06/04/2026
“PSICHE”. Una rivista della “Società Psicoanalitica Italiana”
Le origini di questa rivista sono lontane nel tempo – 78 anni fa!
Fu Nicola Perrotti (Penne, 22 Dicembre 1897 - Roma, 7 Settembre 1970) uno dei “padri” della psicoanalisi italiana insieme a Emilio Servadio e Cesare Luigi Musatti, a fondarla nel 1948
Nella foto che ho scattato si vedono i primi numeri di “Psiche. Rivista internazionale di psicoanalisi e scienze dell’uomo” (i numeri dal 1948 al 1950) nella loro edizione originale, ormai un po’ consumata dal tempo
“Psiche” nacque quando “Psicoanalisi”, la rivista fondata da Joachim Flescher (psichiatra polacco, discepolo di Edoardo Weiss) aveva già cessato le pubblicazioni: era il 1947 e “Psicoanalisi” aveva avuto vita breve, solo 2 anni
Perrotti, che fu presidente della SPI dal 1946 al 1951, volle creare una rivista aperta ai problemi attuali della società, in dialogo con gli aspetti culturali della vita e a ciò che la psicoanalisi poteva dire e fare per i cittadini e per la collettività nel senso più ampio
La rivista fu creata sul modello della rivista francese “Psyché. R***e Internationale de psychanalyse et des sciences de l'homme”, una rivista fondata da Marise Choisy (1903–1979) della Société Psychanalytique de Paris
Marise Choisy iniziò l’analisi nel 1924 con Freud ma la interruppe dopo poche sedute (entrò successivamente in analisi e in training con Charles Odier e René Laforgue)
Come si vede nella foto, il primo numero (1-2) è datato Novembre-Dicembre 1948
Stampato dalla prestigiosa casa editrice Astrolabio di Roma si apre con una “Premessa” a cui seguono 7 articoli tra cui “Problemi psicologici del popolo italiano” (Perrotti) e “A tu per tu coi ‘maestri’ invisibili (Servadio)
Poi le sezioni “Psicopatologia della vita quotidiana”, “Diagnosi”, “Cronaca del mese”
Nel secondo numero – siglato 3-4, anno 1949 – compaiono articoli come “L’aggressione umana” di Perrotti, una riflessione sulla pubblicità di Servadio e sul Rorschach di Ossicini
E ancora, sul numero successivo, sempre del 1949, Stern sulla medicina psicosomatica, Fornari con “Psicoanalisi e diritto penale”
Come si vede, tematiche molto varie, arricchite da commenti sull’attualità
Nomi altisonanti nel “Comitato d’Onore”: tra gli altri, Cerletti, Della Volta, Laforgue, Levi-Bianchini, Musatti, Tomasi di Palma, Weiss
Nomi importanti nel “Comitato di Redazione”: tra gli altri, Flescher, Merloni, Ossicini, Ottieri, Servadio
Psiche fu una bella iniziativa editoriale, ma non durò molto a lungo
Per vari motivi non solo di natura editoriale (forse anche per invidie e contrapposizioni ideologiche interne alla SPI) chiuse nel 1951
Solo nel 1993 il figlio di Nicola Perrotti, Paolo, riprese in mano il progetto e ancora oggi la rivista esce regolarmente due volte l’anno (editore Il Mulino)