degli eventuali linfonodi prelevati, ecc.

Descrizione istologica o microscopica (comprende i seguenti dati)
Tipo e grado istologico del tumore al seno
Il tumore è classificato in base al tipo di cellule da cui trae origine; le due varianti principali sono il duttale e il lobulare che si sviluppa dalle cellule delle cosidette unità duttolobulari terminali.
Se la malattia dimostra di aver acquisito la capacità di invadere i tessuti circostanti e di diffondersi al di fuori della mammella viene classificata come carcinoma (duttale o lobulare) infiltrante, per le forme non invasive si preferisce oggi utilizzare i termini di neoplasia intraepiteliale duttale (DIN) o lobulare (LIN).

Un carcinoma può essere associato ad una componente intraduttale, questa concomitanza può modificare l’iter terapeutico per cui va segnalata come: assente, presente focale o presente ed estesa.

Differenziazione del tipo di tumore ( G1-G2-G3)
Attraverso una valutazione dell’aspetto e della forma delle cellule tumorali e di quanto nel loro insieme si discostino dalle cellule della mammella normale il carcinoma viene inoltre classificato in base al grado di differenziazione in tre categorie o gradi (ben differenziato (G1), moderatamente differenziato(G2) e scarsamente differenziato (G3).

Dimensioni del tumore della mammella
L’estensione della malattia viene in genere indicata in millimetri. Nelle forme multifocali (più focolai presenti nello stesso quadrante della mammella) o multicentriche (focolai plurimi in altri quadranti) tutti i focolai vengono riportate le dimensioni.

Grado nucleare (G1-G2-G3)
E’ una valutazione basata sull’esame di alcuni parametri morfologici dei nuclei delle cellule che esprime, in una scala crescente (G1,G2, G3), quanto le cellule del tumore si siano ormai diversificate da quelle della mammella normale. Più elevato è il grado maggiore è l’aggressività della malattia.

Stato dei margini di resezione
Indica se la malattia è presente sui margini di resezione chirurgica questo parametro è utile per v alutare se sia eventualmente necessario un nuovo intervento di radicalizzazione. In caso di margini positivi vengono fornite informazioni sul tipo di coinvolgimento (focale, esteso) mentre quando i margini sono liberi viene in genere indicata la distanza in millimetri tra margine e tumore.

Invasione vascolare
L’invasione vascolare è un indicatore di aggressività del tumore, indica la presenza di cellule tumorali isolate o in aggregati all'interno dei vasi sanguigni e linfatici circostanti il tumore e rappresenta quindi un parametro che dovrebbe essere sempre segnalata nel referto.

Stato dei linfonodi
Nei casi in cui l’intervento abbia previsto l’asportazione dei linfonodi ascellari il referto indica il numero totale dei linfonodi esaminati e quelli risultati interessati dalla malattia. Viene inoltre specificato il tipo di coinvolgimento metastatico: micrometastasi, parziale, extracapsulare, ecc..

Caratterizzazione Biologica Del Carcinoma Della Mammella
Stato dei recettori ormonali del tumore al seno
I recettori per gli estrogeni e per il progesterone sono proteine che si presentano sul nucleo di alcune cellule tumorali nonchè delle cellule mammarie normali a cui gli ormoni sessuali si legano saldamente inducendo cambiamenti che stimolano la crescita cellulare.

La determinazione dei recettori che viene espressa in termini di percentuale è quindi utile per stabilire se e quanto un tumore sarà sensibile alla terapia con farmaci, come il tamoxifene o gli inibitori delle aromatasi, in grado bloccare l’interazione fra ormone e recettore.

Espressione gene c-Erb2
IL c-Herb 2 è una proteina presente sulla membrana esterna di alcune cellule tumorali e svolge la funzione di recettore per il fattore di crescita umano dell’epidermide importante per lo sviluppo e la sopravvivenza della cellula. All’iper-espressione di questo gene che si verifica in circa il 20-30 % di tumori si associa una maggior aggressività della malattia. Per la terapia dei tumori HER2 positivi oggi è possibile utilizzare il Trastuzumab, anticorpo monoclonale, che si lega al recettore e impedisce alle proteine difettose di provocare una crescita cellulare incontrollata.

Ki 67 (indice di proliferazione)
Questo valore esprime la percentuale di cellule tumorali che hanno la potenzialita’ di duplicarsi. In generale più è alta la percentuale del Ki 67 (0-100%) del tumore più le cellule tumorali tendono ad essere aggressive.

Dove e come essere sottoposte a biopsia di una neoformazione sospetta della mammella
Se dagli accertamenti diagnostici è stata riscontrata una neoformazione che il radiologo ha considerato sospetta e meritevole di biopsia puoi contattarci e possiamo seguire direttamente il tuo caso attraverso i nostri radiologi esperti in patologie della mammella.
Sarà nostra premura inserirti in tal caso nel nostro percorso della breast unit per seguire passo passo il tuo caso clinico.

Quali sono i tempi di attesa di una Biopsia mammaria?

I tempi di attesa di una biopsia mammaria vanno di solito dai 4 ai 7 giorni in base agli esami da eseguire. In generale sapere se vi è o meno la presenza di un tumore bastano 3-4 giorni. Qualora bisogna approfontire per conoscere i fattori biologici del tipo di tumore il tempo necessario è di 7 giorni. In questo caso conosceremo anche i fattori quali estrogeni e progesterone - her2 e Ki 67. -

Per informazioni più dettagliate, puoi anche contattarmi alla seguente mail

massimo.vergine@uniroma1.it

Prof. Massimo Vergine-Chirurgo senologo

Primario Unità Operativa della Chirurgia della mammella- chirurgo Breast Unit

Policlinico Umberto I di Roma

Per appuntamento per visita senologica Policlinico Umberto I tel. 06.49977800 te. 339.6166430

o scrivere a massimo.vergine@uniroma1.it Visita il Lunedi ore 8-13

PRENOTA UNA VISITA SENOLOGICA

Per appuntamenti in intramoenia

Clinica Mater Dei (visita senologica intramoenia) tel - 06.83803 (Mercoledi ore 16-19)



Nota: Questo articolo è puramente informativo e non sostituisce il parere medico. Consulta sempre un professionista della salute per le tue esigenze mediche specifiche.

🟥 Non sei sola: voci e storie di donne che affrontano il tumore al seno..▶️Ci sono parole che nascono dalla paura, altre...
03/01/2026

🟥 Non sei sola: voci e storie di donne che affrontano il tumore al seno..▶️Ci sono parole che nascono dalla paura, altre dal coraggio. Ci sono voci che tremano e voci che diventano forti, giorno dopo giorno. Tutte insieme raccontano una verità importante: non sei sola.

“Non sei sola” è uno spazio di ascolto e condivisione, fatto di storie vere di donne che affrontano il tumore al seno con dignità, determinazione e speranza. Racconti di diagnosi difficili, di cure, di attese, ma anche di rinascita, solidarietà e nuova consapevolezza.

Dare voce a queste esperienze significa rompere il silenzio, abbattere la paura e costruire una rete di sostegno in cui ogni donna possa riconoscersi, sentirsi accolta e compresa. Perché condividere una storia può aiutare chi parla, ma soprattutto chi ascolta.

A tutte le donne che stanno affrontando questo percorso, a chi lo ha già attraversato e a chi cammina accanto a loro: le vostre voci contano. Insieme possiamo trasformare il dolore in forza e la fragilità in coraggio. 💞

https://massimovergine.it/

🟥Il ruolo dell’intestino nella prevenzione del tumore al seno.▶️Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato...
02/01/2026

🟥Il ruolo dell’intestino nella prevenzione del tumore al seno.

▶️Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato un legame sempre più stretto tra la salute dell’intestino e la prevenzione di numerose patologie, incluso il tumore al seno. L’intestino, spesso definito il “secondo cervello”, non è solo cruciale per la digestione, ma svolge un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio immunitario, metabolico e ormonale, tutti fattori che possono influenzare il rischio di sviluppare tumori, compreso quello al seno. ▶️▶️▶️Continua a leggere

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato un legame sempre più stretto tra la salute dell'intestino e la prevenzione.

Indirizzo

Dove Lavoro/Policlinico Umberto I
Rome
00147

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare