11/10/2025
AVIS E AIDO, NEL VALORE DEL DONO C'È IL VALORE DELLA VITA
In Rotonda e a palazzo Angeli la Festa dei donatori ha mostrato i buoni esempi per essere comunità che fa crescere la vita con la solidarietà e la speranza
ROVIGO, 11 ottobre 2025 - Sono buoni esempi e gesti insostituibili le donazioni di sangue, organi, tessuti e cellule staminali. E a renderli doni così preziosi da non avere prezzo, sono anche le due cose più belle che si possono ricevere nella vita: l'amore e la gratitudine, che un sorriso e un semplice "Grazie" bastano a esprimere ai donatori.
Quest'anno la Festa dei donatori delle Avis e Aido comunali di Rovigo ha recuperato le tradizioni e ha mostrato, così, buoni esempi e novità che stanno nascendo dai tanti progetti avviati per far crescere le associazioni insieme alla comunità cittadina.
Ad aprire il duplice evento che a Rovigo ha celebrato la 71esima Giornata del donatore di sangue e la 46esima Giornata del donatore di organi, è stata la messa officiata dal vescovo Pierantonio Pavanello, che nell'omelia alla Rotonda ha esortato a fare del dono il basamento della vita: «Non siamo noi a darci la vita, la vita ci è sempre data», ha ricordato il presule nel tempio cittadino davanti a donatori e autorità, a partire dal prefetto Franca Tancredi, dopo aver spiegato che «percepire il valore della vita e della salute, è capire che sono un dono: se riconosciamo che la vita è un dono, ci predisponiamo alla volontà di donarla, con l'attenzione ai bisogni degli altri».
A rendere ancora più emozionale la funzione è stata la musica, con Thomas Gelain all'organo Callido ed Erica Zerbetto al violino.
Dopo la sfilata dei labari Avis e Aido nelle vie del centro, la Festa dei donatori ha raggiunto palazzo Angeli, dove l'aula magna "Luigi Costato" ha ospitato le delegazioni delle Avis e Aido consorelle e gemellate, per i saluti istituzionali e associativi e per la cerimonia di consegna delle benemerenze ai donatori Avis.
«Parlate con orgoglio di quello che fate. E lasciate qualche sassolino non solo per trovare nuovi donatori, ma anche nuovi volontari per le iniziative di informazione e sensibilizzazione al dono», ha detto alla platea di donatori e autorità la presidente dell'Avis comunale di Rovigo, Sara Simeoni, affiancata dal presidente dell'Avis provinciale, Francesco Chiavilli.
Per le Aido comunale e provinciale di Rovigo è interventuta Paola Pisani: «Da 46 anni Avis e Aido celebrano insieme la Festa dei donatori: il tema del dono - ha detto Pisani - è culturale, ed è un messaggio di vita che dà uno sguardo di speranza e consapevolezza».
Il deputato Nadia Romeo ha ringraziato i donatori e le loro famiglie perché «donano vita e speranza», e l'assessore regionale Cristiano Corazzari ha aggiunto: «Avis e Aido sono un patrimonio insostituibile della comunità: qualcosa che dobbiamo avere caro, nel garantire il diritto alla salute. Davanti a un banchetto informativo Avis e Aido - ha continuato l'assessore del Veneto al Territorio, Cultura e Sicurezza - sappiamo che c'è qualcuno che si interessa agli altri e alla comunità svolgendo un ruolo essenziale».
Il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, nel riconoscere che il vero dono ha già il suo valore nell'essere fatto, ha comunque invitato i donatori a mostrare il valore dell'esempio che danno, per lasciare un segno nella comunità «affinché questo sia un doppio dono: per convincere anche chi è più timido a diventare donatore, perché la nostra comunità cresce nella condivisione».
L'assessore comunale ai Servizi sociali e alle Pari opportunità ha poi ribadito l'impegno anche del Comune di Rovigo a promuovere il messaggio della donazione di sangue e di organi, in particolare tra i giovani, e ha rilevato l'importanza di dichiarare la volontà sulla donazione di organi e tessuti al rilascio della carta d'identità elettronica.
Sono intervenuti anche la vice presidente del Consorzio università Rovigo, Isabella Sgarbi, ricordando la collaborazione che Avis comunale e provinciale di Rovigo hanno siglato con il Cur per unire formazione e solidarietà, e inoltre Francesca Polese, direttore della Medicina trasfusionale dell'Azienda Ulss 5 polesana, che collabora con le associazioni del dono per garantire la qualità del sangue e l'autosufficienza, specie in un contesto come il Polesine, dove l'allungamento delle prospettive di vita porta con sé anche nuove necessità trasfusionali.
Attenti ai temi fondamentali del dono e della solidarietà anche gli interventi di Maurizio Besola per Avis Veneto, di Elisa Cecchinato dell'Associazione veneta per la lotta alla talassemia, del presidente dell'Avis comunale di Ferrara Alessandro Cattabriga e di Sergio Mazzini per l'Avis provinciale di Ferrara, che hanno annunciato - tra le iniziative legate al gemellaggio con le Avis equivalenti di Rovigo - l'estensione della convenzione con il Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della shoah, nell'offrire programmi specifici per le scuole del territorio.
A concludere la Festa dei donatori sono state le consegne delle benemerenze, che quest'anno, nell'ambito della collaborazione con la Rugby Rovigo Delta, ha visto protagonisti anche gli atleti rossoblù Nicola Pomaro, Carlos Berlese e Riccardo Paganin per premiare i donatori dell'Avis comunale di Rovigo.
- fine comunicato.