Dott.ssa Giulia Tamburrano Biologo Nutrizionista

Dott.ssa Giulia Tamburrano Biologo Nutrizionista in passato ero obesa
laureata in psicologia
riconoscersi nel proprio corpo non è vanità è identità Le visite di controllo hanno durata di mezz’ora.

Supporto le persone nel loro impegno per raggiungere risultati efficaci che durino nel tempo: è l’obiettivo condiviso durante il percorso scelto insieme, anche nel rispetto delle proprie esigenze. L’attenzione è rivolta a chi ha problemi di peso, ed a coloro che vogliono imparare ad alimentarsi in modo corretto e adatto ai propri bisogni.
• Bambini (6mesi-12 anni)
• Adolescenti (12-18 anni)
• Adulti (18-70 anni)
• Over 70

Durante il primo incontro viene effettuata:
• un'accurata anamnesi familiare e patologica
• verifica del tipo di alimentazione assunta e valutazione dell’idoneità
• analisi della composizione corporea (Massa grassa, massa magra, acqua)
e valutazione del metabolismo basale mediante bioimpetenziometria BIA 101 AKERN
• analisi antropometrica
• educazione alimentare
La visita dura un’ora. Le visite di controllo hanno cadenza mensile, salvo diverse esigenze. In tutti gli appuntamenti è sempre effettuata l’analisi della composizione corporea per valutare nel dettaglio l’andamento del percorso nutrizionale. Per informazioni contattatemi
392 767 4447
giulia.tamburrano@gmail.com

QUANDO E DOVE

Ricevo previo appuntamento a Roma
Zona Balduina e Nomentana . Per appuntamento chiamare il 392 767 4447 o manda una mail a giulia.tamburrano@gmail.com

Hai presente quando cerchi di chiudere una valigia troppo piena? Ti ci siedi sopra, tiri la zip con tutte le tue forze, ...
20/01/2026

Hai presente quando cerchi di chiudere una valigia troppo piena? Ti ci siedi sopra, tiri la zip con tutte le tue forze, ma quella non ne vuole sapere. Anzi, sembra che stia per esplodere da un momento all'altro.

Spesso con la nostra pancia facciamo la stessa cosa.

La sentiamo gonfia, tesa, "troppa". E pensiamo subito: "Ecco, avrò mangiato troppi carboidrati" oppure "Da domani solo insalata e disciplina". Proviamo a forzare la chiusura, a stringere la cinghia, a metterci a dieta.

Ma la verità è che quella valigia non è piena solo di cibo. È piena di tutto quello che cerchiamo di mandare giù ogni giorno a fatica:

Le scadenze al lavoro che pesano.

Quella risposta che non abbiamo dato per non ferire nessuno.

La stanchezza di dover essere sempre "sul pezzo".

La tua pancia non è "sbagliata" o "difettosa". È solo una valigia che sta cercando di dirti che non ci sta più nulla. Se continuiamo a spingere, la zip salta.

Il mio lavoro non è insegnarti a spingere più forte, ma aiutarti a decidere cosa puoi finalmente ti**re fuori da quella valigia per tornare a respirare (e a chiudere i pantaloni senza lottare).

Perché stare bene non è una questione di forza, ma di spazio.

E tu, senti che la tua "valigia" in questo periodo è troppo piena? Scrivimi un 'Sì' nei commenti se anche tu combatti con quella zip.

12/01/2026

Detox, reset, beveroni “purificanti”. E se non fosse quello che ti serve davvero?

Capisco perché quel beverone colorato sembra così invitante.
Promette di cancellare la fatica con un solo sorso.
E quando ti senti “ingombra”, non solo nello stomaco ma anche nella testa, il detox sembra una via d’uscita rapida per tornare a sentirti giusta.

Il punto è che il tuo corpo non funziona come una stanza sporca da ripulire.
Quando gli imponi una privazione drastica, lui non legge “pulizia”.
Legge pericolo.

E invece di lasciar andare, si irrigidisce.
Impara a difendersi da te.

Quella pesantezza non è un difetto da eliminare.
È un segnale.
Parla di stanchezza, di ritmi, di storia.

👉 La vera leggerezza non arriva togliendo cibo, ma togliendo il giudizio.
Il cambiamento sostenibile inizia quando smetti di combattere contro i tuoi segnali e crei uno spazio in cui il corpo possa sentirsi al sicuro.

E se, per una volta, invece di cancellare tutto, provassi semplicemente ad ascoltare? 🌿

Se ti va, dimmi nei commenti cosa stai davvero cercando quando senti il bisogno di una dieta “reset”. Ti leggo.

Salva questo reel se ti ha fatto riflettere. Condividilo con chi è stanco di ricominciare da zero ogni lunedì.



09/01/2026

Hai mai pensato che il tuo "non farcela" con la dieta sia, in realtà, un atto di protezione del tuo corpo? 🤍

Ci hanno insegnato che mangiare è una questione di disciplina. Che se quel pacchetto di biscotti si apre "da solo" la sera, è perché sei debole. Ma la biologia ci racconta un’altra storia.

Quando il carico emotivo diventa troppo pesante — che sia lo stress del lavoro, la stanchezza di una vita che chiede troppo o il corpo che cambia in menopausa — il cervello cerca sicurezza. E spesso la trova nel cibo.

Non è un errore del sistema. È il tuo corpo che prova a darti una mano come può.

Il mio lavoro non è darti l'ennesima regola da seguire, ma aiutarti a decodificare questi segnali. Perché quando smetti di combattere contro te stessa, il tuo metabolismo e il tuo sistema nervoso smettono di stare in trincea. E finalmente, si torna a respirare.

E tu, quanto ti senti stanca di questa guerra? Scrivimelo nei commenti, ti leggo. 👇

“Io so cosa dovrei mangiare… ma non riesco a farlo.”Se questa frase ti accompagna da tempo, non parla di mancanza di vol...
08/01/2026

“Io so cosa dovrei mangiare… ma non riesco a farlo.”
Se questa frase ti accompagna da tempo, non parla di mancanza di volontà.
Se fosse solo una questione di informazioni su alimentazione e dieta,
internet avrebbe già risolto tutto.
Il punto è un altro.
A un certo momento, molte persone perdono il contatto con il corpo.
E quando il corpo non lo senti più come un alleato,
le regole alimentari non bastano.
In quei momenti il cibo smette di essere solo nutrimento.
Diventa memoria.
Diventa relazione.
Diventa un modo per calmarsi, reggere, proteggersi.
👉 Il problema non è sapere cosa mangiare.
È che il corpo, spesso dopo anni di diete e controllo,
non viene più ascoltato.
Quando il percorso nutrizionale riparte dal contatto — e non dal giudizio —
la dieta smette di essere una lista di regole
e diventa uno spazio in cui tornare a sentire.
✨ Il cambiamento non nasce dal controllo.
Nasce dal contatto.
💾 Salva questo post.
Non per oggi.
Per quando senti che stai tornando a farti guerra.














Vi ricordate la notte tra il 1999 e il 2000?C’era quell’aria strana, elettrica.La sensazione che stesse per succedere qu...
01/01/2026

Vi ricordate la notte tra il 1999 e il 2000?
C’era quell’aria strana, elettrica.
La sensazione che stesse per succedere qualcosa.
Il famoso millennium bug, il timore che tutto si bloccasse o si trasformasse da un momento all’altro.

Poi è arrivato il mattino.
Il caffè aveva lo stesso sapore.
Le strade erano le stesse.
E noi eravamo ancora lì, con le stesse domande di sempre.

Niente reset.
Niente rivoluzione dall’alto.

Forse è lì che abbiamo imparato — anche se ce ne dimentichiamo ogni anno —
che il cambiamento non arriva con una data nuova sul calendario.

Ogni fine dicembre speriamo che il numero successivo faccia il lavoro al posto nostro.
Che porti via la stanchezza.
Che sciolga i nodi.
Che ci renda improvvisamente più “a posto”.

Ma quello che può cambiare davvero è come stiamo mentre viviamo le giornate.
Come ci trattiamo quando sbagliamo.
Quanto spazio ci concediamo per essere umani, prima ancora che efficienti.

Il 2026 non deve essere perfetto.
Non deve essere “l’anno giusto”.
Può essere semplicemente un anno un po’ più vero.
Un po’ più presente.
Un po’ meno in lotta con noi stessi.

Se c’è un augurio che sento di fare, è questo:
che il cambiamento non sia un proposito di gennaio,
ma qualcosa che cresce piano,
nei gesti piccoli, ripetuti, imperfetti.

Buon 2026.
Il cambiamento non arriverà con l’anno nuovo.
Arriva quando smetti di rimandarti.
#2026

25/12/2025

Il Natale non è un esame da superare.

A Natale il cibo torna a parlare.
Di legami.
Di memoria.
Di come siamo stati nutriti, e di come abbiamo imparato a stare a tavola.
E spesso succede che il piacere venga vissuto come colpa,
la convivialità come rischio,
e il corpo come qualcosa da controllare.
Ma il corpo non è un nemico.
Risponde a ciò che sente.
E il modo in cui ci parliamo mentre mangiamo
pesa più del piatto che abbiamo davanti.
🎄 Questo non è un invito a “lasciarsi andare”.
È un invito a stare.
Con presenza.
📌 Salva questo post.
Non per Natale.
Per quando sentirai di doverti giudicare.

23/12/2025

A Natale non è il cibo a occupare spazio.
È il pensiero continuo che gli giri intorno.

A volte non mangiamo “troppo”.
Mangiamo dopo ore di trattativa mentale.

Lo pensi.
Lo rimandi.
Lo controlli.
E quando finalmente mangi…
non è più nutrimento. È stanchezza.

💡 Il problema non è cosa c’è nel piatto.
È quanto spazio gli hai già dato nella testa.

Quando smetti di discuterci tutto il giorno,
il cibo torna a fare una cosa semplice:
nutrire. Non occuparti.

📌 Salva questo reel.
Ti servirà quando sentirai che il cibo “pesa”
prima ancora di mangiarlo.







21/12/2025

Se ti senti ferma in questi giorni,
potrebbe non essere un blocco.
Nei giorni del solstizio la luce sembra immobile.
Poi, senza rumore, cambia direzione.
👉 Succede anche a noi.
Non tutti i cambiamenti chiedono azione.
Alcuni chiedono riconoscimento.
✨ Non tutte le trasformazioni fanno rumore.
Alcune iniziano quando smetti di spingere.
📌 Salva questo post.
Ti servirà il giorno in cui penserai di essere “indietro”.

19/12/2025

🎯 Il problema di dicembre non è lo sgarro.
È quando pensi: “Tanto ormai…”
👉 Lo sgarro finisce in un pasto.
👉 Il “tanto ormai”… può durare settimane.
E in quelle settimane non stai solo mangiando di più.
Stai rimandando te stessa.
Stai dicendo al corpo:
📌 “Aspetta gennaio.”
Quando in realtà…
💡 Il corpo non ragiona a calendario.
Non sa che mese è.
Sa solo se lo stai seguendo… o se ti sei fermata.
✨ Ogni gesto conta. Anche oggi.
Anche se è un giorno a metà. Anche se ti senti fuori rotta.
💬 Se l’hai pensato anche solo una volta — “Tanto ormai…” —
scrivilo nei commenti. Fallo uscire dalla testa.
💾 E salva questo reel.
Ti servirà il giorno in cui starai per mollare,
solo perché il calendario dice “dicembre.”

17/12/2025

🎄 “Se a Natale senti di perdere il controllo col cibo…
di solito non succede a tavola.”
Succede prima.
👉 Quando arrivi a dicembre già stanca.
👉 Quando reggi tutto: lavoro, impegni, aspettative…
anche te stessa.
📌 Il corpo entra in modalità allerta.
E un corpo in allerta non collabora:
cerca una via d’uscita.
E spesso quella via si chiama cibo.
Non perché sia il problema.
Ma perché è il primo posto dove l’allerta si scarica.
✨ Il controllo non si perde a Natale.
Si consuma prima.
Quindi se oggi ti senti al limite,
non stringere ancora.
Togli.
Alleggerisci.
Fermati.
💬 Se ti ci ritrovi, raccontamelo nei commenti.
💾 Salva questo post se senti che ti servirà tra qualche settimana.

15/12/2025

Ci sono pause che sembrano silenzio.
Ma dentro… succede tutto.
👉 Metti ordine.
👉 Fai spazio.
👉 Ascolti ciò che prima correvi troppo per sentire.
🎯 Mi sono fermata un po’.
Non perché non avessi nulla da dire.
Ma perché avevo bisogno di stare altrove.
E a volte è l’unico modo per tornare davvero.
Vale nel lavoro.
Vale nel corpo.
Vale nelle fasi in cui ti sembra di essere "ferma",
ma dentro ti stai ricostruendo.
💬 Le pause non sono vuoti da colmare.
Sono tempi di trasformazione.
Di rientro. Di radicamento. Di verità.
Se anche tu sei in quella fase...
non devi recuperare niente.
Devi solo rispettarla.
📩 Se ti sei fermata anche tu, raccontamelo nei commenti.
💾 E se ti servirà ricordarlo: salva questo post.
́

02/12/2025

Ci sono momenti minuscoli, impercettibili,
in cui capisci che sta arrivando il Natale.
Un odore, una luce, una frase…
e dentro di te si accende qualcosa.

🫀 Non hai ancora mangiato,
eppure senti quella f***a:
quel misto di attesa, nostalgia, paura.

Perché il Natale non è solo un periodo.
È una memoria emotiva.
Un copione che il corpo conosce a memoria
e che spesso si risveglia proprio lì:
👉 nel rapporto con il cibo.

🎯 Il punto non è il panettone o il cenone.
È quello che rappresentano.
Aspettative. Storie non dette. Tensioni familiari.
E il cibo diventa il primo posto dove perdi equilibrio…
anche se non è da lì che nasce tutto.

💬 Ti è mai successo?
Quella sensazione di fragilità a tavola,
che arriva prima ancora di sederti?

✨ Allora chiediti:
“È fame… o un pezzo di storia che ritorna?”

💌 Se anche per te le feste sono un momento delicato,
sappi che non sei sola.
E no, non c’è niente di sbagliato in te.

Salva questo reel se ti ha toccata.
Oppure mandalo a chi ha bisogno di sentirsi meno sola in questo periodo.

Indirizzo

Via Arnobio 14
Rome
00136

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