24/12/2025
La chirurgia robotica e computer assistita non coincide con l’automazione dell’atto chirurgico, ma rappresenta un’evoluzione del controllo clinico a disposizione del chirurgo ortopedico.
Attraverso modelli tridimensionali ottenuti da TAC preoperatorie, sistemi di navigazione ottica e sensori intraoperatori, oggi è possibile pianificare e verificare in tempo reale ogni fase dell’intervento di protesi d’anca e ginocchio.
Queste tecnologie consentono di adattare il posizionamento protesico all’anatomia reale del singolo paziente, monitorando parametri biomeccanici fondamentali come allineamento, offset, lunghezza degli arti, tensioni legamentose e stabilità articolare.
Dal punto di vista clinico, il valore di questo approccio è ben documentato: la riduzione degli outlier di posizionamento protesico si traduce in una minore incidenza di instabilità, usura precoce e revisioni, oltre a favorire un recupero funzionale più prevedibile e duraturo.
La letteratura scientifica conferma infatti che l’accuratezza dell’allineamento e dell’equilibrio articolare incide direttamente sulla longevità dell’impianto e sulla qualità della vita del paziente nel medio-lungo termine.
Non è un caso che questi modelli tecnologici e organizzativi trovino applicazione in contesti clinici come HUMANITAS Research Hospital, riconosciuta sia dal Programma Nazionale Esiti (PNE) di AGENAS sia da Il Sole 24 ORE, che utilizza proprio i dati PNE per elaborare la propria analisi dei centri di eccellenza nazionali, includendo Humanitas tra gli ospedali di riferimento a livello nazionale per la qualità delle cure.
Due fonti differenti, un unico quadro di evidenze: volumi adeguati, competenze consolidate e risultati misurabili.
In questo contesto operano anche chirurghi ortopedici di Grappiolo and Group, all’interno di un ecosistema che valorizza metodo, standard condivisi e integrazione tra tecnologia ed esperienza clinica.
È importante sottolineare che la tecnologia non sostituisce il chirurgo, ma ne amplifica la capacità decisionale.
La pianificazione digitale, il feedback intraoperatorio e i sistemi robotici forniscono dati oggettivi e misurabili, mentre la scelta finale della strategia chirurgica resta affidata all’esperienza, alla competenza e alla valutazione clinica del professionista.
Nel nuovo articolo, a cura del Dott. Rocco Cannata di Grappiolo and Group, approfondiamo in modo chiaro e dettagliato:
- come funzionano la chirurgia protesica computer assistita e robotica per anca e ginocchio
- quali sono i benefici concreti per il paziente
- perché standardizzare la precisione significa aumentare la sicurezza delle cure, senza perdere la centralità del gesto chirurgico
Un approfondimento pensato per chi vuole comprendere il valore reale della tecnologia applicata alla chirurgia protesica, al di là delle semplificazioni.
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