07/04/2020
...Dedicata a TUTTI i bambini e ai loro genitori...
RINA, LA MASCHERINA DELLA SPERANZA
Una fiaba, spesso, può aiutare i bambini a capire e affrontare le difficoltà che la vita ci mette di fronte e, questo, è il messaggio che porta "Rina, la mascherina della Speranza".
In questo tempo di stress, ansia, preoccupazione, paura, tantissime persone hanno scritto, inventato, drammatizzato, disegnato e fumettato il "Coronavirus" in tanti modi e sotto colori di luce diversa...accanto però a questo perfido Sputacchio "abitano" anche degli eroi, o meglio delle eroine, sì eroine perché come in tutte le fiabe c'è sempre il bene che ci protegge dal male...
C'era una volta, una città molto lontana dal nome un po' strampalato: UAN, sì, proprio come come il cagnolino di peluche rosa di BIM BUM BAM (fatevelo descrivere dai vostri genitori e magari anche disegnare!), in cui le persone avevano le sembianze un po' strane: occhi a mandorla, nasino piccolo e schiacciato, pelle bianca come una mozzarella, capelli scuri e dritti e non si capiva nulla di quello che dicevano, però faceva ridere, faceva ridere anche il fatto che mentre parlavano la loro bocca si allungava verso l'alto...
Un brutto giorno, però, la bocca sorridente degli abitanti di questa città smise di sorridere, sì, proprio così...correva voce che fosse arrivato in città un perfido Sputacchio che si divertiva a spalmarsi sul naso e sulla bocca; faceva stare malissimo: i suoi migliori amici erano proprio: la febbre, la tosse, il mal di gola e il raffreddore; a volte aveva anche il potere di togliere il respiro...si divertiva di più quando incontrava gruppi di persone vicine: a scuola, nei bar, nei ristoranti, nei negozi perciò, per non farsi trovare, si doveva rimanere nascosti in casa.
Fu così che tutti i cittadini di questa città, impauriti da questo orribile Sputacchio si chiusero in casa e non seppero che cosa fare...serviva qualcosa per proteggerli...
Un bambino, che abitava nel quartiere di questa città, ebbe la brillante idea di contattare la sua vicina di casa: Rina bambina geniale e generosa bravissima a costruire mascherine di tutti i tipi e di tutti i colori...come fare però a parlare con lei? Il numero di telefono non l'aveva perciò il bambino costruì un aereo con la carta e su questo aereo scrisse quello di cui aveva bisogno e lo lanciò sul davanzale della finestra della cameretta della bambina; Rina lo lesse, sorrise e, con l'aiuto della sua famiglia e di una macchina speciale sfornò migliaia di mascherine in poco tempo...
Appena le mascherine furono pronte Rina ci disegnò sopra una bella bocca sorridente e scrisse il proprio nome.
Come però, far arrivare queste mascherine agli abitanti della città? Ah dimenticavo bambini...Rina era brava anche a costruire droni meccanici e ne aveva costruito uno per andare a curiosare in giro per la città quindi lo utilizzò per farlo scendere nei terrazzi, nei giardini e sui balconi delle case e lasciare giù le mascherine della Speranza...
Da quel giorno, tornò, sulle bocche dei cittadini, un timido sorriso anche se disegnato...
Cari bambini, per sconfiggere il male ci vuole una buona dose di generosità, un pizzico di volontà e soprattutto tanta, tanta, tanta pazienza...
Oggi, anche noi, abbiamo, come gli abitanti di UAN, una prova da superare e l'elemento magico siamo proprio NOI. Tutti insieme possiamo combattere il nemico che da troppo tempo ci ha richiusi nelle nostre case...
Aspetto i vostri disegni delle mascherine costruite da Rina!
Vi abbraccio