Antonio Galatà Nutrizionista

Antonio Galatà Nutrizionista Il primo studio nutrizionale con cucina. Un metodo nuovo per dimagrire con gusto ed imparare a cucinare sano. Incontri in cucina e programmi dimagranti.

Il Dr.Domenicantonio Galatà è un biologo nutrizionista regolarmente iscritto all'ordine.

Grani antichi o grani moderni?La domanda è semplice. La risposta un po’ meno.Secondo te? Lascia un commento Siamo abitua...
21/04/2026

Grani antichi o grani moderni?
La domanda è semplice. La risposta un po’ meno.
Secondo te? Lascia un commento

Siamo abituati a pensare che ciò che viene dal passato sia automaticamente più sano.
Ma la realtà, come spesso accade in nutrizione, è più complessa.

Il grano è un cereale, esattamente come riso, orzo, farro, avena.
E dal punto di vista nutrizionale, parliamo di alimenti molto simili:
carboidrati come base energetica e un profilo di micronutrienti comparabile.

Per questo motivo, la prima vera scelta non è “antico o moderno”.
👉 È cosa ti piace e come lo utilizzi in cucina.

Poi certo:
✔️ filiera (meglio se italiana)
✔️ qualità della materia prima
✔️ lavorazione

Ma spesso ci perdiamo in indicatori parziali.

Prendiamo l’indice glicemico:
un parametro utile, ma limitato.
Basta aggiungere fibre, proteine o grassi nello stesso piatto per modificarlo completamente.

E poi c’è un tema che merita più attenzione: la biodiversità.

La letteratura scientifica è chiara:
👉 sistemi alimentari più diversi sono più resilienti, sostenibili e completi anche dal punto di vista nutrizionale.

Tradotto a tavola:
non serve creare “categorie buone e cattive”.
Serve variare.

Alternare grano, riso, orzo, farro, avena…
significa contribuire a mantenere varietà agricole, filiere attive e una dieta più equilibrata.

👉 Non è un cereale a fare la differenza.
👉 È la diversità nel tempo.

E allora il punto cambia.

Non è il nome del grano a fare la differenza.
Non è “antico” contro “moderno”.

👉 È la matrice alimentare.
👉 È il piatto nel suo insieme.
👉 È come trasformiamo quell’ingrediente in cucina.

Perché alla fine, più che scegliere tra passato e presente,
dovremmo imparare a costruire meglio quello che portiamo a tavola.

Il problema non è il grano.
È come lo trasformiamo.

🔵 Non è la locandina del prossimo film.Anche se, a pensarci, potrebbe esserlo.Potrebbe essere il titolo di un programma ...
17/04/2026

🔵 Non è la locandina del prossimo film.
Anche se, a pensarci, potrebbe esserlo.

Potrebbe essere il titolo di un programma televisivo, di un libro, di un podcast.
Ma non è neanche questo.

È la foto di un incontro, di un momento di confronto su sfide concrete del comparto agroalimentare che riguardano tutti noi, non solo gli imprenditori.

Ci sono tanti modi per stare al fianco delle aziende e degli imprenditori.
Per me, il più importante resta uno: il confronto.
Quello fatto di ascolto, tempo, presenza.

Grazie ad e per questi momenti.

Difficile replicarlo in una video call.
Perché certe cose succedono solo quando ti siedi a tavola, condividi un pasto e inizi a parlare davvero.

È così che abbiamo trascorso del tempo insieme.
Un tempo che non ha arricchito solo le nostre idee, ma anche le persone che hanno partecipato.

E forse è proprio da qui che nascono le cose che funzionano.

07/04/2026

🧑‍🍳🟢 Io e Lea abbiamo preparato delle brioches al cacao per la merenda di Nina che ha 3 anni.

È una ricetta adatta a tutti anche ai diabetici.

Fatta senza paturnie e con un minimo di criterio.

🧾 Ingredienti

300 g farina
80 g b***o
125 g latte
20 g di cacao amaro
100 g marmellata
12 g lievito fresco
1 g sale



🔬 Due conti (quelli veri)

Lo zucchero si trova principalmente nella marmellata:
100 g ≈ 30 g zuccheri

👉 con questo impasto tiri fuori 6 brioches quindi sono 5 grammi di zucchero a brioches …se pensi che in una biscotto 🍪 se ne possono trovare anche il doppio!
Fine.
Non serve demonizzare, basta sapere.

👉 E se hai diabete mellito, sapere questi numeri ti aiuta nella conta dei carboidrati e a dosare l’insulina.

🔥 Preparazione facile facile

Mescola farina, cacao e sale.

Sciogli b***o nel latte, aggiungi anche la marmellata e poi il lievito (⚠️ sotto i 40°C).

Unisci ai secchi, impasta e lascia 2 ore.

Forma le palline → e poi fai lievitare per 30 min a 40°C

Cottura Forno: 200°C per 10–15 min
👉 cuore a 93°C aiutati con un termometro a sonda



💡 Il punto

La marmellata non è solo zucchero.

È uno sciroppo naturale:
✔️ trattiene l’acqua mantendo le brioches morbide più a lungo
✔️ha un POD (potere dolcificante superiore quindi ne usi di meno)

👉 Per la merenda dei tuoi figli non serve essere perfetti.
Serve sapere cosa stai mettendo dentro.

👉 Sei sicuro di sapere quanti zuccheri stanno mangiando davvero?

03/04/2026

Io avrei altro da aggiungere ma lascio a voi la parola…👇

🟢 Pasqua = pastiera? Non solo.Il grano cotto può diventare anche un tortino al forno: ricotta, scorza di limone, olio e ...
02/04/2026

🟢 Pasqua = pastiera? Non solo.

Il grano cotto può diventare anche un tortino al forno: ricotta, scorza di limone, olio e olive… e cambia tutto.

Vi lascio la ricetta ⭐️

Tortino di grano cotto con ricotta e limone

Ingredienti (per 2 persone)
• 250 g grano cotto
• 100 g ricotta
• 1 fi*****io
• Salsa di soia q.b.
• Olive denocciolate
• Scorza di limone
• Sale e pepe

Preparazione

Pulire il fi*****io e tagliarlo finemente, conservando le parti più coriacee e i ciuffi per preparare una tisana che accompagna il pasto.

Mescolare il grano cotto con il fi*****io, la ricotta, la scorza di limone e la salsa di soia fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiustare di sale e pepe.

Trasferire il composto in una teglia leggermente unta.
Cuocere in microonde per 10 minuti + 5 minuti funzione grill, oppure in forno a 180°C per circa 15 minuti.

Guarnire con olive prima di servire.

20/03/2026

Scusa che hai visto ? 😂😂😂

Solo per farvi sapere che se mi state cercando sono agli Stati Generali della Nutrizione Sportiva!

Facciamo cose serie divertendoci, la cucina è un campo da gioco e a prescindere dal risultato sempre meglio non prendersi troppo sul serio!🙌

Se avete voglia di fare un salto a Bologna ci vediamo ✌🏻 altrimenti continuate a cercarmi.

Otherwise follow the white rabbit!

Sono contento? Sì certo la convocazione in nazionale è il sogno di una vita 😂Nazionale Italiana di Cucina ovviamente! Og...
20/03/2026

Sono contento? Sì certo la convocazione in nazionale è il sogno di una vita 😂

Nazionale Italiana di Cucina ovviamente!

Oggi ho incontrato il nuovo nuovo compagno di viaggio, il mio nuovo libro 📕 “La partita si vince in cucina” scritto un po’ con le mani un po coi i piedi .. quello buono però di che ringrazio per aver condiviso il sogno con passione ed entusiasmo.

La partita è appena cominciata abbiamo già un fitto calandario di eventi e presentazioni.

Intanto oggi siamo agli Stai Generali della Nutrizione Sportiva con .sanis e il gruppo

Un ringraziamento di cuore anche ad per la fiducia e per l’ospitalità.

Adesso andate a fare la spesa perché i prossimi a cucinare sarete voi, il capitolo 11 è interamente dedicato ai nostri piatti preferiti 🤩

17/03/2026

⭕️ Continuate a chiedermi “perché non mangi il riso Basmati?”
Ma la vera domanda è un’altra.

Perché abbiamo dato a una cultivar straniera un ruolo centrale nella dieta degli italiani?

Parliamo di riso tutti i giorni…
ma poi, al supermercato, scegliamo quello che arriva da lontano.
E spesso dimentichiamo che proprio su quel prodotto si registrano richiami e allerte legate alla sicurezza alimentare.

Nel frattempo, il riso italiano — coltivato nei nostri territori, controllato, parte della nostra cultura gastronomica — resta in secondo piano.

Il problema non è il Basmati.
Il problema è come raccontiamo il riso.

Abbiamo trasformato il riso in “riso in bianco”.
Neutro. Dietetico. Senza identità.

Ma il riso è molto di più.

È un carboidrato intelligente,
è territorio,
è cucina italiana.

E forse è arrivato il momento di rimetterlo al centro.
Quello italiano.

👉 Tu quale riso scegli? Scrivilo nei commenti e tagga un produttore italiano da cui acquistare.

✍️ Scrivi Apollo nei commenti per ricevere la lista dei produttori di Riso Apollo, il “Basmati italiano”’

madeinitaly agricoltura cucinaitaliana sportenutrizione

09/03/2026

Il riso è il carboidrato più consumato al mondo e anche il meno valorizzato.

Per anni lo abbiamo ridotto a uno stereotipo: “riso in bianco”, alimento neutro, quasi ospedaliero.

Ancora più paradossale è che abbiamo delegato alla cultivar straniera Basmati un ruolo centrale nella dieta degli italiani, nonostante i frequenti richiami legati alla sicurezza alimentare.

Anche al supermercato il riso non brilla.
Basta osservare le corsie.
Quella della pasta è lunga, ricca di formati, storie e tradizioni.
Quella del riso, invece, spesso è corta. Quasi silenziosa.

In realtà il riso è molto di più.

È un carboidrato intelligente: durante la cottura la matrice dell’amido gelatinizzato aiuta a trattenere e veicolare micronutrienti, riducendo la dispersione in acqua di vitamine, e proteggendoli dal calore.

È conservato sottovuoto, senza processi di calore, digeribile, senza glutine e modulabile nelle porzioni.

È identitario, perché il riso italiano è protagonista di una cucina riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità.

Il riso merita una menzione d’onore anche nella dieta mediterranea almeno quanto la pizza.

Da questa riflessione nasce l’incontro:

“Il riso italiano nell’alimentazione degli sportivi”

📍 Milano – Grattacielo Pirelli, Sala del Gonfalone
📅 17 marzo 2026 – ore 10:30

Con il contributo di grandi atleti:

• Francesca Porcellato – atleta paralimpica
• Amedeo Bagnis – atleta olimpico di skeleton
• Claudia Giordani – atleta olimpica di sci alpino

Un dialogo tra nutrizione, sport e cultura alimentare per restituire al riso il ruolo che merita.

Sarò felice di moderare questo incontro con Ente Nazionale Risi e alla presenza di natalia bobba

👉 Iscrizioni entro il 13 marzo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-rpp1-Ym3kb0_Yoi5nyDZ6tecMLd-jahq1kf5mkHDDWxBbw/viewform?usp=send_form

Indirizzo

Rome

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Accadeva nel 2012, già in cucina.

Come la profezia dei Maia nel film 2012.

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Essere i primi è importante, vuol dire avere un bagaglio culturale, esperienza, gap competitivi che ti elevano rispetto agli altri. Non serve essere più intelligenti o essere ricchi. A volte è solo una questione di intuito.

Allora ascoltate amici questa storia che inizia nel 2012, quando nulla ancora era scritto, 6 anni fa, 2190 giorni fa, ero già in cucina e non nella solita.