09/01/2026
Dopo un dolore profondo, non impari solo a capite cosa vuoi, impari anche cosa NON vuoi più.
Prima si resiste, si comprende, si giustifica.
Si resta più del dovuto perché si spera, perché si ama, perché si pensa che adattarsi sia maturità.
Il dolore segna un punto di non ritorno proprio qui: non nella durezza, ma nella chiarezza.
Capisci cosa ti svuota.
Capisci dove ti perdi.
Capisci quali parole, silenzi o dinamiche ti chiedono di rinunciare a ciò che sei, un po’ alla volta.
Questa consapevolezza non ti rende chiusa:
ti rende selettiva.
Non ti indurisce.
Ti fa smettere di negoziare la tua dignità in cambio di appartenenza.
Cosa non puoi più accettare?