Dott.ssa Roberta Bartocci Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Roberta Bartocci Biologa Nutrizionista Biologa nutrizionista esperta in calo di peso con alimentazione vegetale, anche con approcci low carb e keto veg

“La soia va evitata con il lipedema.”È una delle indicazioni che molte donne ricevono quando iniziano a informarsi sull’...
10/03/2026

“La soia va evitata con il lipedema.”

È una delle indicazioni che molte donne ricevono quando iniziano a informarsi sull’alimentazione in presenza di lipedema.

Poi però succede qualcosa di curioso.

Dopo qualche settimana arriva un’altra osservazione:
“Le proteine sono poche.”
“Non può mangiare sempre legumi.”
“Forse dovrebbe introdurre uova… o almeno un po’ di pesce.”

Ed è qui che emerge una contraddizione.

Nel mio lavoro seguo molte donne con lipedema che hanno scelto un’alimentazione vegetale.
E nella grande maggioranza dei casi la soia non è un problema.

È, al contrario, una risorsa nutrizionale utile:
🌱 pratica da usare nella vita quotidiana
🌱 ricca di proteine vegetali
🌱 versatile nei pasti
🌱 studiata da decenni nella nutrizione umana

Un punto importante da chiarire riguarda i fitoestrogeni.

I fitoestrogeni della soia non sono estrogeni umani.
Hanno un’azione modulante, molto più blanda.

E ad oggi non esistono evidenze scientifiche che colleghino il consumo di soia a un peggioramento del lipedema.

Togliere la soia senza una reale motivazione significa spesso:
👉 ridurre la varietà alimentare
👉 complicare l’apporto proteico
👉 aumentare la difficoltà nella gestione quotidiana dei pasti
👉 creare frustrazione inutile.

La salute femminile non si costruisce su esclusioni preventive senza fondamento scientifico, ma su conoscenza e competenza nutrizionale.

Se vuoi approfondire il tema soia, fitoestrogeni e salute femminile, trovi contenuti dedicati nel mio blog e nel canale YouTube.

💚 E se desideri capire come strutturare un’alimentazione vegetale adatta al tuo caso, puoi iniziare dal questionario preliminare che trovi sul mio sito.

💬 Ti è mai capitato di sentir dire che la soia va evitata con il lipedema?

09/03/2026

Ci risiamo.
Donna con lipedema, alimentazione vegetale già avviata… e prima “prescrizione” ricevuta?
👉 Eliminiamo la soia. Tutta.

Poi però, qualche minuto dopo: “Eh ma così le proteine sono poche… non può mangiare sempre legumi… magari introduca uova. O almeno un po’ di pesce.”

Aspetta.
Prima togli una delle fonti proteiche vegetali più complete, pratiche e versatili… e poi dici che le proteine non bastano? 🤔

La motivazione?
“I fitoestrogeni.”

Facciamo chiarezza.
I fitoestrogeni della soia non sono estrogeni umani.
Hanno un’azione modulante, selettiva, molto più blanda rispetto agli estrogeni endogeni, e persino rispetto a quelli naturalmente presenti in diversi alimenti di origine animale.

E soprattutto:
📚 Nella letteratura scientifica non esiste alcuna evidenza che la soia peggiori il lipedema. Nessuna. E non perché non ci siano studi sull’argomento, no, ce ne sono a centinaia, ma nessuno ha dimostrato questa correlazione.

Privare una donna di un alimento nutrizionalmente utile, culturalmente coerente con il suo stile di vita e metabolicamente interessante, senza basi solide, non è prudenza.
È un riflesso ideologico.
La salute delle donne merita rigore, non slogan.

Se vuoi approfondire il tema fitoestrogeni e soia, trovi un articolo dettagliato sul mio blog.
E se stai cercando un percorso serio, personalizzato e rispettoso delle tue scelte alimentari, sai dove trovarmi. 💚
Compila il questionario che trovi sul mio sito per poter accedere a una call gratuita direttamente con me.

06/03/2026

Lei è un’infermiera. Segue un’alimentazione vegetale da tempo. Turni di notte. Ritmi concitati. Età 60 anni, alimentazione di base vegetale, saltuario consumo di uova e formaggi.

E poi arriva la menopausa e succede una cosa che tante donne riconoscono subito:
📌 il grasso si sposta sull’addome, anche se “non hai cambiato niente”.

Quando è venuta da me, la sua richiesta era semplice: "Voglio tornare a sentirmi leggera e sazia, senza vivere di fame e togliere questo accumulo di grasso sull’addome."

Il punto era mangiare in modo compatibile con la sua vita reale.

Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo costruito una strategia su misura per:
✅ pasti al lavoro (pratici, sazianti, digeribili)
✅ spuntini notturni (quelli “di sopravvivenza”)
✅ pasti a casa (senza effetto “recupero”)

E poi siamo arrivate al vero scoglio.

Il problema non erano i dolci… erano le mandorle. Durante i turni notturni, lei “piluccava” frutta secca. Mandorle nell’armadietto: niente patatine, niente biscotti.
Solo che… anche il “cibo sano”, se diventa automatico e fuori misura, può sabotare il dimagrimento.
E qui la solita strategia “bevi acqua e mangiane 2-3” non funziona. Perché quando scatta quel gesto, non è fame: è un meccanismo.

La svolta: smontare l’abitudine (senza forza di volontà). Non le ho dato una prescrizione in più. Abbiamo fatto un lavoro diverso:
🔍 abbiamo analizzato lo schema: quando succede, in quale momento, con quale emozione, con quale “trigger”, e cosa ottiene davvero da quel gesto.
Poi abbiamo sostituito quel comportamento con un’alternativa che non c’entrasse col cibo, ma che desse lo stesso “beneficio” (scarico mentale, pausa, consolazione, reset).

Risultato: non “resistenza”, ma libertà.
Pilucco di mandorle finito, grazie a un cambio di schema. Addome più asciutto.

Se ti ci rivedi…
Se anche tu mangi vegetale, hai turni incasinati (o giornate che sembrano turni) e dopo i 40/50 senti che “la pancia fa di testa sua”…
👉 sul link in bio trovi il questionario: mi serve per capire il tuo contesto e dirti se e come posso aiutarti.
E se vuoi iniziare subito, nello stesso link trovi anche il mio ebook da scaricare.

05/03/2026

Se dopo i 40 anni hai la sensazione che la pancia risponda in modo diverso… non è solo una tua impressione.

Magari fino a qualche anno fa bastava poco: una passeggiata in più, mangiare un po’ più leggero per qualche giorno… e quel gonfiore sotto l’ombelico diminuiva rapidamente.

Poi qualcosa cambia.
La stessa strategia sembra non funzionare più. 😔

Uno dei motivi può essere il cambiamento nella qualità del grasso addominale.

Non tutto il grasso è uguale.
Esiste il grasso sottocutaneo, quello appena sotto la pelle, e il grasso viscerale, che si accumula attorno agli organi interni.
Il grasso viscerale è metabolicamente molto più attivo: è altamente lipolitico, cioè libera facilmente acidi grassi.

A prima vista potrebbe sembrare un vantaggio.
In realtà non lo è.

Quando questo flusso di grassi arriva continuamente al fegato può favorire:
👉insulino-resistenza epatica
👉aumento della produzione di glucosio
👉aumento della produzione di lipidi

E si crea un circolo che tende ad autoalimentarsi.

Nel reel ti spiego in modo semplice perché succede e cosa cambia dopo i quarant’anni.

Se vuoi approfondire, sul mio canale YouTube ho iniziato una mini-serie dedicata proprio al grasso viscerale, alla menopausa e al metabolismo e alle strategie per contrastarlo.

È un argomento molto più interessante (e meno banale) di quanto sembri.

Gli approcci low carb sono strumenti potenti.Il problema non è l’approccio.Il problema è usarlo senza criterio.Negli ult...
03/03/2026

Gli approcci low carb sono strumenti potenti.
Il problema non è l’approccio.
Il problema è usarlo senza criterio.

Negli ultimi anni vedo due estremi:
– chi li demonizza
– chi li propone come soluzione universale

La verità, come spesso accade, sta nella fisiologia.

Un low carb ben progettato, soprattutto in chiave vegetale, può:
✅ migliorare il controllo glicemico
✅ ridurre l’iperinsulinemia
✅ favorire un dimagrimento metabolico più stabile
✅ offrire un importante effetto antiinfiammatorio

Ma non è per tutti.
E non è per sempre.

Nel mio lavoro non applico “la dieta del momento”.
Valuto storia, metabolismo, relazione con il cibo, fase della vita (menopausa compresa).

Low carb non significa carne e formaggi. 🥩🧀
Significa strategia.

Se vuoi capire se questo approccio può avere senso per te, nel link in bio trovi:
🌱 il questionario di valutazione iniziale
🌱 le risorse gratuite per orientarti con metodo

La dieta giusta è quella che serve al tuo corpo.
Non quella che va di moda.

02/03/2026

Vegetale = per forza high carb 🍝
❌ Altro mito da anni ’90.
Esistono approcci vegetali low carb e perfino keto.

La vera domanda non è “quanti carboidrati”, ma:
👉 quali, 👉 per chi, 👉 in che fase della vita.

Le diete non sono religioni. Sono strumenti.
Vuol dire che si dimagrisce solo se togli pane, pasta, legumi? No.
Significa che quando servono, gli approcci con basso apporto di carboidrati, si possono declinare anche in chiave vegetale.

Gli approcci low carb sono molto efficaci e ne esistono di tipi diversi, da più o meno restrittivi.
Attenzione, non ho detto zero carboidrati, bensì bassi.

Anche abbinando nelle giuste proporzioni e associazione lenticchie, fagioli, ceci e gli altri legumi, è possibile realizzare facilmente piatti low carb vegetali.

Ne parlo nei miei libri Low Carb Veg e Keto Veg, che trovi su Amazon. 📚

Se hai necessità di un approccio low carb, quindi sappi che puoi anche beneficiare, allo stesso tempo, della potenza dei cibi vegetali! 🌱

Ti invito a cercare i miei libri e a scaricare l’ebook gratuito sul mio sito dedicato ai 5 errori di chi segue uno stile alimentare vegetale e desidera rimettersi in forma.

“Mi hanno detto che per stare meglio dovevo smettere di mangiare vegetale.”Quando è arrivata da me, questa paziente avev...
27/02/2026

“Mi hanno detto che per stare meglio dovevo smettere di mangiare vegetale.”

Quando è arrivata da me, questa paziente aveva:
✔️ lipedema
✔️ ovaio micropolicistico
✔️ sovrappeso
✔️ e seguiva da tempo un’alimentazione vegetale

Si era già rivolta a diversi professionisti.
La risposta era sempre la stessa:
👉 “Devi seguire una dieta chetogenica.”
👉 “E devi lasciare l’alimentazione veg.”

Per lei è stato un colpo duro.
Per un periodo ha provato a reintrodurre il pesce, ma con frustrazione, senso di fallimento e scoraggiamento.
Non si sentiva vista e ascoltata.

È arrivata da me chiedendo una cosa molto chiara:
“Esiste una keto veg?”

Durante l’anamnesi, però, è emerso un dettaglio fondamentale:
⚠️ aveva episodi di binge eating (abbuffate, perdita di controllo sul cibo).
E quindi le ho fatto presente che in presenza di disturbi del comportamento alimentare, la dieta chetogenica è sconsigliata, perché può peggiorare il rapporto col cibo e aumentare il rischio di ricadute.

Quindi cosa abbiamo fatto?
Abbiamo scelto una strada più intelligente e più sicura:
🥗 un’alimentazione moderatamente low carb
🫘 con legumi come base, in abbinamenti studiati per una buona risposta glicemica
🍽️ piatti semplici, variabili, gratificanti
🧠 e soprattutto sostenibili per la sua storia e il suo rapporto col cibo

Il risultato?
✔️ miglior controllo della glicemia
✔️ calo di peso
✔️ meno sforzo mentale
✔️ più serenità a tavola

Perché la strategia era giusta per lei.
Anche gli episodi di binge, con sua grande sorpresa, sono scomparsi per mesi.

Se ti rivedi in questa descrizione, se hai pensato di seguire diete restrittive, ma sei scoraggiata, se non vuoi mangiare più carne per controllare il peso, ti invito a visitare il mio blog e il mio canale YouTube e a compilare il questionario per poter accedere ad una videochiamata gratuita con me per analizzare la tua situazione.

26/02/2026

In questi giorni abbiamo parlato spesso di proteine, e non a caso.

Quando l’obiettivo è perdere peso (soprattutto in menopausa), le proteine non sono un dettaglio: sono una delle colonne portanti della strategia.

Quello che però genera ancora molta confusione è questo: servono davvero per forza le proteine animali?
O si può costruire un percorso efficace anche con proteine vegetali?

In questo estratto del mio canale YouTube spiego proprio questo punto: perché le proteine sono fondamentali per il dimagrimento e perché quelle vegetali, se usate bene, funzionano benissimo.

Sul mio canale trovi questo video completo e molti altri contenuti in cui metto ordine tra: metabolismo, sazietà, glicemia, sonno e stile di vita, sempre con un approccio pratico e realistico.

👉 Se vuoi approfondire davvero (e non fermarti ai post), ti aspetto su YouTube.
Cerca: 🔍Come perdere peso con l’alimentazione vegetale.

📥 Ho preparato un mini freebie dove spiego perché i legumi non fanno ingrassare. Scrivimi, digitando la parola “Legumi”,...
24/02/2026

📥 Ho preparato un mini freebie dove spiego perché i legumi non fanno ingrassare.
Scrivimi, digitando la parola “Legumi”, e te lo invio come PDF.

💡 E se vuoi capire come applicarlo al tuo caso specifico, sul mio sito trovi il link al questionario che ti dà l’opportunità di accedere a una consulenza gratuita con me per fare un’analisi della situazione.

💾 Salva il post

📤 Condividilo con chi ha ancora paura dei legumi

23/02/2026

❌ “I legumi fanno ingrassare.”

Se avessi guadagnato 1€ per ogni volta che l’ho sentito… oggi offrirei hummus a tutto il quartiere 😉

La verità?
I legumi sono uno degli alimenti più intelligenti se vuoi dimagrire in modo sano:
✅ ottimo rapporto proteine/calorie
✅ ricchissimi di fibre → più sazietà, meno fame nervosa
✅ basso impatto glicemico
✅ risposta insulinica più favorevole (sì: molti cibi animali la stimolano di più)

Tradotto: aiutano a tenere stabile la glicemia, a controllare l’appetito e a rendere la dieta sostenibile nel tempo.

E no, non esistono solo “cereale + legume” 👇

🍝 Pasta di legumi con pesto di semi di zucca e funghi
🎃 Vellutata di zucca con cannellini e crema di mandorle
🥗 Ceci o lenticchie con verdure e frutta secca

Il problema non sono i legumi.
È come li inserisci nel piatto 😉

Salva questo reel e condividilo con chi ancora crede a questi falsi miti.

20/02/2026

“Stare in forma senza carne: è davvero possibile?” 🥦

La risposta onesta è: sì, ma non “a caso”.
Si può essere magre, energiche, con una buona massa muscolare e una glicemia stabile anche senza carne. Ma serve struttura, non improvvisazione.

Dopo quasi 30 anni di lavoro con donne che vogliono stare bene (e non solo “mangiare veg”), ho visto sempre lo stesso errore:
👉 togliere la carne senza ricostruire il piatto dal punto di vista metabolico e nutrizionale.
O riempirsi di junk food veg.
Il risultato?
Stanchezza, fame nervosa, difficoltà a dimagrire, sonno leggero, massa muscolare che scende piano piano…

E poi la classica frase: “Forse per me il vegetale non funziona.”
In realtà, è l’approccio che non funziona.
Un’alimentazione vegetale può sostenere forma fisica, ormoni e metabolismo, se è pensata sulle tue esigenze, sulla tua fase della vita e sul tuo profilo metabolico.

Mangiare vegetale non è una moda.
Fatto bene, è uno strumento potente per prenderti cura di te. 🌿

📌 Se vuoi capire da dove partire davvero, hai due opzioni:
🔹 Compila il questionario che trovi al link in bio (è il primo passo per fare chiarezza sul tuo caso)
🔹 Oppure scarica il mio ebook per iniziare a costruire un’alimentazione vegetale che ti aiuti a stare in forma, non a sopravvivere a insalate tristi.

Indirizzo

Via Oderisi Da Gubbio 254
Rome
00146

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