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Syintonya Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

Studio Medicina Tradizionale Cinese per il recupero da traumi ed il benessere psicofisico:
- apparato muscolo-scheletrico (stanchezza cronica, artrosi, artriti, cervicali, tendiniti, strappi, stiramenti....)
- apparato gastro-intestinale (gastriti, reflusso, ulcere gastriche, stipsi, emorroidi...)
- apparato cardio-polmonare (problemi respiratori, asma, tachicardia, precordialgia....)
- apparato uro-genitale (uretriti, cistiti, endometriosi, prostatiti, dolori mestruali....)
- sistema nervoso (crisi di ansia, crisi di panico, insonnia, stress da supelavoro)

IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
01/02/2026

IL MAL DI TESTA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Il mal di testa nella visione della Medicina CineseIl mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere u...
31/01/2026

Il mal di testa nella visione della Medicina Cinese

Il mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere umano, che colpisce chi corre e chi si ferma, chi pensa troppo e chi vorrebbe non pensare affatto.
È un dolore che non lacera, ma insiste. Non urla, ma occupa. Non distrugge, ma toglie spazio. E togliere spazio, nella testa, è un po' come togliere la cera ad una candela.

Secondo la medicina occidentale, il mal di testa non nasce dal cervello in sé (che non sente dolore), ma da ciò che lo circonda:

vasi sanguigni
meningi
nervi cranici
muscoli cervicali
strutture vascolo-nervose
Il dolore è il risultato di:
vasodilatazione o vasocostrizione
infiammazione neurovascolare
iperattivazione dei recettori del dolore
alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina in primis)

Nel caso dell’emicrania, la scienza parla di una vera e propria tempesta neurologica: un’onda elettrica che attraversa la corteccia cerebrale, lasciando dietro di sé stanchezza, nausea, ipersensibilità alla luce e ai suoni.

La medicina occidentale classifica il dolore per meccanismo, non considerandone spesso la storia ed il significato profondo:
Cefalea tensiva → muscoli contratti, stress, postura
Emicrania → genetica, neurochimica, ormoni
Cefalea a grappolo → ipotalamo, ritmi circadiani, mistero ancora aperto

La medicina occidentale raramente quindi si chiede perché proprio lì. Perché proprio oggi. Perché sempre dalla stessa parte. Perché come una fascia. Perché come un chiodo.
Ed è qui che entra in gioco la Medicina Tradizionale Cinese, che non è quindi in competizione con essa, ma ne completa il quadro.

Per la medicina cinese, il dolore è sempre dovuto ad un blocco di movimento energetico. Dove il Qi non scorre, nasce il dolore. Dove il dolore insiste, qualcosa chiede ascolto.
Il capo è il punto più Yang del nostro corpo. È il luogo dell’ascesa. Della visione. Del comando.

Quando la testa fa male, spesso è perché:
il Qi sale troppo
il Sangue non sale abbastanza
il Vento invade
il Fegato spinge
i Reni non sostengono

Nella simbologia cinese la testa è il Cielo, i piedi sono la Terra, il torace è l’Uomo. Secondo questa visione, il mal di testa quindi è spesso dovuto uno squilibrio tra cielo e terra. Troppa energia in alto. Troppo poco radicamento in basso.

I TIPI DI MAL DI TESTA SECONDO LA MTC

A. MAL DI TESTA FRONTALE (area della fronte, sopra gli occhi)
Il mal di testa frontale coinvolge: Meridiano di Stomaco, Milza, Umidità e Calore
È il dolore di chi pensa troppo, digerisce male (cibo o emozioni), accumula senza trasformare. È un dolore pesante, spesso associato a senso di testa piena, nausea, peggioramento con l’umidità

Punti di agopuntura principali
1. ST8 – Touwei (Testa del confine)
Si trova all’angolo della fronte, circa 0,5 cun all’interno della linea dei capelli, lateralmente al muscolo frontale.
Touwei libera il Calore e l’Umidità che risalgono verso la testa.
È un punto che “apre la finestra” del volto, alleggerendo la sensazione di pressione e pesantezza mentale.
Agisce quando il pensiero ristagna e il Qi digestivo non riesce a trasformare.
2. ST36 – Zusanli (Tre miglia del piede)
Sotto il ginocchio, tre cun inferiormente alla rotula, un dito lateralmente alla cresta tibiale.
È uno dei grandi punti di tonificazione generale.
Rafforza Milza e Stomaco, trasformando Umidità e sostenendo il Qi corretto.
Nel mal di testa frontale lavora “a distanza”: cura la radice, non solo il sintomo.
3. SP6 – Sanyinjiao (Incrocio dei tre Yin)
Tre cun sopra il malleolo interno, dietro il margine della tibia.
Punto d’incontro di Milza, Fegato e Reni.
Armonizza il Sangue, drena l’Umidità e calma l’eccesso mentale.
È fondamentale quando il mal di testa nasce da sovraccarico emotivo e digestivo insieme.
4. LI4 – Hegu (Valle dell’unione)
Nel dorso della mano, nello spazio carnoso tra pollice e indice, al punto di massima sporgenza quando le dita si avvicinano.
È il grande punto del dolore.
Muove il Qi stagnante, libera la superficie e calma la testa.
In MTC si dice: “Dove arriva Hegu, il dolore se ne va”.
5. Yintang (Sala dell’impressione)
Tra le sopracciglia, al centro della fronte.
Calma lo Shen (mente-spirito), allevia la pressione interna e scioglie l’ansia. È il punto del pensiero che si placa. Essenziale nei mal di testa legati a preoccupazione e ruminazione mentale.

B. MAL DI TESTA LATERALE (tempie)
Qui domina il Fegato e la Vescicola Biliare.
È il dolore della rabbia trattenuta, delle decisioni non prese, della frustrazione cronica. Spesso pulsante, unilaterale, associato a irritabilità, tensione oculare, peggioramento con stress

Punti di agopuntura principali
1. GB20 – Fengchi (Stagno del vento)
Alla base del cranio, nella depressione tra il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo.
Espelle il Vento, calma il Fegato e rilassa la tensione profonda.
È uno dei punti più importanti per emicrania e rigidità emotiva.
2. GB34 – Yanglingquan (Fonte della collina Yang)
Sotto e davanti alla testa del perone, sul lato esterno del ginocchio.
Regola il Qi del Fegato e scioglie la stagnazione.
Aiuta quando il mal di testa nasce da frustrazione, collera trattenuta, decisioni non prese.
3. LV3 – Taichong (Grande assalto)
Sul dorso del piede, nello spazio tra primo e secondo metatarso.
Fa scendere l’energia in eccesso dalla testa.
È il punto principe per calmare il Fegato iperattivo.
Porta il Qi dall’alto verso il basso, restituendo equilibrio.
4. SJ5 – Waiguan (Passo esterno)
Due cun sopra la piega del polso, tra radio e ulna.
Libera i meridiani Yang della testa e regola la circolazione del Qi.
È un punto di “apertura”, molto utile quando il dolore è laterale e pulsante.
5. Taiyang (Sole supremo)
Nella depressione della tempia, lateralmente all’occhio.
Punto extra, ad azione locale.
Calma rapidamente il dolore, specialmente quello acuto e unilaterale.
Agisce come una valvola di sfogo della pressione temporale.

C. MAL DI TESTA SULLA NUCA (occipitale)
Qui parlano Reni, Vescica, Freddo e Vento.
È il dolore di chi resiste troppo, va avanti senza riserve, ha paura ma non si ferma. Spesso associato a rigidità cervicale.

Punti di agopuntura principali
1. BL10 – Tianzhu (Colonna celeste)
A livello della nuca, 1,3 cun lateralmente alla linea mediana, sotto l’osso occipitale.
Rilascia il Vento, rilassa i muscoli cervicali e chiarisce la testa.
È indicato quando il dolore è associato a rigidità e freddo.
2. BL60 – Kunlun (Monti Kunlun)
Nella depressione tra malleolo esterno e tendine d’Achille.
Collega alto e basso del corpo.
Fa scendere il dolore dalla testa e rilassa la colonna vertebrale.
È un punto di grande comunicazione energetica.
3. KI3 – Taixi (Grande ruscello)
Tra malleolo interno e tendine d’Achille.
Nutre i Reni, radica l’energia e sostiene il cervello.
Indispensabile quando il mal di testa è da esaurimento o debolezza profonda.
4. DU16 – Fengfu (Palazzo del vento)
Sulla linea mediana, sotto l’occipite, in una depressione naturale.
Nutre il midollo, calma il sistema nervoso e libera il Vento interno.
È un punto chiave per il cervello e il sistema nervoso centrale.
5. SI3 – Houxi (Ruscello posteriore)
Sul lato della mano, nella piega dietro il mignolo.
Apre il Vaso Governatore (Du Mai), che percorre la colonna e arriva alla testa. Fondamentale nei dolori cervicali e occipitali.

D. MAL DI TESTA “A CERCHIO” (come una fascia intorno alla testa)
Questo dolore parla di, costrizione, controllo, iper-responsabilità. Coinvolge il Triplice Riscaldatore e il Qi stagnante.

Punti di agopuntura principali
1. SJ5 – Waiguan
(già descritto sopra)
Qui viene usato per sciogliere la costrizione generale della testa.
2. LI4 – Hegu
(già descritto sopra)
Agisce come grande regolatore del dolore diffuso.
3. GB41 – Zulinqi (Lacrima del piede)
Sul dorso del piede, davanti all’articolazione tra quarto e quinto metatarso.
Scioglie la tensione circolare e regola il movimento del Qi nella testa.
Molto utile nei dolori “a casco”.
4. DU20 – Baihui (Cento incontri)
Al vertice della testa, nel punto di incrocio delle linee immaginarie che uniscono apici delle orecchie.
Regola la salita e la discesa del Qi.
Calma la mente e libera la pressione interna.
È il punto dell’equilibrio tra cielo e terra.
5. Yintang
(già descritto sopra)
Usato qui per calmare la mente contratta e sciogliere la tensione globale.

Il mal di testa, quindi, da questo punto di vista non è un nemico, ma è un campanello d'allarme, un invito a rallentare, scendere, ascoltare.
La medicina occidentale spegne l’incendio. La medicina cinese ti chiede perché il fuoco era acceso.
Il mal di testa chiede direzione, radicamento, ascolto. E quando il Qi torna a muoversi, la testa smette di gridare perché finalmente non è più sola a sostenere il cielo.

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22/01/2026

Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

PILLOLE DI MTCPATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUSLa malattia di Alzheimer è la fo...
10/01/2026

PILLOLE DI MTC

PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE E MICOTERAPIA: ALZHEIMER ED HERICIUM ERINACEUS

La malattia di Alzheimer è la forma più diffusa di demenza neurodegenerativa e rappresenta una sfida sanitaria crescente. Nel 2022 erano circa 55 milioni le persone colpite da tale problematica e si stima che il numero possa triplicare entro il 2050. In Italia Circa 700.000 persone soffrono di questa importante patologia che devasta il malato e coinvolge la famiglia in maniera importante.
Attualmente le cure sono sintomatiche e mostrano un'efficacia spesso limitata e purtroppo non cambiano il decorso della malattia. C'è dunque una emergenza e un'urgenza nel trovare soluzioni che possano dare speranza; la ricerca a livello mondiale si muove per cercare una terapia efficace che cambi il destino di tante persone
Dal mondo dei funghi medicinali emerge come una possibile ancora di salvezza il fungo Hericium Erinaceus conosciuto già per le sue proprietà neurotrofiche e neuroprotettive
La sua azione benefica è legata a due gruppi di composti bioattivi come abbiamo già sottolineato in passato
Gli Hericenoni, isolati dal corpo fruttifero;
Le Erinacine, estratte dal micelio.
Le erinacine in particolare sono in grado di stimolare la produzione di Nerve Growth Factor (NGF), una proteina essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza dei neuroni. Questo effetto rende il fungo un candidato promettente per la prevenzione e il rallentamento di patologie come l’Alzheimer.
Ci sono tre importanti studi clinici che hanno analizzato gli effetti del fungo su persone con decadimento cognitivo e Alzheimer e hanno evidenziato un miglioramento significativo nei test cognitivi. Ad esempio, i punteggi al Mini-Mental State Examination e alla Hasegawa Dementia Scale risultavano più alti nei pazienti trattati rispetto ai gruppi placebo.
I benefici si mantengono per tutta la durata dell'assicurazione dell'estratto di Hericium per cui è necessario trovare una dose di mantenimento che permetta la stabilizzazione del miglioramento
Alcuni studi hanno inoltre osservato una maggiore autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane, come cucinare o prendersi cura della persona
Dal punto di vista biochimico gli studi clinici hanno indagato anche diversi biomarcatori legati alla progressione dell’Alzheimer:
- Omocisteina: i livelli si riducevano in modo significativo nei pazienti trattati, diminuendo un noto fattore di rischio non solo per patologie degenerative del Sistema Nervoso (pensiamo anche all'apparato cardiovascolare)
- Albumina e BDNF ( Brain Derived Neurothophic Factor): questi due parametri, che sono importanti per la protezione neuronale rimanevano più stabili con l’assunzione del fungo.
- APOE4 ( implicato spesso nell'espressione dell'Alzheimer): si è osservata una tendenza a una minore espressione dell’allele di rischio.
Alla luce di questi risultati confortanti possiamo dedurre Hericium erinaceus potrebbe influire positivamente su fattori biologici che accompagnano la progressione della malattia.
Anche gli studi sugli animali hanno confermato l’efficacia del fungo. Sono stati effettuati almeno 13 studi preclinici e nei test di memoria spaziale, come il Morris Water Maze, i topi trattati imparavano a orientarsi più rapidamente. Altri esperimenti, come il Novel Object Recognition, hanno mostrato una migliore capacità di riconoscere e ricordare oggetti. Inoltre, è stata osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi e un miglioramento della coordinazione motoria.A livello istologico gli studi hanno mostrato effetti ancora più significativi.
Nei roditori trattati il numero e la dimensione delle placche beta-amiloidi si riducevano, soprattutto quelle non compatte e più tossiche;
la quantità di tau iperfosforilata diminuiva, rallentando la formazione dei grovigli neurofibrillari;
le cellule gliali attivate, responsabili di infiammazione e danno neuronale, risultavano meno numerose.
Questi risultati rafforzano l’idea che il fungo non agisca solo sui sintomi, ma vada ad incidere direttamente sui meccanismi patologici.
Inoltre Hericium E. si è dimostrato anche un potente modulatore dello stress ossidativo e dell’infiammazione cronica. Nei vari studi si è rilevato che i livelli di radicali liberi diminuivano e la funzionalità mitocondriale migliorava. Inoltre, veniva inibita l’attivazione della via NF-kB, che stimola la produzione di molecole infiammatorie. Possiamo quindi affermare che ci sono altre vie di protezione che coinvolgono più apparati e settori.
Il fungo si è dimostrato generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e transitori come piccoli disturbi gastrointestinali dovuto presumibilmente all'azione detossificante e di riequilibrio della flora intestinale propria di questo fungo.
Questo profilo di tollerabilità lo rende particolarmente interessante per l’uso prolungato e potrebbe essere associato alle attuali terapie protocolari
In sintesi quindi Hericium E. emerge come un potenziale alleato naturale contro l’Alzheimer e le patologie neurodegenerative in generale.
Le evidenze disponibili mostrano miglioramenti cognitivi, stabilizzazione di biomarcatori, riduzione delle placche amiloidi e della tau fosforilata, oltre a un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Sicuramente gli studi dovranno continuare ed approfondire ma i dati attuali indicano che Hericium potrebbe rappresentare una risorsa terapeutica innovativa per prevenire e rallentare la progressione di questa malattia devastante e in costante aumento.
Un altro aspetto da non trascurare è la possibile azione preventiva su quei soggetti in cui la familiarità alle patologie neurodegenerative è una spada di Damocle che incombe. In questi soggetti si può consigliare un'assunzione a cicli periodici di Hericium Erinaceus per scongiurare l'espressione della malattia.
Rimane sempre la raccomandazioni di affidarsi a personale esperto che valuterà caso per caso dosaggio e modalità di assunzione e la scelta d8 un prodotto che abbia una concentrazione di sostanze attive significativo

PILLOLE DI MTC il mal di denti e la Medicina CineseNella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il mal di den...
09/01/2026

PILLOLE DI MTC

il mal di denti e la Medicina Cinese
Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il mal di denti non è semplicemente un dolore fisico, ma un richiamo che arriva dalle profondità del corpo, un segnale d’allarme di energie in conflitto che risalgono in superficie.
I denti sono le fondamenta solide del nostro corpo, radici profonde che affondano nel midollo e si collegano ai meridiani energetici, in particolare a quelli legati ai Reni, alla Milza e allo Stomaco. L’equilibrio energetico di questi organi fondamentali influisce direttamente sulla salute dei denti e delle gengive: così, quando si manifesta il dolore, è spesso indice di una disarmonia tra Yin e Yang, oppure di un ristagno di Qi (energia vitale) e di Xue (sangue) che non riesce a fluire liberamente.

Il Significato Simbolico del Dolore ai Denti
In MTC, ogni dente è visto come una piccola sentinella che veglia sulla vitalità dell’intero corpo. Il dolore ai denti, dunque, non è mai solo un sintomo locale, ma è spesso la manifestazione di un disequilibrio più ampio, che può toccare organi o meridiani in tensione. Questo dolore ci ricorda di prenderci cura delle radici della nostra energia, di nutrire il nostro Qi e di ascoltare le richieste silenziose che il corpo ci invia. È una metafora di ciò che ci sostiene e che dobbiamo proteggere, esattamente come faremo con una radice che tiene saldo un grande albero.

I Cinque Punti di Agopuntura per il Mal di Denti
La MTC ci offre diversi punti di agopuntura per riequilibrare l’energia e alleviare il mal di denti. Qui di seguito, esploriamo cinque punti fondamentali, ognuno con un’azione specifica sulla gestione del dolore e sul riequilibrio energetico:
LI-4 (Hegu)
Situato tra il pollice e l’indice, nella piega tra i due tendini, LI-4 è conosciuto come uno dei punti più potenti per il trattamento del dolore. Questo punto, legato al meridiano dell’Intestino Crasso, lavora per disperdere il calore e favorire il movimento del Qi, portando un effetto calmante e antinfiammatorio. Stimolare LI-4 è utile non solo per il mal di denti, ma per liberare il corpo da tensioni e congestioni, aiutando a rilassare la muscolatura e a dissipare il dolore.
ST-6 (Jiache)
Questo punto si trova sulla mandibola, vicino all'angolo della mascella. ST-6, collegato al meridiano dello Stomaco, aiuta a rilassare la muscolatura della mandibola e ad alleviare i dolori localizzati alla mascella. È particolarmente utile quando il dolore è causato da tensioni muscolari o da una disarmonia nel meridiano dello Stomaco. Attivando questo punto, si riduce l’infiammazione e si calma l’energia “calda” che può concentrarsi nella bocca e nei denti.
ST-44 (Neiting)
Localizzato sul piede, tra il secondo e il terzo dito, ST-44 è conosciuto per la sua capacità di rilasciare il calore e armonizzare l’energia del meridiano dello Stomaco. In presenza di infiammazioni o infezioni dentali, ST-44 è efficace per abbassare il calore interno e ridurre il dolore. Neiting è simbolicamente visto come un punto di “raffreddamento”, una sorta di ponte tra le energie più dense e quelle più sottili, che porta sollievo nelle situazioni di tensione acuta.
SI-18 (Quanliao)
Posizionato lateralmente alla narice, a livello dello zigomo, SI-18 è un punto del meridiano dell’Intestino Tenue che lavora in sinergia con LI-4 per alleviare i dolori facciali e dentali. La sua stimolazione è utile per problemi legati alla mascella e ai muscoli facciali, specie se il dolore è accompagnato da gonfiore o arrossamento. Quanliao è un punto che riporta equilibrio, sciogliendo le tensioni accumulate e aiutando a rilasciare il calore in eccesso che risale verso il volto.
KD-3 (Taixi)
Questo punto, localizzato dietro la caviglia, sul meridiano del Rene, è legato alle energie profonde e stabilizzatrici del corpo. KD-3 rinforza l’essenza vitale dei Reni, che in MTC sono considerati la radice di tutte le ossa, inclusi i denti. Attivare Taixi significa lavorare sulla radice del problema, fornendo stabilità e supporto alla struttura ossea. È un punto simbolico di sostegno profondo, che lavora dall’interno verso l’esterno.

Il Mal di Denti in Altre Discipline Olistiche
Anche in altre tradizioni, il mal di denti è visto come qualcosa di più di un semplice fastidio.
Nella riflessologia, ad esempio, i denti sono considerati specchi di determinati organi e funzioni corporee: il dolore a un dente può riflettere uno squilibrio in un’area specifica, e massaggiare i punti riflessi sui piedi o sulle mani può contribuire a ridurre il dolore.
In Ayurveda, i denti sono legati alla forza di “Prithvi” (terra), l’elemento della stabilità e della solidità. Il mal di denti, quindi, è visto come un indebolimento della connessione con la terra e con la forza di radicamento. Viene spesso trattato con l’uso di oli naturali, come l’olio di sesamo, che è massaggiato sulle gengive per apportare nutrimento e protezione.
Nella medicina tibetana, il dolore ai denti è associato alla disarmonia tra i “venti” (energie) interni, specialmente il vento che governa la testa. Si crede che la meditazione e la respirazione controllata possano aiutare a calmare queste energie e a ridurre il dolore.
Il mal di denti, in tutte queste visioni, è più di un semplice disturbo. È una manifestazione di qualcosa che risale alla superficie e chiede di essere ascoltato.
In MTC, la cura non è solo volta a spegnere il dolore, ma a capire da dove questo proviene e a ristabilire un equilibrio. Il dolore ai denti è, in un certo senso, il linguaggio che il corpo usa per parlare, e le antiche tradizioni ci insegnano a decifrare questo linguaggio con pazienza e rispetto.

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PILLOLE DI MTC LR10 (Zu Wu Li) nell'agopuntura è un punto del meridiano del Fegato (Liver) noto per la sua azione sui di...
07/01/2026

PILLOLE DI MTC

LR10 (Zu Wu Li) nell'agopuntura è un punto del meridiano del Fegato (Liver) noto per la sua azione sui disturbi emotivi, digestivi (come diarrea emotiva) e ginecologici (candidosi, vaginiti), agendo spesso come un punto di "rettifica" per le emozioni che disturbano i visceri, localizzato nello psoas e utile per le tossine. Viene usato anche per allergie e disturbi legati all'energia del centro.
Caratteristiche e Benefici:
Nome: Zu Wu Li (Zu = piede, Wu = cinque, Li = unità di misura/villaggio).
Funzione: Regola le emozioni che influenzano Milza e visceri, aiutando a gestire disturbi come diarrea emotiva, candidosi e vaginiti.
Azione Detossificante: Forte azione disintossicante, poiché si trova nello psoas, muscolo dove si accumulano tossine.
Indicazioni: Allergie stagionali, squilibri emotivi che influenzano la digestione, disturbi ginecologici legati allo stress.
Quando si usa:
Quando le emozioni (rabbia, ansia) causano problemi fisici (digestivi, ginecologici).
Per la sindrome da affaticamento (astenia) legata a tossine.
Per aiutare a gestire le allergie stagionali.
In sintesi, LR10 è un punto chiave per equilibrare il legame tra emozioni e corpo fisico, specialmente per problematiche che coinvolgono il sistema digestivo e genitale, spesso associate a stress e tossicità interna.

07/01/2026

Presso Studio Syintonya, il 14 gennaio, parte il nuovo corso di Tai Chi. Disponibili 10 posti. Affrettatevi!

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Rozzano
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