14/02/2026
AVIS COMUNALE ROVIGO, IL 25 FEBBRAIO L'ASSEMBLEA DEI SOCI
L'associazione punta su confronto e approfondimento per nuove idee e progetti, in particolare verso i giovani: l'obiettivo è far crescere, insieme alle donazioni, una comunità attenta alla solidarietà del prendersi cura
ROVIGO, 14 febbraio - Il prossimo 25 febbraio l'Avis comunale di Rovigo convoca l'assemblea dei soci. L'appuntamento annuale per l'associazione dei donatori di sangue e plasma rodigini è alle 16.00 in prima convocazione, e alle 19.00 in seconda convocazione, nella sede sociale in viale Tre Martiri 140 presso l'ospedale civile.
Tra i punti all'ordine del giorno, le relazioni associativa e contabile presenteranno i risultati raggiunti nel 2025 e quanto finora è stato programmato per pianificare le attività future.
Al "bilancio" delle donazioni di sangue e plasma e ai rendiconti dell'associazione si uniranno le riflessioni sugli scenari possibili, in una fase in cui la necessità di garantire sempre e subito la disponibilità di emazie resta urgente: resta così anche in un mondo dove l'intelligenza artificiale si sta sempre più affermando, mettendosi a servizio come mezzo di innovazione, ma senza poter sostituire gesti come la donazione di emocomponenti.
"Se pensiamo a chi, per età, è più vicino alle nuove tecnologie, ma ha tutta una vita da costruire - spiega la presidente di Avis comunale Rovigo, Sara Simeoni - il buon esempio di donarsi agli altri è un messaggio di speranza, e dà una visione più ampia davanti a ciò che nella vita si incontra. Tra gli obiettivi di Avis, per diffondere i valori solidali del dono, è costante l'impegno a coinvolgere i giovani partendo dalle scuole, e poi all'università, anche per condividere e raccogliere idee progettuali. Programmare incontri e attività - continua Simeoni - finalizzati alla ricerca di nuovi volontari, con iniziative che sempre più spesso organizziamo insieme ad altre associazioni del dono, sportive o culturali, dà infatti anche la possibilità di confrontarci, e così di ribadire a più voci che donarsi agli altri è un gesto civile e sociale, oltre che di solidarietà".
"Dietro ogni donazione di sangue o plasma - conclude la presidente Simeoni - c'è informazione, responsabilità, sani stili di vita e diffusione di valori che vanno seminati, a partire dai banchi di scuola, per far crescere una comunità capace sempre di prendersi cura".