01/03/2026
Il potere delle intenzioni – come cambiano il karma
Ci sono azioni che, viste da fuori, sembrano identiche. Due persone donano la stessa somma, pronunciano le stesse parole, compiono lo stesso gesto. Eppure il loro karma non è lo stesso. Perché?
Perché il karma non nasce dall’azione: nasce dall’intenzione.
L’intenzione è l’azione prima dell’azione. È il seme invisibile che informa il gesto, lo orienta, lo qualifica. L’azione è il frutto e l’intenzione è la radice: il karma risponde alla radice, non alla foglia.
Infatti si può dare con molti intenti diversi:
per essere visti e ricevere onore,
per ottenere qualcosa in cambio,
per manipolare, per controllare, per usare l’altro,oppure per aiutare davvero e per rivelare la grandezza del Creatore, sapendo che si può essere una matita nelle Sue mani.
La storia dei tre scalpellini lo racconta bene. A chi chiedeva cosa stessero facendo, il primo rispondeva: “spacco pietre e con fatica!!”. Il secondo: “è un lavoro faticoso ma almeno mantengo la mia famiglia”. Il terzo: “stiamo costruendo una cattedrale!” L’azione era la stessa, ma l’intenzione, completamente diversa. E con essa, il valore karmico.
Nelle travi delle antiche cattedrali gotiche ci sono piccoli uccellini intarsiati, nascosti in alto, dove nessuno li vede. “Solo Dio li vedrà”, dicevano gli artigiani. Questa è un’intenzione pura: fare il bene anche quando nessuno applaude...
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