Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo

Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo Chirurgo-senologo : Primario Unità Operativa della Chirurgia della mammella -Policlinico Umberto I di Roma
Presidente Associazione Filo Teso Prof.

Massimo Vergine -Chirurgo senologo - Chirurgia Tumore del seno

Chirurgia del tumore della mammella

Direttore dell'Unità Operativa Complessa della

CHIRURGIA DELLA MAMMELLA

Chirurgo senologo della Breast Unit Policlinico Umberto I-Roma

Docente in Chirurgia generale dell'Università " Sapienza " di Roma

Sono un chirurgo senologo, ormai da moltissimi anni mi dedico allo studio e alla cura chirurgica del tumore della mammella. Il mio obiettivo è assicurarmi che le pazienti e i loro famigliari nel colloquio che intercorre durante la visita senologica, comprendano le varie opzioni di trattamento che vengono proposte e confermate dopo le riunioni con il team multidisciplinare della Breast Unit. Quando la paziente viene a trovarmi spesso è spaventata perchè gli vengono fornite o comunque legge spesso notizie non del tutto esatte sul trattamento chirurgico del loro tumore e talvolta sono disorientate e piene di dubbi e paure per il loro futuro. Ritengo che conoscere il lato scientifico unito all'esperienza maturata in moltissimi anni di lavoro nel campo della senologia sia un buon compromesso per poter dare informazioni corrette alla paziente. Pertanto avere un colloquio sereno , cercando di spiegare quale potrebbe essere il miglior percorso terapeutico del singolo caso credo possa essere l'arma vincente per superare la malattia. Sono convinto che importante e determinante sia spiegare l'approccio chirurgico, cercando un perfetto abbinamento tra l'aspetto oncologico e il lato estetico che possano garantire l'asportazione totale del tumore rispettando quanto più possibile un armonioso risultato estetico anche con la eventuale ricostruzione mammaria in caso di asportazione totale del seno. Il mio obiettivo è ottenere i migliori risultati estetici , inclusa la riduzione del rischio di complicanze e ricadute dopo l'intervento chirurgico. Eseguo tutti i tipi di chirurgia della mammella, dalla chirurgia conservativa tramite quadrantectomie e tumorectomia, alla mastectomia , alla chirurgia del cavo ascellare. Particolare attenzione da alcuni anni dedico alla mastectomia con risparmio di cute e capezzolo, proposta che offro alle donne che hanno predisposizione genetica al tumore della mammella, in quanto l'asportazione di entrambe le mammelle riduce notevomente il rischio di contrarre il tumore. Prima di sottoporsi ad un intervento per tumore del seno è bene discutere in maniera approfondita con il chirurgo tutte le procedure più idonee quale ad esempio . Tumorectomia
Quadrantectomia detta anche chirurgia conservativa
Mastectomia - Mastectomia con risparmio del complesso ar**la capezzolo
Tecniche di ricostruzione mammaria
Linfonodo sentinella
Linfectomia ascellare
Asportazione Fibroadenomi e Tumori filloidi

Ho partecipato in qualità di chirurgo senologo alla stesura del Percorso diagnostico assistenziale della Breast Unit del Policlinico Umberto I

Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Filo Teso" - Associazione fondata insieme a donne operate di tumore al seno . Autore e coautore di lavori scientifici su argomenti di interesse clinico sulle patologie benigne e maligne della mammella. Ho partecipato a numerosi congressi di aggiornamento in senologia e chirurgia oncoplastica e ricostruttiva della mammella. "La donna che scopre di avere un tumore al seno ha bisogno di parlare ed essere ascoltata..Questo rappresenta un momento importante della terapia"

Le 10 cose che ogni donna dovrebbe sapere sul tumore al senoIl tumore al seno è la forma di cancro più diffusa tra le do...
04/03/2026

Le 10 cose che ogni donna dovrebbe sapere sul tumore al seno
Il tumore al seno è la forma di cancro più diffusa tra le donne, ma oggi – grazie alla prevenzione e ai progressi della medicina – le possibilità di diagnosi precoce e cura sono sempre maggiori. Conoscere il proprio corpo e informarsi in modo corretto è il primo passo per proteggere la propria salute.

In questo articolo scoprirai 10 informazioni fondamentali che ogni donna dovrebbe conoscere.

Conoscere il proprio seno e informarsi in modo corretto è il primo passo per proteggere la propria salute. Leggi le 10 cose essenziali sul tumore al seno

Visita senologica a Roma  La visita senologica è un controllo specialistico fondamentale per la salute del seno, utile s...
03/03/2026

Visita senologica a Roma


La visita senologica è un controllo specialistico fondamentale per la salute del seno, utile sia in presenza di sintomi sia come parte di un percorso di prevenzione. Se stai cercando una visita senologica a Roma, scegliere un professionista esperto è il primo passo per affrontare il controllo con serenità e cosapevolezza

Cerchi una visita senologica a Roma? Scopri quando fare la visita senologica, come si svolge e perché affidarsi al Prof. Massimo Vergine

🟥 Cosa significa G3 in un tumore al seno?(Guida semplice e chiara per capire il referto)Quando nel referto di un tumore ...
02/03/2026

🟥 Cosa significa G3 in un tumore al seno?
(Guida semplice e chiara per capire il referto)
Quando nel referto di un tumore al seno trovi scritto G3, si parla del grado istologico del tumore (chiamato anche grading), non dello stadio.
✅ In parole semplici:
G3 significa che le cellule tumorali, viste al microscopio, sono più diverse dalle cellule normali del seno e tendono ad avere un comportamento più aggressivo rispetto a un tumore G1 o G2.
📌 Cosa indica il grading (G1, G2, G3)?
Il grading serve a capire quanto il tumore è differenziato:
G1 = basso grado (cellule più simili a quelle normali)
G2 = grado intermedio
G3 = alto grado (cellule più alterate, spesso crescita più rapida)
⚠️ G3 NON significa automaticamente “tumore avanzato”
Questo è un punto importantissimo.
Molte persone confondono G3 con stadio 3, ma sono due cose diverse:
G3 = grado (aspetto delle cellule / aggressività biologica)
Stadio = estensione della malattia (dimensioni del tumore, linfonodi, metastasi)
👉 Quindi un tumore può essere G3 ma diagnosticato in fase iniziale, oppure avere un altro grado e uno stadio diverso.
🩺 Perché è importante sapere se è G3?
Il dato G3 aiuta i medici a valutare meglio:
la prognosi
il rischio di crescita/recidiva
il trattamento più adatto (insieme ad altri parametri)
🧬 Il G3 da solo non basta: conta il quadro completo
Per capire davvero cosa significa G3 nel tuo caso specifico, bisogna leggere tutto il referto, inclusi:
recettori ormonali (ER/PR)
HER2
Ki-67
dimensione del tumore
linfonodi
eventuale stadiazione
✅ Solo l’oncologo/senologo può interpretare questi dati insieme.
❤️ Messaggio importante
Leggere “G3” può spaventare, ma non è una sentenza. Oggi le terapie per il tumore al seno sono sempre più personalizzate e vengono scelte in base a molti fattori, non solo al grading.
📣 Hai trovato “G3” nel referto e vuoi capire meglio i termini medici?
Parlane con il tuo specialista e, se vuoi, scrivimi nei commenti quale parola del referto ti crea confusione (es. Ki-67, HER2, luminale, triplo negativo?)

🟥Microcalcificazioni del Seno: Cosa sono, Cause, Diagnosi ▶️Le microcalcificazioni del seno sono una condizione medica c...
28/02/2026

🟥Microcalcificazioni del Seno: Cosa sono, Cause, Diagnosi

▶️Le microcalcificazioni del seno sono una condizione medica che può destare preoccupazione nelle donne, specialmente durante la mammografia di screening. Queste piccole formazioni di calcio possono essere innocue, ma a volte possono essere indicative di condizioni più serie, come il cancro al seno .In questo articolo, esploreremo cosa sono le microcalcificazioni del seno, le loro cause, come vengono diagnosticate e quali implicazioni possono avere.
Continua a leggere ...

Le microcalcificazioni sono formazioni di calcio spesso innocue, ma a volte possono essere indicative di condizioni, come il cancro al seno

▶️▶️La cura  di un tumore al seno non finisce con l'ultima terapia . La cura, continua quando una donna prova a ricostru...
28/02/2026

▶️▶️La cura di un tumore al seno non finisce con l'ultima terapia . La cura, continua quando una donna prova a ricostruire le sue giornate a tornare a lavoro, a riaccendere l'intimità , a riprendere il controllo del proprio tempo senza essere dominata dalla paura.
Nulla ritorna come prima.
Bianca ha messo in rilievo le paure più silenziose che accompagnano la donna per sempre dopo la fine delle terapie .
👍Un argomento che è il filo conduttore del mio libro "Vivere dopo il tumore al seno"
Prof.Massimo Vergine

Oggi in Regione Lazio in qualità di relatore  ho partecipato   al  congresso “Dalla gestione del Fondo Innovativi ai per...
25/02/2026

Oggi in Regione Lazio in qualità di relatore ho partecipato al congresso “Dalla gestione del Fondo Innovativi ai percorsi di cura: leve e strategie per valorizzare e rendere equamente accessibile l’innovazione”, un momento di confronto molto ricco su un tema centrale per il futuro del nostro sistema sanitario.

L’incontro ha evidenziato come la sfida non sia solo finanziare l’innovazione, ma soprattutto integrarla in modo efficace nei percorsi di cura, garantendo appropriatezza, sostenibilità ed equità di accesso su tutto il territorio.

Tra i punti più rilevanti emersi:

il ruolo strategico del Fondo Innovativi come leva di programmazione;

la necessità di una governance condivisa tra istituzioni, clinici e territori;

l’importanza di modelli organizzativi capaci di trasformare l’innovazione in beneficio concreto per i pazienti;

il tema dell’equità, per ridurre le disomogeneità e assicurare pari opportunità di cura.

Un confronto utile e attuale, che conferma quanto sia fondamentale lavorare su strategie integrate per valorizzare l’innovazione e renderla davvero accessibile a tutti.

🟥E' uscito il mio libro " Vivere dopo il tumore al seno - un percorso medico emotivo per affrontare il tumore al seno e ...
25/02/2026

🟥E' uscito il mio libro " Vivere dopo il tumore al seno - un percorso medico emotivo per affrontare il tumore al seno e ritrovare sé stesse.

▶️Panoramica del libro
Oltre la fine delle cure, inizia il viaggio più importante: quello verso sé stesse.

👉Cosa succede quando l'ultima terapia è finita, i referti sono buoni, ma dentro non ci si sente affatto "al sicuro"? Per molte donne, la fine del percorso clinico non coincide con la guarigione emotiva. Inizia invece una fase più silenziosa e complessa — una "terra di mezzo" — in cui bisogna ricostruire la propria identità, fare i conti con un corpo che è cambiato e imparare ad abitare una nuova normalità.

👉In questo libro il Prof. Massimo Vergine, chirurgo senologo offre una mappa umana e concreta del "dopo". Con un linguaggio chiaro e rassicurante, l'autore affronta i temi spesso taciuti nei protocolli medici: dalla gestione dell'ansia da recidiva ai cambiamenti dell'intimità, dal rientro al lavoro alla riscoperta di una femminilità che la malattia non ha cancellato, ma trasformato.

Cosa troverai in questo libro:

La fine delle cure come nuovo inizio: Come affrontare il disorientamento e la stanchezza invisibile del post-terapia.

Il rapporto con il corpo: Strategie per riconciliarsi con le cicatrici visibili e invisibili e ritrovare il piacere di piacersi.

Emozioni e Relazioni: Strumenti per gestire la paura, comunicare con i propri cari e ricostruire una vita affettiva e sessuale consapevole.

Uno stile di vita rigenerante: Consigli pratici su alimentazione e attività fisica intesa come "ritorno a casa" nel proprio corpo.

Dati e Diritti: Una guida utile sul rientro lavorativo, i diritti delle pazienti e il ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato.

Non è solo un saggio sulla malattia, ma un invito alla rinascita. È un manuale di speranza che ricorda a ogni donna che lei è molto più della sua diagnosi e che, dopo aver curato il corpo, è possibile tornare a curare la vita.

BIOGRAFIA AUTORE
Il Prof. Massimo Vergine è Direttore dell’Unità Operativa della Chirurgia della Mammella presso il Policlinico Umberto I di Roma . Come chirurgo di riferimento della Breast Unit, coordina un team dedicato alla presa in carico globale della donna con tumore al seno , promuovendo modelli assistenziali fondati su evidenze scientifiche, innovazione e umanizzazione delle cure. E’ inoltre impegnato nella formazione dei giovani chirurghi e nella ricerca scientifica.

Presidente dell’Associazione no profit “Filo Teso” che si dedica costantemente alla diffusione della prevenzione del tumore al seno.
Si può acquistare su Amazon a 2,99 euro o leggerlo gratuitamente per chi è abbonato ad Amazon

https://amzn.eu/d/05N9axgL

24/02/2026

🟥Dolore al seno: cause , sintomi e rimedi

▶️Il dolore al seno, noto anche come mastalgia, è un sintomo comune che colpisce molte donne . Questo disagio può variare da leggero a grave e può essere associato a diversi fattori, tra cui il ciclo mestruale, l’età e varie condizioni mediche. In questo articolo, vedremo le cause principali del dolore al seno, i sintomi associati e i possibili rimedi. Continua a leggere....

🟥Prevenzione al seno: piccoli gesti che fanno una grande differenzaLa prevenzione del tumore al seno è una delle armi pi...
23/02/2026

🟥Prevenzione al seno: piccoli gesti che fanno una grande differenza

La prevenzione del tumore al seno è una delle armi più potenti che abbiamo per ridurre il rischio di diagnosi tardive e aumentare le possibilità di cura. Non si tratta solo di visite specialistiche: sono i gesti quotidiani, semplici ma costanti, a fare davvero la differenza.

▶️In questo articolo trovi informazioni scientifiche, consigli pratici e strategie utili per prenderti cura del tuo seno a ogni età.

▶️Perché la prevenzione al seno è così importante?

👉Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne, ma grazie alla diagnosi precoce la sopravvivenza è in costante aumento. Scoprire un’alterazione quando è ancora in fase iniziale può migliorare drasticamente l’efficacia dei trattamenti.

👉La prevenzione non è solo controllo: è conoscenza, ascolto del proprio corpo e adozione di abitudini sane.

👉Piccoli gesti quotidiani che proteggono la salute del seno

👉1. Autopalpazione : conoscere il proprio corpo

Eseguire l’autopalpazione una volta al mese permette di familiarizzare con la struttura del proprio seno e riconoscere cambiamenti insoliti come:

noduli,

gonfiori,

rientranze della pelle,

secrezioni anomale dal capezzolo.

Non sostituisce la visita senologica, ma è un aiuto prezioso.

👉2. Visita senologica regolare quale strumento di prevenzione

A seconda dell’età, la prevenzione si diversifica:

20-39 anni: visita senologica annuale.

40-49 anni: mammografia ogni 1-2 anni, secondo indicazione del medico.

50-69 anni: mammografia biennale tramite screening regionale.

Oltre i 70 anni: prevenzione personalizzata.

Il senologo valuta il rischio individuale e suggerisce il percorso più adatto.

👉3. Alimentazione equilibrata

Uno stile alimentare sano riduce l’infiammazione e favorisce l’equilibrio ormonale. È consigliato:

aumentare consumo di frutta e verdura fresca,

preferire cereali integrali e legumi,

limitare zuccheri e grassi saturi,

ridurre il consumo di alcol, associato a un rischio aumentato.

👉4. Attività fisica costante nella prevenzione

Almeno 150 minuti di esercizio moderato a settimana aiutano a mantenere un peso corporeo adeguato e ridurre la produzione di estrogeni, il cui eccesso può favorire lo sviluppo di tumori ormono-sensibili.

👉5. Stop al fumo

Il fumo danneggia le cellule mammarie e aumenta il rischio di tumore al seno, soprattutto quando si inizia a fumare in giovane età. Smettere è uno dei regali più importanti che puoi fare alla tua salute.

Prevenzione al seno: un impegno che vale una vita

La prevenzione non richiede grandi sforzi né investimenti importanti: inizia da piccoli gesti quotidiani, da 5 minuti dedicati a te stessa, da una scelta più sana, da un controllo in più.

Conoscere il tuo corpo e affidarti ai percorsi di screening ti dà la possibilità di proteggere la tua salute oggi e in futuro.

Condividi per diffondere consapevolezza

Parlare di prevenzione significa salvare vite. Condividi questo articolo sui social e ricorda a chi ami che prendersi cura di sé è un atto d’amore.

▶️Prof. Massimo Vergine-Chirurgo senologo

Primario Unità Operativa della Chirurgia della mammella del Policlinico Umberto I di Roma- Chirurgo della Breast Unit

🟥Tornare al lavoro dopo il tumore al seno: tempi, paure e strategie per ricominciare con serenità.▶️Tornare al lavoro do...
21/02/2026

🟥Tornare al lavoro dopo il tumore al seno: tempi, paure e strategie per ricominciare con serenità.

▶️Tornare al lavoro dopo un tumore al seno è un passaggio importante. Per molte donne non è “solo” riprendere la routine: è rientrare in un luogo pieno di aspettative, relazioni, ritmi e responsabilità… mentre corpo e mente stanno ancora recuperando.

Se ti stai chiedendo “Quando è il momento giusto per rientrare?”, “Come gestisco la stanchezza?” o “Cosa dico ai colleghi?”, sappi che non sei sola. In questo articolo trovi consigli concreti e delicati per affrontare il rientro passo dopo passo, rispettando i tuoi tempi.

Perché il rientro al lavoro può essere emotivamente difficile
Anche dopo la fine delle terapie, può rimanere una sensazione strana: “Dovrei essere felice, ma mi sento fragile”. È normale. Il lavoro, infatti, mette insieme molte cose:

👉energia fisica (e non sempre è tornata al 100%)
concentrazione (a volte arriva la “nebbia mentale”)
👉pressione sociale (domande, sguardi, curiosità non richiesta)
paura di non farcela o di essere giudicata
nuova immagine di sé (cicatrici, capelli, cambiamenti del corpo)
👉La verità è che tornare al lavoro dopo il tumore al seno non è un “ritorno alla versione di prima”: spesso è l’inizio di una versione nuova, più consapevole e (con il tempo) anche più forte.

Quando rientrare: non esiste una data giusta per tutte
Una delle ricerche più frequenti è: tempi per tornare al lavoro dopo tumore al seno. E la risposta migliore è: dipende.
Dipende da:
tipo di intervento e percorso terapeutico (chirurgia, chemio, radio, ormonoterapia)
tipo di lavoro (fisico, a turni, stressante, con spostamenti…)
supporto in azienda e flessibilità possibile
come ti senti tu, davvero (non come “dovresti” sentirti)
✅ Consiglio utile: prima di fissare una data, prova a immaginare una “settimana tipo” e chiediti:
Quante ore riesco a stare attiva senza crollare?
Quanto stress posso reggere oggi?
👉Ho bisogno di pause? Di un rientro graduale?
Se puoi, parla con i professionisti che ti seguono e con il medico competente/medicina del lavoro: un rientro sostenibile è una cura, non un capriccio.

👉La stanchezza (fatigue) non è pigrizia: è recupero
Molte donne si spaventano perché, rientrando, notano che la stanchezza arriva “all’improvviso”. Non è debolezza: la fatigue post-terapie è reale e può durare mesi.
Strategie pratiche per gestirla al lavoro
Rientro graduale (se possibile): part-time temporaneo o orari ridotti.
Micro-pause programmate: 3–5 minuti ogni ora possono cambiare la giornata.
Priorità chiare: non devi recuperare “tutto” subito.
Agenda leggera nei primi giorni: evita riunioni infinite o scadenze ravvicinate appena rientri.
Energia “a budget”: se spendi tanto al lavoro, proteggi la sera (riposo vero, non “doveri”).
Cosa dire (e cosa non sei obbligata a dire) a colleghi e capi
Una delle parti più delicate è la comunicazione. Hai diritto alla privacy: non devi raccontare dettagli medici.
Puoi scegliere una frase semplice, come:
“Sto rientrando dopo un periodo di cure. Sto bene, ma ho bisogno di un rientro graduale.”
“Preferisco non entrare nei dettagli, grazie per la comprensione.”
“Ci saranno giorni in cui avrò meno energia: mi aiuta avere priorità chiare.”
Se arrivano domande invadenti
Risposte gentili ma ferme:
“Ti ringrazio, ma preferisco tenerlo per me.”
“Apprezzo l’interesse, però non ne parlo volentieri.”
✨ Ricorda: proteggere i confini non è scortesia, è rispetto di te.
Tornare “come prima” o cambiare strada?
Per alcune, rientrare significa riprendere il proprio ruolo. Per altre, invece, è un momento di svolta: cambiare mansione, ritmi, priorità. Entrambe le strade sono legittime.
Chiediti:
Questo lavoro mi sostiene o mi prosciuga?
Qual è la cosa minima che mi serve per stare bene qui?
Posso chiedere flessibilità, smart working, adattamenti?
A volte basta poco (orari più umani, meno trasferte, pause). A volte, invece, si apre un percorso nuovo. L’importante è una cosa: il lavoro deve tornare ad essere uno spazio di vita, non un’altra battaglia.
Benessere mentale: l’ansia del rientro è comune
Molte donne raccontano:
paura di non essere più “affidabili”
ansia da prestazione (“devo dimostrare che sono tornata”)
paura del giudizio o delle etichette

Se ti riconosci, prova questo:
rientra con obiettivi realistici (non eroici)
festeggia i piccoli traguardi: una mattina andata bene è già tanto
chiedi supporto (psico-oncologo, terapeuta, gruppi di sostegno)
scrivi una lista di “cose che posso controllare” (ritmi, pause, confini) e “cose che non posso” (opinioni altrui)
Un messaggio importante: non devi farcela da sola
Tornare al lavoro dopo il tumore al seno è un percorso. Ci saranno giorni più facili e giorni più pesanti. Ma il tuo valore non si misura in ore produttive.
💗 Sei già stata fortissima. Ora meriti di ricominciare con gentilezza.
Vuoi raccontare la tua esperienza?
Se ti va, scrivi nei commenti: 👉 Qual è stata la cosa più difficile nel rientro al lavoro?
👉 E cosa ti ha aiutato di più?
Potrebbe essere proprio la tua parola a fare bene a un’altra donna che sta iniziando adesso


Nota di cura: questo contenuto è informativo e non sostituisce il parere del medico o dei professionisti che ti seguono.

Prof. Massimo Vergine

🟥Cosa Significa B2 nella Biopsia Mammaria?▶️Risultato B2 nella biopsia al seno▶️La biopsia mammaria è un esame diagnosti...
20/02/2026

🟥Cosa Significa B2 nella Biopsia Mammaria?

▶️Risultato B2 nella biopsia al seno
▶️La biopsia mammaria è un esame diagnostico fondamentale per la valutazione delle lesioni al seno. Questo test aiuta a determinare se una lesione è benigna o maligna, guidando così le decisioni cliniche successive. Tra i vari risultati possibili, il termine “B2” è spesso utilizzato per classificare le lesioni benigne. Ma cosa significa esattamente B2 nella biopsia mammaria?

Quando una biopsia mammaria restituisce un risultato B2, significa che la lesione analizzata è benigna. Leggiamo un approfondimento

Tumore al seno, con l'IA possibile estendere i programmi di screening e ridurre tempi di attesa per le diagnosi.Pubblica...
19/02/2026

Tumore al seno, con l'IA possibile estendere i programmi di screening e ridurre tempi di attesa per le diagnosi.

Pubblicate le nuove Linee Guida italiane sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per lo screening e la diagnosi del tumore della mammella. Per la prima volta in Europa gli specialisti suggeriscono il ricorso all’IA, in prima battuta, per selezionare quali esami dovranno avere una doppia lettura e quali invece una lettura singola da parte dei radiologi.

Un’importante innovazione che grazie alle tecnologie informatiche innovative potrà garantire una maggiore qualità dell’analisi degli esami. Sarà anche possibile risparmiare risorse umane che potranno essere dirottate ad altre mansioni. È quanto annuncia il GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico) che ha partecipato, insieme ad altre 9 Società Scientifiche (e con il supporto metodologico del CERGAS e del Centro F. Dondena dell’Università Bocconi) alla stesura del nuovo documento. È stato inoltre coordinato dall’Osservatorio Nazionale Screening la cui sede operativa è l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica di Firenze.

“Finora le raccomandazioni europee prevedevano un ruolo di affiancamento dell’intelligenza artificiale all’attuale protocollo di screening – sottolinea Silvia Deandrea, Presidente Nazionale GISMa -. Questo consisteva in una doppia lettura della mammografia, effettuata da due radiologi, che fornivano ciascuno il proprio parere in maniera indipendente. Da oggi l’Italia fa un passo avanti, aderisce alle indicazioni europee e ne propone una nuova che suggerisce che non tutte le mammografie di screening debbano sempre essere analizzate da due diversi radiologi. Si è compreso che l’intelligenza artificiale, selezionando le immagini mammografiche, può supportare maggiormente i radiologi nel ridurre l’affaticamento e la diagnosi soggettiva.

Può anche migliorare complessivamente i carichi di lavoro e i tempi di attesa. Passare quindi dall’impiego di due radiologi a solo uno comporta indubbi vantaggi visto anche la scarsità di personale medico-sanitario che lavora nelle nostre strutture. In un contesto, come quello italiano, dove si registra una mancanza cronica di specialisti radiologi è un’ottima notizia. In particolare, molte Regioni non riescono ancora ad estendere lo screening mammografico a tutte le donne tra i 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni anche per mancanza di risorse umane. Grazie all’IA sarà quindi possibile allagare l’offerta di un percorso di screening gratuito a tutte le persone aventi diritto, così come raccomandato a livello italiano ed europeo”.

Nel nuovo documento italiano sono contenute altre due raccomandazioni che recepiscono le novità già introdotte nelle ultime Linee Guida europee sullo screening mammografico. La prima suggerisce di aggiungere, dopo un primo doppio parare positivo umano, l’uso dell’IA per aumentare le possibilità di trovare lesioni. Vi sono così maggiori probabilità di scoprire neoplasie in stadio precoce. La seconda invece propone di non sostituire il secondo lettore radiologo con l’intelligenza artificiale.

Queste tecnologie, per quanto sicure ed efficaci, non sono ancora in grado di garantire un utilizzo così esteso. “Sono raccomandazioni non vincolanti ma che contengono dei suggerimenti qualificati per il personale medico-sanitario e per le istituzioni regionali – prosegue Deandrea –. L’IA rappresenta una grande risorsa per l’intero servizio sanitario nazionale e come tale deve essere sfruttata il più possibile. Con il nostro nuovo documento ci poniamo quindi l’obiettivo di migliorare la qualità degli screening organizzati in Italia in accordo alle ultime evidenze scientifiche”.

“Le ultime Linee Guida rappresentano una fondamentale novità nel contrasto al tumore più diffuso e frequente nel nostro Paese – afferma Paola Mantellini, Coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale Screening -. Ogni anno il numero di nuovi casi ammonta a oltre 53mila e più di 4 milioni di donne sono invitate a partecipare ai programmi gratuiti organizzati dalle varie Regioni.

Tuttavia, poco più del 50% si sottopone ad un percorso che può essere in molti casi salvavita. Incrementare la quantità delle partecipanti è una delle nostre priorità ed è un obiettivo che va raggiunto anche grazie al ricorso alla tecnologia. Migliorare la qualità degli esami erogati, come ben sanno tutte le Società Scientifiche che hanno contributo a questa raccomandazione, è poi indispensabile se vogliamo incentivare sempre più donne a partecipare. A tal fine è molto importante che i professionisti sanitari attivino un attento monitoraggio utile a misurare l’accuratezza diagnostica di questi nuovi sistemi di IA nel proprio contesto locale”.

Le Società Scientifiche coinvolte nella messa a punto delle Linee Guida sono state: AIE Associazione Italiana di Epidemiologia; AIFM Associazione Italiana di Fisica Medica; AIOM Associazione Italiana di Oncologia Medica; AIRO Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica; FASTeR/AITERS Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia; GISMa Gruppo Italiano Screening Mammografico; SIAPEC-IAP Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica (Divisione italiana della International Academy of Pathology); SICPRE Società Italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; SIRM Società Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica e SITI Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

Indirizzo

Dove Lavoro/Policlinico Umberto I
Rome
00147

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Prof. Massimo Vergine - Chirurgo Senologo:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare