Dott.ssa Sara De Laurentiis

Dott.ssa Sara De Laurentiis Psicologa clinica e Psicoterapeuta Post-Razionalista. Mi occupo di diversi disagi e disturbi psicologici

Mi ami? chiese Alice.No, non ti amo! rispose il Bianconiglio.Alice aggrottò la fronte e unì le mani come faceva sempre q...
10/08/2025

Mi ami? chiese Alice.

No, non ti amo! rispose il Bianconiglio.

Alice aggrottò la fronte e unì le mani come faceva sempre quando si sentiva ferita.

Vedi? disse il Bianconiglio.

Ora inizierai a chiederti cosa ti renda così imperfetta e cosa hai fatto di sbagliato perché io non possa amarti nemmeno un po’. Sai, è per questo che non posso amarti.

Non sarai sempre amata, Alice.

Ci saranno giorni in cui gli altri saranno stanchi e annoiati dalla vita, avranno la testa tra le nuvole e ti faranno del male. Perché le persone sono così: in qualche modo finiscono sempre per ferire i sentimenti degli altri, che sia per distrazione, incomprensione o conflitti con sé stessi.

Se non ami te stessa, almeno un po’, se non crei un’armatura di amor proprio e felicità intorno al tuo cuore, le piccole ferite causate dagli altri diventeranno letali e ti distruggeranno.

La prima volta che ti ho vista, ho fatto un patto con me stesso:

"Eviterò di amarti finché non imparerai ad amare te stessa."

Da Alice nel Paese delle Meraviglie

(Dal web)

13/07/2025
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La depressione è una sfida crescente per la nostra salute mentale, ma possiamo fare molto per prevenirla e affrontarla. È possibile ottenere un impatto positivo sulle condizioni psicologiche adottando buone abitudini quotidiane, come l'attività fisica, un'alimentazione sana, il giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero, e pratiche come la mindfulness e la gratitudine. Esistono certamente situazioni in cui questi strumenti non sono sufficienti e che prevedono quindi l'intervento di un professionista competente. Con un trattamento adeguato, che sia psicoterapia, farmacoterapia o una combinazione di entrambi, è infatti possibile ritrovare l'equilibrio e migliorare la propria qualità di vita.

👉 Leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2025/06/depressione-abitudini/

F. Pessoa, il Poeta
17/06/2025

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12/10/2024

5 MODI PER GESTIRE L’INCERTEZZA
Parliamo di punti di riferimento…

1️⃣ L’incertezza è costitutiva della nostra vita. Non è un difetto, non è una colpa. E’ qualcosa di cui tutti dobbiamo farci carico per vivere bene. L’incertezza è il lato negativo della nostra possibilità di scegliere, della nostra libertà.

2️⃣ Per orientarci nel mondo abbiamo bisogno di ‘punti di riferimento’. I punti di riferimento sono determinanti per la nostra stabilità mentale.

3️⃣ I punti di riferimento possono essere di tre tipi: persone fisiche, idee, attività. Ci danno identità, fornendoci al contempo una mappa che ci orienta nel mondo e nelle difficoltà. 

4️⃣ Quando i nostri punti di riferimento vanno in crisi, ci disorientiamo. Stiamo male. Le persone possono essere assenti o indisponibili quando abbiamo bisogno, le idee più giuste, a volte, possono rivelarsi sbagliate (la mappa non è il territorio), le attività che ti danno identità possono diventare impossibili (cambiamenti sul lavoro, impossibilità di fare qualcosa che ci fa stare bene)

5️⃣ Non esiste un punto di ‘perfetto’ o stabile per tutta la vita. Ogni tipologia di ‘punto di riferimento’ ha ‘pro’ e ‘contro’ o la vita può richiedere di cambiare. Avere diverse tipologie di punto di riferimento (persone, idee, attività), avere diversi contesti di vita in cui ritrovarsi, è la strategia più sicura per gestire la costitutiva incertezza della vita.

PSICOLOGIA×TUTTI

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Siamo di fronte a una vera emergenza sanitaria e sociale: per l’Oms i disturbi mentali sono cresciuti del 30 per cento dopo il Covid. Ecco perché non è un problema solo per addetti ai lavori. E perché se non adottiamo una lettura aperta e interdisciplinare non ne usciremo....

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Come misurare il successo «oltre le apparenze»

23/04/2024

La Noia

Tolstoj diceva che «annoiarsi significa desiderare».
Il fatto che un bambino non si sappia annoiare di solito è sintomo che è iperstimolato.
Non dimentichiamoci che la noia è il preambolo dello stupore. Se li lasciamo annoiare, inizieranno a cercarsi la vita, ad essere creativi e a mettere in moto le loro funzioni esecutive (pianificazione, attenzione, memoria di lavoro, ecc. ) attraverso il gioco libero.
La noia non è un grido d'allarme che ci deve trasformare in animatori di giochi o organizzatori di compleanni straordinari.
Non è necessario occupare tutte le sue ore. Rilassiamoci.
La vita ordinaria è già abbastanza interessante: bisogna aiutarli a riscoprire lo straordinario dell'ordinario.

Catherine L'Ecuyer

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