12/04/2026
IL PESO DELL'ALBERO E LA RISATA CHE LIBERA
C’è un silenzio assordante che attraversa le generazioni. È il silenzio delle donne che hanno taciuto il dolore, delle madri congelate nel lutto per la perdita di una fanciulla (un figlio, un sogno, una parte di sé), proprio come la dea Demetra nel mito.
La psicogenealogia ci insegna che non ereditiamo solo il colore degli occhi, ma anche questi fardelli invisibili. Portiamo nel corpo, nella postura, nella nostra stessa incapacità di godere, il gelo di chi ci ha preceduto. Diventiamo "sacre" nella sofferenza, custodi di una tragica compostezza.
E poi arriva Baubò.Mentre Demetra sprofonda nell’abisso, Baubò non le offre consolazione. Le offre uno scandalo. Si alza, mostra la sua nudità e scoppia in una risata fragorosa, sfacciata, viscerale. E Demetra, colpita da quell’ironia inaspettata, ride a sua volta. In quel momento, il ghiaccio si rompe. Il lutto non scompare, ma la vita ricomincia a scorrere. Ho scelto di raccontare questo mito tabù perché è la chiave di volta per guarire l’albero genealogico. L’ironia sacra non è superficialità; è l'atto più ribelle e trasformativo che esista. È la pancia che richiama la testa alla terra. È il corpo che smette di essere un tempio silenzioso e diventa una piazza vibrante.
Guarire non significa dimenticare le tragedie, ma smettere di ripeterle. Significa avere il coraggio di essere quella "zia strana" che rompe lo schema del dolore con una risata. Se non abiti la tua materia, con tutta la sua imperfezione e la sua forza primordiale, non potrai mai liberare il tuo spirito.
Spezziamo la catena. Permettiamo alla nostra risata di essere sacra e curativa. ✨