Dott. Ssa Giglio Cobuzio Maria Carla Psicologa-psicoterapeuta

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Dott. Ssa Giglio Cobuzio Maria Carla Psicologa-psicoterapeuta Esperta sul tema della comunicazione ha svolto diversi corsi di formazione nel Lazio e in Campania presso scuole e enti pubblici.

L’ottica, che muove il lavoro della Dottoressa Giglio Cobuzio, è la promozione del benessere, benessere in teso nella forma in cui tutti i partecipanti ad una relazione in un determinato contesto hanno la possibilità di confrontarsi in modo chiaro, con ruoli chiari e regole chiare. In effetti benessere non significa necessariamente assenza di conflitto ma il conflitto può esistere all’interno del benessere se conflitto è inteso come confronto costruttivo tra due più persone che si relazionano e non inteso come sfida; in tal caso sarebbe in agguato il disagio
La Dott.ssa Giglio Cobuzio Maria Carla dal 2000 svolge attività di psicologa presso strutture pubbliche e private. Ha lavorato per molti anni sul tema delle tossicodipendenze e con gli adolescenti. Oggi si occupa svolge l'attività di psicoterapeuta a coppie e a famiglie in difficoltà e presso scuole che hanno bisogno di capire come impostare la relazione con gli studenti e con le famiglie. Esperta anche in psicologia sportiva, settore attività di base, è consulente presso alcune scuole calcio della capitale. Per il trattamento dei traumi legati ad eventi improvvisi (morti, terremoti, attentati, incidenti, ecc), a cambiamenti di vita (separazioni, cambio o perdita di lavoro, lutti, abbandoni, ecc.) e a traumi infantili legati a blocchi emotivi che hanno segnato la fase evolutiva dell'individuo utilizza la tecnica dell'EMDR.
L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico. L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo. Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento.Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Cioè il paziente realizza le connessioni di associazioni appropriate, quello che è utile è appreso ed immagazzinato con l’emozione corrispondente ed è disponibile per l’uso futuro.

Ottobre è il mese del benessere psicologico e così, come in molti altri centri italiani, il mio studio offre una giornat...
28/09/2025

Ottobre è il mese del benessere psicologico e così, come in molti altri centri italiani, il mio studio offre una giornata di consulenza gratuita. L’obiettivo è di diffondere un’idea più ampia e approfondita del concetto di benessere psicologico, uno stato di salute che sia di completa armonia tra fisico, psiche e mondo circostante.

Tutti i venerdì del mese di ottobre sarà possibile prenotare un primo colloquio conoscitivo, previo contatto telefonico, per il singolo, la coppia, la famiglia e per tutte le fasce di età.

Per prenotazioni chiamare o inviare un messaggio al 339 456 1076

Per stare bene con se stessi e con gli altri

Settembre mese di riprese e di nuovi propositi. Cerchiamo di ricominciare con un passo differente, inseriamo tra i propo...
18/09/2025

Settembre mese di riprese e di nuovi propositi. Cerchiamo di ricominciare con un passo differente, inseriamo tra i propositi del nuovo anno la cura di noi stessi, per non accumulare malessere e stress; iniziamo a dare priorità a noi, ai nostri bisogni e agli affetti a noi cari, troviamo il coraggio di evitare le situazioni di disagio e di dire no a chi non ci vede e che cura solo i propri interessi.
Cerchiamo di allontanare le ansie e le angosce affrontando i disagi viso a viso con la nostra forza interiore e le nostre risorse, cerchiamo di fare tutto oggi e non rimandare a domani....per stare meglio con se stessi e con gli altri

Colloqui individuali (adulti e ragazzi)
Colloqui di coppia
Colloqui familiari
Terapia EMDR

Per info 339 456 1076
Via di Acqua Bullicante 310 (Largo Preneste)

Dovremmo abbandonare le paure del giudizio e le sicurezze delle conferme, concentraci sui nostri bisogni e imparare a ri...
11/03/2025

Dovremmo abbandonare le paure del giudizio e le sicurezze delle conferme, concentraci sui nostri bisogni e imparare a rispettare di più quello che realmente siamo e vogliamo. Tuffarsi nella vita è l'esperienza più emozionante che possa esserci: imparare a vivere a pieno e godere delle gioie vere che la vita ogni giorno ci offre senza rimpianti, senza abitudini; l'abitudine è assenza di emozione, è un automatismo che sicuramente rassicura ma che non ci permette di fare voli d'angelo verso il mare della vita....impariamo a determinarci da soli, a credere di più alle nostre risorse, a stare meglio con noi stessi e con gli altri

Non guardiamo alla mancanza come una perdita ma vediamoci un opportunità.Quante volte vi sembra che la persona vicino a ...
09/02/2025

Non guardiamo alla mancanza come una perdita ma vediamoci un opportunità.
Quante volte vi sembra che la persona vicino a voi, un amico, una sorella o un fratello, un conoscente etc. siano più fortunati di voi? Hanno il lavoro che sognavano, una casa propria, degli amici che vogliono loro bene … Vi siete mai chiesti qual è il loro segreto?
Molti risponderanno “hanno avuto delle buone opportunità e le hanno colte”. Molti altri risponderanno: "sono stati fortunati...solo a me non capitano mai di queste fortune".
In realtà non bisogna dimenticare che ad ognuno di noi vengono date delle opportunità, spesso anche in modo continuativo e ripetitivo, quello che manca è l’attitudine per riconoscerle, forse perché siamo più orientati a guardare "l'erba del vicino".
Un atteggiamento passivo, la mancanza di fiducia e autostima spesso non permettono la visione di quelle che sono le opportunità che ci vengono proposte, spesso distorcendole e facendoci allontanare da loro. Non bisogna farsi frenare dalle proprie paure, ma affrontarle a testa alta ricordandosi che quello che a noi oggi appare come un ostacolo può rivelarsi, nel suo corso, una grande occasione.
Imparare a saper riconoscere le opportunità nascoste dietro ad ogni atto è un passo importante per migliorarsi e per migliorare la propria vita, basta saper guardare ad esse con un occhio creativo e pensare sempre in maniera positiva a come quello che si sta imparando dalla situazione attuale possa tornare utile in futuro.

Per stare meglio con se stessi e con gli altri
Via di Acqua Bullicate 310, Roma
Tel. 339 456 1076
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Durante una seduta un paziente ha esplicitato questo pensiero: 'Fino a qualche tempo fa era impensabile non attivarmi ne...
31/01/2025

Durante una seduta un paziente ha esplicitato questo pensiero: 'Fino a qualche tempo fa era impensabile non attivarmi nel caos o evitare di trovarmi nel caos, ogni volta che accadeva mi sentivo perso; oggi riesco a starci e se ci sto dopo un pò vedo che da esso emergono da sole le cose che sono più importanti e su cui devo impegnare le mie forze senza andare nel panico, e questo mi piace perchè affronto tutto con più tranquillità'.
A volte capita di sentirci strani, come se tutto stesse per andare a pezzi, ci sentiamo persi....nel caos...ma non bisogna disperare, spesso queste sensazioni sono solo il segno che sta per arrivare un grande cambiamento nella nostra vita.
Se dovesse mai capitarvi di sentirvi nel bel mezzo di un disastro o di sentirvi anche solo semplicemente bloccati in una situazione difficile, forse potreste essere sulla strada giusta per cambiare e vivere più serenamente.
Bisogna imparare a stare nel proprio caos interiore, il caos è l'origine di tutto, dell'ignoto e per questo spesso fa paura...ma riuscendo a resistere nel caos si inizia a dare priorità alle cose importanti su cui avviare il nuovo cambiamento.....il caos interno porta paura....la paura porta crisi e crisi è cambiamento.
Cerchiamo di accettare che non possiamo controllare tutto e che il disordine....il disastro....il caos....è una fase di passaggio per conoscere meglio noi stessi e per comprendere dove vogliamo andare.....per stare meglio con se stessi e con gli altri.
Per appuntamento:
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A Natale le strade sono ricche di luci colorate e le vetrine dei negozi sono addobbate a festa. La gente è più allegra, ...
25/12/2024

A Natale le strade sono ricche di luci colorate e le vetrine dei negozi sono addobbate a festa. La gente è più allegra, sorride, c’è aria di festa…… Ma allora perché ci capita di sentirci tristi?
In questo periodo c'è chi riferisce di avere un vero e proprio malessere che fortunatamente scompare qualche giorno dopo le festività.
Il Natale porta con se desideri che vorremmo aver realizzato, ricordi di cari che vorremmo ancora con noi, progetti raggiunti e conclusi persone vicine, difficoltà dell'entrata in relazione per superare conflitti, etc....Non riuscire a realizzare tutto questo ci rattrista come quando il bambino resta deluso se tra i regali non trova quelli da lui richiesti.
Oggi non scriviamo più la letterina perché forse quello di cui abbiamo bisogno per sentire il vero spirito del natale è maggiore calore, comprensione, emotività, bisogno di essere visti e riconosciuti, spensieratezza, tutte cose che sicuramente non si comprano.
Gli eventi purtroppo segnano la nostra vita: possono essere positivi o meno. Non diamo la colpa al Natale e alla felicità che da essa ne deriva. Occuparsi del proprio malessere, cercando di risolverlo, è importante oltre che utile.
Se si vive un momento difficile non ci si può costringere a far finta di nulla, ostentando una felicità e una serenità fittizia. L’importante è non colpevolizzarsi convertendo questa esperienza di disagio in un’opportunità per guardarsi dentro e per conoscersi. Il malessere che sentiamo è un segnale della nostra psiche e ascoltarsi è il primo passo per provare a capire il problema latente, la causa vera del dolore...per stare meglio con se stessi e con gli altri

Sempre più spesso raccolgo esperienze e vissuti di persone che curano la depressione e l'ansia solo con i farmaci senza ...
20/11/2024

Sempre più spesso raccolgo esperienze e vissuti di persone che curano la depressione e l'ansia solo con i farmaci senza affiancancare la cura ad una terapia psicologica.
Oggi c'è poca tolleranza per la sofferenza, la propria e quella altrui. Il contesto sociale spinge perché tutto sia sempre al massimo, sia in contesti lavorativi dove il profitto non è mai abbastanza, che in contesti sociali, dove si deve essere sempre impegnati ai massimi livelli. La sensazione è che facciamo sempre più fatica a “stare” nel disagio, e a considerare i momenti di difficoltà emotiva come fasi di passaggio e a non tollerare di non riuscire a controllare il nostro stato psicologico.
Se da un lato è molto sano e utile prendersi cura di sé e agire quando si ha la necessità di chiedere un aiuto, anche farmacologico, dall’altro il farmaco potrebbe essere utilizzato come una forma di evitamento, per non toccare stati emotivi intensi e negativi che abbiamo paura di non saper gestire e tollerare.
In quest’ultimo caso, il farmaco spesso tampona i disturbi dell'umore, permettendo al paziente di stare meglio e di ridurre i sintomi, ma la vera cura è affidata all'elaborazione di ciò che ha permesso il radicarsi della depressione.
Nell’estremo rispetto per ogni situazione individuale, spesso avere il coraggio di entrare in qualcosa di spaventoso è l’unica cosa che fa passare la paura, mostrandoci che spesso abbiamo molte più risorse di quelle che crediamo di avere. In più, mentre il farmaco rimane qualcosa di esterno che viene introdotto nell’organismo, concederci di sviluppare risorse maggiori è qualcosa che rimane dentro di noi e ci consente anche di modificare la definizione di noi stessi e di sentirci più efficaci nel lungo termine. A volte ci vuole coraggio per lasciarci sorprendere dalle nostre stesse capacità.
Per stare meglio con se stessi e con gli altri.

Via di acqua bullicante 310

Rendersi infelice non è poi così difficile. Per l’uomo é più semplice perpetuare in una situazione negativa, perché cerc...
11/11/2024

Rendersi infelice non è poi così difficile. Per l’uomo é più semplice perpetuare in una situazione negativa, perché cercare alternative comporta un innumerevole impiego di energie.
Spesso le persone chiedono di cambiare la situazione che vivono senza voler realmente cambiare nulla.
Tale paradosso si riscontra nella vita di tutti i giorni, nell’estenuante ricerca del cambiamento e della felicità...ma prima bisogna cambiare il nostro modo di essere ogni giorno infelici.
Torniamo a chiederci qual è il nostro ruolo in questo gioco al massacro...spesso proprio ciò che facciamo per evitare una situazione (tormentare il partner, controllarlo, perdere amicizie, perdere il lavoro, rimanere delusi...) ne può determinare l’avverarsi.
Spesso non crediamo nella possibilità di essere felici....di stare bene....e dobbiamo necessariamente trovate qualcosa che non va bene.....cambiamo l'approccio....vogliamo essere felici....cambiamo il pensiero....vediamo positivo e non aspettiamoci il peggio....perché noi siamo il meglio per noi stessi se ci trattiamo bene e crediamo in noi....per stare meglio con se stessi e con gli altri.

La perdita di una persona cara che amiamo è una esperienza sconvolgente, che mette in discussione i punti di riferimento...
24/10/2024

La perdita di una persona cara che amiamo è una esperienza sconvolgente, che mette in discussione i punti di riferimento su cui basavamo la nostra esistenza, sovvertendo le nostre regole e la nostra organizzazione di vita. Accettare che una persona cara non sia più presente nelle nostre vite è una delle prove più difficili che la vita ci pone davanti. Superare la perdita può essere complicato e può richiedere davvero molto tempo dato che da un momento all’altro quella persona non è più accanto a noi anche se vorremmo che lo fosse. Quando una persona cara muore ma anche quando un rapporto di amicizia finisce o perdiamo il lavoro ci ritroviamo a dover ricominciare a vivere….E anche se è l’ultima cosa che vorremmo fare…..è proprio quello che dobbiamo sforzarci di fare: continuare a vivere e reagire senza lasciarci andare. Essere disperati e sfogare la rabbia e la tristezza è del tutto normale, anzi, è un nostro diritto e un dovere verso noi stessi, altrimenti queste emozioni rimarrebbero intrappolate dentro di noi logorandoci, e mantenendoci in uno stato di dolore non elaborato. Dopo la perdita di una persona si possono sperimentare stati emotivi legati allo sconforto, alla vulnerabilità, alla perdita del senso dell’esistenza. Da un momento all’altro ci si può trovare in balia di sentimenti intensi, contraddittori o in una spaventosa paralisi emotiva. Nei casi di profonda tristezza dobbiamo avere il coraggio di guardarci dentro, di riconoscere ed esprimere le nostre emozioni provando prima di tutto a calmare la mente. Quando ci sentiamo davvero male e soffriamo di solitudine a causa della scomparsa o per la perdita di una persona cara cerchiamo di chiedere aiuto….per stare meglio con noi stessi e con gli altri

La paura a volte ci ingabbia…ci può portare ad accettare situazioni poco soddisfacenti, ma che appaiono meno minacciose ...
03/10/2024

La paura a volte ci ingabbia…ci può portare ad accettare situazioni poco soddisfacenti, ma che appaiono meno minacciose rispetto a cambiamenti di perdita più profondi. E’ proprio questa emozione, la paura, che spesso troviamo alla base di rapporti sentimentali e di relazioni affettive in cui uno dei componenti della relazione– pur di mantenere salda l'allenza con l'altro– scende a compromessi molto “deprivanti”, adattandosi al volere dell’Altro (o a quello che presume essere il suo volere). La paura si nutre di vissuti di disistima/inadeguatezza. Si arriva perfino a tradire se stessi pur di non arrecare dispiacere all’Altro, adottando comportamenti aderenti alle altrui aspettative, ma lontani dal proprio sentire. Svelarsi in modo autentico appare troppo pericoloso, perché si ha paura del rifiuto, di perdere l'altro. A lungo andare questo comportamento porta la persona a perdere il contatto con il proprio Sé o a convivere con uno stato di insoddisfazione e frustrazione che penetra ogni esperienza.
Un rapporto sano è quello in cui è possibile essere se stessi permettendo all’Altro di fare altrettanto, per trovare insieme spazi e progetti comuni in cui le individualità convergono verso un “noi” che non annulla, ma anzi nutre le singole persone.
Per stare meglio con se stessi e con gli altri.

Via acqua bullicante 310 (Largo Preneste)

Settembre mese di riprese e di nuovi propositi. Cerchiamo di ricominciare con un passo differente, inseriamo tra i propo...
23/09/2024

Settembre mese di riprese e di nuovi propositi. Cerchiamo di ricominciare con un passo differente, inseriamo tra i propositi del nuovo anno la cura di noi stessi, per non accumulare malessere e stress; iniziamo a dare priorità a noi, ai nostri bisogni e agli affetti a noi cari, troviamo il coraggio di evitare le situazioni di disagio e di dire no a chi non ci vede e che cura solo i propri interessi.
Cerchiamo di allontanare le ansie e le angosce affrontando i disagi viso a viso con la nostra forza interiore e le nostre risorse, cerchiamo di fare tutto oggi e non rimandare a domani....per stare meglio con se stessi e con gli altri

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L’ottica, che muove il lavoro della Dott.ssa Giglio Cobuzio, è la promozione del benessere, benessere inteso nella forma in cui tutti i partecipanti ad una relazione in un determinato contesto hanno la possibilità di confrontarsi in modo chiaro, con ruoli chiari e regole chiare. In tale ottica benessere non significa necessariamente assenza di conflitto ma il conflitto può esistere all’interno del benessere se il conflitto è inteso come confronto costruttivo tra due più persone che si relazionano e non inteso come sfida. La comunicazione è alla base delle relazioni umane e per tale motivo è importate trovare il giusto modo di comunicare con gli altri per stare meglio con se stessi e per convivere meglio con gli altri nei diversi contesti in cui l'individuo si trova a vivere. La riscoperta delle proprie risorse e la fiducia nelle proprie capacità permette di vivere al meglio le vicissitudini quotidiane e di allontanare il disagio. Questo metodo di lavoro risulta molto efficace per i disturbi psicosomatici e disagi personali in genere.

La Dott.ssa Giglio Cobuzio Maria Carla dal 2000 svolge attività di psicologa-psicoterapeuta presso strutture pubbliche e private. Esperta sul tema della comunicazione ha svolto diversi corsi di formazione nel Lazio e in Campania presso scuole e enti pubblici. Ha lavorato per molti anni e tutt'ora lavora sul tema delle tossicodipendenze e con gli adolescenti. Oggi si svolge l'attività di psicoterapeuta a coppie e a famiglie in difficoltà e offre il proprio supporto personale in contesti non istituzionali, come in alcune scuole che hanno bisogno di capire come impostare la relazione con gli studenti e con le famiglie. Offre il proprio apporto profesionale in molte situazioni di separazione e divorzio in cui i bambini risentono dei conflitti genitoriali: aiutando i genitori a mediare il conflitto e i bambini a superare il disagio della condizione familiare. Esperta anche in psicologia sportiva, settore attività di base, è consulente presso alcune scuole calcio della Capitale.

Per il trattamento dei traumi legati ad eventi improvvisi (morti, terremoti, attentati, incidenti, ecc), a cambiamenti di vita (separazioni, cambio o perdita di lavoro, lutti, abbandoni, ecc.) e a traumi infantili legati a blocchi emotivi che hanno segnato la fase evolutiva dell'individuo utilizza la tecnica dell'EMDR. L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico. L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo. Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento.Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Cioè il paziente realizza le connessioni di associazioni appropriate, quello che è utile è appreso ed immagazzinato con l’emozione corrispondente ed è disponibile per l’uso futuro.