20/12/2025
La porta di casa mia è sempre stata aperta. Mamma e papà accoglievano migranti, ospitavano chi non aveva un letto, offrivano un pasto caldo, o anche solo un caffè e due chiacchiere. Me lo dicevano sempre: chi ha bisogno, va aiutato. Io ero un bambino, ma ricordo quei momenti come fosse ieri.
Sono cresciuto, ho trovato un lavoro, mi sono sposato e ho avuto due figli. La mia famiglia si è allargata, sempre arricchita da tutte quelle persone che entravano dalla porta aperta. Ero felice. Tanto da convincermi che bastasse lasciarsi trasportare dalla corrente per tenere in vita quella serenità.
Ma nel 2009 un tumore si è portato via mio padre. Qualche tempo dopo, anche mio fratello si è ammalato. Un altro tumore. Io sono rimasto sempre al suo fianco. Ero furioso con il mondo, la sera fissavo il soffitto senza trovare sonno. Cercavo un modo per tenere insieme i pezzi della mia vita. Dopo tre anni, ho perso anche lui.
Non volevo lasciare mia madre da sola, e anch’io avevo bisogno di lei, così le ho trovato un appartamento di fianco al mio. Le facevo la doccia, le sistemavo i capelli. Le davo tutto l’amore che mio padre e mio fratello non potevano più darle. Ma una mattina, anche mamma non si è più svegliata.
Nel giro di quattro anni ho perso tutta la mia famiglia. Ero a pezzi, ma avevo mia moglie, i miei figli, dovevo andare avanti.
Un giorno di dicembre, mentre guardavo la televisione, mi sono imbattuto nella maratona Telethon. Quei bambini così piccoli, colpiti da malattia rare, il loro futuro e quello delle loro famiglie appeso al filo della ricerca.
Chi ha bisogno va aiutato, dicevano i miei genitori.
E così sono diventato un donatore di Fondazione Telethon. Negli anni, ho conosciuto volontari, genitori e bambini come la piccola Giorgia, che grazie alla ricerca hanno ancora un domani. Un padre un giorno mi ha detto: grazie a voi, mio figlio potrà vivere una vita normale.
Oggi credo che i miei genitori sarebbero fieri di me. Mi vedrebbero con qualche crepa in più, ma ancora intero. Pronto ad aprire la porta a chi ha bisogno.
Luca
Ep. 6/7
Grazie a chi dona, Giorgia e altri bambini possono crescere con le stesse opportunità di tutti. Sostieni la ricerca. ⬇️
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