10/04/2026
🔎Esiste davvero un collegamento tra 𝗲𝗺𝗼𝗿𝗿𝗼𝗶𝗱𝗶 e il 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗮?
Forse non lo sai ma il 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 può influenzare anche la regolarità intestinale e favorire il 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗺𝗼𝗿𝗿𝗼𝗶𝗱𝗶, come fastidio, bruciore o gonfiore.
🔵Spesso non è la stagione in sé, bensì la combinazione di diversi fattori fisiologici e comportamentali, come ad esempio:
✓ 𝗩𝗮𝘀𝗼𝗱𝗶𝗹𝗮𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Le emorroidi sono strutture vascolari; l’aumento delle temperature può favorire la dilatazione dei vasi sanguigni, accentuando sintomi, quali gonfiore locale, dolore, prurito, sanguinamento
✓ 𝗗𝗶𝘀𝗶𝗱𝗿𝗮𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗽𝘀𝗶
Con l’aumento delle temperature si tende a perdere più liquidi; se non si compensa a sufficienza, le feci diventano più dure e difficili da espellere, aumentando lo sforzo durante l’evacuazione
✓ 𝗔𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
In questo periodo si tende a modificare la propria alimentazione; diete in vista dell’estate, maggiore consumo di alcol o cibi irritanti (es. aperitivi, spezie…). Un’alimentazione meno equilibrata e povera di fibre può rallentare il transito intestinale, influendo sulla regolarità
✓ 𝗥𝗶𝘁𝗺𝗶 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗲
In primavera si fanno più attività all’aperto e viaggi, ma si passa anche più tempo seduti (es. in contesti sociali o lavorativi); la sedentarietà così come i cambiamenti bruschi possono contribuire all’alterazione della routine intestinale e a peggiorare i sintomi associati alle emorroidi
✓ 𝗙𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 (𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦, 𝘧𝘢𝘳𝘮𝘢𝘤𝘪, 𝘴𝘵𝘳𝘦𝘴𝘴)
Le allergie stagionali comportano l’uso di farmaci antistaminici che talvolta possono favorire la stipsi; allo stesso tempo cambi di ritmo e stress possono influire sulla motilità intestinale