Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale Dott.ssa Giuseppina Ruocco

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Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale Dott.ssa Giuseppina Ruocco Dott.ssa Giuseppina Ruocco, psicologa psicoterapeuta sistemico relazionale, iscritta all' Ordine Psicologi Lazio; psicologa perinatale

SERVIZI:
- Colloquio psicologico clinico
- Sostegno alla genitorialità
- Percorso psicoterapeutico: individuale, di coppia e familiare
- Disturbi d'Ansia
- Disturbi Alimentari
- Abusi e maltrattamenti
- Coppia
- Famiglie
- Accompagnamento alla Nascita

Ricevo presso i seguenti studi:
- Lunedì e Giovedì in Via Cerere 21 presso Studio "Psiche Armonica"
- Martedì in Via Appia 421 (Furio Camillo) presso lo Studio Melis
- Venerdì in via dei Furi 41 presso Centro di Psicologia "Il Nido e il Volo"

24/01/2026

🌟La ferita è il luogo in cui entra la luce

​Le ferite relazionali non si curano con il tempo. Si curano con nuove relazioni. ❤️🩹

​In psicologia esiste un concetto potente: la "Esperienza Emotiva Correttiva". Significa che non basta capire razionalmente cosa ci ha fatto soffrire; dobbiamo sentire qualcosa di diverso per guarire davvero.

​Se in passato il tuo amore è stato ignorato, oggi hai bisogno di qualcuno che ti veda. Se il tuo bisogno è stato giudicato, oggi hai bisogno di qualcuno che lo accolga come sacro. 🌼
​Ecco come i nostri legami diventano l'oro che ripara le crepe:
​📍 L'Amore come De-condizionamento:
L'amore sano smonta l'idea che dobbiamo "meritarci" l'affetto. Ci insegna che siamo degni di cura anche quando siamo fragili, rompendo il ciclo del perfezionismo tossico.
​📍 La Famiglia come Scelta di Senso:
A volte riparare il cuore significa riconnettersi alle radici, altre volte significa costruire una "famiglia scelta". La guarigione avviene quando troviamo un luogo dove non dobbiamo spiegare chi siamo per essere accettati.
​📍 L'Amicizia come Testimonianza:
L'amico è colui che custodisce la nostra storia. Quando il trauma ci frammenta, l'amico tiene insieme i pezzi del nostro specchio, restituendoci un'immagine di noi che da soli non riusciremmo a vedere.

​La terapia è l'architettura di questo processo. È lo spazio protetto dove impariamo che l'altro non è solo un potenziale pericolo, ma la medicina più potente che l'evoluzione ci ha dato.

​✨ IL TUO KINTSUGI DELL'ANIMA ✨
​Le cicatrici del cuore non sono segni di sconfitta, ma mappe di sopravvivenza. Se potessi scegliere un "filo d'oro" per riparare le tue ferite oggi, quale sarebbe?
​1️⃣ La pazienza di un amore che sa aspettare.
2️⃣ La presenza solida di chi chiami "casa".
3️⃣ Il coraggio di iniziare un percorso di terapia.

​Scrivilo nei commenti: riconosciamo insieme il valore dei legami che ci rendono interi. 👇

​Se senti che il tuo cuore ha bisogno di uno spazio protetto per ricominciare a ba***re con fiducia, la terapia può essere il legame riparativo che cerchi.
Scrivimi in DM 💖

22/01/2026

⚓​"Tuo figlio non ha bisogno di un genitore che sappia sempre cosa dire. Ha bisogno di un genitore che resti."
​In questo video, Stefano Rossi ci offre una prospettiva preziosa sul conflitto adolescenziale: non è un attacco personale a noi, ma una richiesta d’amore che indossa la maschera della rabbia.

​Spesso, nei nostri percorsi di supporto alla genitorialità, raccogliamo la fatica di chi prova a "restare":

🌼​"Pensavo che rispondere al suo urlo con il silenzio fosse la soluzione, ma ho capito che quel silenzio lo faceva sentire abbandonato. Ora resto lì, semplicemente respiro, e aspetto che la tempesta passi. È durissima, ma poi torna a cercarmi." – N. mamma di un ragazzo di 15 anni.

☘️​"Cercavo sempre la frase perfetta per calmarlo, fallendo ogni volta. Quando ho smesso di voler 'vincere' la discussione e ho iniziato a essere solo un confine fermo ma aperto, il nostro rapporto è cambiato." – L. papà di una ragazza di 14 anni.

​Essere quella riva che accoglie l'onda è il regalo più grande che possiamo fare alla loro crescita. Non è debolezza, è la forma più alta di forza emotiva.
​Se ti senti in tempesta, ricorda: l'amore non smette di esserci, anche quando è difficile vederlo. 🌧️➡️☀️

​Ti è mai capitato di sentirti così? Come sei riuscito a "restare" durante l'ultima tempesta?
Condividi la tua esperienza nei commenti, può essere di grande aiuto per altri genitori. 👇


IL POST-PARTUM È UN GIOCO DI SQUADRA 🏠🤝​Il ritorno a casa con un neonato è un momento di gioia immensa, ma inutile negar...
22/01/2026

IL POST-PARTUM È UN GIOCO DI SQUADRA 🏠🤝

​Il ritorno a casa con un neonato è un momento di gioia immensa, ma inutile negarlo: è anche uno tsunami di fatica e cambiamenti profondi. 🌊

​Spesso pensiamo che il post-partum riguardi solo la mamma, ma la verità è che l’intero nucleo familiare deve trovare un nuovo equilibrio. Anche i papà e i partner vivono emozioni intense, sentendosi a volte inadeguati o "invisibili".

​Ecco cosa emerge spesso in seduta:
🌿 “Ero felice, ma ogni pianto mi metteva ansia e avevo paura di sbagliare tutto” – Luca, papà.
🌿 “Avevo bisogno di supporto, ma non sapevo come chiederlo senza sentirmi invasa” – Martina, mamma.

​A complicare le cose si aggiungono spesso parenti e amici. Il loro desiderio di aiutare è prezioso, ma senza "regole d'ingaggio" può diventare una fonte di stress.

​Come gestire questo passaggio?

Insieme a una coppia di neogenitori, abbiamo creato un Vademecum Familiare per comunicare i bisogni senza sensi di colpa:

​1️⃣ Patti chiari sulle visite: Concordate orari e durata. Non siete maleducati se chiedete spazio, state proteggendo la vostra energia.

2️⃣ Divisione dei compiti: Chi tiene il bimbo? Chi fa la spesa? Sapere "chi fa cosa" riduce l'ansia da prestazione.

3️⃣ Diritto all'intimità: Il benessere del bambino passa dal riposo (e dalla salute mentale) di entrambi i genitori.

4️⃣ L’arma dell’ironia: Ridere di un pannolino messo al rovescio disinnesca le tensioni meglio di qualsiasi rimprovero.

​Il post-partum è un adattamento condiviso. Parlare delle difficoltà e trovare accordi chiari può fare la differenza. ✨
​Ricordate: non siete soli!

Anche il papà ha bisogno di ascolto, proprio come la mamma. La psicoterapia è lo spazio sicuro per costruire il vostro nuovo "Noi".

​💛 E voi, come avete gestito i primi giorni a casa? Siete riusciti a darvi delle regole o vi siete lasciati trasportare dal caos? Racconta nei commenti. 👇

❤️

🌟Oggi, durante la pausa pranzo, ho scelto consapevolmente di camminare per Milano senza il telefono in mano. 💜Niente nav...
17/01/2026

🌟Oggi, durante la pausa pranzo, ho scelto consapevolmente di camminare per Milano senza il telefono in mano.

💜Niente navigatore, niente foto. Solo passi lenti e uno sguardo disponibile a incontrare ciò che c’era. È sorprendente quanto il mondo cambi quando smettiamo di mediare l’esperienza e iniziamo ad abitarla davvero.

✨A un certo punto ho visto alcune persone ferme, disposte in cerchio. Mi sono avvicinata. Al centro c’era una signora molto anziana che chiedeva l’elemosina. Le era caduta una borsa con pochi oggetti, e quelle persone si erano fermate per aiutarla. Lei piangeva disperatamente: aveva fame, era stanca, era in una condizione di profonda fragilità. Ringraziava senza sosta, come se avesse paura di occupare troppo spazio.

☘️Il suo volto era segnato dal tempo, credo avesse più di novant’anni. Ma ciò che mi ha attraversata sono stati i suoi occhi: azzurri, limpidi, incredibilmente vivi. In mezzo a tanta fatica, conservavano una dignità silenziosa. Un giovane uomo le parlava con calma, la rassicurava, le diceva di stare serena. A un certo punto le ha dato dei soldi. Lei è scoppiata in un pianto ancora più intenso, e io con lei.

🌺In quel momento ho sentito con forza quanto stiamo vivendo un’epoca dura, segnata da solitudini invisibili e da una disumanizzazione sottile ma costante. E allo stesso tempo ho visto che, nonostante tutto, esistono ancora persone capaci di fermarsi, di sentire, di prendersi cura. Piccoli gesti che tengono insieme il mondo.

🌼Mentre queste persone restavano accanto alla signora, sono entrata in un bar. Le ho preso qualcosa da mangiare e una bevanda calda e gliel’ho portata. Non per “salvare”, ma per esserci.🌬️

☘️Come psicoterapeuta vedo ogni giorno quanto il dolore abbia bisogno, prima di tutto, di essere visto. E credo profondamente che la gentilezza non abbia bisogno di grandi azioni per essere trasformativa: sono i piccoli gesti, quotidiani, imperfetti, a fare la differenza. Un rallentare, uno sguardo, una presenza sincera. A volte la cura inizia esattamente da lì.

Porterò nel cuore gli occhi azzurri brillanti e limpidi di questa signora che oggi mi ha fatto un dono speciale!

✨ Quando la diagnosi diventa ascolto: il PDM-3 tra clinica, etica e relazione ✨🌟La prima giornata di formazione sul PDM-...
16/01/2026

✨ Quando la diagnosi diventa ascolto: il PDM-3 tra clinica, etica e relazione ✨

🌟La prima giornata di formazione sul PDM-3, con Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams, è stata soprattutto un invito a rallentare lo sguardo clinico. A sostare. A tornare a una diagnosi che non riduce, ma accoglie la complessità dell’esperienza umana.

💡Si è parlato di personalità non come struttura rigida, ma come organizzazione dinamica del funzionamento mentale, di sofferenza che chiede di essere compresa prima ancora che classificata, di pazienti che portano storie, affetti, difese e risorse. Il PDM-3 emerge come una mappa profonda, capace di orientare il lavoro terapeutico senza perdere di vista la singolarità di ogni persona.

💖Con Lingiardi e McWilliams, la diagnosi torna a essere un atto clinico ed etico: uno strumento di ascolto, una forma di responsabilità verso chi chiede aiuto. Non un’etichetta, ma un linguaggio condiviso per pensare il trattamento, la relazione, il cambiamento possibile.

🌟Una giornata che ricorda quanto la psicoterapia sia, prima di tutto, incontro, e quanto la teoria serva davvero solo quando aiuta a comprendere meglio chi abbiamo di fronte — e anche qualcosa di noi stessi come clinici.

📚 Dietro ogni seduta, c’è un mondo in costruzione.✨​Cosa c’è davvero dietro una seduta di psicoterapia? C’è l’ascolto, c...
13/01/2026

📚 Dietro ogni seduta, c’è un mondo in costruzione.

✨​Cosa c’è davvero dietro una seduta di psicoterapia? C’è l’ascolto, certo, ma c’è anche un impegno costante nello studio e nella ricerca.

🌟​Tra pochi giorni sarò all'evento scientifico che, per chi fa il mio lavoro, rappresenta il momento più atteso dell’anno: il lancio della terza edizione del PDM-3.

🏵️Non vedo l'ora di immergermi nelle parole di Nancy McWilliams e Vittorio Lingiardi. Ascoltarli parlare di psicopatologia e disturbi di personalità significa, per me, affinare gli strumenti con cui accolgo ogni storia che entra nel mio studio. Cambierà ancora una volta il mio modo di guardare alla clinica, rendendolo più preciso, ma soprattutto più umano.

​Perché tanta attesa?
​Il PDM-3 non è un semplice manuale: è una bussola che ci permette di non guardare solo al "sintomo", ma alla persona nella sua interezza.

✨​Non etichette, ma mappe: Per capire come ogni individuo sente, ama e soffre.

✨​Sensibilità e Rigore: Per una clinica che sia scientificamente solida e profondamente empatica.

💓​Il mio obiettivo? Portare nel mio studio una visione della sofferenza mentale sempre più aggiornata e sensibile. Tornerò con il taccuino pieno di idee e il cuore carico di nuovi stimoli.

💡Non vedo l'ora di condividere con voi qualche riflessione post-evento!

🌟​Pensiamo spesso che i bambini, essendo piccoli, siano "protetti" dalla loro stessa età: che non capiscano, non sentano...
02/01/2026

🌟​Pensiamo spesso che i bambini, essendo piccoli, siano "protetti" dalla loro stessa età: che non capiscano, non sentano o che dimentichino in fretta le tensioni domestiche. La neuroscienza, però, ci mostra una realtà molto più complessa.

​Uno studio della University College London (pubblicato su Current Biology) ha rivelato che crescere in un ambiente familiare caratterizzato da alti livelli di conflitto o violenza modifica fisicamente il cervello dei più piccoli.

​⚔️ Come soldati al fronte
​Attraverso la risonanza magnetica, i ricercatori hanno scoperto che il cervello di questi bambini mostra una iper-attivazione dell'amigdala e dell'insula anteriore di fronte a espressioni di rabbia.
La scoperta scioccante? Queste alterazioni sono quasi identiche a quelle osservate nei veterani di guerra con disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

​🛡️ Adattamento, non errore
​È fondamentale capire che il cervello non è "rotto". Si sta adattando per sopravvivere. In un ambiente percepito come pericoloso, il bambino impara a:
​Scansionare costantemente l’ambiente alla ricerca di segnali di pericolo.
​Rimanere in uno stato di iper-vigilanza.
​Reagire istantaneamente per difendersi.

​⚠️ Il costo dell'allerta costante
​Ciò che nasce come difesa in una casa instabile può diventare un ostacolo nella vita adulta, manifestandosi come ansia generalizzata, difficoltà nel regolare le emozioni o una tendenza a percepire ostilità anche dove non c'è.

​🌱 La forza della guarigione
​La notizia più importante è che il cervello infantile possiede una straordinaria plasticità. Se da un lato è vulnerabile, dall'altro ha una capacità incredibile di riorganizzarsi se trova sicurezza, stabilità e il giusto supporto terapeutico.

​Rompere il ciclo del conflitto non significa colpevolizzarsi, ma assumere la consapevolezza che proteggere la serenità domestica è il primo atto di cura per l'architettura cerebrale (ed emotiva) dei nostri figli.

​💬 Ti è mai capitato di notare come il clima in cui sei cresciuto influenzi il tuo modo di gestire i conflitti oggi? Scrivilo nei commenti o prenota un colloquio se senti il bisogno di approfondire.

🌿 Prendersi cura di Sé è un atto d'amore...integrato!🤍​Quante volte hai provato a cambiare le tue abitudini partendo sol...
02/01/2026

🌿 Prendersi cura di Sé è un atto d'amore...integrato!

🤍​Quante volte hai provato a cambiare le tue abitudini partendo solo dalla dieta, o solo dall'allenamento, sentendo però che "mancava qualcosa"?

💫​Il benessere autentico non è una linea retta, ma un equilibrio sottile tra mente, corpo e nutrimento. È da questa consapevolezza che nasce il progetto "Prendiamoci Cuore di Noi".

🌟​Com'è nato il progetto?
​Le grandi idee nascono spesso dall'incontro tra visioni affini. La scintilla che ha dato vita a questo percorso è stata la collaborazione con : dal nostro confronto è emersa la necessità di creare uno spazio dove la persona non venisse più "frammentata", ma accolta nella sua interezza.

❤️Cosa troverai in "Prendiamoci Cuore di Noi"?
Insieme a Nicola Colle, un@ Nutrizionista e un@Personal Trainer, abbiamo strutturato un lavoro di squadra dove:

🔥La psicoterapeuta (Io): Ti aiuto a esplorare il rapporto emotivo con il cibo e l'immagine corporea, lavorando sulla motivazione e sul superamento dei blocchi mentali.

🏋️‍♂️Il/la Personal Trainer: Ti accompagna nella riscoperta del movimento come fonte di energia e salute, con un approccio tecnico ma profondamente attento alla tua soggettività.

🍛Il/la Nutrizionista: Ti guida verso un’alimentazione consapevole e sostenibile, lontana dalle restrizioni e vicina al piacere di nutrirsi bene.

Tre professionisti, un unico obiettivo: TE!

🧭Spesso i fallimenti passati non dipendono dalla mancanza di volontà, ma dal fatto che si è affrontato il problema da un solo punto di vista. Grazie alla sinergia nata con Nicola Colle e tutto il team, oggi possiamo offrirti una bussola coerente verso il tuo equilibrio.

Vuoi saperne di più su come iniziare questo percorso?
📩 Scrivimi in DM o lascia un commento qui sotto con "INFO". Saremo felici di spiegarti come possiamo prenderci cura di te, insieme.

"L'incontro tra due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se vi è una reazione, entrambi ne sono tra...
31/12/2025

"L'incontro tra due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se vi è una reazione, entrambi ne sono trasformati." — C.G. Jung

🌟​Esiste una bellezza sottile nel tempo che passa, una bellezza che non sta nei grandi eventi, ma nel mosaico di storie che hanno abitato il mio studio e il mio cuore in questo 2025.

​Guardando ai mesi trascorsi, sento una profonda gratitudine per la trama di relazioni che ha arricchito la mia vita e la mia professione. Fare psicoterapia non è mai un atto unilaterale; è un esercizio di umanità condivisa dove ogni trasformazione ne genera un'altra.

​Il mio grazie va...

💖​A voi, che sedete di fronte a me ogni giorno. Grazie per avermi permesso di entrare nei vostri luoghi sacri, quelli che a volte fate fatica a guardare voi stessi. La vostra vulnerabilità è una forma di coraggio straordinaria. Vedere il vostro dolore trasformarsi lentamente in consapevolezza è il senso profondo del mio esserci.

💜​A chi ha concluso il proprio percorso. Salutarsi è un momento denso, un misto di malinconia e orgoglio. Vi guardo andare via con la fierezza di chi sa che ora avete le vostre bussole. Grazie per il pezzo di strada fatto insieme: ogni congedo è la conferma che il legame ha svolto il suo compito.

💕​Agli amici e ai colleghi di una vita. Siete il mio "terreno sicuro". Grazie per aver accolto i miei dubbi, per i confronti preziosi e per quella complicità che rende il peso della nostra professione più leggero e luminoso.

🌟​Ai nuovi colleghi incontrati nei percorsi di formazione. Incontrarvi è stato come aprire una finestra in una stanza già piena di luce. Grazie per aver rinfrescato il mio sguardo, per le domande fertili e per ricordarmi che la cura dell'altro passa sempre attraverso la cura della propria mente.

💫​Il 2025 mi lascia una certezza: nessuno guarisce da solo. Ci curiamo attraverso lo sguardo dell'altro, attraverso l'ascolto che non giudica, attraverso la presenza che resta anche quando fuori infuria la tempesta.

​Lascio andare quest'anno con un respiro profondo, portando nel cuore ogni parola che ha trovato casa e ogni silenzio che è diventato libertà.

La fine dell’anno non è solo un passaggio di tempo.È una soglia ✨In questi giorni ho scelto di fermarmi e di ascoltare l...
30/12/2025

La fine dell’anno non è solo un passaggio di tempo.
È una soglia ✨

In questi giorni ho scelto di fermarmi e di ascoltare la bambina che sono stata.
Non per analizzarla ma per permetterle di parlare
all’adulta che sono oggi 💫
Quando questo accade, l’adulto smette di dover funzionare e inizia ad accogliere.
La bambina non chiede soluzioni.
Chiede presenza.
Uno sguardo che resti 💖

🌿Come terapeuta incontro ogni giorno parti infantili che hanno imparato troppo presto a essere forti, brave, invisibili.
🌟Riconoscerle anche in me è un atto di responsabilità:
non si può accompagnare qualcuno in luoghi in cui non siamo disposti a entrare noi stessi.

💞Questa fine d’anno può essere un tempo di riparazione.
Non un bilancio di performance, ma un incontro
tra chi siamo stati e chi abbiamo dovuto diventare per sopravvivere.
💫A volte il lavoro più profondo non è cambiare, ma restare
Restare in ascolto.
Restare gentili.

📝 UN ESERCIZIO PER TE
• trova 15 minuti di silenzio
• chiudi gli occhi e immagina te da bambino/a
• prendi carta e penna
• lascia che sia quella parte a scrivere
• inizia con: “Car@ me grande…”

Lascia fluire le parole senza giudizio.
Se le emozioni diventano intense, rallenta e respira.
La cura viene prima di tutto 🤍

La fine dell’anno non chiede sempre nuovi inizi.
A volte chiede solo di essere attraversata con presenza.
“Non aver paura di voltarti indietro:
a volte la persona che cercavi per sentirti intero/a
è proprio quell@ bambin@ che hai lasciato ad aspettarti.”

Ti va di provare?
Se senti che questo dialogo è troppo difficile da affrontare da solo/a, la terapia può essere il luogo sicuro
per farlo insieme.

🌟Dott.ssa Giusy Ruocco


Indirizzo

Via Flavio Stilicone, Roma Tuscolana (Metro Giulio Agricola)
Rome
00175

Telefono

+393208442823

Sito Web

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