01/03/2025
L’immagine dei cerchi nell’acqua si riferisce al fatto che ciascuno di noi crea, spesso senza un intento consapevole e senza rendersene conto, dei cerchi concentrici di influssi che possono a loro volta influenzare gli altri per anni, persino per generazioni. Vale a dire che l’effetto che abbiamo sulle altre persone viene a sua volta passato ad altri, proprio come i cerchi nell’acqua di uno stagno continuano a svilupparsi finché non sono più visibili, anche se il movimento persiste a un livello impercettibile [...]
L’idea che possiamo lasciare qualcosa di noi, pur senza esserne a conoscenza, offre una risposta significativa a quanti sostengono che dalla propria finitezza e caducità fluisce inevitabilmente la sensazione di una mancanza di senso dell’esistenza.
I cerchi nell’acqua non significano necessariamente che si lascia dietro di sé la propria immagine o il proprio nome […]
I cerchi nell’acqua, come li intendo io, si riferiscono invece all’idea di lasciare di sé qualcosa dell’esperienza della propria vita, un qualche tratto, un frammento di saggezza, una guida, una vitù, una consolazione che viene trasmessa ad altri, conosciuti o ignorati […]
I cerchi nell’acqua mitigano il dolore della caducità ricordandoci che qualcosa di ciascuno di noi persiste anche se la cosa ci rimarrà ignota o impercettibile. (Yalom)