
21/11/2023
Nella vita delle persone, il lavoro rappresenta un punto importante sia che lo si consideri un obiettivo, una meta, sia rappresenti un aspetto fondamentale della quotidianità; il lavoro assume un ruolo centrale nell’esistenza del singolo e della società.
[...] É altresì importante considerare un disabile, cioè una persona non abile nella traduzione del termine, come una persona con un’abilità, ma diversa che può essere vista quindi con una nuova prospettiva. In tal senso si accende l’attenzione alle abilità residue e non a quelle compromesse.
É importante aumentare la consapevolezza collettiva che esistano persone diversamente abili che rappresentano il tessuto, la forma di ogni società, che ne abbelliscono e completano il suo significato. In latino la parola comunità (communis) genera una quantità di termini fondamentali, dal comune al comunicare, ma il suo significato originario non è quello che ci aspetteremmo. Il munus è l’obbligo, la funzione: il communis , nei suoi minimi termini descrive il carattere di chi o ciò che svolge il suo incarico in una situazione condivisa, insieme agli altri.
La communitas emerge quindi come rapporto di comunanza civile e socievole, legame di partecipazione e gruppo insieme. Rappresenta un traguardo di un onere condiviso, splendidamente ambiguo: perché il munus è l’obbligo ma anche (e secondo alcuni è il significato più antico) il dono, il favore, l’offerta in voto. E a noi non resta che ammirare con quanta serietà, dedizione, impegno e fierezza le persone diversamente abili affrontano quotidianamente il lavoro che gli è stato assegnato. Come disse Carl Gustav Jung: “Date all’uomo la dignità e lasciatelo essere individuo, affinché trovi la sua comunità e la ami.”
Monica Rupo, psicoterapeuta