19/01/2026
“La solitudine del cittadino globale" è un'opera che esplora le dinamiche della solitudine nell'era della globalizzazione. Bauman, sociologo di fama mondiale, analizza come le politiche neoliberiste degli ultimi decenni abbiano creato una condizione di incertezza e isolamento sia a livello esistenziale che politico.
Il libro si apre con una riflessione sulla perdita di senso della libertà individuale, che viene sempre più relegata alla sfera privata, svuotata del potere di influenzare il collettivo. Bauman sostiene che la globalizzazione abbia portato a una frammentazione sociale, dove l'individuo si trova a navigare in un mondo di incertezze, privo di punti di riferimento stabili.
Uno dei temi centrali è la critica al consumismo e all'egoismo estremo, che Bauman vede come cause principali della solitudine moderna. La libertà individuale, esaltata a discapito del bene comune, ha portato a una società in cui le persone sono circondate da milioni di altre persone, ma si sentono più sole che mai. Bauman propone la necessità di ritrovare uno spazio per l'azione politica collettiva, suggerendo anche l'istituzione di un reddito minimo garantito come possibile soluzione per ricreare un senso di comunità e sicurezza.
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