18/12/2025
🎄 Mentre fuori si accendono le luci, tu ti senti spegnere? Parliamo del Natale quando sei in "riserva".
C'è una narrazione che ci vuole tutti gioiosi e pieni di energia a dicembre. Ma la realtà di molti studi di psicoterapia racconta una storia diversa: dicembre è spesso il mese in cui il carico mentale raggiunge il picco massimo.
Non è solo la corsa ai regali o l'organizzazione delle feste. È il peso di un intero anno lavorativo che presenta il conto tutto insieme.
Le scadenze di fine anno diventano improrogabili, i budget devono essere chiusi, i progetti consegnati "prima della pausa". Si corre una maratona professionale proprio quando la società ci chiede di essere rilassati e festosi.
Il risultato? Un cortocircuito.
Arrivi alle ferie non con la gioia dell'attesa, ma con l'energia di una batteria all'1%. E qui scatta la trappola psicologica: il senso di colpa. Ti senti in colpa perché sei troppo stanco per essere felice, troppo irritabile con i parenti, troppo cinico davanti alle decorazioni.
Se ti riconosci in questo quadro, fermati un secondo. Voglio dirti una cosa importante:
La tua non è mancanza di spirito natalizio. È il tuo corpo e la tua mente che ti stanno dicendo "Basta".
Quella sensazione di apatia, quel desiderio di nasconderti sotto il piumone fino al 7 gennaio, potrebbe non essere tristezza, ma burnout che bussa alla porta.
Non devi forzarti a provare emozioni che non hai adesso. La tua stanchezza è legittima. Il regalo più grande che puoi farti quest'anno non è sotto l'albero, ma è il permesso di essere esattamente stanco/a come sei, senza giudicarti per questo.