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    del  ⬇️⬇️Per il paziente senior, la vera fidelizzazione non passa per le raccolte punti, ma per la sicurezza terapeu...
16/04/2026

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Per il paziente senior, la vera fidelizzazione non passa per le raccolte punti, ma per la sicurezza terapeutica e il valore del consiglio professionale.
Ecco come trasformare la farmacia in un centro di assistenza clinica:

La Strategia della “Pharmaceutical Care”
𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮: Implementare revisioni periodiche per i pazienti in politerapia. Identificare interazioni e problemi di aderenza genera un valore sanitario immenso e consolida il legame con il medico curante.

𝗦𝗰𝗵𝗲𝗺𝗶 𝗣𝗼𝘀𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶: Fornire schede ad alta leggibilità per la gestione quotidiana dei farmaci. È un supporto pratico alla terapia che il paziente consulta ogni giorno, rafforzando l’autorevolezza del farmacista.

𝗙𝗼𝗹𝗹𝗼𝘄-𝘂𝗽 𝗽𝗼𝘀𝘁-𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮: Monitorare attivamente l’insorgenza di effetti collaterali dopo una nuova prescrizione. Questo intervento di farmacovigilanza attiva trasforma la farmacia nel primo presidio di sicurezza per il paziente fragile.

Etica e Valore Sanitario ➔
Mettere al centro la salute dell’over 65 significa attivare servizi ad alto impatto come i promemoria vaccinali (antinfluenzale, pneumococco, zoster) e la consegna a domicilio per i pazienti con ridotta mobilità. In un mercato sempre più digitalizzato, il vantaggio competitivo della farmacia indipendente resta la capacità di essere un’ancora di salvezza clinica: un professionista che non si limita a dispensare un prodotto, ma si prende cura dell’intero percorso terapeutico.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/04/16/la-corrispondenza-con-nemo-caso-n-11-come-fidelizzare-i-clienti-over-65/

    del  ⬇️⬇️Molti titolari scelgono di agevolare i clienti più fedeli permettendo il pagamento cumulativo a fine mese. ...
16/04/2026

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Molti titolari scelgono di agevolare i clienti più fedeli permettendo il pagamento cumulativo a fine mese. Ma come ci si deve regolare con le nuove normative sui corrispettivi telematici?

Secondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare 3/E/2020), la vendita si perfeziona al momento della consegna del bene. Pertanto, il documento commerciale deve essere emesso subito, anche se il pagamento non è ancora avvenuto, riportando la dicitura “corrispettivo non riscosso”. Questo passaggio è fondamentale per la corretta liquidazione dell’IVA nel periodo di riferimento.

E al momento dell’incasso?
Quando il cliente salda il debito a fine mese, non deve essere emesso un nuovo scontrino, poiché l’operazione fiscale è già stata registrata. Sarà sufficiente rilasciare una semplice quietanza. Anche con il nuovo collegamento POS-RT, l’Agenzia conferma questa modalità: l’eventuale disallineamento temporale tra l’emissione dello scontrino (con dicitura “non pagato”) e l’effettivo incasso elettronico successivo sarà gestito dalle metodologie di controllo degli uffici finanziari, ma la priorità resta la certificazione immediata della consegna della merce.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/04/16/documento-commerciale-in-caso-di-vendite-con-pagamento-differito/

    del  ⬇️⬇️Un nostro stimato lettore, oggi, ci pone il seguente interrogativo:Vediamo insieme quali sono le opzioni a ...
16/04/2026

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Un nostro stimato lettore, oggi, ci pone il seguente interrogativo:

Vediamo insieme quali sono le opzioni a disposizione:

-La cessione dipende dal ruolo: il socio accomandatario è generalmente più libero, mentre l’accomandante necessita spesso del consenso della maggioranza del capitale (Art. 2322 c.c.), salvo diverse disposizioni statutarie.
-Il recesso, invece, è esercitabile solo se previsto dallo statuto o in presenza di una “giusta causa” (es. gravi dissidi tra soci).

La valutazione della partecipazione:
In caso di cessione, il prezzo è frutto della libera trattativa tra le parti. In caso di recesso, è la società a liquidare la quota. In entrambi i casi, il valore si determina partendo dall’avviamento della farmacia (valore di mercato) a cui va aggiunto il patrimonio netto (differenza tra attività e passività della società) aggiornato al momento dell’uscita. La verifica dello statuto sociale resta il passaggio preliminare indispensabile per definire tempi e modalità operative.

Ulteriori approfondimenti al seguente link:
🔗https://www.piazzapitagora.it/2026/04/16/come-uscire-da-una-sas-vendita-di-quota-o-recesso/

    del  ⬇️⬇️Pillole di Nemo - Caso n. 10: Furosemide e Lattulosio💊Oggi analizziamo la sicurezza dell’uso combinato di u...
15/04/2026

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Pillole di Nemo - Caso n. 10: Furosemide e Lattulosio
💊Oggi analizziamo la sicurezza dell’uso combinato di un comune diuretico e di un lassativo osmotico.

Come sempre, Nemo propone il caso di un paziente fittizio (donna di 18 anni con terapia in corso di furosemide prescritta dal medico) per rispondere al seguente interrogativo:

Sebbene non vi sia un’interazione diretta, entrambi i farmaci possono causare perdita di potassio: il primo attraverso i reni, il secondo attraverso l’intestino. L’uso combinato aumenta quindi il rischio di ipokaliemia (crampi, stanchezza o aritmie). Se l’uso del lassativo è occasionale, il rischio è minimo; in caso di uso prolungato, è invece indispensabile consultare il medico per monitorare i livelli salini nel sangue.

Approfondimento Scientifico e Normativo:
La furosemide agisce nell’ansa di Henle, mentre il lattulosio richiama acqua nel colon; la loro è un’interazione farmacodinamica additiva sulla deplezione elettrolitica. Secondo il Codice Deontologico e il D.Lgs. 219/2006, il farmacista ha il dovere di segnalare questi rischi anche per i prodotti da banco (OTC), garantendo che l’automedicazione non interferisca con le terapie croniche prescritte dal medico.

Articolo completo al seguente link!
🔗https://www.piazzapitagora.it/2026/04/15/la-corrispondenza-con-nemo-caso-n-10-lattulosio-e-furosemide/

    del  ⬇️⬇️ Nota: Le spese per i test d’ingresso alle università private rientrano nei limiti di detrazione previsti: ...
15/04/2026

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Nota: Le spese per i test d’ingresso alle università private rientrano nei limiti di detrazione previsti: se lo studente si iscrive, si applica il tetto di spesa del corso scelto, altrimenti si considera il limite più alto tra quelli relativi ai test effettuati.

A tutti gli importi va comunque sommata la tassa regionale per il diritto allo studio.
I limiti sopra indicati operano altresì con riguardo alle spese sostenute per la frequenza di corsi di perfezionamento [anche se non espressamente previsti dal decreto ministeriale].

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/04/15/detrazioni-per-spese-universita-non-statali-sostenute-nel-2025-i-nuovi-limiti-di-spesa/

    del  ⬇️⬇️Come funziona l’agevolazione fiscale per la protezione della propria casa?Tra i lavori ammessi alla detrazi...
15/04/2026

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Come funziona l’agevolazione fiscale per la protezione della propria casa?

Tra i lavori ammessi alla detrazione dall’Irpef rientrano anche gli interventi indicati nell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986, tra cui sono annoverate le misure finalizzate a 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 il rischio del compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi furto, rapina, aggressione) quali per l’appunto, gli interventi relativi a porte blindate o rinforzate installate sugli accessi dell’unità immobiliare.
Per beneficiare del bonus, l’intervento deve essere concretamente idoneo a migliorare il livello di sicurezza dell’immobile.

Le aliquote per il 2026:
Per le spese sostenute nel 2026 spetta una detrazione del 50% con limite massimo di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Il beneficio vale:
sia sull’abitazione principale dai titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sulla stessa,
sia per immobili diversi dall’abitazione principale (qui la detrazione spetta nel 36%)

Requisiti e Documentazione
I pagamenti devono essere effettuati mediante bonifico parlante e che le spese devono essere adeguatamente documentate ai fini del riconoscimento dell’agevolazione fiscale.

Ulteriori approfondimenti al link
🔗https://www.piazzapitagora.it/2026/04/15/bonus-sicurezza-2026-detrazione-fino-al-50-per-porte-blindate/

    del  ⬇️⬇️Ti sei accorto di non aver inviato la comunicazione all’ENEA per i lavori di risparmio energetico effettuat...
14/04/2026

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Ti sei accorto di non aver inviato la comunicazione all’ENEA per i lavori di risparmio energetico effettuati nel 2025? Ecco come non perdere la detrazione.

A differenza delle semplici ristrutturazioni, gli interventi di risparmio energetico (come la sostituzione degli infissi) richiedono un passaggio fondamentale: l’invio telematico della pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Senza questo adempimento, il beneficio fiscale è a rischio, poiché la comunicazione è considerata obbligatoria sia dall’Agenzia delle Entrate che dalla Cassazione.

La soluzione: la “Remissione in bonis”
C’è una buona notizia: puoi ancora rimediare. La normativa permette di trasmettere la comunicazione anche oltre i 90 giorni, a patto di farlo entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile (per i lavori 2025, la scadenza è fissata al 2 novembre 2026). Per regolarizzare la posizione ed evitare di perdere la detrazione decennale, dovrai versare una sanzione fissa di 250,00 € tramite il cosiddetto ravvedimento operoso.

Ulteriori approfondimenti su 👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/04/14/comunicazione-tardiva-allenea-in-pericolo-la-detraibilita/

    del  ⬇️⬇️Affrontiamo oggi un caso delicato che riguarda il diritto di famiglia e la gestione del patrimonio immobili...
14/04/2026

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Affrontiamo oggi un caso delicato che riguarda il diritto di famiglia e la gestione del patrimonio immobiliare, situazione che spesso tocca da vicino la pianificazione dei titolari.

🏠 Un padre vorrebbe donare la nuda proprietà di un immobile al figlio (nato da un primo matrimonio), riservando l’usufrutto per sé per convivere con la seconda moglie. Il timore è che, alla sua morte, il figlio possa allontanare la vedova. Secondo l’Art. 540 del Codice Civile, il diritto di abitazione spetta al coniuge superstite solo se l’immobile era di proprietà del defunto al momento del decesso. Se la proprietà è già del figlio (per via della donazione), l’usufrutto del padre si estingue con la morte e la moglie perde ogni diritto legale di restare in casa.

Per evitare che il coniuge resti senza tutela, esiste una strategia precisa: costituire l’usufrutto a favore congiunto di entrambi i coniugi (marito e seconda moglie).
In questo modo, ferma restando la nuda proprietà al figlio, il diritto di abitare la casa rimarrebbe in capo alla moglie anche dopo il decesso del marito, garantendole la serenità necessaria e rispettando le volontà del titolare.
La consulenza in materia di passaggi generazionali e successioni richiede una visione d’insieme che vada oltre il semplice atto di donazione. Il farmacista o il professionista che pianifica il proprio futuro deve considerare non solo gli aspetti fiscali, ma anche le tutele civili e i diritti dei legittimari. Come studio legale, il nostro ruolo è prevenire contenziosi familiari attraverso strumenti giuridici solidi, assicurando che la gestione del patrimonio non diventi fonte di conflitti futuri.

Vuoi saperne di più? Segui il link!
🔗https://www.piazzapitagora.it/2026/04/14/il-diritto-di-abitazione-insorge-a-favore-del-coniuge-superstite-solo-se/

    del  ⬇️⬇️Oggi affrontiamo un dubbio frequente tra i pazienti senior: è possibile sottoporsi a infiltrazioni di acido...
10/04/2026

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Oggi affrontiamo un dubbio frequente tra i pazienti senior: è possibile sottoporsi a infiltrazioni di acido ialuronico mentre si segue una terapia anticoagulante come il Dabigatran?

L’Interazione al banco ➔
Oggi Nemo propone un caso - sempre fittizio - molto interessante: un paziente di 84 anni in terapia con Dabigatran chiede se può effettuare “punture” alla schiena.
L’anticoagulante non “liquida” il sangue, ma ne rallenta la coagulazione; una distinzione fondamentale per non sottovalutare il rischio emorragico. Sebbene l’acido ialuronico non interagisca chimicamente con il farmaco, la procedura stessa, come ematomi o ecchimosi nel sito di iniezione, il rischio di ematoma spinale (complicanza rara ma gravissima), eliminazione del Dabigatran per l’80% dei reni
Funzionalità renale: data l’età del paziente, bisogna considerare che il Dabigatran viene eliminato per l’80% dai reni.

Il consiglio professionale ➔
La decisione non può essere autonoma. È necessario un confronto tra il medico prescrittore dell’anticoagulante e l’ortopedico per valutare un’eventuale sospensione temporanea del farmaco (24-48 ore prima). Mai procedere senza il via libera specialistico.

Approfondimento Clinico e Legislativo ➔
Il Dabigatran è un inibitore diretto della trombina con una finestra terapeutica che richiede estrema attenzione durante le procedure invasive. Il ruolo del farmacista, in questo contesto, è di educazione sanitaria: correggere il linguaggio del paziente (da “sangue liquido” a “coagulazione rallentata”) serve a generare una maggiore consapevolezza dei rischi. La legislazione farmaceutica stabilisce chiaramente i limiti del consiglio al banco: il farmacista deve saper orientare il paziente verso lo specialista quando la procedura clinica incrocia terapie ad alto rischio.

Segui il link per leggere l’articolo completo e gli altri “casi di Nemo”👇
https://www.piazzapitagora.it/2026/04/10/la-corrispondenza-con-nemo-caso-n-7-anticoagulante-e-infiltrazione/

    del  ⬇️⬇️Anche oggi, Nemo ha saputo approfondire una delle interazioni più famose (e sottovalutate) in farmacia: que...
09/04/2026

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Anche oggi, Nemo ha saputo approfondire una delle interazioni più famose (e sottovalutate) in farmacia: quella tra il pompelmo e numerose terapie farmacologiche.

[Sfoglia il carosello per conoscere i limiti deontologici di Nemo!]

Nemo inventa il caso di un uomo di 38 anni che sta seguendo una terapia con l’atorvastatina. Questo paziente fittizio vuole avere conferma sull’interazione pompelmo-farmaci, insistendo soprattutto su quali categorie e quale citocromo.
L’Interazione al banco è abbastanza realistica, come lo possono essere le “sfide intellettuali” all’ordine del giorno di alcuni clienti-pazienti.

Il caso del pompelmo è emblematico: non si limita a un’interazione passeggera, ma provoca quella che in farmacologia chiamiamo “inibizione suicida”. Le sostanze contenute nel frutto (furanocumarine) distruggono letteralmente l’enzima intestinale CYP3A4, che funge da filtro per molti farmaci. Poiché l’enzima viene eliminato, il corpo impiega dalle 24 alle 72 ore per sintetizzarne di nuovo.
Questo significa che non basta distanziare l’assunzione del succo dal farmaco: l’effetto del pompelmo bevuto ieri può influenzare la terapia di stasera, aumentando i livelli di farmaco nel sangue fino a 15 volte la dose attesa.

Approfondimento Scientifico ➔
Il pompelmo può agire in due modi opposti. O aumenta la tossicità (bloccando lo smaltimento di statine, calcio-antagonisti e immunosoppressori) o riduce l’efficacia (bloccando l’assorbimento di alcuni antistaminici).
I farmaci sicuri, in questi casi, sono quelli che seguono vie metaboliche diverse (come pravastatina e rosuvastatina).

Cosa evitare? Non solo pompelmo, ma anche pomelo, lime e arancia amara.

Cosa è sicuro: Arance dolci e limoni non causano queste interferenze.

Per leggere questo e gli altri casi di Nemo, segui il link!
🔗https://www.piazzapitagora.it/2026/04/09/la-corrispondenza-con-nemo-caso-n-6-pompelmo-e-farmaci/

Indirizzo

Piazza Pitagora, 10
Rome
00197

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00

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