In viaggio verso te. Sostegno psicologico infertilità

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"In viaggio verso te" è il titolo dato ad un insieme di attività di sostegno psicologico offerto a chi vive la sofferenza dell'infertilità dalla dott.ssa Valentina Moretti, psicoterapeuta, che da anni sostiene le persone con diagnosi di infertilità.

22/07/2023

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”
Anche il nostro lutto risponde a questa legge della fisica.
Perché ci sia il lutto, occorre che ci sia stato prima l’amore: non c’è lutto se ciò che perdiamo non è stato amato.
L’amore che resta, sospeso e incompiuto, dopo il lutto, è triplice: in parte è l’amore per il nostro progetto di vita che si interrompe, in parte è l’amore per il bambino, in parte è l’amore per il nostro corpo e la nostra generatività.
L’amore sospeso fa male, in tutte e tre le sue declinazioni: a volte soffriamo l’assenza del bambino che sarebbe potuto essere e non è stato, a volte soffriamo il tradimento del corpo, a volte, più semplicemente, il dolore nasce dal progetto di vita che è naufragato troppo lontano dai nostri desideri. Si può soffrire perché i nostri desideri non si sono realizzati. Siamo umane, umani. Fa parte del gioco. Non è sciocco, non è egoista: è umano desiderare, è umano sperimentare l’amarezza del sogno infranto.
Nulla si crea, quindi, perché il lutto è amore sospeso; ma nulla si distrugge, perché l’amor sospeso resta lì, a sventolarci in faccia ogni volta che apriamo gli occhi al mattino, a unghiarci il cuore con l’artiglio acuminato, a ricordarci che pur sempre d’amore si tratta, anche se per gli altri non lo è. E per questo, fa male.
Eppure questo amor sospeso, in divenire, si trasforma.
Ed è qui, a questo punto qui, che occorre pazienza e fiducia in se stesse.
La trasformazione del lutto ha un tempo: circa 18 mesi, fino a mille giorni. È un tempo lungo è necessario.
Si può vivere per tutta la vita con un artiglio piantato nel cuore?
Si può vivere con il lutto che ci prende a schiaffi ad ogni momento?
No. O comunque, molto male.
Vivere sospesi, si può, ma solo per il tempo necessario a riatterrare.
Elaborare vuol dire trasformare l’amor sospeso e poter rimuovere l’artiglio dal cuore senza strappi. Elaborare vuol dire rinascere, dalle ceneri che diventiamo dopo il lutto, tenendo insieme ciò che è stato e ciò che siamo oggi, sogni infranti inclusi.
Possiamo trasformare il dolore e riportarlo alla sua forma primigenia: l’amore triplice. Ripartendo da noi.

13/02/2023

Ho conosciuto e conosco molte donne che non riuscendo a concepire il figlio desiderato o, dopo averlo perso durante la gestazione, si sentono in colpa di non riuscire a gioire alla notizia della gravidanza di una cara amica o della propria sorella e/o provano per loro invidia, quella invidia, priva della parte cattiva quella che gioisce se qualcosa per le altre dovesse andare storto. Oppure, che provano rabbia per la gravidanza delle amiche o conoscenti più distanti o antipatiche. Come dice la Franconi nel suo monologo quando comunicano la loro gravidanza densa di gioia a loro invece si apre un vuoto e "devi festeggiare" Alla loro sofferenza personale si aggiunge, quindi, anche quella di dover fingere un gioia che copre il proprio dolore, quella di non sentirsi una buona amica o sorella o della rabbia per il mondo che procrea senza di loro, emozioni che si permettono di confidare in quel luogo protetto che è la stanza di terapia, un luogo dove sanno di essere al riparo dai giudizi, dalle frasi inopportune le quali, senza farci caso da chi le pronuncia, possono ferire, un luogo, quello della relazione terapeutica, caratterizzata da fiducia e alleanza, dove potersi mostrare totalmente nella propria vulnerabilità. Quante volte mi sono sentita dire "dottoressa so che sto per dire una cosa orribile ma provo invidia...mi sento in colpa per quello che dovrei provare ma non provo" ecc ecc.  Tutto questo crea, inoltre, dei circoli viziosi all'interno delle proprie relazioni per cui per proteggersi ed essere protette (da chi sa della propria infertilità e magari non condivide la gioia della propria gravidanza sentendosi in difficoltà) dalla gioia altrui ci si allontana e ci si isola avviluppandosi sempre più nel proprio dolore.
Grazie a Chiara Francini che ha dato voce e parole a questa sofferenza affinché sia riconosciuta e compresa, una voce però urlata nel deserto della notte fonda.

Il dolore della scoperta dell' infertilità, il doloroso percorso di accettazione della stessa, cui si aggiunge lo stress...
23/11/2022

Il dolore della scoperta dell' infertilità, il doloroso percorso di accettazione della stessa, cui si aggiunge lo stress dei trattamenti di fecondazione assistita, sia omologa che eterologa, si manifesta molto spesso con sintomi ansiosi e depressivi. Per questo ho aderito al progetto "Vivere Meglio" finanziato da Enpap pensato per offrire trattamenti psicologici gratuiti per i cittadini con disturbi di ansia e depressione lieve e moderata. Chiunque fosse interessato può collegarsi al sito web e compilare i questionari di screening. In seguito può scegliere il professionista cui rivolgersi tra quelli disponibili e contattarlo per concordare un appuntamento.

Dott.ssa Valentina Moretti

16/10/2022
11/10/2022

ENPAP, in collaborazione con lo SCUP dell'Università di Padova, AIP e le più prestigiose Università italiane, realizza il progetto ‘Vivere Meglio. Promuovere l’accesso alle terapie psicologiche’.

▶️10.000 cittadini possono accedere a trattamenti gratuiti per ansia e depressione
▶️ Gli interventi saranno effettuati da 1.000 psicologi e psicoterapeuti iscritti ENPAP, le cui prestazioni sono finanziate
attraverso borse lavoro erogate dall'Ente.
▶️ A questo link https://viveremeglio.enpap.it/ trovi tutte le info

In psicologia quando si parla di lutto si fa riferimento genericamente ad una esperienza di perdita, separazione, non es...
08/09/2022

In psicologia quando si parla di lutto si fa riferimento genericamente ad una esperienza di perdita, separazione, non esclusivamente alla perdita di una persona cara o di un animale domestico. Una diagnosi di infertilità è un evento luttuoso perché implica molteplici perdite oltre alla perdita della possibilità di concepire il figlio desiderato. Tale lutto coinvolge entrambi i membri della coppia, i quali però tendono a tenere per sé il proprio dolore senza condividerlo per timore di addolorare ulteriormente il partner, o di non essere di supporto in tal modo perché si viene percepiti fragili. Spesso però il risultato è che la mancanza di condivisione dia luogo a fraintendimenti aumentando la percezione di solitudine all'interno della coppia, della rabbia nei confronti del partner perché non vive il dolore come noi. Questo stato di ulteriore solitudine aggiunge ulteriore dolore al dolore in quanto vi si aggiunge lo sforzo di tenerlo dentro anziché lasciarlo andare. Ecco perché è importante affrontare un percorso di sostegno psicologico di coppia per aiutare i partner a comunicare e quindi condivideremo vissuto emotivi certi che entrambi saranno sostenuti in questo dallo psicologo aumentando l'intimità e l'unione della coppia soprattutto in un momento di difficoltà comune.

̀psicogena

Ricevere una diagnosi di infertilità apre una ferita profonda, lo shock di ricevere tale diagnosi del tutto inaspettata,...
07/09/2022

Ricevere una diagnosi di infertilità apre una ferita profonda, lo shock di ricevere tale diagnosi del tutto inaspettata, fa sprofondare nella forte angoscia di non riuscire a concepire il figlio tanto desiderato. Angoscia che aumenta, quando anche i tentativi di fecondazione assistita non esitano nella gravidanza sperata e la paura di restare a braccia vuote le riempie di immenso dolore. Il vuoto sperimentato a volte è così profondo che sembra risucchiare, vuoto alimentato anche dall’isolamento, che malgrado tutto, si costruisce per difesa, perché l’incomprensione avvertita dai poco utili incoraggiamenti ricevuti dagli altri, alimentano la sensazione di solitudine e “difettosità” nel non riuscire naturalmente in qualcosa in cui tutti facilmente riescono, soprattutto quando si ricorre all’aiuto medico. La donna è ferita, l’uomo è ferito, la coppia è ferita. Si tratta di un vero e proprio lutto perché diverse sono le perdite: della capacità di concepire naturalmente, della propria identità di donna e di uomo, della progettualità di coppia, del poter concepire un figlio con i propri gameti quando bisogna ricorrere alla fecondazione eterologa ecc ecc. Tutti lutti la cui sofferenza va elaborata per non far si che prenda il sopravvento su di se per poterla sostenere e non perdere la realistica speranza durante i trattamenti.
Prendiamoci cura delle nostre ferite riempiamole di affetto, di amore per noi stessi, accarezziamole, facciamo fuoriuscire il dolore mano a mano che siamo pronti, senza ignorarlo senza essere duri, anzi, più ce ne prendiamo cura più ci suggerirà come attenuarlo.

̀ ̀psicogena ̀maschile ̀femminile

17/08/2022
08/07/2022

Con il termine depressione perinatale si fa riferimento a un disturbo dell’umore, definito come episodio depressivo maggiore o minore, che esordisce in gravidanza e nel periodo successivo, e quest’ultimo caso viene generalmente definito come “depressione post-parto”.
Tristezza, pessimismo, pianto persistente e immotivato, irritabilità, senso di solitudine sono alcuni dei campanelli di allarme che possono aiutare a identificare per tempo l'insorgenza di questo malessere, intervenendo tempestivamente.
Per saperne di più ▶️ https://www.stateofmind.it/2022/07/depressione-perinatale/

25/03/2022

Oggi vi parlo della data presunta del parto. E ve ne parlo perché il 25 Marzo era la nostra data, quella calcolata con jl regolo e poi confermata dal l’ecografia del primo trimestre.

Sappiamo bene che la dpp è un opzione indicativa delle 40 settimane di gestazione, più o meno due settimane, che sono il tempo nel quale la nascita può avvenire senza allarmi eccessivi.
Il calcolo della dpp ha ragioni sanitarie, per un corretto monitoraggio della gravidanza e della salute mamma - bimbə, ma ha anche un valore importante per la relazione.
Il cervello materno (ne ho scritto sul numero di Uppa in uscita) durante la gravidanza è esposto a numerosi stimoli che permettono cambiamenti nelle aree deputate all’attaccamento con lə bambinə. La dpp aiuta la donna e la coppia a prepararsi al primo incontro col bebè, diventa una data simbolica intorno alla quale si organizzano i mesi della gravidanza. Per questi motivi, anche quando la gravidanza si interrompe, la dpp rimane una data altamente significativa. Diventa simbolo di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, diventa un’ulteriore prova da affrontare nell’elaborazione di un lutto perinatale. Se è vicina alla data della morte, favorisce la presa di coscienza della dolorosa realtà è da lì in poi le coppie possono iniziare il percorso di elaborazione. Se è molto distante, come per le perdite del primo o del secondo trimestre, può accadere che si “fermi il tempo” e l’elaborazione non parta fino all’arrivo della dpp.
Questo “gap” può cogliere di sorpresa le coppie e gli operatori, se non si sa come funzionano le cose.

In sintesi: ci dobbiamo pazienza. E amore. E dignità. I nostri corpi avevano un programma. Le nostre menti un progetto in divenire. È andata in un altro modo. Fa malissimo. Può volerci molto tempo per mettere ordine dopo un terremoto di questa portata. Prendiamoci tutto il tempo che occorre.



09/03/2022

Sognare un figlio (C.Ravaldi, 2018)

E poi ti sogno.
Dentro di me si fa spazio, timida, l’ombra di un figlio.
Come luce in un istante divampi
e il desiderio di te si fa futuro.
Ti cerco, allora.
Ti cerchiamo, fibrillanti e timorosi.
Ti cerchiamo, ma tu resti ombra.
Ti cerchiamo, mentre la fiducia muore,
sangue dopo sangue.
Non ci sei, nemmeno stavolta.
Paura.
Incredulità.
Dolore.
Un dolore nuovo, a lento rilascio.
Lo sento, tra il cuore e il diaframma, diffondersi e gelarmi.
Lo sento gelarci.
Forse “È una questione di testa”.
Attendo e aspetto,
il figlio e i responsi.
Attendo e dispero
poi spero e aspetto.
Ancora.
Esami.
Lacrime.
Paura.
Sono Vuoto.
Sarò Vuoto anche domani?

Vuota per sempre?
Figlio, salvaci tu.
Responsi.
Diagnosi.
Cure.
Appuntamenti.

Attese.
Attese dappertutto.
Solo attese.
Disperate e disperanti.
Figlio, dove sei?
Qui,
tutti ti aspettano
per “farci diventare” genitori.
Eccoti.
Fuori da me.
Esisti.
“È un bell’embrione”.
Eccoti.
Dentro di me.
R-esisti.
“Tra due settimane misuriamo le beta”.
Aspetto.
No.
AspettiAmo.
Chissà.
Fiorisco madre
Bisbiglio
tenerezze
a basso volume
Che ad alto volume non si sa mai.
Ti nutro con tutta me stessa.
Se solo bastasse volere.
Aspetto.
Esame.
Sangue.
Provetta.
Risposta.
L’eco divampa tra i miei fiori di madre.

È tornato
il Vuoto.

Posto qui una mia vecchia poesia, per ricordare a me e a voi che siamo degne di ascolto, attenzione, rispetto, tutela, libertà. Anche, soprattutto, quando la vita si mette di traverso e gioca a scacchi con il vuoto.



04/03/2022

Uovo-mondo
Stavolta c’erano andati davvero vicini.
Erano arrivati fino a lì, ad un passo dal confine.
Tra la prima linea e la seconda, chiarissima, lineetta.

Dopo un viaggio durato due anni.

Era stato un “quasi successo”, il loro.

Valeva la pena di riprovare presto - dicevano tutti - passato già il prossimo ciclo.
Dopotutto, lei era ancora abbastanza giovane e in salute.
Doveva però sforzarsi di pensare positivo,
e lasciar fare a loro – che ne vedevano tante-,
essere più ottimista – che il buon umore è la migliore medicina
e non pensare più a questi “incidenti di percorso”.

Eppure lei lo aveva visto, Uovo.
(Somigliava più ad una promessa sfavillante che a un incidente di percorso, in tutta onestà)

Lo aveva visto, sullo schermo, poco prima del trasferimento.
-È proprio un bell’embrione, questo- aveva sorriso, la biologa.

Uscì dalla clinica, avvertendo tra le scapole il peso della bellezza svanita.

Nel mondo che vorrei, ogni donna riceverebbe rispetto per i suoi sogni infranti.



Indirizzo

Rome
00162

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00

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