Dott.ssa Angela Mocciola - Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott.ssa Angela Mocciola - Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico approccio Umanistico Integrato. Ordine psicologi Lazio Erich Fromm, in Buddismo Zen e psicoanalisi.

”L’analista analizza il paziente, ma anche il paziente analizza l’analista, poiché l’analista, condividendo l’inconscio del paziente, non può fare a meno di chiarire il proprio inconscio. Quindi, l’analista non solo cura il paziente, ma è anche curato da lui”. La psicoterapia è un atto di creatività, condivisione, empatia e competenza in continuo apprendimento. La relazione terapeuta-paziente è il

fulcro del lavoro. Mi occupo, in modo specifico, di Sessualità umana che immagino sempre come una "strada" che percorriamo nel nostro mondo interiore e contemporaneamente nel mondo esterno, grazie alla quale esploriamo noi stessi, fino a raggiungere la parte più segreta, più profonda e più sconfinata di noi. La nostra sessualità necessita di essere più rispettata e approfondita, sebbene sia il "luogo" naturale più intimo e profondo di noi, poiché gli enormi tabù, apparentemente superati, hanno continuato a relegarla a quella nostra parte più sconosciuta e silenziosa nonostante l'illusione di una conquistata libertà.

Molto ironico e sarcastico. Molto ben fatto..da vedere
16/04/2026

Molto ironico e sarcastico. Molto ben fatto..da vedere

Il mio consiglio del giorno è VITA PRIVATA di Rebecca Zlotowski che solo alcuni mesi fa era in sala e ora lo troviamo su Sky/Now. È un’opera che merita una visione già solo per ammirare una coppia di interpreti stellare: Jodie Foster e Daniel Auteuil.

Il film si presenta come un mistero, ma la tensione investigativa resta tenue, quasi un pretesto. Funziona meglio come studio di personaggio e come commedia sentimentale dai toni irregolari, attraversata da un umorismo asciutto e a tratti sorprendente.

Lilian Steiner, psichiatra parigina rigida e distante, registra i pazienti più di quanto li ascolti. Il suo controllo si incrina quando un uomo la accusa di anni di terapia inefficace e, subito dopo, la morte di una paziente apre una frattura più profonda, professionale e personale.

Da quel momento il racconto si muove tra sospetto e smarrimento. Lilian piange senza riuscire a fermarsi, si rifugia nel confronto con un mentore e ritrova un appiglio nell’ex marito Gabriel, oculista che cura gli occhi mentre lei fatica a vedere se stessa. Insieme si avventurano in un’indagine che mescola ipotesi di omicidio, eredità e presenze ambigue, fino a toccare territori più visionari, tra ipnosi e immagini che evocano un passato alterato e quasi irreale.

Il film resta vivo grazie al dialogo continuo tra Foster e Auteuil. Lei lavora trasformando la rigidità del suo personaggio in fragilità esposta; lui offre una presenza più morbida, ironica, capace di allargare lo spazio emotivo.

Vita Privata è un esempio ben riuscito di noir moderno meno concentrato su espedienti narrativi semplici e che privilegia invrce la profondità psicologica dei suoi caratteri.

🙏🙏🙏🌷
11/04/2026

🙏🙏🙏🌷

Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione. Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perché ci fanno stare male solo a vederli. Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina… qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno. Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l’energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo. Quando togli l'imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po’, non c’è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore. Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi. Se invitiamo il seme della paura ad uscire allo scoperto, siamo anche meglio equipaggiati per prenderci cura della rabbia. E’ la paura a generare la rabbia: quando hai paura non sei in pace e questo tuo stato diventa il terreno dove la rabbia può crescere. La paura si fonda sull'ignoranza, mancanza di chiara comprensione. Immergi quotidianamente la tua rabbia, la tua disperazione, la tua paura in un bagno di presenza mentale: la pratica di invitare i semi ogni giorno per abbracciarli è molto salutare. Dopo svariati giorni o settimane di questa pratica, avrai generato una buona circolazione nella tua psiche. La presenza mentale lavora come un massaggio delle formazioni interne, dei tuoi blocchi di sofferenza. Questi devono poter circolare liberamente, dentro di te, possono farlo soltanto se non ne hai paura. Se impari a non avere paura dei tuoi nodi di sofferenza, puoi imparare anche ad abbracciarli con l’energia della consapevolezza e a trasformarli.

Thích Nhất Hạnh.❤️

05/04/2026

STOP incertezza sulla CIA per gli Psicologi del Lazio

13/02/2026

Questo testo è una bellissima metafora sulla nostra incapacità di vivere il presente perché siamo sempre proiettati al "dopo".

​"Supponiamo che tu stia bevendo una tazza di tè. Quando tieni la tazza tra le mani, potresti voler inspirare per riportare la mente al corpo e diventare veramente presente. Quando sei veramente presente, anche qualcos'altro diventa presente: la tazza di tè. In quel momento la tazza di tè è reale, e tu sei reale.
​Se non sei nel presente, se sei perso nel passato o nel futuro, la tazza di tè non è reale per te, e tu non sei reale per la tazza. Se non sei reale, la vita non è reale.
​Bere il tè è una pratica per coltivare la presenza. Devi essere completamente presente mentre bevi il tè, non pensando al lavoro, non pensando al domani, ma solo al calore della tazza, al profumo del tè, al piacere di berlo. Se non sai bere il tè con consapevolezza, non saprai fare nulla con consapevolezza. Se riesci a goderti davvero la tua tazza di tè, allora sei capace di vivere profondamente ogni altro momento della tua vita."

Thích Nhất Hạnh❤️

L'Arte di bere il tè (da Il miracolo della presenza mentale)

07/02/2026

🙏 May all beings everywhere be free from hatred, be healthy, be safe, be peaceful and at ease in body and in mind, and may they meet no obstacles in their daily lives.

May you and all beings be well, happy, and at peace.

Che grande fortuna essermi formata negli anni ‘80 e in seguito con questo approccio e con tali maestri 🙏
06/02/2026

Che grande fortuna essermi formata negli anni ‘80 e in seguito con questo approccio e con tali maestri 🙏

ADDIO, CARL ROGERS!

“Il curioso paradosso è che quando mi accetto per come sono, allora posso cambiare”.

Carl Ransom Rogers è scomparso il 4 febbraio del 1987. È stato uno dei padri della psicoterapia moderna; il suo approccio, carismatico e vivace, è chiamato “terapia centrata sul cliente”: si tratta di un approccio non direttivo, basato sugli assunti della psicologia umanistica.

Per Rogers, al centro dell’esperienza umana si trova il bisogno innato di conoscere e di auto-realizzarsi nel mondo. Il libro che lo ha reso noto nel mondo è “Counseling e Psicoterapia”, pubblicato nel 1942, seguito da “La terapia centrata sul cliente” del 1951.

Dal punto di vista di Rogers, è necessario focalizzarsi sulle “risorse” di cui un individuo dispone per stimolare il processo di autodeterminazione e realizzazione di sé. Rogers rifiutò di utilizzare il termine “paziente”, per evitare l’associazione automatica con il concetto di “malattia”; al suo posto, scelse di chiamare “cliente” chi si rivolgeva a lui, in modo tale da stabilire una modalità di rapporto meno asimmetrica.

Afferma Rogers:
“Un approccio centrato sulla persona è basato sulla premessa che l’essere umano sia un organismo fondamentalmente degno di fiducia, capace di valutare la situazione interna ed esterna, di comprendere sé stesso nei propri contenuti, di fare scelte essenziali riguardo ai successivi passi nella vita e di agire in base a queste scelte”

Nel lavoro clinico, Rogers rifiuta l’idea dell’esistenza di una vera e propria malattia mentale intesa come “entità statica”, assoluta e immutabile, preferendo il concetto di “crisi”, di “inibizione” e di “conflitto”. Nella sua prospettiva, la psicoterapia ha lo scopo di mobilitare le risorse necessarie per favorire lo spontaneo e ciclico processo di autoregolazione della psiche. Per Rogers, il cliente arrivava a soffrire di uno stato di “incongruenza”, frutto di un conflitto interiore sul versante del bisogno di autenticità.

La ricerca dell’’autenticità e della piena consapevolezza diventa il cuore vivo della terapia per come Carl Rogers la immagina.

Rogers aveva una grande fiducia nella razionalità umana e rifiutava il concetto di “pulsione” introdotto da Freud: al cosiddetto “pessimismo freudiano” sulla condizione umana, Rogers preferiva alimentare un grande ottimismo verso la possibilità di guarigione e di crescita dell’individuo.

Secondo Rogers, la fiducia può essere definita come “un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno in qualcosa”; la fiducia avrebbe quindi sempre un’anima relazionale, perché, continua Rogers, “la relazione di fiducia risulta sempre reciproca”.

Il terapeuta è quindi un “facilitatore”, colui che non impone un protocollo o un sapere bensì offre l’esperienza di un incontro finalmente autentico e per questo trasformativo.

I tre pilastri sui quali Rogers fonda il proprio modello sono la “non-direttività”, l’“empatia” e l’“accettazione”: il terapeuta rogersiano infatti non si colloca in una posizione apertamente asimmetrica, favorendo invece l’istaurarsi di un processo motivazionale di mobilitazione delle risorse del “cliente”; il terapeuta è altresì invitato ad esplorare la costruzione che il cliente elabora di sé e del mondo, così da poterlo pienamente capire; infine, l’accettazione incondizionata di pensieri ed azioni costituisce un elemento imprescindibile e preliminare al possibile cambiamento.

Rogers divenne assai celebre in vita, grazie al suo carisma, al suo lavoro con gli adolescenti in crisi e al suo lavoro di conferenziere.

L’articolo completo è disponibile sul sito.

Per approfondire:
-Carl Rogers – “Counseling e Psicoterapia”;
-Carl Rogers – “La terapia centrata sul cliente”;
-Carl Rogers – “Da persona a persona. Il problema di essere umani”.

04/02/2026

Grazie 🙏❤️

Santa Lucia per piccoli e grandi 🌷
12/12/2025

Santa Lucia per piccoli e grandi 🌷

SI AVVICINA SANTA LUCIA! QUI A BRESCIA IL 13 DICEMBRE SIGNIFICA... REGALI! PER I BAMBINI, MA NON SOLO!! NOI VI CONSIGLIAMO:

- Giorgio Volpe, Paolo Proietti, "Canto d'inverno", Kite, delicata storia di amicizia tra animali del bosco, per i più piccoli (da 5 anni);
- Guia Risari, Andrea Calisi, "Sentieri", Kite, un suggestivo racconto per immagini e frammenti, una riflessione sul rapporto con la natura e con l'altro (da 4 anni);
- Philip Giordano, "Kaguyahime Principessa Splendente", WoM, una struggente leggenda giapponese dipinta sa uno dei maggiori illustratori contemporanei (da 6 anni);
- Colette, "Per un erbario", Elliot, nuovissima edizione del meraviglioso testo della scrittrice francese dedicato ai suoi amati fiori, impreziosito dagli splendidi acquerelli di Raoul Dufy;
- Jane Austen, "I miei Natali Regency", Interlinea, le lettere dell'autrice inglese alla sorella che testimoniano del suo amore per queste festività, con illustrazioni originali d'epoca;
- Michael Ende, "La storia infinita", TEA, nuova edizione da collezione di uno dei romanzi per ragazzi più belli di sempre, un'indimenticabile avventura dell'anima;
- Robert Louis Stevenson, "L'isola del tesoro / Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde", Rizzoli, un'unica, pregiata edizione, a cura dello scrittore Michele Mari, per i due romanzi più belli dell'autore, spesso utilizzati per avviare alla letteratura i bambini più grandicelli (ma godibilissimi anche da adulti);
- Aidan Chambers, "The kissing game", Equilibri, 16 storie, spesso rapide e spiazzanti, di adolescenti per adolescenti;
- Jules Verne, "Il giro del mondo in 80 giorni", L'ippocampo, nuova versione sontuosa, riccamente illustrata, del classico, e bellissimo, romanzo di viaggi & avventure (da 8 anni).

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..Di farti un regalo sin dall’inizio..🙏
29/10/2025

..Di farti un regalo sin dall’inizio..🙏

Giornata mondiale della salute mentale
10/10/2025

Giornata mondiale della salute mentale

Trattare la depressione solo come un problema individuale e chimico rischia di nasconderne le dinamiche sociali. Una riflessione sulla dimensione collettiva della depressione, e delle sue possibili cure.

02/10/2025

Non smettete mai di protestare.
Non smettete mai di dissentire,
di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi.
Cercate la verità!
Non smettete di pensare.
Siate voci fuori dal coro.
Siate il peso che inclina il piano.
Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati
e non chiudetevi alla conoscenza
perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione
e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente
è un seme che non crescerà mai.

Bertrand Russell.

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Rome
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