24/12/2025
In questa giornata tutto rallenta.
Il tempo sembra allargarsi, le urgenze si fanno più silenziose, e resta spazio per pensare.
Ed è in questo spazio che sento il bisogno di condividere una riflessione sulla bellezza.
La bellezza non quella che si misura con un righello o si cattura in una fotografia.
Non quella che nasce per essere esibita, né quella che ci viene imposta come modello da inseguire.
La bellezza è un’esperienza.
Qualcosa che si vive, che attraversa le persone, che cambia nel tempo.
È un corpo che racconta una storia.
È una cicatrice che parla di guarigione.
È il momento in cui ci si guarda allo specchio e, per la prima volta dopo tanto, ci si riconosce.
Come chirurgo plastico, so quanto spesso la bellezza venga raccontata come una meta da raggiungere.
Come una gabbia fatta di misure, confronti, aspettative esterne.
Ma la verità è un’altra.
Ci hanno convinti che la bellezza fosse qualcosa da ottenere.
Invece è un atto di ribellione.
Perché la vera bellezza non è compiacere gli altri, ma piacersi.
Non è chiedere approvazione, ma scegliere ogni giorno di abitarsi.
Non è possesso, ma movimento.
Non è mai perfezione, ma verità.
La bellezza non è cancellare la vita dai volti.
È restituire dignità allo sguardo.
Non è inseguire un ideale astratto, ma costruire una relazione più onesta con se stessi.
In un giorno come questo, che può essere pieno o silenzioso, condiviso o intimo,
vale la pena ricordarlo.
La bellezza è un’esperienza che si vive.
E finché la vivremo, nessuno potrà togliercela.
Oggi voglio condividere con voi 20 volte in cui ho visto la bellezza.
Non le più belle foto.
Non i momenti migliori.
Ma luoghi, istanti, dettagli in cui la bellezza non era evidente, ma vera.
Quali sono stati i vostri momenti autentici in cui avete visto la vera bellezza?