Consigli e ricette per vivere meglio

Consigli e ricette per vivere meglio Consigli e ricette per vivere meglio! Metto a disposizione dei miei contatti e non....la mia passione per " la Fitoterapia " e non solo.....

CORNETTI DI RICOTTA FARCITI DI MARMELLATAIngredienti per 10 cornetti:600 g di farina manitoba250 g di ricotta di pecora2...
19/06/2018

CORNETTI DI RICOTTA FARCITI DI MARMELLATA

Ingredienti per 10 cornetti:
600 g di farina manitoba
250 g di ricotta di pecora
2 tuorli + un uovo medio
80 g di zucchero semolato
200 ml di latte
la scorza di un’arancia
una fialetta di vaniglia
15 g di lievito di birra
marmellata q.b

Per la decorazione
un tuorlo
un cucchiaio di latte
zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO:
Iniziamo con sbriciolare il lievito in una ciotola con un cucchiaino di zucchero e latte intiepidito.
Attendiamo che faccia la schiumetta.
In una ciotola capiente mettiamo la farina, lo zucchero, la ricotta 1 uovo intero e 2 tuorli.
Poi la scorza grattugiata di un’arancia, una fialetta di essenza di vaniglia e il lievito sciolto.
Impastiamo il tutto, prima nella ciotola, poi su una spianatoia.
Otteniamo un panetto morbido.
Lo poniamo a lievitare in una ciotola ricoperta da pellicola trasparente per 2 ore.
Passato il tempo, stendiamo l’impasto in maniera rettangolare.
Con una rotella zigrinata, tagliamo dei triangoli lunghi, fino alla fine della pasta.

Appoggiamo al centro un cucchiaino di marmellata.
Quindi li arrotoliamo dalla base larga, fino alla punta.
Poi li adagiamo su una teglia ricoperta da carta forno.
Li poniamo a lievitare per un’altra ora in forno spento.
Passato il tempo, li spennelliamo con un tuorlo e un cucchiaio di latte.
Poi inforniamo in forno statico a 180° per circa 20 minuti.

Terminata la cottura, lasciamo riposare 10 minuti in forno spento.
Eliminiamo così, tutta l’umidità in eccesso.
Quindi spolveriamo con zucchero a velo.

CREMA AL TONNO ricetta  velocissima e ottima per preparare qualsiasi piatto. Ideale come antipasto su tartine, crostini ...
16/06/2018

CREMA AL TONNO ricetta velocissima e ottima per preparare qualsiasi piatto. Ideale come antipasto su tartine, crostini e tramezzini oppure per condire la pasta, le patate, gli arrosti, il polpettone, insomma un asso in cucina e si prepara con soli due ingredienti, non serve cuocerla ed è buonissima.

Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di riposo nessuno
Dosi per 300 grammi di crema al tonno
Difficoltà bassa
Costo basso

Ingredienti per la CREMA AL TONNO

250 grammi di formaggio cremoso (potete scegliere tra: robiola, philadelphia o ricotta, io ho preferito la robiola)
120 grammi di tonno ben sgocciolato.

PROCEDIMENTO
In una ciotola ammorbidire il formaggio cremoso con l’aiuto di un cucchiaio di legno, aggiungere il tonno sott’olio ben sgocciolato e con una forchetta mescolare bene.
La CREMA AL TONNO è pronta per essere usata.

Puoi aggiungere alla CREMA AL TONNO prezzemolo tritato, capperi, oppure olive, puoi personalizzarla come preferisci.

CIAMBELLINE CON GOCCE DI CIOCCOLATO VEGANEQueste ciambelline con gocce di cioccolato sono dei biscotti, di frolla vegana...
10/06/2018

CIAMBELLINE CON GOCCE DI CIOCCOLATO VEGANE
Queste ciambelline con gocce di cioccolato sono dei biscotti, di frolla vegana, morbidi e gustosi. Un dolce semplice, che potete preparare velocemente: avrete sempre i biscotti per la colazione

Ingredienti per circa 30 ciambelline
250 g farina integrale
80 g olio mais
60 g latte di farro (o di soia)
8 g di cremor tartaro
100 g di zucchero di canna integrale
50 g di gocce di cioccolato

PREPARIAMO LA FROLLA: Prendete una ciotola capiente e unite tutti gli ingredienti secchi: la farina e il lievito, avendo cura di setacciarli per evitare grumi. Frullate lo zucchero di canna integrale in un mixer dotato di lame in modo da polverizzarlo ed evitare di lasciare granelli all’interno della pasta frolla e aggiungetelo alla farina.
POI VERSATE I LIQUIDI: l’olio e il latte e mescolate per bene, fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani. Trasferite il composto su un piano da lavoro e lavoratelo fino ad ottenere un panetto compatto e omogeneo che avvolgerete nella pellicola e farete riposare nel frigorifero per 30 minuti.

Formiamo i biscotti e inforniamo
Trascorso il tempo di riposo prendete la vostra frolla e prelevate poco impasto per volta e formate dei salsicciotti di pasta lunghi 6 cm e spessi un cm e unite le estremità, premendo delicatamente, in modo da formare la vostra ciambellina. A questo punto decorate i biscotti con le gocce di cioccolato, avendo cura di inserire la punta nei biscotti in modo che in cottura non si stacchino. Adagiateli poi su una leccarda ricoperta di carta forno e infornate per 20 minuti a 180°.

Consiglio per i vegolosi: Se volete una versione super cioccolatosa, aggiungete 2 cucchiai di cacao amaro.

CIAMBELLA SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIOIngredienti:350 g di farina manitoba200 g di farina 00120 ml di olio di semi ...
06/06/2018

CIAMBELLA SALATA CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO

Ingredienti:
350 g di farina manitoba
200 g di farina 00
120 ml di olio di semi di girasole
2 uova medie
130 ml di latte
50 ml di acqua
un cucchiaino di zucchero
sale q.b
lievito di birra 20 g
100 g di prosciutto cotto
100 g di provola

per spennellare
1 tuorlo
un cucchiaio di latte

PROCEDIMENTO:
Innanzitutto sciogliamo il lievito sbriciolato in una ciotola di latte intiepidito con un cucchiaino di zucchero fino al formarsi della schiumetta.
Mischiamo le due farine in una ciotola, aggiungiamo l’olio di semi, il lievito sciolto, l’acqua intiepidita, le uova e impastiamo prima nella ciotola poi sulla spianatoia.
Formiamo un panetto morbido cui uniamo due pizzichi di sale, quindi lo ricopriamo, con pellicola trasparente, in una ciotola e lo faremo lievitare per 2 ore.
Passato il tempo, lo stendiamo in maniera rettangolare.
Ricopriamo la superficie con fettine di prosciutto e fettine di provola affumicata.
Arrotoliamo ponendolo in uno stampo a ciambella (25 cm), imburrato e infarinato, facendolo lievitare per altri 30 minuti.
Quindi spennelliamo con il tuorlo unito ad un cucchiaio di latte.
Inforniamo in forno statico a 190° per 25 minuti e 5 minuti di grill per darle la giusta doratura.
La nostra ciambella salata sarà pronta per essere gustata come snack o per una pausa ricca di gusto.
Fantastica da preparare nelle serate in cui avremo invitato i nostri buoni amici o per feste in genere e soprattutto per quelle dei nostri ragazzi.

ORTO A GIUGNO: COSA SEMINAREIn questa stagione, la vita dell’ortista sarà piena di impegni, alle prese con i primi racco...
05/06/2018

ORTO A GIUGNO: COSA SEMINARE

In questa stagione, la vita dell’ortista sarà piena di impegni, alle prese con i primi raccolti estivi dovrà anche pensare alle semine. Cosa coltivare, quindi, nell’orto a giugno?

Gli ortaggi da mettere a dimora in questo periodo sono molti, forse più di quelli che vi aspettate. Scopriamo insieme tutte le loro caratteristiche ed esigenze.

Cosa seminare a giugno nel Nord Italia?

Stando attenti a non commettere errori, seminate direttamente nell’orto i semi di prezzemolo, indivia riccia, fagiolo nano, fagiolino, bietole e basilico. Riservatevi un po’ di tempo nella seconda parte del mese per seminare in pieno campo le varietà precoci di fi*****io.

Mettete a germinare in vasetti alcuni ortaggi in vista dell’orto invernale: le prime due settimane di giugno sono l’ideale per radicchio di Chioggia precoce, cardo e verza, mentre la seconda metà del mese è il periodo adatto per il radicchio di Treviso precoce e quello medio-precoce di Chioggia.

Le semine non finiscono qui, per tutta la durata di giugno infatti mettete a germinare in contenitori i semi di scarola, sedano, porro, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio autunnale e cavolfiore.

Orto a giugno nelle regioni italiane centrali?

Prezzemolo, fagiolino nano, indivia riccia, fi*****io precoce e bietole vanno seminate in pieno campo durante tutto il mese di giugno mentre per basilico, carota e fagiolo nano avrete tempo solamente fino al 15 del mese. Iniziate a preparare anche le piantine da mettere a dimora nell’orto autunnale e invernale; avrete tempo fino a metà mese per cavolfiore, cavoletti di Bruxelles e radicchio medio precoce di Chioggia.

Nelle ultime due settimane di giugno preparate i vasetti e seminate il cavolo cappuccio invernale, il radicchio di Chioggia Tardivo, il radicchio precoce e tardivo di Treviso, il sedano, la catalogna e la cicoria Pan di zucchero; per tutto il mese seminate scarola con l’idea di andarla a trapiantarla al momento opportuno.

L’orto nel Sud Italia e nelle Isole

Per tutto giugno potete ancora seminare in pieno campo la bietola da coste e il prezzemolo mentre le sementi di bietola da orto, fagiolino nano e fi*****io precoce vanno poste in terra durante la prima parte del mese. Solo i finocchi a raccolta autunnale vanno seminati nella seconda metà di giugno.

Preparate le piantine per l’orto autunnale-invernale seminando in contenitori per tutto il mese i semi di catalogna, cicoria Pan di zucchero, indivia riccia, radicchio di Castelfranco, radicchio precoce di Verona e scarola. Avrete tempo solo 2 settimane, le prime di giugno, per la semina di cavolini, cavolo cappuccio invernale, radicchio di Chioggia tardivo, radicchio di Treviso precoce e radicchio di Treviso tardivo in vista dei trapianti di fine estate-inizio autunno.

SEMIFREDDO AL MELONE  Torta fredda al melone ricetta estiva, un dolce freschissimo e leggero con tanto yogurt nella crem...
05/06/2018

SEMIFREDDO AL MELONE



Torta fredda al melone ricetta estiva, un dolce freschissimo e leggero con tanto yogurt nella crema, alleggerita dalla panna vegetale, l’ho preferita a quella fresca in questa ricetta perchè è davvero molto leggera, adoro il melone lo trovo un frutto buonissimo , fresco e colorato, basta tagliare e mangiarne una fetta ed è subito estate, questo dolce è buono colorato, ideale nelle calde giornate estive, provatela perchè vi stupirà per la sua bontà e delicatezza, vediamo cosa serve per realizzare la Torta fredda al melone ricetta estiva.

INGREDIENTI PER LA BASE
250 grammi di pavesini o altri biscotti che preferite
80 grammi di b***o o margarina

INGREDIENTI PER LA CREMA
250 grammi di yogurt bianco o al melone (se riuscite a trovarlo sarebbe il massimo)
350 grammi di panna vegetale già zuccherata
4 fette di melone
6 grammi di colla di pesce oppure agar agar (un addensante naturale )
3 cucchiai di latte

PER LA COPERTURA
4 fette di melone
50 grammi di zucchero
50 ml di acqua
3 fogli di colla di pesce

PROCEDIMENTO
Tritare finemente i biscotti metterli in una terrina e mescolare con il b***o fuso, versare il composto in una tortiera del diametro di 22 centimetri foderata di carta forno, compattare con un cucchiaio e mettere la base in frigorifero.
Mettere la colla di pesce in acqua fredda e quando sarà morbida strizzarla e scioglierla on poco latte caldo.
Mo***re la panna a neve ben ferma unire lo yogurt ed il melone fatto a pezzetti, unire la colla di pesce mescolare e versare la crema sulla base di biscotti, livellare e mettere nuovamente in frigorifero.
Lasciare rassodare la torta per un paio d’ore circa.
Nel frattempo in un pentolino mettere le fette di melone che ci serviranno per la copertura insieme allo zucchero e poca acqua, farlo ammorbidire sul gas e quando saranno morbide frullare il tutto con un frullatore a immersione, unire alla purea di melone la colla di pesce precedentemente ammorbidita e mescolare benissimo, versare la copertura sulla torta e lasciarla in frigorifero per circa 2 ore.
Il semifreddo al melone è pronto per essere servito. BUON APPETITO

IL CUORE, E L'ATTIVITA' FISICAL’inattività prima responsabile dei venti milioni di morti l’anno per malattie cardiovasco...
05/06/2018

IL CUORE, E L'ATTIVITA' FISICA

L’inattività prima responsabile dei venti milioni di morti l’anno per malattie cardiovascolari, ma vincere la riluttanza all’esercizio fisico si può.
Ridurre del venti per cento la mortalità causata da patologie cardiovascolari e apportare un miglioramento della salute di cuore e arterie della stessa percentuale su tutta la pololazione degli Stati Uniti.

Sono questi gli obiettivi che l’American Heart Association (l’associazione stautinitense di cardiologia) ha fissato come traguardi da raggiungere entro il 2020.

Un compito non semplice, a fronte dei dati presentati all’ultimo congresso nazionale tenutosi a novembre a Chicago. Perché dipingono una situazione attualmente non proprio delle migliori. Solo il sedici per cento delle persone adulte (in maggioranza donne) possiede infatti le caratteristiche per avere un cuore in perfetta salute.

Cioè segue una dieta salutare, esegue controlli periodici della glicemia, gestisce correttamente il proprio peso. Banalità già sentite centinaia di volte? Eppure più del sessantacinque per cento degli americani soffre di ipertensione (di cui il quattordici per cento in modo grave e patologico) e sono davvero pochi quelli che tengono a bada trigliceridi e colesterolo con l’alimentazione (solo il trenta per cento fa una dieta corretta).

“Sono le persone in assoluto più a rischio di infarto e ictus” ha spiegato la dottoressa Jennifer Hall, ricercatrice alla Divisione Cardiovascolare della facoltà di medicina dell’Università del Minnesota “seguite a ruota da chi ha un alto indice di massa corporeo (il famoso Bmi) e infine dai fumatori”.

Ventiquattro milioni di decessi ogni anno nel mondo, altro che Ebola.

Il rimedio si traduce in tre semplici parole: fare attività fisica. Consiglio banale già sentito centinaia di volte? “Il nostro corpo è una macchina complessa, per descrivere la sua biologia servono lavagnate di equazioni, molte di più di quelle che spiegano la fisica per far volare gli aerei, ma i risultati parlano chiaro: il movimento diminuisce considerevolmente il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari” ha confermato la Hall.

Oltre a prevenire problemi di pressione, l’esercizio fisico migliora la resitenza all’insulina, aumenta la longevità e incrementa l’attività cerebrale. Come dire: un’arma naturale contro ipertensione, diabete e demenza.

Senza contare i costi sociali dovuti alla sedentarietà: nella sola Unione Europea ogni anno le spese per le malattie cardiovascolari incidono per quasi ducento miliardi di euro sull’economia.

La sedentarietà è genetica?

Ma se siete tra quelli che al solo pensiero di fare duecento metri di corsa già gli si riempono i muscoli di acido lattico, non date la colpa a mamma e papa o ai nonni. “La componente genetica incide ben poco sui comportamenti salutari, meno dell’uno per cento” ha affermato Molly Bray, dell’Università di Austin in Texas, che ha a lungo studiato la relazione tra genetica ed esercizio fisico, concludendo che non c’è un vero e proprio “gene del pantofolaio”.

Ma “come per gli animali, anche nell’uomo la resistenza alla fatica è ereditabile” continua la ricercatrice “però, così come alcuni animali vengono allevati per fare attività fisica (si pensi ai cavalli per esempio), anche noi possiamo migliorare la persistenza verso l’esercizio fisico”.

Lo dicono i dati di uno studio iniziato nel 2003 (e ancora in corso) condotto su oltre tremila ragazzi sedentari, monitorati mentre eseguono un work out di 30’ per tre giorni in una settimana. “È emerso che più a lungo il ritmo cardiaco si mantiene elevato (all’ottancinque per cento della frequenza massima) durante le sessioni di trainig, più i partecipanti sono invogliati a continuare a fare attività fisica”.

Dunque la costanza nel fare attività fisica sembrerebbe legata proprio all’elevata intensità e durata di quest’ultima. “C’è inoltre un incremento nella produzione di oressina, un neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore, che dà una mano a stimolare la voglia di muoversi” .

05/06/2018

ADOTTATA
SHARON, o alla bolognese SIARON o SCIARON.....insomma....chiamatela come volete ma questa splendida micia gia tagliandata di 9 mesi cerca casa.
Per info: 3355930624

29/05/2018
MIRTILLO NERO Pianta officinale ricca di antiossidanti. È usato per rinforzare i capillari e in presenza di problemi di ...
29/05/2018

MIRTILLO NERO
Pianta officinale ricca di antiossidanti. È usato per rinforzare i capillari e in presenza di problemi di circolazione.
Che cos’è
È un arbusto alto fino a 60 cm che cresce in maniera diffusa nella penombra dei boschi a mezza collina nell'emisfero Nord.

Il nome botanico è Vaccinium myrtillus e fa parte della famiglia dell'erica. Produce frutti blu viola commestibili e ricchi di antocianine che gli conferiscono la tipica pigmentazione.

A scopo officinale si utilizzano le foglie e i frutti essicati e raccolti in estate.

ATTIVITÀ :
Ha un azione protettiva nei confronti dei capillari e dei vasi venosi. È un antiossidante e antradicalico.
Poichè favorisce la rigenerazione di alcuni tessuti specifici della retina, migliora la visione notturna.
A proteggere i capillari sono le antocianine, di cui è ricco: mantengono l'integrità del collagene e dei tessuti elastici. Gli antocianosidi contenuti possono catturare qualsiasi ripo di radicale noto.

Alcuni studi hanno dimostrato che l'estratto secco riduce l'ossidazione delle particelle di colesterolo LDL, responsabili della formazione di placche aterosclerotiche.

A livello dell'intestino e della vescica inoltre, gli antocianosidi contenuti nella pianta impediscono ai colibacilli di aderire alla parete di tali organi, con una spiccata azione astringente e di disinfettante.

Perché si usa
Il mirtillo nero si usa in caso di fragilità capillare a livello della retina, anche in caso di retinopatia ipertensiva o diabetica.

È utilizzato anche in caso di problemi di circolazione venosa o linfatica e con senso di pesantezza delle gambe o gonfiore. Il mirtillo secco si usa anche in caso di diarrea o cistiti.

Come si usa
In fitoterapia si utilizza l'estratto secco nebulizzato e titolato in antocianidine al 23,2-26,4%.

Il suo dosaggio giornaliero è pari a 60-120 mg di estratto secco titolato, da prendere lontano dai pasti per due o tre mesi, passati i quali è consigliabile sospendere l'assuzione per 20 giorni.

Effetti indesiderati
Non sono segnalati, a oggi, effetti indesiderati importanti.

MELANZANE  A FUNGHETTO AL FORNO Saporitissime queste melanzane,prova questa versione ricca di gusto!Melanzane croccanti ...
29/05/2018

MELANZANE A FUNGHETTO AL FORNO

Saporitissime queste melanzane,prova questa versione ricca di gusto!Melanzane croccanti e deliziose,ti conquisteranno al primo assaggio! In vista della prova costume li ho abbinati a degli hamburger.

Difficoltà:
Molto Bassa
Preparazione:
5 minuti
Cottura:
30 minuti
Porzioni:
4
Costo:
Basso

INGREDIENTI :
400 g Melanzane Ovali Nere
200 g Pomodorini
1 cucchiaino Origano
2 spicchi Aglio
20 ml Olio Extravergine D’oliva
q.b. Sale
Basilico

PREPARAZIONE :
Lava e asciuga le melanzane
Taglia le melanzane a tocchetti e mettile 10 minuti sotto sale,sciacquale e asciugale bene
Sbuccia gli spicchi di aglio e tagliali
a metà e rivesti la teglia di carta forno,metti le melanzane nella teglia,aggiungi aglio tagliato,
origano e olio
Lava,asciuga e taglia a metà i pomodorini,aggiungi i pomodorini alle melanzane,mescola delicatamente
con le mani.
Insaporisci con sale e basilico a piacere
Metti le melanzane in forno e lasciale cuocere 180°forno ventilato per circa 30 minuti,se hai un forno statico calcola 5 minuti in più utilizzando la stessa temperatura
Mescola un paio di volte durante la cottura per farle cuocere uniformemente
A cottura sforna le melanzane a funghetto al forno e lasciale intiepidire prima di servirle,ottime calde o fredde!

Depurarsi con facilitàIl rimedio dell’acqua e limone, esercita prima di tutto un’azione disintossicante e depurativa. È ...
28/05/2018

Depurarsi con facilità
Il rimedio dell’acqua e limone, esercita prima di tutto un’azione disintossicante e depurativa. È un solvente di scorie, tossine e veleni che aggrediscono giornalmente il nostro corpo. Quando al mattino ci svegliamo, e subito assumiamo questa speciale bevanda, il nostro organismo riceve un vero e proprio “lavaggio”. Ecco perché l’ho definita “la doccia interna”. La sua funzione è innanzitutto quella di completare il processo di disintossicazione che si è svolto durante la notte, in quanto depura tutti i sistemi di eliminazione e soprattutto lo stomaco, le vie urinarie, l’intestino e il fegato. Libera inoltre l’apparato digerente e mantiene l’alito fresco. L’acqua calda che scende a digiuno lungo il tratto gastrointestinale e il sistema urinario, insieme all’azione purificante del limone, agisce con un’azione drenante e solvente. Questa bevanda rimuove le tossine, i residui della digestione e il muco che spesso si depositano nell’organismo. Anche se è un esempio semplicistico, è un po’ come quando laviamo i piatti con acqua calda e sapone: i detriti si sciolgono e lo sporco viene eliminato. Il calore di questa bevanda unito ai benefìci terapeutici del limone esercita un’azione simile. La bevanda contribuisce quindi a ripulire l’organismo non solo superficialmente ma in profondità. Questo rimedio semplice ma efficacissimo è particolarmente indicato anche per tutti coloro che non riescono a mantenere con regolarità un’alimentazione sana e naturale, perché aiuta l’organismo a eliminare le eventuali scorie di uno stile di vita non sempre corretto, come spesso capita nella vita di oggi: la doccia interna neutralizza il surplus di acidi a cui siamo sottoposti.

Via l’acidità: l’azione alcalinizzante
In naturopatia c’è un aspetto fondamentale che va preso in considerazione: l’equilibrio acido-alcalino. Salute e benessere accadono quando l’organismo è tendenzialmente alcalino. Purtroppo, spesso non succede, perché ci sono abitudini che causano acidificazione, per esempio mangiare in modo poco sano, fare poco movimento, vivere situazioni di stress intenso, assumere farmaci. In linea generale uno stile di vita scorretto causa acidosi organica. La progressiva acidificazione del corpo è fonte di numerosi disturbi: allergie, intolleranze alimentari, stanchezza, emicrania, disturbi respiratori, reumatismi, eczemi, tendenza alla depressione, sovrappeso, insonnia, affaticamento, invecchiamento precoce, dolori articolari, infiammazioni croniche e altre patologie anche gravi. Anche l’osteoporosi può peggiorare con l’acidificazione dell’organismo che, per alcalinizzarsi, preleva dall’osso i minerali necessari.

Affinché i nostri processi vitali funzionino regolarmente, è necessario che il pH del nostro organismo, cioè l’unità di misura del grado di acidità e alcalinità, sia leggermente basico: poco superiore a 7. Purtroppo, spesso non lo è. La doccia interna con acqua e limone, esercitando una dolce azione alcalinizzante, è di grande aiuto per ridurre l’acidosi nel corpo e regolarizzare il nostro pH. Un acido che diventa basico Può sembrare strano che il rimedio dell’acqua e limone eserciti un’azione alcalinizzante, perché il sapore del limone è acido. Ma la verità è che quando si introduce il limone all’interno del corpo, la reazione che ne consegue è alcalina, quindi di deacidificazione dell’organismo. Il limone contiene infatti acidi organici come l’acido citrico e l’acido tartarico che sono, però, deboli. Quando si idrolizzano, possono provocare la formazione di carbonati o bicarbonati: queste sostanze, liberando alcune molecole dette “alcali”, con un tasso di acidità molto basso, neutralizzano l’ambiente acido stesso.

Il limone, quindi, è un antiacido naturale: gli acidi organici di cui è ricco, quando sono nel corpo, perdono la componente acida e si trasformano in sostanze basiche che alcalinizzano l’organismo, contrastando l’acidosi tissutale. Si può constatare personalmente l’azione alcalinizzante dell’acqua e limone verificando il pH urinario. Se si misura il pH delle urine con una cartina al tornasole prima di assumere il rimedio e dopo circa mezz’ora o un’ora dall’assunzione dello stesso, si noterà che i valori si sono alcalinizzati, aumentando di almeno un punto. Se per esempio il pH urinario prima dell’assunzione dell’acqua e limone era di 5,5 un’ora dopo può arrivare a 6,5. Per ottenere un effetto alcalinizzante è però importante bere immediatamente la bevanda, prima che si ossidi. Un antiacido naturale La bevanda mattutina è perciò indicata in caso di stati di iperacidità dell’organismo: dalla banale acidità dopo un pasto pesante all’iperuricemia, dalla litiasi urinaria all’artritismo, alla gotta. La doccia interna con acqua e limone è un ottimo rimedio per le patologie reumatiche, per la sua azione di contrasto nei confronti delle scorie acide.

Nota importante Se consumando limone soffri di acidità gastrica, ciò indica ipercloridria, cioè un eccesso di produzione di acido cloridrico nello stomaco. In questo caso, più avanti troverai tutti i consigli per fare al meglio la doccia interna con acqua e limone.

Disintossicazione intestinale
Nel metodo naturopatico, uno degli interventi di fondamentale importanza è quello della disintossicazione intestinale. I problemi intestinali sono costantemente in aumento. Disturbi quali stitichezza, colite, meteorismo e sindrome del colon irritabile sono quelli di cui le persone maggiormente si lamentano. Spesso dicono che hanno la pancia gonfia, che sentono l’intestino ipersensibile, che soffrono di intolleranze alimentari, parassiti o che l’evacuazione è difficile e incompleta. Alcuni parlano di diarree ricorrenti, altri raccontano che qualsiasi cosa mangino dà loro fastidio. Il benessere intestinale è qualcosa che manca.

Quando la salute intestinale è compromessa, anche l’intera salute del corpo ne soffre. La salute dipende molto dall’intestino Secondo la naturopatia, l’intestino è un elemento centrale del benessere: è proprio da quest’organo, infatti, che vengono assimilati gli alimenti ed eliminate tante scorie. Se l’intestino funziona, l’organismo si mantiene sano con più facilità. Al contrario, se l’intestino è disturbato o se si presentano disagi quali stitichezza, colite, meteorismo o la sindrome del colon irritabile (IBS), allora il malessere si diffonde. C’è un motivo ben preciso per tutto questo: si chiama tossiemia intestinale. Tossiemia intestinale: sono in tanti a soffrirne senza saperlo

Andando più nello specifico, si può parlare di tossiemia intestinale quando l’accumulo di scorie riguarda il colon e in parte l’intestino tenue. Le tossine che si depositano in questi organi vengono assorbite dal sangue e dalla linfa, per annidarsi successivamente nei tessuti, negli organi e nelle cellule. È così che nascono molti disagi e malattie. In verità la barriera intestinale dovrebbe agire come un filtro intelligente che non lascia passare le scorie, ma nella realtà ciò spesso non succede perché la mucosa è talmente porosa e sovraccarica da non riuscire a garantire questa protezione. Sono quindi in tanti a soffrire di tossiemia intestinale senza saperlo.

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È come se non si svuotasse mai il bidone di casa: nel colon si possono accumulare tanti rifiuti
Spesso si pensa che con un’evacuazione al giorno l’intestino funzioni bene e sia sano. Ma non sempre è così. Anzi, spesso non è proprio così, specialmente nella nostra società, dove l’alimentazione è pesante e ricca di cibi poco salutari. La realtà è che un’evacuazione quotidiana nella maggior parte delle persone è raramente sufficiente a eliminare tutte le scorie che si accumulano nel colon. Una corretta evacuazione dovrebbe prevedere almeno una, o meglio due, eliminazioni al giorno. Inoltre, dovrebbe essere abbondante, quasi inodore e facile nella sua espulsione.

Spesso queste condizioni purtroppo mancano: l’evacuazione è inferiore a una volta al giorno, è difficile, o incompleta, o maleodorante. In questo caso si accumulano un’infinità di scorie nel colon, che nel tempo si disidratano, e iniziano a ricoprire le sue pareti densamente, riducendone il diametro. In certi casi si addensano così pesantemente da lasciare solo un limitato passaggio. È definito “tunnel di evacuazione”: permette l’eliminazione delle feci ma non garantisce certo una buona salute.

Per far comprendere meglio la situazione che si crea nel nostro organismo, io paragono il colon ostruito a una casa: immaginiamo che le scorie che si formano, quelle che gettiamo nella pattumiera, anziché portarle fuori giornalmente, le lasciamo stazionare dentro casa per giorni e giorni. La conseguenza sarà quella che inizieranno a formarsi esalazioni maleodoranti, gas putrefacenti con la proliferazione di batteri e tossine. La stessa cosa avviene nel colon: se l’evacuazione è insufficiente, i rifiuti che rimangono all’interno appesantiscono il nostro corpo di scorie e tossine che lo inquinano. Perciò, se non eliminiamo i rifiuti regolarmente e completamente, non riusciamo a vivere in un ambiente sano.

«Ecco perché non mi sentivo bene!»;
Con la disintossicazione intestinale scopriamo quanto era necessario purificare il nostro corpo Quando si intraprendono le tecniche di disintossicazione intestinale, lo si può notare personalmente: si eliminano grandi quantitativi di detriti che intossicavano il corpo. Il fatto che l’intossicazione intestinale sia una delle cause principali di malattia lo si può verificare quando si inizia la disintossicazione: moltissimi sintomi sgradevoli scompaiono. In breve tempo. Se ne vanno da soli, senza agire direttamente su di essi ma intervenendo solo sull’organo che influisce di più sulla nostra intera salute: l’intestino. Per questo motivo, come naturopata, in ogni intervento sulla salute suggerisco vivamente di effettuare sempre una prima fase che comprenda la disintossicazione intestinale. È attraverso questa disintossicazione che le persone ottengono i migliori risultati.

La disintossicazione intestinale, unita a una sana alimentazione, infatti, già da sola risolve tantissimi problemi. Disturbi che ne beneficiano sono innanzitutto quelli prettamente intestinali quali stitichezza, colite, sindrome del colon irritabile, diarrea, congestione emorroidaria, presenza di parassiti. Ne beneficiano però anche disturbi quali l’alitosi, le intolleranze alimentari, le malattie ginecologiche come vaginiti e candidosi, le malattie dell’apparato cutaneo come dermatiti, eczemi, acne e brufoli, le malattie urologiche quali cistite o altre infiammazioni delle vie urinarie.

Anche le malattie dell’apparato osteoarticolare, quali reumatismi e artrosi, traggono beneficio dalla disintossicazione intestinale, così come l’affaticamento epatico, la sintomatologia dolorosa in generale, i problemi alla prostata, la debolezza del sistema immunitario, il sovraccarico da sostanze tossiche quali inquinanti ambientali, farmaci, chemioterapici o eccessi di cibo.

L’acqua e limone è un primo rimedio fondamentale della disintossicazione intestinale
Nel mio metodo naturopatico il primo intervento che consiglio, per intraprendere il processo di disintossicazione intestinale, è proprio la doccia interna con l’acqua e limone: la bevanda favorisce infatti la purificazione intestinale, sia del tenue che del colon. Protegge inoltre la microflora che ha una notevole importanza nel garantire le normali funzioni fisiologiche. Il rimedio dell’acqua e limone esercita un’azione di regolarizzazione intestinale. Spesso si pensa che il limone abbia un’azione astringente. Ma non è vero. Vediamo perché.

Sia per la stitichezza sia per la diarrea La doccia interna con acqua e limone è indicata per entrambe le situazioni: stitichezza e diarrea. In caso di stitichezza non si può definire l’acqua e limone propriamente un lassativo, però il rimedio esercita un’azione emolliente sulle feci, favorendo l’evacuazione. In caso di diarrea, invece, l’azione è disinfettante e battericida. È questo il motivo, e non l’azione astringente, per cui il limone viene indicato contro la diarrea. L’acido citrico ha la proprietà di far precipitare le sostanze proteiche dando luogo agli albuminati, composti che aderendo alla mucosa intestinale la proteggono.

Meteorismo e flatulenza ne beneficiano Il rimedio dell’acqua e limone è utilissimo anche per eliminare i gas addominali che spesso irritano l’apparato gastrointestinale e sono l’anticamera di patologie più serie. Inizia da subito a pulire il tuo intestino con l’acqua e limone Come naturopata, considero quindi la doccia interna con l’acqua e limone un rimedio davvero utile per iniziare la depurazione del colon e dell’intestino tenue. Ovviamente le pratiche di disintossicazione intestinale sono numerose (se vuoi altre informazioni, le puoi trovare sul mio sito, dove ci sono anche tanti video gratuiti) però questa è quella da fare per prima, che da subito ti può aiutare. È un primo passo fondamentale.

Digerisci meglio: l’azione digestiva Tramite la doccia interna con acqua e limone
La digestione migliora. Il motivo è semplice: perché lava giornalmente lo stomaco. Spesso non si considera abbastanza che lo stomaco può non svuotarsi completamente, cioè possono permanere dei detriti all’interno. I motivi sono tanti. Prima di tutto perché si mangia di continuo, in più momenti nella giornata, senza dare mai allo stomaco una pausa per ripulirsi. Oppure perché lo stomaco è dilatato e non tutto il cibo passa nell’intestino tenue, ma una piccola parte permane a livello gastrico, dove subisce un processo di fermentazione e putrefazione. Il limone, ricco di vitamine e di sali minerali, aiuta a espellere le tossine accumulatesi nel tratto digerente.

Praticando regolarmente la doccia interna mattutina, la digestione è facilitata. Il limone stimola la produzione di saliva e di succhi digestivi, promuove la motilità gastrica e favorisce la funzionalità epatica. Inoltre, migliora la capacità del nostro organismo di assorbire i nutrienti: l’eliminazione delle scorie in eccesso, infatti, favorisce l’assorbimento ottimale delle sostanze nutritive. Si riduce persino la sonnolenza post-prandiale.

La doccia interna con acqua e limone è quindi indicata per le persone che sentono facilmente pienezza dopo i pasti, pur non mangiando troppo, a causa dell’eccesso di scorie presenti nell’apparato gastrointestinale. Praticare la doccia interna con regolarità, inoltre, riduce la voglia di cibo pesante o elaborato, diminuendo il desiderio “di qualcosa di più”, per esempio i dolci. In caso di indigestione Anche in caso di indigestione, o dopo un periodo in cui si è mangiato male, l’acqua e limone può aiutare a ripristinare una situazione positiva, eliminando le scorie accumulate ed evitando che le tossine producano irritazione, fermentazione e putrefazione, causando malattia. Il limone è molto benefico grazie anche alla presenza del citrico, un acido che è al centro di una complessa e conosciuta sequenza di reazioni biochimiche definite ciclo di Krebs. In associazione con l’acido cloridrico, presente nello stomaco per la digestione, esso favorisce la scomposizione delle sostanze contenute negli alimenti e, di conseguenza, la corretta digestione. Inoltre, gli acidi organici, tra cui appunto il citrico, esercitano un’azione antifermentativa favorendo il lavoro degli enzimi digestivi e l’assimilazione delle sostanze nutritive.

Riduzione dell’alitosi
Quando nell’apparato gastrointestinale c’è fermentazione e putrefazione, le tossine che si formano vengono elaborate dal fegato ed eliminate dai reni. Questo processo può determinare la formazione di gas tossici che vengono assorbiti ed eliminati dai polmoni, generando l’imbarazzante problema dell’alito pesante. La doccia interna con acqua e limone riduce in modo del tutto naturale questo disturbo. La gastrite e il reflusso gastroesofageo possono migliorare Nonostante si possa pensare il contrario, il succo di limone è spesso utile alle persone che soffrono di acidità gastrica, in quanto è un antiacido naturale. Può sembrare un controsenso, ma la doccia interna con acqua e limone tante volte aiuta le persone in queste condizioni. Il motivo principale, a mio avviso,risiede nell’azione di pulizia interna di questa bevanda, che sfiamma le mucose gastriche. Ma anche nell’azione alcalinizzante del limone stesso, che combatte un eccesso di acidosi. In ogni caso, il miglioramento dell’acidità gastrica è un beneficio.

Le intolleranze alimentari si riducono
Chi soffre di intolleranze alimentari nota che quando consuma certi alimenti, la situazione peggiora. Spesso non nota invece che le intolleranze alimentari aumentano se l’organismo è intossicato. Come naturopata voglio sottolineare che l’incapacità di tollerare certi cibi tante volte è collegata a un apparato gastrointestinale intossicato, troppo carico di scorie e di rifiuti. La mia esperienza mi ha insegnato che quando l’organismo viene purificato internamente, molte intolleranze scompaiono, cioè si riescono a digerire bene alimenti che prima causavano disagi. Per questo motivo non consiglio di eliminare intere classi di cibi (come spesso le persone fanno rendendo la loro dieta povera, noiosa e deprimente) ma di intraprendere un processo di pulizia interno, per eliminare le tossine che irritano le delicate mucose dell’intestino tenue e del colon. Solo dopo un periodo di depurazione si potrà valutare realmente quali sono i cibi a cui si è intolleranti. Quasi sempre si scopre che sono davvero pochi, e in molti casi nessuno, senza essere così costretti a rinunciare a un’alimentazione variegata. Io do molta importanza al mangiare in modo sano ma non credo che una dieta piena di privazioni e di limiti
sia quella che garantisca il benessere: con gli accorgimenti giusti e una profonda disintossicazione dell’organismo, mantenere la salute è davvero facile e anche piacevole. Idratare l’organismo ed eliminare i liquidi in eccesso: l’azione diuretica e di depurazione renale La doccia interna con acqua e limone stimola dolcemente i reni e li purifica. Assumendo regolarmente questo rimedio si determina un aumento dell’attività renale e dell’espulsione di urina, anche grazie all’acido citrico che sgonfia e libera l’organismo dalle scorie.

La fisiologica funzione drenante viene quindi favorita, con la conseguente eliminazione dei liquidi in eccesso. In questo modo si combattono i gonfiori, la ritenzione idrica e la cellulite. Stimolando l’attività diuretica e drenante, il limone favorisce anche l’eliminazione delle scorie metaboliche, per esempio degli acidi urici. Per questo motivo l’acqua e limone è un efficace trattamento detossificante e depurativo delle vie urinarie, particolarmente indicato anche in caso di cistite e altre disfunzioni legate alla minzione.

La disidratazione può causare tante malattie, molte persone, senza che se ne rendano conto, hanno un organismo carente di liquidi. Segnali tipici dello stato di disidratazione sono: stitichezza, mal di testa, stress, scarse difese immunitarie, mancanza di chiarezza mentale e di energia, pressione alta o troppo bassa, insonnia, affaticamento cronico. Quando il corpo è disidratato, non può svolgere tutte le sue funzioni in modo appropriato e ciò porta ad accumuli di tossine e alla malattia.

L’assunzione regolare dell’acqua e limone al mattino è un ottimo modo per idratare il nostro corpo sin dal risveglio. L’effetto è particolarmente efficace perché l’acqua è addizionata ai sali minerali e alle vitamine contenute nel frutto, favorendo un’idratazione profonda. Ci sono alcune persone che al mattino, al risveglio, bevono un bicchiere di acqua. Ma l’azione della doccia interna con acqua e limone è molto più completa e benefica. La bevanda dell’acqua e limone è anche molto dissetante: se assunta durante la giornata, spegne l’arsura più intensa, specie quella dei mesi estivi, quando si suda molto e la sete non dà tregua. I calcoli possono dissolversi

Secondo ricerche recenti, il succo di limone contribuisce alla cura della calcolosi urinaria.
Bere mezzo bicchiere di succo di limone al giorno è il rimedio naturale per combattere calcoli renali e coliche, disturbi dolorosi di cui soffre il 18% della popolazione. Lo afferma uno studio degli Ospedali Riuniti di Bergamo in collaborazione con l’Istituto Mario Negri. Il lavoro ha coinvolto medici, ricercatori e agricoltori, per dimostrare le proprietà del limone nella prevenzione e cura di questa malattia. Il limone è un frutto ricco di acido citrico, una sostanza che, quando arriva ai reni, aiuta a sciogliere il calcio nelle urine evitando così la formazione di calcoli. La ricerca scientifica riporta che il succo di limone è meglio dei farmaci comunemente utilizzati, che comportano effetti collaterali non tollerati da quasi un terzo dei pazienti. Anche uno studio dell’Università di San Diego in California ha confermato che, assumendo regolarmente acqua e limone si riduce sensibilmente il rischio di calcoli renali.

Drenare il fegato affaticato: l’azione di disintossicazione epatica
La doccia interna con acqua e limone esercita un’azione benefica sul fegato e sulla cistifellea, anche grazie al limonene. Inoltre, stimola dolcemente la produzione della bile da parte del fegato e, per via del contenuto di acido citrico, contribuisce a dissolvere i calcoli biliari. L’acido citrico aiuta inoltre a massimizzare la funzione degli enzimi, che stimolano il fegato e aiutano il corpo a disintossicarsi. Bere regolarmente acqua e limone favorisce quindi un’azione di depurazione del fegato e di drenaggio della cistifellea, eliminando i ristagni di bile.

Pelle più bella: l’azione di purificazione e rigenerazione cutanea
La doccia interna con acqua e limone migliora notevolmente lo stato della pelle: la rende più bella e luminosa grazie alla sua azione purificante e disinfettante. In effetti, è un vero “toccasana” per tutte le problematiche della cute: è utile in caso di acne, brufoli, eczemi, dermatiti, arrossamenti, prurito. Se la pelle è grassa, viene ripristinato il naturale equilibrio della superficie cutanea, se è secca, ne beneficia grazie all’azione idratante della bevanda.

L’acqua e limone, contenendo una buona dose di vitamina C, mantiene inoltre la pelle giovane, agendo dall’interno dell’organismo: contrasta la formazione delle rughe e riduce i danni provocati dai radicali liberi. La vitamina C stimola la produzione del collagene, una delle proteine necessarie per formare lo scheletro di sostegno dei tessuti: si trova nei tendini, nelle cartilagini, nelle ossa e anche nella pelle. L’acqua e limone previene anche le macchie dovute all’avanzare dell’età o al sole. Antiossidanti come la vitamina C, o la vitamina E, hanno mostrato proprietà fotoprotettive contro gli effetti nocivi del sole, nelle reazioni di fotosensibilizzazione e photoaging.

La doccia interna con acqua e limone è quindi un ottimo modo per rendere la pelle bella e luminosa, ma anche per proteggerla. Eliminare i depositi di muco: l’azione mucolitica La doccia interna mattutina, grazie al succo di limone e all’acqua calda, aiuta a sciogliere e rimuovere gli appiccicosi depositi di muco che tendono a intasare l’organismo. La vitamina C e i bioflavonoidi contenuti nel limone sono depuratori naturali dei residui tossici, che spesso vengono intrappolati proprio negli eccessi di muco che si formano nel corpo.

La bevanda è quindi utile per molti disturbi respiratori quali raffreddore, tosse, asma, infezioni bronchiali e polmonari. La doccia interna aiuta anche a eliminare il muco intestinale, che spesso si evidenzia con filamenti bianchi nell’evacuazione, grazie alla sua azione depurativa, disinfettante e regolarizzante. Nuova energia e vitalità: l’azione energizzante La nostra doccia interna al risveglio dona energia all’organismo, come quando ci alziamo un po’ stanchi e dopo una bella doccia ci sentiamo meglio. L’azione depurativa e i princìpi nutritivi contenuti nel frutto stesso sono efficaci per vitalizzare l’organismo. Inoltre, come riportavo poco sopra, l’acido citrico contenuto nel limone è un componente del ciclo di Krebs (detto anche ciclo dell’acido citrico) che determina una serie di reazioni biochimiche di fondamentale importanza per il fabbisogno energetico delle cellule. Quando si beve acqua e limone, quindi, si attiva dolcemente il metabolismo: l’organismo si accende e si risveglia con un’azione simile a quella che si ottiene assumendo un caffè.

Molte persone che praticano la doccia interna con acqua e limone riferiscono che, dopo un certo tempo, non hanno più sentito l’esigenza di bere il caffè per svegliarsi.

Bere il caffè dopo la doccia interna mattutina è meno dannoso riguardo all’assunzione del caffè al mattino, aggiungo anche un’altra nota importante: è diverso svegliarsi e bere per prima cosa un caffè, quando il corpo avrebbe bisogno di essere idratato e purificato, oppure berlo più tardi a colazione, dopo aver fatto la doccia interna con acqua e limone. In questo caso l’effetto del caffè è meno aggressivo sulle delicate mucose interne: l’organismo ha infatti avuto la possibilità di ripulirsi dalle tossine della notte e ha così maggiori forze per sostenere una bevanda come il caffè.

La stanchezza si riduce
Praticando regolarmente la doccia interna, si avverte anche meno stanchezza e affaticamento durante il giorno. Inoltre, per le persone che fanno sport, questa bevanda è particolarmente reidratante e remineralizzante, specialmente se assunta in forma di ricetta speciale.

Perdere peso più facilmente: l’azione equilibrante
Un benefico effetto collaterale della doccia interna è quello di sostenere la perdita di peso. Questo rimedio può infatti entrare a far parte di una vera e propria dieta dimagrante, non tanto come sostitutivo dei cibi, ma in quanto favorisce la depurazione, stimola dolcemente il metabolismo, supporta le funzioni digestive e la disintossicazione intestinale. Tutti elementi che in naturopatia sono considerati fondamentali per una perdita di peso corretta. Ogni dieta dimagrante dovrebbe cominciare con la depurazione dell’organismo: rimuovere le scorie e le tossine che affaticano il corpo è un passo fondamentale per supportarlo nella fatica di perdere peso.

La doccia interna con acqua e limone, se praticata con continuità, aiuta questo processo. Un brucia-grassi naturale Un elemento aggiuntivo riguardo al limone è il suo effetto brucia-grassi: il suo contenuto di vitamina C, infatti, stimola l’energia a livello cellulare e le reazioni chimiche dell’organismo e del metabolismo.

Studi scientifici recenti hanno inoltre evidenziato negli agrumi, e quindi anche nel limone, la presenza di naringenina, un flavonoide che contrasta la presenza eccessiva di grassi nei tessuti e nel circolo sanguigno. In particolare, uno studio pubblicato su «Diabetes» dai nutrizionisti dell’Università dell’Ontario, in Canada, ha dimostrato che la naringenina è in grado di contrastare in modo molto potente l’accumulo di grassi e l’eccesso di zuccheri nel sangue, amplificando l’attivazione di specifici geni che metabolizzano queste sostanze a livello epatico.

La presenza di questo flavonoide limita l’accumulo di peso corporeo, aiutando a sciogliere i grassi e a normalizzare i livelli di trigliceridi e di colesterolo LDL, quello cattivo. Va anche segnalata un’azione regolarizzante sui livelli di zuccheri nel sangue, anch’essa benefica nel controllo dei grassi. Praticare la doccia interna, utilizzando anche le ricette speciali del mio metodo, aiuta perciò a ottenere risultati in modo completamente naturale, e anche molto economico. Ovviamente il rimedio dell’acqua e limone dovrà essere supportato da una sana alimentazione e dall’attività fisica, sempre necessarie per ottenere un calo ponderale corretto.

Regolarizzare le funzioni organiche: l’azione di riequilibrio del peso
L’acqua e limone favorisce un’azione dimagrante in caso di peso eccessivo, ma, a completamento di quanto scritto sopra, è importante specificare che questo rimedio non è controindicato per le persone in normopeso o sottopeso. La doccia interna, infatti, è semplicemente un equilibrante che aiuta, se il peso è in eccesso, a ridurlo. Ma aiuta anche, in caso di sottopeso, a favorire il ripristino di un peso equilibrato. Spesso le persone in sottopeso cercano di aumentare i chili mangiando di più. Ma senza risultato. La difficoltà ad acquistare peso, infatti, tante volte è causata da un organismo troppo carico di tossine, incapace di assimilare correttamente. Mi accorgo nei miei corsi di Disintossicazione intestinale che le persone sottopeso spesso mi raccontano di avere evacuazioni maleodoranti, segno di una flora batterica disbiotica (non sana) che rende l’assimilazione difficile in un organismo predisposto al sottopeso. La difficoltà a guadagnare peso può essere anche causata da un corpo sottonutrito, che manca dei sali minerali e delle vitamine necessari per un corretto metabolismo.

La doccia interna con acqua e limone ripulisce il tratto gastrointestinale, favorendo una migliore assimilazione.

Nutre anche il corpo, apportando sostanze importanti. Inoltre se la bevanda viene addizionata con sostanze vitalizzanti, come indicato nelle ricette speciali di questo libro, l’effetto sarà ancora più efficace.

Combattere virus, batteri e funghi: l’azione disinfettante Il limone possiede proprietà antibatteriche e antifungine comprovate
E’ in grado di impedire o rallentare lo sviluppo di microbi, germi, batteri e funghi. Risulta efficace contro i microrganismi in grado di generare tifo, malaria, colera e difterite. Svolge un’azione efficace se assunto internamente, per esempio con l’acqua, e anche se applicato esternamente, sulla pelle. Il limone è efficacissimo anche nel corso dei trattamenti antibiotici. È stato dimostrato che questi farmaci sono più efficaci se somministrati con l’acido citrico, grazie alle sue proprietà antibatteriche: questo può spiegare la vecchia abitudine di far bere agli ammalati il succo degli agrumi durante tutto il corso della malattia e, naturalmente, durante la fase acuta di patologie infettive trattate con farmaci antimicrobici.

Grazie all’azione disinfettante del succo di limone, nei Paesi mediterranei viene usato sui molluschi crudi: poche gocce sembra che bastino a neutralizzare in quindici minuti il 90% della loro carica batterica. Qualche goccia di succo di limone, nei casi di emergenza, disinfetta l’acqua da bere. Spesso i servizi epidemiologici, per prevenire le infezioni, hanno consigliato di aggiungere ai cibi e all’acqua il succo di limone. Per tutti questi motivi la doccia interna con acqua e limone è utile per la sua azione antibatterica, antimicrobica e antifungina, sia come prevenzione che come terapia. Questo rimedio è indicato in caso di candidosi, cistite, prostatite, malattie da raffreddamento, herpes e tanto altro ancora.

Stimolare il sistema immunitario:
l’azione rafforzante La doccia interna aiuta anche a rinvigorire il sistema immunitario, grazie alla sua composizione nutrizionale e all’elevato contenuto di vitamina C, che esplica un’azione immunostimolante e attiva gli anticorpi incaricati di proteggerci dall’aggressione di microbi, batteri, germi, funghi e infezioni. Utilizzata da sempre come toccasana contro tutte le malattie invernali, la vitamina C è senza dubbio molto utile in caso di influenza, raffreddore, bronchite, faringite, laringite, tonsillite. Riduce inoltre l’intensità dei sintomi e la durata della malattia. Grazie alla sua attività antiossidante, la vitamina C è un immunostimolante che incrementa l’azione di difesa delle cellule immunitarie: determina un aumento degli anticorpi, potenziando le difese dell’organismo contro le infezioni.

Questa preziosa vitamina rafforzerebbe l’azione dei globuli bianchi, che hanno il compito di difenderci dalle aggressioni producendo gli anticorpi. Nelle cellule immunitarie il contenuto di vitamina C è cento volte superiore a quello del sangue e, se tale quota si riduce, diminuisce anche la funzionalità difensiva. Stimolando l’attività dei leucociti e la produzione di anticorpi, la vitamina C agisce sulle difese immunitarie. Sebbene non si possa affermare che la vitamina C “curi” il raffreddore né lo prevenga del tutto, contribuisce però a mantenere in forze le nostre difese naturali. Chi assume regolarmente buone dosi di questa vitamina, specialmente attraverso i cibi (come accade con l’acqua e limone), si ammala meno e guarisce prima. Il beneficio è legato proprio alla capacità di migliorare la risposta immunitaria. Inoltre, la vitamina C presente nel limone migliora l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo.

È importante sottolineare che il ferro è un oligoelemento fondamentale affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. Gambe più leggere e vasi sanguigni rafforzati: l’azione protettiva Ti è mai capitato di lamentarti dei sottili vasi a ragnatela che si evidenziano sulle gambe o sul viso, o della couperose? Oppure delle varici che affiorano con lunghe linee blu, o delle emorroidi? L’acqua e limone può esserti di aiuto in questo caso, grazie ai bioflavonoidi. Una delle proprietà più importanti di questi pigmenti dorati è infatti quella di migliorare l’elasticità delle pareti dei capillari e dei vasi sanguigni più grossi, scongiurando anche il pericolo di emorragie.

Apportando regolarmente bioflavonoidi all’organismo, questa speciale bevanda migliora persino la salute delle gengive, se sanguinano frequentemente, e riduce i lividi che nelle persone con fragilità capillare si formano con facilità. Inoltre, la vitamina C, presente in abbondanza nell’acqua e limone, attraverso la formazione del collagene protegge l’endotelio, la sottile membrana che riveste all’interno arterie e vene. Fare regolarmente la doccia interna con l’acqua e limone è quindi un buon modo per rafforzare il sistema circolatorio. Un aiuto per le malattie cardiovascolari: l’azione fluidificante Il limone fluidifica e purifica il sangue, oltre a essere antisclerotico: migliora cioè l’elasticità delle arterie e ne previene la senescenza. Fare regolarmente la doccia interna con l’acqua e limone aiuta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, grazie all’apporto delle sostanze contenute nell’agrume.

L’azione antiossidante dei bioflavonoidi incide positivamente proprio sui processi di tipo aterosclerotico.
Studi epidemiologici hanno mostrato che il loro consumo è inversamente proporzionale alla mortalità per malattie coronariche e all’incidenza di infarto. Quando questi benefici pigmenti circolano nel sangue, impediscono l’accumulo di depositi lungo le pareti dei vasi, responsabili di problemi come infarto e ictus. Ma non solo. Hanno anche un’azione vaso protettrice e antitrombotica: quest’attività è da attribuire all’inibizione dell’aggregazione piastrinica. I bioflavonoidi, inoltre, incrementano la vasodilatazione, provocando il rilassamento della muscolatura liscia.

Numerosi studi hanno fornito esiti positivi nel trattamento dell’insufficienza venosa, per esempio in caso di vene varicose, emorroidi, retinopatia diabetica e disturbi vascolari diabetici. Anche la vitamina C, ben assimilabile con il limone, agisce beneficamente sul sistema cardiovascolare: sono numerosi gli studi epidemiologici che evidenziano come questa vitamina sembri svolgere un ruolo protettivo contro la comparsa dell’aterosclerosi. Si è osservato che apportare regolarmente dosi di vitamina C all’organismo (attraverso il cibo e con integratori) migliora la vasodilatazione nei soggetti aterosclerotici con angina, scompenso cardiaco congestizio, ipercolesterolemia e ipertensione.

La vitamina C aiuta quindi a prevenire le malattie dell’apparato cardiovascolare, in quanto partecipa al processo di eliminazione del colesterolo in eccesso, che tende a ostruire le arterie. Nella maggior parte delle persone, la placca di grasso compare sulle superfici dove l’endotelio è stato lesionato. Diversi studi hanno evidenziato che la somministrazione di elevate quantità di questa preziosa vitamina può riportare alla normalità l’endotelio danneggiato.

È importante ricordare che le malattie che colpiscono il cuore, come l’angina e l’infarto, oppure il cervello, come l’ictus, o ancora i disturbi della circolazione del sangue alle gambe, hanno proprio quest’elemento in comune: le placche aterosclerotiche. Sono depositi di sostanze lipidiche (costituite cioè da grassi, soprattutto colesterolo) che induriscono i vasi sanguigni e restringono il diametro delle arterie, facendo passare meno sangue e creando così difficoltà alla circolazione Nella formazione della placca aterosclerotica hanno una parte fondamentale le lipoproteine LDL, sostanze che trasportano il colesterolo cattivo.

Una sostanza antiossidante come il succo di limone può limitare l’alterazione delle lipoproteine LDL da parte dei radicali liberi.
Questo meccanismo ritarda o riduce la comparsa della placca. Inoltre, è risultato che la vitamina C, assimilata molto facilmente dall’organismo attraverso il limone, è in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi, formando una specie di gel che li ingloba al suo interno, trasportandoli poi all’esterno attraverso le feci. In aggiunta, cito nuovamente la naringenina che, oltre a presentare le ben note proprietà antiossidanti, si è rivelata anche in grado di proteggere il cuore dai danni ischemici. Anche la pectina presente nell’agrume aiuta a regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue e a ritardare l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale, agendo come stabilizzante dei livelli glicemici. Alcune ricette speciali che trovi in questo libro ne prevedono una buona estrazione. Fare quindi regolarmente la doccia interna con l’acqua e limone è un’ottima abitudine di prevenzione.

Alleggerire il sistema linfatico: l’azione di drenaggio linfatico
Molto meno conosciuto del sistema circolatorio, il sistema linfatico è importante per il benessere e la depurazione del nostro organismo. Strutturato come un insieme di canali che partono dalla periferia del corpo, il sistema linfatico trasporta la linfa: un liquido dal colore giallo opalescente che porta il nutrimento alle cellule e contemporaneamente raccoglie i materiali di scarto dall’organismo, drenando ogni parte del nostro corpo. Ma non solo. Questo sistema ha anche la funzione di difendere l’organismo dalle infezioni. Lungo i suoi canali si trovano i linfonodi, attraverso cui la linfa scorre, che hanno la funzione di trattenere i germi. Quando il sistema linfatico non funziona appropriatamente, si forma il linfedema: un gonfiore causato dall’ostacolato deflusso di linfa, evidente soprattutto negli arti, che mostrano un trattenimento di liquidi.

Cominciare la giornata con la doccia interna di acqua e limone è un ottimo modo per idratare anche il sistema linfatico, che ne beneficia e migliora la disintossicazione dell’organismo. Articolazioni più sane: l’azione solvente I dolori dell’apparato locomotore, sia articolari che muscolari, spesso derivano da un’acidosi organica, con l’accumulo di acidi urici e il deposito di tossine acide nelle articolazioni o nel tessuto connettivo. La doccia interna con acqua e limone, grazie alla sua azione depurativa e alcalinizzante, aiuta a dissolvere gli accumuli acidi e a migliorare le sintomatologie dolorose.

Tanti minerali e vitamine perl’organismo: l’azione nutriente e antifatica Il limone è un ottimo rimedio remineralizzante, grazie al suo contenuto di oligoelementi. Inoltre, come abbiamo detto, migliora l’assimilazione del ferro presente nei cibi grazie all’acido citrico e alla vitamina C. Bere regolarmente acqua e limone, inoltre, favorisce un’idratazione antifatica. Ci sono dei periodi in cui ci si può sentire stanchi e affaticati, senza sapere il motivo preciso.

Secondo alcuni studi, la disidratazione dell’organismo è ritenuta uno dei fattori importanti nella sindrome da stanchezza cronica. La cattiva idratazione può essere anche causa di pesantezza alla testa o emicrania mattutina, che accompagna talvolta il risveglio. È importante quindi apportare liquidi all’organismo. Un ottimo modo è farlo non solo sotto forma di acqua semplice, ma con acqua addizionata di sali minerali come la bevanda al limone.

Combattere il dolore: l’azione lenitiva
L’acqua e limone non può propriamente definirsi un rimedio ad azione antidolorifica, ma in realtà aiuta qualsiasi sintomatologia dolorosa: mal di testa, digestione pesante, dolori articolari, algie mestruali, nausea, fase post-operatoria o di convalescenza, malesseri influenzali, traumi. L’azione antidolorifica è probabilmente data da vari elementi: la diluizione delle tossine circolanti nell’organismo, l’effetto alcalinizzante del limone (lo stato di acidosi aumenta qualsiasi sintomatologia dolorosa), l’azione di idratazione profonda della doccia interna. Aiutare il sistema nervoso e il cervello: l’azione rilassante Stress, tensione, nervosismo, mancanza di concentrazione e problemi psicologici hanno certamente un’infinità di cause.

Tra queste ce n’è però anche una che riguarda l’eccesso di tossine nel corpo. Quando il nostro organismo è intossicato e sovraffaticato dai rifiuti, tutti gli apparati ne soffrono, compreso il sistema nervoso e il cervello. Le tossine hanno un’azione irritante. Inoltre, un’inadeguata idratazione, tipica di chi beve poco o ingurgita solo un caffè al mattino, è un’altra causa di stress. Quando il corpo non è idratato come dovrebbe, risente di un calo di energia e il cervello non è in grado di svolgere tutte le sue funzioni correttamente. Se consideriamo che proprio il cervello è composto per l’ 85% di acqua, e che galleggia letteralmente in essa sotto forma di liquido cefalo-rachidiano, è facile presupporre che una corretta idratazione è importante per le funzioni cerebrali. Le cellule dell’organismo, infatti, utilizzano l’acqua per produrre l’energia indispensabile al funzionamento dei neuroni del cervello.

Calmare l’infiammazione: l’azione antinfiammatoria
L’infiammazione, o flogosi, è una risposta protettiva localizzata dell’organismo in seguito a lesioni di varia natura. L’obiettivo finale è la distruzione dell’agente nocivo e la riparazione o la sostituzione del tessuto danneggiato. L’infiammazione può essere acuta o cronica, e i sintomi più importanti sono: calore, gonfiore o edema, arrossamento, dolore. Un piacevole effetto della doccia con acqua e limone è la riduzione del processo infiammatorio, anche grazie ai bioflavonoidi contenuti nell’agrume, che sono in grado di prevenire il rilascio e la sintesi di composti responsabili di infiammazione. Le persone mi scrivono di avere gli occhi meno infiammati, di sentire la pelle meno arrossata, di percepire l’intestino meno irritato. In caso di infiammazione di qualsiasi genere la doccia interna è sempre un ottimo supporto. Ringiovanire e rigenerare il corpo: l’azione antiossidante e vitalizzante Fare regolarmente la doccia interna con acqua e limone è un ottimo supporto per mantenere il corpo giovane: l’azione disintossicante della bevanda, abbinata ai benefìci del limone, aiuta infatti l’organismo nel combattere i radicali liberi, pericolose sostanze ad azione ossidante.

L’azione antiossidante del limone puoi constatarla anche nella tua cucina: quando tagli mele, pesche ma anche carciofi e patate, in pochi minuti si scuriscono, o addirittura anneriscono. Se invece li cospargi con qualche goccia di limone, riduci questo fenomeno: le sostanze contenute nell’agrume bloccano l’azione dell’ossigeno. I radicali liberi sono molecole di rifiuto. Se prodotti in eccesso, possono danneggiare il DNA, l’acido nucleico presente nelle cellule che trasmette i caratteri ereditari, provocando non solo un precoce invecchiamento, ma arrivando in certi casi a innescare l’anomalo meccanismo di moltiplicazione cellulare del tumore.

Direttamente coinvolti nel processo di invecchiamento della pelle e dell’organismo, i radicali liberi tendono, per la loro propensione, ad “aggredire” le cellule vicine, scatenando una reazione a catena. L’elevata presenza di vitamina C, di bioflavonoidi e di altre sostanze presenti nel limone, protegge l’organismo dall’ossidazione e quindi da un invecchiamento precoce. Studi compiuti negli ultimi anni sulle sostanze antiossidanti hanno messo in evidenza l’effettivo ruolo svolto da certe vitamine, come la C, o da bioflavonoidi come la quercetina (uno tra i più potenti antiossidanti presenti in natura), nella protezione della cellula dai meccanismi di ossidazione, sia in condizioni naturali come l’invecchiamento, sia in caso di malattie serie come il diabete o l’aterosclerosi.

L’azione antiossidante è data soprattutto dai bioflavonoidi, che chelano gli ioni metallici (come ferro e rame) coinvolti nella formazione di radicali liberi. In realtà, è normale che i meccanismi di ossidazione del nostro organismo producano una certa dose di radicali liberi, ma il problema si complica quando si aggiungono altri fattori, non previsti, che producono ulteriori quantità degli stessi, come l’inquinamento, lo stress e le abitudini di vita scorrette. È importante inoltre sottolineare che il problema delle difese antiossidanti va sempre inserito nel concetto più ampio di cooperazione delle vitamine: sono sempre più numerosi gli studi che testimoniano l’esistenza di fenomeni di collegamento tra le vitamine e altre sostanze. Per esempio, è stato osservato che la vitamina C facilita la sintesi della vitamina E, preservandola dall’ossidazione così come l’acido folico. Pertanto, una carenza di vitamina C determina anche una quantità inferiore di altre vitamine nell’organismo. Il modo migliore per ottenere la vitamina C nella sua naturalità è proprio attraverso il consumo del cibo, per esempio il limone, anziché solo attraverso gli integratori, mai completi come il cibo stesso.

Anche il limonene possiede notevoli proprietà antiossidanti, cioè protegge le cellule dallo stress ossidativo e dalle disfunzioni mitocondriali. Alcune ricette speciali che trovi in questo libro utilizzano il limone interamente: in questo modo puoi beneficiare delle proprietà del limonene. Usare l’acqua e limone regolarmente, anche con le ricette speciali, è quindi un ottimo modo per contrastare l’ossidazione dell’organismo e mantenerlo giovane. Proteggersi dai tumori: l’azione anticancerogena In naturopatia la purificazione regolare dell’organismo e l’assunzione di nutrienti protettivi è uno dei modi migliori per difendersi dalle malattie degenerative. Studi sulla chemioprevenzione hanno dimostrato che i bioflavonoidi, sostanze fenoliche con attività antitumorale, inibiscono la carcinogenesi in vitro. È stato riscontrato che l’alto consumo di bioflavonoidi, in particolare di quercetina, è associato a una scarsa incidenza di cancro ai polmoni e alla prostata. Nei test in vitro, la quercetina ha mostrato di inibire la crescita di diverse cellule tumorali, al seno, al colon, alla prostata e ai polmoni.

Anche la vitamina C ha un effetto antitumorale: sia per la stimolazione delle difese immunitarie che per l’azione antiossidante, elementi importanti per contrastare la crescita anomala. Sono numerosi gli studi caso-controllo che hanno esaminato il ruolo della vitamina C nella prevenzione del cancro. Un alto apporto di questo nutriente è associato infatti alla riduzione dell’incidenza del cancro a bocca, gola e corde vocali, esofago, stomaco, colon, retto e polmoni. Questa vitamina viene anche consigliata, in associazione ad altre terapie, nell’eradicazione dell’Helicobacter pylori, un batterio che aumenta il rischio di tumore allo stomaco e sembra diminuire il contenuto di vitamina C nelle secrezioni gastriche. Proteggendo dall’ossidazione le membrane biologiche, la vitamina C esercita certamente un’azione preventiva. Contrasta inoltre la formazione delle nitrosamine, sostanze tossiche originate dai nitriti contenuti in alcuni cibi, che possono concorrere alla comparsa del tumore. Infine il limonene, attraverso studi recenti, mostra una sua possibile implicazione nel prevenire la crescita tumorale, probabilmente grazie alla sua attività antinfiammatoria.

Dalle ricerche sta emergendo che il limonene inibisce la crescita delle cellule maligne, e quindi ha attività chemiopreventiva e chemioterapeutica con tossicità pressoché nulla. Alcuni studi in modelli sperimentali, hanno dimostrato la sua efficacia specialmente nella prevenzione e nella cura dei tumori al fegato, allo stomaco, alla mammella e alla prostata. La doccia interna con acqua e limone, grazie ai suoi componenti, è quindi un ottimo modo per proteggersi dalle patologie cancerogene, sia per la stimolazione delle difese immunitarie sia per la sua azione antiossidante.

Per quanto tempo assumere l’acqua e limone?
La risposta è semplice: sempre. Come ci laviamo ogni giorno (e non pensiamo certo di smettere!), così ogni giorno dobbiamo fare la nostra doccia interna per pulirci dentro. Prima di spremere il limone, lo tengo qualche attimo tra le mani e lo annuso: è un mio piccolo rito di inizio giornata, con l’aroma del frutto color sole che mi risveglia. Quindi bevo la mia acqua e limone e intanto mi preparo per la giornata. In questo modo il rimedio ha il tempo di agire e scorrere come una doccia interna nel mio organismo. Al termine sono pronta per la colazione.

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