02/05/2018
“Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è presi cura di lui”
*John Bowlby ✨
Secondo la teoria dell’attaccamento vi è nell’uomo una predisposizione naturale a stringere relazioni emotive intime.
Per il bambino ciò è funzionale alla sopravvivenza, in particolare nelle prime fasi della vita, in cui è maggiormente esposto ai pericoli del mondo esterno.
Se la figura di attaccamento si allontana o emergono bisogni impellenti il bambino ricorre a segnali (pianto, vocalizzi, movimenti) che richiamano l’adulto e permettono di ristabilire la relazione attraverso le risposte di cura.
La frequenza e le modalità di queste risposte determinano il tipo di attaccamento, da cui a sua volta dipenderà il grado di sicurezza con cui il bambino sarà in grado di affrontare l’esplorazione del mondo mondo fisico e sociale che lo circonda.
Più l’attaccamento è sicuro e la figura di riferimento responsiva, più il bambino svilupperà una visione di sè positiva, si percepirà come essere amabile e degno di valore e avrà maggiore fiducia nelle relazioni e negli altri.
Al contrario, un bambino che avrà sperimentato rifiuto, scarsa responsività o indifferenza alle proprie richieste di cure svilupperà una percezione di sé negativa e una visione dell’altro come inaffidabile e non degno di fiducia...
Non è sempre facile prendere consapevolezza o comprendere quale attaccamento abbiamo sperimentato o viviamo tutt’oggi con il nostro bambino.
Il primo passo però è averne conoscenza ❤️
Immagine: Web