09/03/2021
LA MISURAZIONE DELLA SATURAZIONE DELL'OSSIGENO NEL SANGUE
Tipicamente il saturimetro si applica all’estremità di un dito come una molletta (pulsossimetro). Questo strumento è oggi un riferimento per monitorare l’andamento del COVID-19. Il dispositivo è costituito da un sensore con due diodi emettitori di luce (LED) che trasmettono due fasci di luce attraverso il dito, che giungono ad un fotorilevatore. Durante il passaggio attraverso il dito, una parte della luce viene assorbita dal sangue e dai tessuti molli. La luce che passa attraverso i capillari viene assorbita in maniera variabile in base alla quantità di emoglobina legata all’ossigeno.Normalmente il saturimetro viene utilizzato nei pazienti con malattia respiratoria cronica, come ad esempio asma, bronchite cronica, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), polmoniti, o altre malattie associate ad insufficienza respiratoria. In era COVID-19 la saturimetria si rivela estremamente utile per monitorare l’ossigenazione di pazienti con febbre, tosse e mancanza di respiro (dispnea). In presenza di questi sintomi una riduzione della percentuale di ossigeno nel sangue può essere un primo marker di infezione polmonare.
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