INMI Spallanzani

INMI Spallanzani Pagina Ufficiale di INMI Lazzaro Spallanzani

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Twitter: L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L.

Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso. Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive. E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

𝐓𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓 𝐌𝐀𝐍𝐀𝐆𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟 45In un momento di grand...
25/02/2026

𝐓𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓 𝐌𝐀𝐍𝐀𝐆𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄

𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑑𝑒𝑟 45

In un momento di grande cambiamento per il Servizio Sanitario, la Regione Lazio - Salute Lazio promuove un importante investimento formativo rivolto a giovani professionisti.

Il Centro di formazione permanente in Sanità dello Spallanzani organizza, quindi, un percorso di 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝'𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟒𝟓, per lo sviluppo di competenze di governance, gestione delle risorse e digitalizzazione.

Il bando è rivolto al personale in servizio presso gli Enti del Servizio Sanitario della Regione Lazio.

Per partecipare, i candidati devono possedere i seguenti requisiti alla data di scadenza del bando:
- Età: Non aver compiuto il 45° anno di età.
- Inquadramento: Personale appartenente ai ruoli Amministrativo, Tecnico, Professionale, Sanitario, - Comparto e Dirigenza (Medica e Sanitaria).
- Rapporto di lavoro: Contratto a tempo indeterminato.
- Titolo di studio: laurea magistrale

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente tramite pec all’indirizzo inmi@pec.inmi.it

La selezione avverrà sulla base dei seguenti documenti:
- Curriculum Vitae e lettera di motivazione
- Eventuale colloquio attitudinale e motivazionale.

A parità di titoli e competenze verrà data preferenza al professionista con minore età anagrafica.

Per ulteriori informazioni https://www.inmi.it/selezione-per-lammissione-al-corso-talent-management-per-personale-del-servizio-sanitario-regionale-under-45-edizione-2026/

Le Infezioni Correlate all’Assistenza rappresentano una delle più grandi e attuali emergenze sanitarie.  Si tratta di in...
23/02/2026

Le Infezioni Correlate all’Assistenza rappresentano una delle più grandi e attuali emergenze sanitarie. Si tratta di infezioni dovute a batteri, funghi, virus o altri agenti patogeni contratte durante l’assistenza in qualsiasi contesto assistenziale.

Su input della Regione Lazio, dal settembre 2024 lo Spallanzani ha avviato un piano straordinario di formazione sulle ICA rivolto a oltre 16.500 operatori sanitari regionali.

Come rivelato da Francesco Vairo, direttore del SERESMI, “In Italia la prevalenza è superiore alla media europea (10.2% contro 7.1%) e nel Lazio il dato è superiore anche alla media nazionale con una prevalenza di pazienti dell’11,2%. Il quadro non sembra roseo ma va detto che abbiamo fatto progressi enormi implementando sorveglianze e questo ci permette di osservare il fenomeno con maggiore precisione”.

“Come Spallanzani – ha detto la DG, Cristina Matranga – giochiamo un ruolo centrale su queste infezioni e sull’antimicrobico resistenza. Questo grazie alla nostra elevata expertise nel campo delle malattie infettive e perché il laboratorio di microbiologia di terzo livello è laboratorio di riferimento regionale. Ma anche perché siamo sede del SERESMI, cioè il Servizio Regionale per l’Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive, siamo componenti della cabina di regia del PNCAR e capofila di un network collaborativo nazionale, insieme ad altri sei IRCCS, per il contrasto e la prevenzione dell’antimicrobico resistenza”.



Qui puoi approfondire la notizia 👇

https://www.inmi.it/in-regione-lazio-un-confronto-per-definire-strategie-di-prevenzione-delle-infezioni-correlate-allassistenza/

Sei anni fa lo Spallanzani divenne il simbolo della lotta alla pandemia da COVID-19. Nei giorni scorsi la nostra direttr...
16/02/2026

Sei anni fa lo Spallanzani divenne il simbolo della lotta alla pandemia da COVID-19. Nei giorni scorsi la nostra direttrice generale, dr.ssa Cristina Matranga, ne ha parlato con Quotidiano Sanità

“In quel periodo ero all’ASL Roma 1, però ricordo bene il ruolo che svolse lo Spallanzani: fu veramente un faro per noi, un modello non soltanto per la nostra Regione ma per l’intero Paese (…) Abbiamo imparato tutti moltissimo dalla pandemia e io, che sono allo Spallanzani dal 2024, ho trovato una struttura davvero all’altezza di questa reputazione, con professionisti molto preparati sia sul tema della sorveglianza, sia sul tema della Rete laboratoristica, dove lo Spallanzani ha un ruolo centrale”.

Rivedi qui l’intervista integrale 👇

https://www.youtube.com/watch?v=qeiDTUlNXPk



Credit ph: Quotidiano Sanità

𝐔𝐍 𝐍𝐄𝐓𝐖𝐎𝐑𝐊 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐒𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐍𝐓𝐈𝐌𝐈𝐂𝐑𝐎𝐁𝐈𝐂𝐎 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀𝑈𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 ...
09/02/2026

𝐔𝐍 𝐍𝐄𝐓𝐖𝐎𝐑𝐊 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐒𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐍𝐓𝐈𝐌𝐈𝐂𝐑𝐎𝐁𝐈𝐂𝐎 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀

𝑈𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝐼𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑜 𝑆𝑢𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀, 𝑢𝑛𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑒 𝐼𝑛𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑢𝑠𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑏𝑖𝑜𝑡𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑠𝑢 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒.

“La resistenza ai farmaci antimicrobici è un rilevante problema di sanità pubblica, prioritario a livello mondiale, che ha un impatto significativo sulla salute e sull'ambiente. L'uso eccessivo e improprio di antibiotici rappresenta una delle cause dello sviluppo e della diffusione di microrganismi multiresistenti. In Italia il quadro epidemiologico è particolarmente preoccupante, con circa 12.000 morti ogni anno per infezioni da microrganismi resistenti, un terzo di quelle osservate nell'intera Unione Europea. Con questo network si vuole costruire un modello condiviso di buon uso degli antibiotici, sviluppato nei centri di riferimento per le malattie infettive e pensato per essere applicabile anche a livello territoriale”.

Con queste parole la dr.ssa Stefania Cicalini, responsabile scientifica del progetto per lo Spallanzani, presenta il “Network collaborativo a carattere nazionale per la realizzazione di un modello clinico - gestionale per l’ottimizzazione dell’uso dei farmaci antimicrobici (Antimicrobial Stewardship)”.

Al Ministero della Salute è stato firmato il regolamento che disciplina il funzionamento del partenariato insieme a ISS, Fondazione Ca' Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna; Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma; Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo; Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Verona.

𝐈𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀𝐴𝑙...
03/02/2026

𝐈𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀

𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎𝑛𝑧𝑎𝑛𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 120 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑒𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝐴𝑠𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è un professionista con forte orientamento alla prevenzione, a intercettare precocemente problemi di salute e alla loro gestione proattiva; si attiva per facilitare e monitorare percorsi di presa in carico e di continuità dell’assistenza in forte integrazione con le altre figure professionali del territorio; svolge la sua attività inserito in una più ampia rete di protezione sanitaria e sociale, in grado di attivare e supportare le risorse di pazienti e caregiver, del volontariato, del privato sociale, e più in generale della comunità. Il suo intervento si sviluppa in tre ambiti: ambulatoriale, domiciliare, comunitario.

“Siamo onorati di contribuire, tramite il nostro Centro di formazione, all’introduzione e alla valorizzazione dell’IFeC, figura chiave attraverso la quale contribuire concretamente alla riorganizzazione del sistema sanitario e a potenziare l’assistenza territoriale della nostra Regione, con evidenti ricadute sul benessere dei pazienti”. Così Cristina Matranga, DG Spallanzani.

Come spiegato da Andrea Urbani, Direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, “L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione conducono anche ad un aumento dell’incidenza di patologie croniche e di quadri di multimorbidità. In un contesto simile, intercettare precocemente i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana, sola e fragile rappresenta una sfida cruciale per il Servizio Sanitario ecl’IFeC riveste un ruolo strategico per la sua funzione preventiva e proattiva”.

In occasione della Giornata mondiale delle malattie neglette, a Bologna si è tenuto un incontro di formazione a cui lo S...
02/02/2026

In occasione della Giornata mondiale delle malattie neglette, a Bologna si è tenuto un incontro di formazione a cui lo Spallanzani ha partecipato con il dott. Emanuele Nicastri e la dott.ssa Angela Corpologno.

Si definiscono malattie tropicali neglette quelle patologie che, nonostante il loro significativo impatto sanitario, sociale ed economico, continuano a ricevere investimenti insufficienti in ricerca, prevenzione e controllo, rimanendo ai margini delle agende sanitarie globali e locali.

Secondo l’OMS, le NTDs comprendono 21 gruppi di malattie causate da diversi agenti patogeni, in larga parte parassiti. Tra gli altri: scabbia, leishmaniasi, lebbra (malattia di Hansen), rabbia, dengue, echinococcosi alveolare o cistica.

Sebbene siano maggiormente diffuse nelle aree tropicali e subtropicali a basso reddito, alcune malattie neglette sono presenti anche in Italia.

Il dott. Nicastri ha evidenziato come “Queste malattie colpiscono oltre un miliardo di persone nel mondo e causano più di 500.000 decessi ogni anno”.

La dott.ssa Corpolongo è stata relatrice del “Corso teorico per la corretta diagnosi e cura delle persone affette da malattia di Hansen” – nota come lebbra – spiegando che si tratta “di una malattia per la quale è ancora fondamentale contrastare lo stigma che colpisce le persone affette”.

“Affrontare la sfida posta dalle malattie tropicali neglette – spiegano i due esperti - è sia una questione umanitaria ma anche e soprattutto un’emergenza che riguarda la salute globale. Serve un impegno più deciso, fondato su sorveglianza, prevenzione, accesso alle cure e ricerca, secondo un approccio integrato di One Health, capace di rispondere a una minaccia che non conosce confini geografici”.

L’impegno dello Spallanzani si concretizza con un’azione quotidiana di prevenzione e cura esercitato presso il reparto di Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura e presso e gli ambulatori di medicina tropicale e delle popolazioni mobili.

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐈𝐃𝐈𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐒𝐈𝐓𝐄 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐀𝐌𝐈Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio, per favorire l’erogazi...
30/01/2026

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐈𝐃𝐈𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐒𝐈𝐓𝐄 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐀𝐌𝐈

Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio, per favorire l’erogazione di visite ed esami specialistici entro i tempi previsti, cambia la validità delle impegnative (ricette) per prenotare visite ed esami.

Nel sistema attuale, tutte le impegnative erano valide per 180 giorni. Queste invece saranno le nuove tempistiche.

Per tutte le info https://www.salutelazio.it/notizie-dalla-regione-lazio/-/asset_publisher/gzqRjLEc0ALr/content/id/216101323

𝐅𝐨𝐜𝐨𝐥𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐩𝐚𝐡 𝐢𝐧 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐚. 𝐋𝐞 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫. 𝐍𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐮 𝐀𝐝𝐧𝐤𝐫𝐨𝐧𝐨𝐬 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞Il focolaio di virus Nipah in In...
28/01/2026

𝐅𝐨𝐜𝐨𝐥𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐩𝐚𝐡 𝐢𝐧 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐚. 𝐋𝐞 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫. 𝐍𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐮 𝐀𝐝𝐧𝐤𝐫𝐨𝐧𝐨𝐬 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞

Il focolaio di virus Nipah in India può essere un pericolo per l'Italia con eventuali casi di importazione? "Penso proprio di no - risponde l'esperto - Il tipico turista non va nelle aree più povere dell'India dove c'è la possibilità di un contatto diretto con gli escrementi o le secrezioni di animali infetti e dove c'è rischio di contagio. Secondo me, il rischio di importazione in Italia di casi dall'India è puramente virtuale".

Qui puoi approfondire la notizia 👇🏻

https://www.adnkronos.com/cronaca/virus-nipha-sintomi-italia-news-oggi_2SnRjFwOpqIOhipYANoTSa

😷🧪𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐎𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝟏𝟓𝟎 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀Lo Spallanzani ha organiz...
26/01/2026

😷🧪𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐀𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐎𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝟏𝟓𝟎 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀

Lo Spallanzani ha organizzato e ospitato il “Corso di formazione e aggiornamento per gli operatori dei laboratori di Biosicurezza di livello 3 e 4”. L’iniziativa si è rivelata un’occasione fondamentale di crescita professionale per 150 operatori provenienti da diverse regioni italiane.

Oltre al contributo degli esperti dello Spallanzani, il corso ha visto la partecipazione di numerosi enti istituzionali come l’Istituto Superiore di Sanità, le Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica), l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, l’NBC di Rieti, l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana e quello dell’Abruzzo, arricchendo ulteriormente i contenuti formativi. Il corso è stato strutturato in una sessione congressuale seguita da un'attività formativa pratica svolta all’interno dei laboratori di biosicurezza dello Spallanzani, istituto riconosciuto per l'eccellenza sia delle dotazioni tecnologiche che delle competenze professionali nell’ambito della biosicurezza.

Come ha spiegato il responsabile scientifico del corso, dr. Daniele Lapa: "Secondo l'OMS, la include tutte le misure per prevenire e limitare la diffusione di agenti patogeni. Il corso ha formato nuovo personale e aggiornato chi già lavora nei laboratori di biosicurezza su procedure, patogenesi e sorveglianza dei patogeni ad alto rischio. Per gestire efficacemente le sfide della biosicurezza a livello nazionale e internazionale è fondamentale la collaborazione interistituzionale".

Per il Prof. Fabrizio Maggi, direttore dei laboratori di Biosicurezza: “Formare e aggiornare il personale significa aumentare la sicurezza di tutti e la collaborazione con enti civili e militari ci permette di tradurre rapidamente le conoscenze in procedure operative efficaci”.

21/01/2026

‼️ 𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐔𝐓𝐈𝐋𝐈 ‼️

👩‍⚕Dal 1° febbraio 2026 cambia la validità delle prescrizioni per visite ed esami, allineandola alla priorità clinica indicata dal medico 👨‍⚕

Il presidente Rocca ci spiega tutto in questo video

https://fb.watch/EMvPmiOoxX/

Indirizzo

Via Portuense, 292
Rome
00149

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Chi Siamo

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani garantisce un’assistenza di elevato livello per le malattie infettive, le infezioni emergenti e riemergenti e la patologia infettiva dell’ospite immunocompromesso.

Assicura una risposta globale alle malattie infettive, incluse quelle ad elevata pericolosità e trasmissibilità e quelle derivanti dal potenziale uso di agenti biologici a fini terroristici. Sviluppa l’integrazione tra ricerca clinica, epidemiologica e di base, al fine di promuovere il miglioramento degli interventi diagnostico-terapeutici, assistenziali e di prevenzione nel campo delle malattie infettive.

E’ Centro di riferimento nazionale per COVID-19, per Ebola, per la cura, assistenza e diagnosi di patologie derivanti da possibili attacchi bioterroristici, per la SARS, l’influenza aviaria e per la diagnostica del Chikungunya. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’assistenza, la diagnosi, la risposta e la formazione sulle patologie ad elevata pericolosità. Assiste nel Lazio il maggior numero di pazienti con HIV (oltre 6000 pazienti seguiti in day service per 35.000 accessi); è riferimento per la tubercolosi nella Regione ed assiste il 65% dei pazienti, il 100% delle tubercolosi multi resistenti del Lazio e accoglie pazienti da altre regioni, è riferimento per le epatiti virali acute e croniche (oltre 5000 i pazienti seguiti) e per le infezioni gravi, ospedaliere e post trapianto. Senza dimenticare le attività legate ad aspetti sociali di malattie con circa 20.000 interventi per assistenza domiciliare, inserimenti in case famiglia o centri diurni, stranieri irregolari, rifugiati e senza fissa dimora, detenuti.

L’Ospedale “Lazzaro Spallanzani” fu inaugurato nel 1936 come presidio destinato alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive, con una dotazione di 296 posti letto in 15 differenti padiglioni e in un’area di 134.000 metri quadrati.