15/03/2026
Ma come sei sensibile”, “permalosə”, “pesante”, “troppo criticə” oppure “la tua reazione è proprio esagerata!”.
Essere inspiegabilmente etichettatə così stordisce parecchio visto che stavi semplicemente cercando di esprimere meglio il tuo punto di vista?!? Se sì, sappi una cosa importante: quelle espressioni non definiscono affatto chi sei, descrivono piuttosto la dinamica che si è creata tra te e l'altrə. Quell'etichetta infatti è solo il riflesso di tre blocchi interni dell'altro. È un suo 'rumore di fondo' che ti ha gettato addosso ma che non definisce minimamente la tua persona, anzi racconta solamente la sua difficoltà nel gestire il confronto.
L'effetto "Specchio" (Dissonanza Cognitiva): quando ti spieghi con onestà, metti l’altra persona di fronte a un proprio errore o a una mancanza. Per molti, ammettere di aver sbagliato è inaccettabile perché minaccia l'immagine che hanno di sé. Invece di dire "scusa, ho sbagliato", il loro cervello attiva una difesa immediata: ribaltare la colpa su di te. Così, il problema non è più il loro comportamento, ma la tua "eccessiva sensibilità".
Lo spostamento del focus: etichettarti come "pesante" è una strategia (spesso inconscia) per cambiare l'argomento della conversazione. Se si parla del tuo carattere, non si deve più parlare del merito del discorso. È un modo per "vincere" il confronto senza dover affrontare la realtà dei fatti: spostando l'attenzione su come reagisci, l'altro evita di assumersi la responsabilità di ciò che ha detto o fatto.
Il limite della profondità: ognuno di noi ha una diversa capacità di gestire l'intimità emotiva e la chiarezza. Quando cerchi un confronto autentico, stai nuotando in acque profonde. Chi è abituato a restare in superficie percepisce questa profondità come una minaccia o una fatica inutile. Ti definisce "pesante" semplicemente perché non ha il fiato necessario per seguirti dove la conversazione diventa vera.
Ed ecco affiorare dinamica della trappola in cui sei "caduta" involontariamente: in un attimo il focus della conversazione si è spostato: non si parla più del contenuto di ciò che stavi esprimendo, ma del tuo carattere. È proprio qui che prende forma la trappola del “Sei troppo criticə”.
E lo sai che questo meccanismo sta cercando di invalidarti due volte:
la prima sminuendo ciò che hai detto, la seconda facendoti sentire in colpa per aver provato a spiegarlo.
L'articolo completo su "Il Blog" di iosonoenergia.com
https://www.iosonoenergia.com/post/il-potere-del-silenzio-consapevole-quando-smetti-di-difendere-ciò-che-sei
“Ma come sei sensibile”, “permalosə”, “pesante”, “troppo criticə” oppure “la tua reazione è proprio esagerata!”.Essere inspiegabilmente etichettatə così stordisce parecchio visto che stavi semplicemente cercando di esprimere meglio il tuo punto di vista?!? Se sì, sappi una ...