09/04/2026
Ci sono giorni in cui esci da una seduta e pensi: “Sto meglio, forse ce la sto facendo davvero”.
E poi ce ne sono altri in cui basta poco per sentirsi di nuovo travolti. Una frase, un ricordo, una paura, una delusione. E sembra di essere tornati indietro.
Ma tornare a stare male non significa aver fallito. Non cancella il lavoro fatto. Non vuol dire essere di nuovo al punto di partenza.
Perché crescere fa questo. Ti porta avanti, poi ti rimette davanti a qualcosa che fa ancora male. Ti illude di non essere cambiato abbastanza. Ma spesso, proprio in quei momenti, ti accorgi che qualcosa è diverso: magari crolli, ma chiedi aiuto; magari piangi, ma non ti giudichi; magari hai paura, ma resti.
E forse è proprio questo il cambiamento. Non non stare mai male. Ma imparare a non lasciarsi più soli dentro quel dolore.