04/05/2021
[FACCIAMO CHIAREZZA] 2.0
Quello che il Preside di Medicina ha scritto, è a causa “loro”, gli incapaci.
In effetti caro Preside, non possiamo darLe torto!
Sappiamo tutti chi ha pubblicato Nomi, Cognomi, Anni di Frequenza ed addirittura Fasce Orarie.
In barba alla privacy.
Ma facciamo un passo indietro:
Nelle scorse ore è arrivata la nota del Preside di Medicina e Chirurgia degli studi di Tor Vergata, il Prof. Paolo di Francesco, dalla quale abbiamo appreso che per tutta la comunità studentesca interessata alla vaccinazione le uniche fonti/organi di riferimento sono quelli Istituzionali di Facoltà o d’Ateneo.
A questa nota hanno risposto attraverso i social le varie associazioni.
Per questo vorremo spiegare a tutte le associazioni che millantano incredulità e sgomento che la nota del Preside riguarda proprio quelle associazioni che non solo hanno reclutato indirizzo mail, nomi, matricole ecc ma hanno avuto l’ignoranza giuridica di divulgare nominativi con orari di vaccinazione direttamente sui social non rispettando il requisito della privacy.
(Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 Aprile 2016 (indicato anche come GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 (denominato “Nuovo Codice della Privacy”) come modificato dal D. Lgs. 101/2018).
Doppio errore quindi, per queste “associazioni”: reperire i contatti (alludendo al fatto che altre associazioni l’abbiano fatto) e divulgare i nominativi degli studenti di interi corsi di laurea non rispettando la privacy.
La corsa alla fantomatica capacità organizzativa che alcune “associazioni” hanno messo in ballo è stata condita da una serie di goffaggini proprie di chi arranca e non programma.
La pubblicazione di elenchi con nomi e cognomi alla faccia della privacy, la fantomatica programmazione utile solo per mostrarsi in campagna elettorale, le pec e le mail delle ultime settimane e il suono roboante del silenzio prodotto nei mesi scorsi sull'argomento sono lampanti. Evidenti.
Eppure qui vi è sempre lo stesso vizio: dimenticarsi degli ultimi.
Dimenticarsi di chi vive, studia a 50/100 km di distanza e non ha contatti con la sede centrale.
Nel corso degli ultimi giorni e settimane Atlante Tor Vergata non ha collaborato solo con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ma con tutte le Asl nelle quali gli iscritti del Nostro Ateneo svolgono i tirocini.
Sono settimane che gli studenti di Infermieristica in sede vengono vaccinati giornalmente e con lo stesso spirito Atlante Tor Vergata ha messo in piedi la campagna NESSUNO ESCLUSO.
Fa “figo” prendersi cura degli studenti in sede, ma a volte ci si dimentica di chi sta indietro, è lontano, è fuorisede.
Atlante Tor Vergata, nel corso delle ultime settimane ha messo in piedi una campagna SENZA ANDARE A LEDERE LA PRIVACY, andando a raccogliere le iscrizioni e le desiderata di ogni singolo studente che paga le tasse all’interno dell’Ateneo e che magari vive in delle realtà distanti, lontane e che per questo è escluso.
La bellezza dell’operazione condotta da Atlante Tor Vergata è stata quella di aver dato VOCE AGLI ULTIMI, AI LONTANI.
La bellezza è nelle centinaia di form raccolti con i quali tutti i ragazzi delle sedi distaccate sono stati vaccinati.
Vengono fatte ACCUSE INFAMANTI da chi forse molto probabilmente si è già attivato con questo stesso criterio che additano verso altri. Questo atteggiamento infimo, da poca rappresentanza, non ci ha mai rispecchiato.
INVITIAMO TUTTI A LEGGERE GLI SCREEN INSIEME A NOI ED ESCLAMARE INSIEME:
CHE FIGURA DI ………!