04/12/2025
È davvero strano come quella sedia possa essere un posto comodo e, nello stesso tempo, scomodissimo.
Comodo perché ci si siede con la voglia di buttare tutto fuori senza pensarci. Perché ci si sente liberi di essere chi si è.
E profondamente scomodo perché si entra in contatto con le sofferenze più profonde, con i momenti più bui della vita e perché si tenta di negare così tanto quella stessa sofferenza, pur sapendo in fondo che è davvero la chiave per uscirne fuori.
La stanza di terapia diventa così un posto sicuro.