Prof. Andrea Castiello D'Antonio

Prof. Andrea Castiello D'Antonio Psicologo Clinico Psicoterapeuta Psicoanalista. Psicologo del Lavoro dell'Aviazione e Militare. Coach

Sono nato a Roma nel gennaio 1954, e da circa 45 anni mi occupo di psicologia applicata nei diversi contesti di vita. A 24 anni, nel 1978, ho conseguito la Laurea in Psicologia presso l’Università di Roma "La Sapienza" con 110/110 e lode, svolgendo esperienze, tirocini e stage presso strutture sanitarie e educative. Dal 1978 mi occupo di psicologia clinica, psicoterapia e psicologia del lavoro, portando avanti in parallelo queste attività (e alcune altre, come la diagnosi psicologica, e il testing psicologico). Svolgo l’attività professionale di psicologo professionista indipendente a tempo pieno, e sono stato Professore Straordinario di Psicologia all'Università Europea di Roma. Dal 1990, anno in cui in Italia è stata riconosciuta per legge la professione di psicologo ed è stato istituito l’Albo nazionale degli Psicologi, sono iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio (numero 1603) e sono abilitato all’esercizio della psicoterapia, avendo seguito il percorso quadriennale di formazione, specializzazione, controlli e supervisioni. Oltre all'attività professionale ho sempre svolto ricerche e studi, pubblicando oltre 200 articoli in diversi settori della psicologia applicata, e 25 volumi. Ho ricoperto diversi incarichi scientifico-professionali in ambito nazionale e internazionale, essendo membro delle maggiori associazioni internazionali come l'American Psychological Association. Sulla base di pluriennali esperienze professionali e studi sono diventato esperto di Psicologia dell'Aviazione in ambito civile e militare, e di Psicologia Militare. Il mio studio professionale è a Roma nord, ma da sempre svolgo attività di consulenza in tutta Italia, e attività online (psicoterapia online, videoconsulto, counseling psicologico a distanza). La mia vita professionale è dunque dedicata ai seguenti settori di attività:
(1) La Psicologia Clinica, la Psicoterapia, e il Counseling psicologico per mezzo dei quali mi occupo dei pazienti, in presenza e online. (2) La Consulenza Organizzativa, finalizzata a rendere migliore gli ambienti di lavoro, con attività di Formazione, Assessment, e Sviluppo del Capitale umano. (3) L'intervento in aree specialistiche come quelle della psicologia applicata agli ambienti dell'Aviazione e Militare, o a problematiche specifiche come il Mobbing. (4) Lo studio e la ricerca, la pubblicazione di libri e articoli (scientifici ma anche divulgativi), perché non vi è mai fine alla conoscenza dell’essere umano.

MARION MILNER. A CONTEMPORARY INTRODUCTIONMarion Milner è una figura poco nota.Psicoanalista inglese, nata a Londra il p...
11/01/2026

MARION MILNER. A CONTEMPORARY INTRODUCTION
Marion Milner è una figura poco nota.
Psicoanalista inglese, nata a Londra il primo febbraio 1900 e scomparsa nel maggio del 1998, ha offerto diversi e interessanti contributi alla psicoanalisi.

Nel 2024 è stato pubblicato un libro a lei dedicato.
Si tratta di “MARION MILNER A CONTEMPORARY INTRODUCTION”, scritto da due colleghi italiani, Alberto Stefana e Alessio Gamba (New York/London: Routledge, 2024. 122 pp).

Il percorso intellettuale di Marion Milner ha attraversato diversi ambiti, inclusi la filosofia, la psicoanalisi e la psicologia, la letteratura e l’arte, e naturalmente l’ambito clinico.

Il suo approccio alla psicoanalisi ha ispirato diversi colleghi, da Masud Khan a Francis Tustin, senza dimenticare il suo costante interesse verso la spiritualità, le religioni e la mitologia, accanto agli interessi artistici che l’hanno sempre accompagnata.

Alberto Stefana e Alessio Gamba nella loro ricerca offrono un quadro completo della vita e delle opere della psicoanalista londinese.

Sul libro “MARION MILNER. A CONTEMPORARY INTRODUCTION” ho scritto una recensione che è stata pubblicata sul numero 4 del 2025 della rivista “THE PSYCHOANALYTIC QUARTERLY” – una delle maggiori riviste internazionali di psicoanalisi, fondata nel lontano 1932.

In allegato, la prima pagina della recensione, tratta dalla pre-pubblicazione online del 25 ottobre 2025.

ASSESSMENT PSICOLOGICO INDIVIDUALELA VALUTAZIONE MANAGERIALE NEL MONDO DEL LAVOROMi ha sempre colpito la sottovalutazion...
09/01/2026

ASSESSMENT PSICOLOGICO INDIVIDUALE
LA VALUTAZIONE MANAGERIALE NEL MONDO DEL LAVORO
Mi ha sempre colpito la sottovalutazione delle tecniche e dei metodi di assessment psicologico “individuale” nel mondo del lavoro.

Eppure, si sa bene che nel momento in cui si deve selezionare un candidato per posizioni organizzative di medio-alto e alto livello, le tradizionali (ed efficacissime) procedure di valutazione del potenziale in gruppo non sono applicabili!

I candidati di questa tipologia difendono la riservatezza e non possono essere “esposti” ad altri candidati in setting di/in gruppo.
Quindi non si possono utilizzare gli AC, i DC e le forme miste di queste procedure.

Ecco, allora, emergere – o tornare ad emergere – ciò che definisco IPPA
INDIVIDUAL PSYCHOLOGICAL AND PERSONALITY ASSESSMENT

Un approccio basato esclusivamente sul colloquio-intervista individuale, in profondità, di stampo psicologico clinico-organizzativo che prende in esame gli aspetti più rilevanti della personalità (non solo e superficialmente del comportamento) del candidato.

Credo che l’ostacolo a questo genere di approcci sia rappresentato da molti aspetti:

a). la carenza di psicologi professionisti esperti sia in campo clinico, sia nel lavoro
b). la diffidenza di molti responsabili HR per ogni “cosa” che abbia il suffisso “psico”
c). la superficialità con la quale si gestisce l’area del Selection & Assessment
d). il pregiudizio ideologico che cade sulla selezione da sempre (nel nostro paese)
e). l’attività svolta da numerosi head hunters che nulla sanno di psicologia ma che fanno valutazioni (anche) “psicologiche”…
f) l’obiezione – anche qui, tipicamente italiana – che dice: “Chi seleziona i valutatori?”, oppure “Cui Prodest?”. Con il che si blocca tutto!

Qui ho riportato un brano estratto dal mio libro sull’assessment manageriale e della leadership: https://www.castiellodantonio.it/individual-psychological-personality-assessment-prima-parte

LA VITA È ADESSO!COMBATTERE E RISOLVERE LA DEPRESSIONE Le depressioni, nelle loro tante forme, sono una delle piaghe più...
07/01/2026

LA VITA È ADESSO!
COMBATTERE E RISOLVERE LA DEPRESSIONE
Le depressioni, nelle loro tante forme, sono una delle piaghe più diffuse del nostro tempo.

Troppe persone VIVONO UNA NON VITA solo perché si lasciano andare al loro stato e non chiedono aiuto.
Sono proprio le persone DEPRESSE che hanno le maggiori difficoltà nell’uscir fuori dal loro mondo grigio o nero. E rivolgersi al professionista per un aiuto esperto.

Trascinandosi così per mesi e anni.
Vivendo sottosoglia, ai margini della vita, SENZA SENTIRE DI ESSERE VIVI, senza provare piacere per nulla al mondo…

Perché?

Nei casi gravi e mediamente gravi di depressione è necessario rivolgersi al tandem PSICHIATRA & PSICOTERAPEUTA.

Nei casi lievi o moderati di depressine – umore basso, malinconia, anedonia, demoralizzazione – è spesso sufficiente IL SUPPORTO PSICOTERAPEUTICO.
Evitando, cioè, l’assunzione di PSICOFARMACI.
Che, comunque, non devono essere “demonizzati”.

Ma per decidere COSA FARE è necessaria una attenta e accurata “diagnosi” che, tra l’altro, evidenzi la presenza e l’incidenza di un eventuale rischio di autolesionismo.
Da intendersi: oltre al male che già la persona si infligge psicologicamente.

L’auspico è che con il nuovo anno le persone depresse possano TROVARE LA FORZA di ricercare un aiuto competente ed umano.
Andando al di là dello scetticismo.
Del “non ci sono soluzioni, non cambierà mai nulla!”.

Gettando un ponte verso la salute.
Permettendosi (almeno) di “provare” a stare meglio!

SENSO E SIGNIFICATI DELLA PSICOLOGIA POSITIVAEra il 1998 quando il presidente dell’American Psychological Association Ma...
02/01/2026

SENSO E SIGNIFICATI DELLA PSICOLOGIA POSITIVA

Era il 1998 quando il presidente dell’American Psychological Association Martin Seligman nel suo discorso congressuale propose di RECUPERARE LE ORIGINI DELLA PSICOLOGIA.

Chiese di orientare gli sforzi degli psicologi non solo alla cura delle patologie mentali, ma al RENDERE LA VITA PIÙ PRODUTTIVA E APPAGANTE.

Come? POTENZIANDO LE RISORSE DELLE PERSONE ED AIUTANDOLE A CRESCERE.

Con l’avvento del movimento della Psicologia Positiva si è soliti affermare che la storia della psicologia si è arricchita di una nuova dimensione, dapprima da molti trascurata.

Ma la psicologia positiva non è una “novità” del grande mondo delle psicologie e delle psicoterapie. Già verso la metà del secolo scorso alcuni psicologi di fama internazionale avevano indicato la necessità di lavorare sulle “POTENZIALITÀ” dell’essere umano e di considerarne gli aspetti “SANI”, FUNZIONALI, ADATTATIVI.

Qui il mio articolo sul significato della Psicologia Positiva e su alcune sue dimensioni: https://www.castiellodantonio.it/senso-e-significati-della-psicologia-positiva

SIGMUND E ANNA SI SCRIVONO“Sigmund Freud and Anna Freud Correspondence 1904 -1938”Cosa si saranno detti padre e figlia n...
31/12/2025

SIGMUND E ANNA SI SCRIVONO
“Sigmund Freud and Anna Freud Correspondence 1904 -1938”

Cosa si saranno detti padre e figlia nel corso degli anni?
Cosa si saranno scritti?
In questo volume c’è la risposta
Un libro passato praticamente in silenzio in Italia: ignorato!

Eppure, i carteggi sono importanti – anche se non molto letti.
Certo, queste lettere non hanno un particolare risvolto teorico-tecnico come hanno le corrispondenze (ad esempio) tra Sigmund Freud e Karl Abraham – di recente pubblicate in italiano in edizione integrale
https://www.alpesitalia.it/prodotti-1019-lettere_1907_1925_edizione_integrale
o le lettere scambiate con Sándor Ferenczi
https://www.libreriacortinamilano.it/scheda-libro/sandor-ferenczi-sigmund-freud/lettere-1908-1914-9788870782417-21381.html

Ma se si vuole… “capire di più” diviene necessario passare attraverso anche i carteggi. Quelli “minori” o, semplicemente, quelli non “tecnici” – quindi sottostimati.

Come, ad esempio, le “Lettere sullo sfondo di una tragedia (1927-1939)”, cioè il carteggio Sigmund Freud-Arnold Zweig, curato da David Meghnagi (Marsilio, Venezia, 2000) il quale inizia la sua ampia Introduzione con “C’è da chiedersi come mai un epistolario di così grande interesse, a disposizione degli studiosi da un trentennio, abbia dovuto attendere così a lungo prima di essere tradotto in italiano” (p. 9).

Già. Fin dai tempi in cui sono stato professore straordinario di psicologia all’Università gli studenti chiedevano… “cose pratiche”!
Le “tecniche”
Il “cosa fare”
Senza riuscire a comprendere che c’è un momento, magico, in cui si può “solo” esplorare, conoscere, capire, intuire, portare dentro di sé, senza la pre-occupazione di dover… “applicare”!
E dopo, nella vita, il tempo per esplorare diventerà scarso (ma anche: prezioso!)

La pubblicazione delle lettere tra Sigmund Freud e la figlia Anna risale al 2006, in tedesco – in inglese, nel 2014. E in italiano?
Probabilmente mai…

in allegato, la prima pagina della mia recensione al libro

KARL ABRAHAM. Brema, 3 maggio 1877 – Berlino, 25 dicembre 1925Abraham è scomparso prematuramente la notte di Natale di 1...
24/12/2025

KARL ABRAHAM. Brema, 3 maggio 1877 – Berlino, 25 dicembre 1925
Abraham è scomparso prematuramente la notte di Natale di 100 anni fa. Aveva 48 anni

Correva l’anno 1975 quando, curati da Johannes Cremerius, uscirono in italiano i 2 volumi delle opere (non complete) di Abraham (editore Boringhieri).
L’anno precedente sul primo numero della “Int. Rev. of Psycho-Analysis”, introdotta da una nota di Anna Freud, era stata pubblicata la “UNFINISHED BIOGRAPHY” scritta dalla figlia Hilda (1906-1971), anch’ella psicoanalista (tradotta poi da Boringhieri).
In quei tempi erano disponibili le lettere Freud-Abraham tradotte in inglese nella elegante edizione della Hogarth Press (1965) e i contributi in tedesco sparsi nelle riviste.

Il mio incontro con Abraham fu illuminante.
Studente di psicologia alla Sapienza, proposi a Paolo Perrotti (il figlio di Nicola) una tesi di laurea sull’analista berlinese.
Dopo due anni di lavoro la tesi era pronta, Perrotti era molto soddisfatto, e mi fu assegnato come correlatore Nino Dazzi che soppesò le circa 600 pagine di tesi con un certo interesse
Conseguita la laurea, Dazzi mi propose di trarre dalla tesi un libro.
“KARL ABRAHAM E LA PSICOANALISI CLINICA” uscì nel 1981, pubblicato dalle edizioni universitarie Bulzoni.
https://www.youtube.com/watch?v=pHnhLIKvBXw

Proseguendo negli studi, pubblicai nel 1983 due articoli sul “Giornale Storico di Psicologia Dinamica” diretto da Aldo Carotenuto:
“KARL ABRAHAM E L'INTERESSE PER LO STUDIO DEL BAMBINO”
“NOTE STORICHE SULL’ATTIVITÀ SCIENTIFICA E ORGANIZZATIVA DI KARL ABRAHAM E SANDOR FERENCZI”

Entrai in contatto con il figlio di Abraham, Gerd (Grant Allan), militare in UK, e avrei voluto continuare ad indagare quei periodi della storia della psicoanalisi, ma l’inizio dell’attività professionale mi distolse dal progetto.

Ho però continuato ad interessarmi di storia della psicoanalisi e a seguire le vicende dei primi analisti, e non solo.
Nel corso del tempo ho recensito sia l’edizione inglese (2002) sia quella italiana (2024) del CARTEGGIO FREUD-ABRAHAM (corrispondenza completa)
le due biografie di Abraham scritte da Anna Bentinck van Schoonheten, KARL ABRAHAM. LIFE AND WORK. A BIOGRAPHY, e quella a firma di Isabel Sanfeliu, KARL ABRAHAM. THE BIRTH OF OBJECT RELATIONS THEORY.

Karl Abraham è stato il primo analista tedesco.
Di lui Hanns Sachs scrisse: “Limpido e trasparente, puro e ricreante come l’acqua degli amati monti dell’Engadina, egli è stato per noi” (Gedenkreden über K. Abraham, 1926).
La morte prematura gli ha risparmiato di dover assistere alla follia nazista.
“Per i nazisti la psicoanalisi, di cui capivano pochissimo, era qualcosa di abominevole; gli psicoanalisti furono cacciati dal paese, i loro istituti chiusi e i loro giornali aboliti. Quest’esodo dalla Germania fu la causa prima della rapida diffusione della psicoanalisi” (Walter Laqueur, “La repubblica di Weimar”, 1974).

Il contributo alla psicoanalisi clinica nell'opera di K. Abraham - Andrea Castiello D'Antonio----Prof Andrea Castiello d’AntonioPsicologo Clinico e Psicotera...

IL CORPO UMANO TRA PSICOLOGIA, MEDICINA E MOLTO ALTRO Non è facile, non è scontato, nel nostro mondo iper-velocizzato e ...
21/12/2025

IL CORPO UMANO TRA PSICOLOGIA, MEDICINA E MOLTO ALTRO
Non è facile, non è scontato, nel nostro mondo iper-velocizzato e iper-tecnologizzato “ricordare” che… abbiamo un corpo!
Che siamo un corpo.
Che alla base vi è il corpo.

Anche nelle discipline che trattano la cura dell’anima – della mente, della psiche, del mondo interno – la dimensione del corpo tende troppo spesso a perdersi.
Ma al di là della medicina e della psicoterapia, in tutte le loro infinite forme, il corpo parla di sé (e lo ha fatto per secoli) in mille modi diversi.

Ecco, dunque, il libro di Vittorio Lingiardi.
Un testo trasgressivo – trasgredisce i limiti, i confini – originale, bello da leggere, infinito nei suoi mille rimandi.

Un testo per pensare all’essere umano come corpo vivente, come corpo-mente vivente.

Qui la mia recensione pubblicata in Psychiatry on Line – Italia:
https://www.psychiatryonline.it/recensioni-librarie/l-corpo-umano-le-sue-luci-e-le-sue-ombre/

Vittorio Lingiardi Corpo, umano Torino: Einaudi, 2024, pp. 282, € 20,00 Introdotto dalla dedica A chi cura, Vittorio Lingiardi propone un libro – Scopri di più su Psychiatry online Italia

IL MANAGER IN CRISI E LA PSICOTERAPIA (quarta parte)Nel momento in cui il potenziale paziente si reca al primo colloquio...
19/12/2025

IL MANAGER IN CRISI E LA PSICOTERAPIA
(quarta parte)
Nel momento in cui il potenziale paziente si reca al primo colloquio dallo psicoterapeuta si apre la fase iniziale dell’incontro.

I primi colloqui con il manager in crisi possono rivelare molto delle attese del potenziale paziente, facendo anche ben visualizzare la maggiore o minore disponibilità della persona nel voler intraprendere un cammino psicoterapeutico.

In questa situazione, come in ogni altra situazione di primi colloqui, ciò che è necessario fare insieme al consultante è stabilire il quadro di insieme: in altre parole, procedere ad una diagnosi dello stato attuale della persona.

Si tratta di una fase delicata alla quale spesso il manager in crisi si presta malvolentieri, e ciò per una serie di motivi, ma una volta effettuata la fotografia dinamica della situazione esistente è possibile procedere alla scelta e alla pianificazione del trattamento.

Con questo articolo si chiude la quarta parte delle riflessioni sul manager in psicoterapia:

Qui il mio articolo: https://www.castiellodantonio.it/il-manager-crisi-e-la-psicoterapia-quarta-parte


IL BISOGNO DI ESSERE AMATIQuesto dimenticato libro di THEODOR REIK (Vienna 1888 - New York 1969) esce nel 1975 tra i vol...
15/12/2025

IL BISOGNO DI ESSERE AMATI
Questo dimenticato libro di THEODOR REIK (Vienna 1888 - New York 1969) esce nel 1975 tra i volumi della Piccola Biblioteca di Neurologia e Psichiatria voluta da Raffaello Vizioli
Il libro è diviso in 4 parti
La prima è dedicata interamente all’UNIVERSALE BISOGNO DI ESSERE AMATI
Amore-dono, amore-bisogno, amore-odio, pseudo-amore travestito da ricerca di ammirazione, possesso o merce di scambio… Rimane, comunque, la necessità dell’essere umano di essere amato. Da quando nasce fino alla vecchiaia

In questi tempi di conflitti, guerre e incertezze il bisogno di essere amati aumenta.
E, forse, alcuni dei leader-criminali che oggi mettono a rischio la vita sul pianeta se fossero stati autenticamente amati avrebbero agito in modo diverso
“William Menninger sostiene con ragione ‘Apprendiamo ad amare soltanto quando siamo amati” (p. 21)
Molti comportamenti deviati in gioventù hanno radici in questa assenza di riconoscimento e affetto nell’ambito familiare. E I BAMBINI non sopravvivono se sono “solo” nutriti, come sappiamo da René Spitz, Anna Freud e altri – un altro analista, Smiley Blanton, scrisse il libro LOVE OR PERISH

C’è chi detesta tutti finché non lo idolatrano
Chi forza l’amore con il plagio (dal 1981 non più reato, ma esiste sempre!) con la manipolazione psicologica, con la vittimizzazione
Chi brama l’amore ma è incapace di dare e ricevere
Soprattutto vi è LA SETE NEVROTICA DI AFFETTO, su cui Karen Horney ha scritto pagine memorabili
Reik tratta anche della EROTOMANIA e può sembrare cosa d’altri tempi. No
Basta tradurla in HARASSMENT, in molestie a sfondo sessuale
Non a caso Reik la definisce “forma psicotica” intrisa di proiezioni, manie, persecuzioni, intrusività, aggressività. E vi collega la dimensione del Narcisismo

Per molti è imbarazzante comunicare di aver bisogno di amore
Per altri è semplicemente impossibile – un bisogno congelato, coperto da cemento armato
Ecco allora l’apparenza di autosufficienza, di forza, di supremazia, di non dipendere da niente e nessuno
Qualcuno ha scritto che CHI PENSA DI NON AVER BISOGNO DEGLI ALTRI… O È UN DIO O È UN PAZZO!

Questo libro di Reik si legge con un misto di interesse e tenerezza
Egli scrive di un mondo scomparso, di costumi sociali dimenticati, di rapporti tra sessi rigidamente codificati. Fa sorridere il resoconto delle signore che in analisi accennano molto pudicamente ai loro sogni erotici

Reik è stato uno “psicoanalista laico” come si diceva una volta per indicare gli analisti non medici. E su di lui si accese una querelle molto nota
È stato uno scrittore prolifico, con uno stile francamente prolisso, ma ha consegnato ai posteri riflessioni importanti
Ad esempio IL MASOCHISMO NELL’UOMO MODERNO
Il resoconto della sua relazione con Freud FROM THIRTY YEARS WITH FREUD (1940) tradotto da Newton Compton
E le 400 pagine de L’IMPULSO A CONFESSARE da cui Stefano Fajrajzen trasse ispirazione per un suo importante articolo (Riv. Psicoanal. 1-XXII, 1976)

Abbiamo tutti bisogno di essere amati!

DARK TRIADLA “TRIADE NERA” NEL MONDO DEL LAVOROOsservazioni e esperienze convergenti hanno condotto in anni recenti ad i...
12/12/2025

DARK TRIAD
LA “TRIADE NERA” NEL MONDO DEL LAVORO
Osservazioni e esperienze convergenti hanno condotto in anni recenti ad individuare una nuova configurazione di tratti di personalità.
La Triade Nera, o Triade Oscura della personalità è composta dalla miscela di Machiavellismo, Narcisismo e Psicopatia.

Si tratta di qualcosa che si manifesta nella vita in contesti diversi: sociali, familiari, e anche di lavoro.
Persone caratterizzate da questi aspetti possono notevolmente influenzare l’intero ambiente socio-organizzativo e la cultura delle strutture in cui vivono, soprattutto se sono poste ai vertici delle piramidi organizzative.

Leader aziendali, istituzionali, politici e religiosi – e altri soggetti che sono a capo di strutture che gestiscono o influenzano la collettività – possono arrecare danni enormi a causa della loro fragile stabilità mentale, se non addirittura delle loro franche e conclamate patologie psichiche.

In effetti, si deve considerare che la THE DARK TRIAD OF PERSONALITY, la sua miscela di Machiavellismo, Narcisismo e Psicopatia, rientra pienamente nel campo delle psicopatologie individuali.
E, come sappiamo, nel mondo del lavoro non vivono soltanto esseri umani sani, equilibrati, psicologicamente maturi…

Il risultato di questa miscela è variabile, e può essere più o meno impattante nelle relazioni interpersonali e nello svolgimento delle attività professionali.
Siamo, in ogni caso, nell’area dei “comportamenti distruttivi” nel lavoro, quindi in un campo estremamente delicato.
Qui una mia breve riflessione sulla Dark Triad nel lavoro: https://www.castiellodantonio.it/la-dark-triad-nel-mondo-del-lavoro

PSICOTERAPIA PER TUTTI…A CHE PUNTO SIAMO?Un anno fa (8 dicembre 2024) il Venerdì di Repubblica pubblicava questo servizi...
09/12/2025

PSICOTERAPIA PER TUTTI…
A CHE PUNTO SIAMO?
Un anno fa (8 dicembre 2024) il Venerdì di Repubblica pubblicava questo servizio ben rappresentato dall’immagine di copertina e dal titolo “Qualcuno ci aiuti!”

Psicoterapeuti, o sedicenti tali, su TikTok e Instagram, sedute gratis, pillole di 60 secondi, suggerimenti e decaloghi da seguire, consigli della nonna, conditi da pseudo-diagnosi – Peter Pan, Il nido vuoto, Principessa sul pisello…

Su un altro versante ecco gli influencer con migliaia di follower, soggetti da palcoscenico virtuale o reale (performance teatrali) supportati da staff e manager che operano sulla rete e nei social per tenere alta l’affluenza e il business
Taluni accattivanti e semplici nel modo di porsi (seduttivi)
Altri cattedratici e distanti (l’autorità della scienza)
Molti si fregiano di aver pubblicato quantità di libri o di aver fondato chissà quale “scuola” di psicoterapia… (ce ne sono più di 250 in Italia)

Se non bastasse, motivatori, coach e counselor se la battono con medici e psicologi che hanno ottenuto la qualifica di psicoterapeuti – gli unici abilitati per legge a fare psico-terapia, oltre agli psichiatri.
Gente che ha studiato una decina di anni

In quel servizio di 1 anno fa l’unica consolazione è leggere il commento di Vittorio Lingiardi – di cui ricordo il recente, importante, libro “Corpo, Umano” (Einaudi, 2024). Qui la mia recensione https://www.psychiatryonline.it/recensioni-librarie/l-corpo-umano-le-sue-luci-e-le-sue-ombre/

A che punto siamo, oggi?
Sono tramontati da tempo i dibattiti seri sulla opportunità dei colloqui online e della terapia a distanza
Un argomento ormai travolto dai siti web che si fregiano di bravi, belli, migliori, eccellenti, sereni, tranquilli, abilissimi “terapeuti” – perlopiù giovanissimi e sottopagati

Dopo i forum, i blog, ecco nascere l’AI
Può bastare ChatGPT a cui chiedere e ottenere sempre una risposta
Anche se sbagliata, dato che i chatbot hanno le allucinazioni!
E c’è chi ti dice che si trova meglio con l’AI che con un terapeuta vivo e respirante. Che la psicoterapia tradizionale è… vecchia, antiquata, superata!

Chissà!
Come qualcuno afferma che l’Europa è vecchia e destinata a morire, così qualcun altro crede che la psicoterapia sarà presto sostituita da un buon Chatbot.
Vedremo cos’altro accadrà nel 2026!

LEADERSHIP FUORI LIMITILa sanità relativa dell’”UOMO DELL’ORGANIZZAZIONE” Una delle qualità migliori dell’essere umano a...
05/12/2025

LEADERSHIP FUORI LIMITI
La sanità relativa dell’”UOMO DELL’ORGANIZZAZIONE”

Una delle qualità migliori dell’essere umano adulto è percepire i propri limiti, darsi dei limiti, non oltrepassare certi confini, rispettando i propri simili e, con loro, la società intera.

Ma quando si occupano POSIZIONI DI POTERE E PRESTIGIO molte persone si lasciano trascinare… al di là!
LE MOTIVAZIONI AL POTERE sono estremamente potenti e, spesso, senza limiti.
E senza che la “corte” che sta intorno al “re” di turno ne indichi il perimetro.

Così avviene la tracimazione.
Del senso di realtà, della correttezza, dell’etica, del pudore.
Del senso del “servizio” che un soggetto apicale dovrebbe sentire dentro di sé.

Gestire l’autorità come servizio all’ambiente interno (organizzazione - istituzione) ed esterno.
Con equilibrio e cautela – dato le “leve” che si hanno in mano – e con rispetto.
Con il senso del limite!

Vediamo oggi che così non è.
A livello internazionale, o nel nostro mondo domestico, chi raggiunge una posizione di potere vuole tutto.
Tutto per sé. Per i propri sodali. Per la causa in cui egli crede.
Con sfregio massimo di chi la pensa in modo diverso.

Ma solo una persona con grande e forte equilibrio interiore, con una psicologia “sana”, può fare questo. Frenare la brama di potere e comando su tutto e tutti.

In questo breve articolo parlo della “sanità relativa” di tante persone che vivono nelle istituzioni e nelle organizzazioni.
Un articolo tratto da un mio libro di quasi 25 anni fa: “Psicopatologia del Management”: https://www.castiellodantonio.it/la-sanita-relativa-dell-uomo-dell-organizzazione

Indirizzo

Viale Pinturicchio 58
Rome
00196

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Prof. Andrea Castiello D'Antonio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare