03/04/2026
Tra i 4 e i 6 anni costruire casette con cuscini, sedie, coperte o scatoloni non è solo un gioco. È un’esperienza profondamente evolutiva.
Quando un bambino costruisce una casetta improvvisata sta creando uno spazio personale, delimitato, protetto. Uno spazio che può controllare, modificare, abitare secondo i propri bisogni. In questa età, il bisogno di alternare apertura e chiusura, esplorazione e ritiro, diventa centrale per lo sviluppo emotivo e cognitivo.
Entrare, uscire, nascondersi, passare sotto, creare piccoli tunnel o rifugi significa sperimentare il corpo nello spazio, ma anche costruire simbolicamente confini. Il bambino decide chi può entrare, quando uscire, cosa succede dentro. È un primo esercizio di autonomia, identità e autoregolazione.
Dal punto di vista motorio, queste attività attivano competenze fondamentali:
• organizzazione spaziale
• pianificazione motoria
• coordinazione
• consapevolezza corporea
• modulazione tonica
• regolazione sensoriale
Dal punto di vista emotivo, la casetta diventa un luogo di contenimento. Un piccolo mondo dove il bambino può ritrovare calma, sicurezza e controllo. Non è raro osservare bambini che, dopo momenti di eccitazione o fatica, sentono il bisogno di rientrare nel loro rifugio per riorganizzarsi.
Per i bambini neurodivergenti queste esperienze assumono spesso un significato ancora più profondo.
Costruire e abitare uno spazio ristretto può aiutare a:
• ridurre il sovraccarico sensoriale
• trovare un ambiente prevedibile e controllabile
• migliorare la regolazione emotiva
• sperimentare il senso di sicurezza corporea
• favorire l'autonomia nella gestione degli stati interni
Per alcuni bambini, passare sotto tavoli, entrare in tunnel improvvisati o rifugiarsi sotto coperte non è solo gioco, ma una vera strategia di autoregolazione. Il corpo cerca contenimento, pressione, limiti fisici che aiutano a organizzare le informazioni sensoriali e a ritrovare equilibrio.
In questi casi, permettere — e anzi incoraggiare — la costruzione di casette significa offrire strumenti naturali di regolazione, senza forzature e senza strutture complesse. Bastano oggetti quotidiani, un po' di tempo e la libertà di sperimentare.
Le casette improvvisate sono piccoli laboratori di crescita.
Sono spazi di autonomia, sicurezza, immaginazione e regolazione.
E, spesso, sono anche il primo luogo dove il bambino costruisce il proprio "stare al mondo". 🧩