Barbara Altare - Psicologa e Psicoterapeuta a Rovereto

Barbara Altare - Psicologa e Psicoterapeuta a Rovereto Psicologa psicoterapeuta con approccio costruttivista.

Psicologa sociale, del lavoro e della comunicazione con specializzazione Psicoterapeutica ad indirizzo costruttivista presso Institute of Constructivist Psychology a Padova, in qualità di Psicologa-Psicoterapeuta. La pratica clinica mi porta ad approfondire un corso di perfezionamento sulla dipendenza affettiva ad orientamento sistemico.

07/02/2026

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono a casa nostra quest’anno. E guardando quegli atleti mi è venuto in mente qualcosa.
Noi vediamo chi vince. Ma non vediamo le migliaia di volte in cui sono caduti, si sono fatti male, hanno pensato di mollare.
Ogni giorno nel mio studio incontro donne che stanno correndo una gara invisibile. Quella di uscire da una relazione che le svuota. Di mettere un confine e reggere il senso di colpa. Di smettere di definirsi attraverso qualcun altro.
Io ci sono passata. Il mio corpo mi ha fermata, e ho dovuto imparare a riscrivere la storia che mi raccontavo su me stessa.
Perché è proprio questo il punto — e George Kelly ce lo insegna: noi non subiamo quello che ci succede, lo interpretiamo. E quell’interpretazione diventa la nostra realtà.
Se la storia che ti racconti è “non valgo abbastanza”, resti bloccata in relazioni che te lo confermano.
Ma quella storia si può cambiare. Non da sola, non in un giorno. Ma si può.
Se senti che è il momento di riscrivere la tua…scrivimi in DM 🤍

5 domande da farti dopo aver detto no(prima di chiederti se hai sbagliato)Hai detto no.E la mente è partita.“Avrò esager...
05/02/2026

5 domande da farti dopo aver detto no
(prima di chiederti se hai sbagliato)
Hai detto no.
E la mente è partita.
“Avrò esagerato?”
“Mi odierà?”
“Forse dovevo stare zitta.”
Fermati.
Prima di decidere se è andata bene o male, prova a chiederti qualcos’altro:
→ Cosa è successo davvero? Non quello che temevi. I fatti.
→ Dove è finita la tensione nel corpo?
→ Quali voci interiori si sono attivate? Sono tue — o antiche?
→ È già successo altre volte? Cosa si ripete, cosa sta cambiando?
→ Cosa sai adesso di te che prima non sapevi?
Non stai correggendo un pensiero.
Stai ricostruendo la tua esperienza.
E ogni volta che lo fai, quella vecchia storia — “se dico no, perdo tutto” — perde un pezzo di potere.
📎 Salva per il prossimo no
💬 Quale di queste domande ti sembra la più difficile da farti?

03/02/2026

Dopo il “no”: cosa hai scoperto davvero?
Dire no fa paura.
Ma quello che succede dopo — quello che senti nel corpo, i pensieri che emergono, la reazione dell’altro — è dove avviene la vera scoperta.
Non si tratta di capire se è andata “bene”.
Si tratta di osservare cosa è accaduto.
E confrontarlo con quella vecchia storia che ti racconti da sempre.
Forse scoprirai che quel significato antico — “se dico no, mi abbandonano” — non spiega più tutta la tua esperienza.
E allora puoi costruirne uno nuovo.
Passo dopo passo.
Un “no” alla paura.
Un “sì” a te stessa.
📎 Salva questo post per il tuo prossimo “no”
💬 Cosa hai scoperto l’ultima volta che hai detto no?

Ami troppo. Ami male. Sei dipendente.Te l’hanno detto.Ma il problema non è quanto ami.È che nessuno ti ha mai chiesto: c...
29/01/2026

Ami troppo. Ami male. Sei dipendente.
Te l’hanno detto.
Ma il problema non è quanto ami.
È che nessuno ti ha mai chiesto: come hai imparato a farlo?
L’amore si costruisce. E se l’hai costruito dalla paura, non sei sbagliata — hai fatto quello che potevi.
Ma oggi puoi scegliere diversamente.

💬 Scrivimi in DM se vuoi esplorare come ami — e come vorresti amare.

27/01/2026

Cosa succede davvero in terapia quando porti una dipendenza affettiva?
Non quello che pensi.
Non c’è nessuno che ti dice cosa fare, cosa pensare, come “guarire”.
C’è uno spazio. Il tuo.
Dove puoi finalmente chiederti: cosa significa per me l’amore? Come ho imparato a stare nei legami? Perché ho così paura di perdere?
La terapia costruttivista non corregge.
Esplora. Comprende. Accompagna.
Perché tu non sei un problema da risolvere.
Sei una persona che ha costruito significati per sopravvivere — e che può costruirne di nuovi, più tuoi.

💬 Se ti sei riconosciuta in queste parole, scrivimi in DM

Qualcuno mi ha scritto: “Vorrei capire perché non lascio andare ciò che mi ha ferito.” È una domanda coraggiosa. E farse...
23/01/2026

Qualcuno mi ha scritto:

“Vorrei capire perché non lascio andare ciò che mi ha ferito.”

È una domanda coraggiosa. E farsela è già un primo passo.

Disclaimer : Lasciar andare non è sempre possibile. A volte la ferita ci protegge ancora. A volte non è il momento. Ogni percorso è unico.

💬 Se senti che è il momento di esplorare, sono qui.

20/01/2026

Cos’è davvero la psicoterapia?
Non è un luogo dove “aggiustarti”.
È uno spazio dove comprenderti.
Non cerchiamo cosa c’è di sbagliato in te.
Esploriamo cosa ha senso per te.
La terapia è dialogo, non diagnosi.
È dare parola a ciò che senti,
contesto a ciò che vivi,
forma a ciò che ancora non capisci di te.
A volte basta un primo incontro per scoprire
che non sei sola nella ricerca di significato.
Che puoi raccontarti senza dover dimostrare nulla.
Ogni percorso nasce da un incontro.
E quel primo passo? È già un atto di cura verso te stessa.

💬 Se senti che è il momento di conoscerti davvero, scrivimi in DM o su WhatsApp — trovi il link in bio.

17/01/2026

Una parola. Solo una.
Non ti serve una lista di obiettivi.
Ti serve una lente.
Nella psicologia dei costrutti personali, le parole non sono etichette — sono modi di leggere il mondo e te stessa.
Scegliere una parola per l’anno significa scegliere come vuoi dare significato a quello che vivi.
Come si trova?

Chiediti: di cosa ho bisogno per stare meglio nella relazione con me stessa?

Respiro. Gentilezza. Confine. Presenza. Fiducia.

Quella parola diventa un filo che collega le esperienze.
Ti aiuta a rileggere ciò che ti accade.
Non deve essere perfetta.
Deve essere tua.

Qual è la tua parola per il 2026?

’anno

Non serve una lista di cose da fare.Serve una direzione.Ogni anno le stesse domande: cosa devo cambiare, cosa devo smett...
15/01/2026

Non serve una lista di cose da fare.
Serve una direzione.
Ogni anno le stesse domande: cosa devo cambiare, cosa devo smettere, cosa devo raggiungere.
Domande che partono da una mancanza.
Come se tu fossi già sbagliata, e dovessi correggerti.
Ma c’è un’altra domanda. Più gentile. Più vera.
Come voglio stare in relazione con me stessa, quest’anno?
Non chiede risultati. Chiede presenza.
Non misura. Orienta.
Scrivila da qualche parte. Tienila vicina.
È una bussola, non una sentenza.
Qual è la tua risposta? 👇

13/01/2026

Niente liste. Niente sentenze.
Ogni gennaio, stessa storia: propositi, promesse, giudizi.
Poi febbraio arriva — e con lui il verdetto di fallimento.
Ma il problema non sei tu.
I propositi funzionano come prescrizioni: cose da fare per diventare finalmente “giusta”.
Le intenzioni sono un’altra cosa.
Sono direzioni di senso. Modi di costruire significato.
Un proposito dice: devo andare in palestra.
Un’intenzione chiede: come voglio prendermi cura di me?
Il primo ti giudica quando sbagli.
La seconda ti riorienta — ti aiuta a rileggere chi sei e chi stai diventando.
Non sei un problema da risolvere.
Sei una persona che costruisce significati, ogni giorno.

E se quest’anno, invece di prometterti qualcosa, ti chiedessi cosa conta davvero per te?

Quella tensione alle spalle.Il respiro corto.La stanchezza che non passa.Li chiami “stress”.Ma sono molto di più.Sono tr...
10/01/2026

Quella tensione alle spalle.
Il respiro corto.
La stanchezza che non passa.
Li chiami “stress”.
Ma sono molto di più.
Sono tracce — ti raccontano come stai dando senso a ciò che vivi.
Non devi evitare l’onda. Devi riconoscerla.
Qual è un segnale che il tuo corpo ti manda quando qualcosa si muove dentro? 👇

08/01/2026

Un piano di cura gentile non serve a sistemarti.
Serve a restare in relazione con te stessa — anche quando tutto si muove.
Inizia dall’ascolto: quei segnali che liquidi come “stress” o “stanchezza” sono tracce. Ti raccontano come dai senso a ciò che accade.
Non devi evitare l’onda. Devi riconoscerla.
Prova a chiederti:
Cosa mi sta dicendo questo segnale, se lo ascolto con gentilezza?
E poi trova il tuo gesto: un respiro, una parola che ti ancora, un messaggio a qualcuno che ti vede.
Scrivilo. Rileggilo ogni tanto — non per controllarti, ma per scoprire come ti stai trasformando.

Qual è un segnale che il tuo corpo ti manda quando qualcosa si muove dentro? Scrivilo nei commenti 👇

Indirizzo

Via Del Brennero 1/d
Rovereto
38068

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 14:00 - 20:00

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chi sono

Sono Barbara Altare, formatrice e psicologa a Rovereto, iscritta all’ordine degli psicologi di Trento sez. A dal marzo 2011, n. 648. Opero sul territorio di Rovereto dal 2012 come psicologa clinica in libera professione e da 8 anni mi occupo di formazione per conto di cooperative e associazioni locali. Nello specifico, progetto interventi formativi su competenze trasversali, volti al cambiamento per gruppi e per team aziendali.

La mia passione è la danza. Grazie a un lavoro svolto come consulente organizzativa di Marketing in un’associazione sportiva mi sono avvicinata in particolare ai balli di coppia. Questa esperienza professionale, in particolare, mi ha permesso di unire il mio lavoro e la mia passione.

La mia esperienza di organizzatrice e appassionata al ballo mi ha permesso di leggere psicologicamente gli elementi che accumunano formazione, progettazione strategica, percorsi psicologici e balli di coppia: la relazione e il gruppo.

Infatti, come nel lavoro di gruppo, così nel ballo di coppia, per essere in sintonia è necessario definire ruoli, compiti, metodi, obiettivi e risultati. Spesso tutto questo non basta, infatti per la mia esperienza, il passo che facilita tali processi è la costruzione di fiducia nella relazione, che permetterà, sia al gruppo che alla coppia di ballo, di sviluppare quella creatività che favorirà l’espressione di sé stessi e della risoluzione di problemi.