16/05/2026
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La fibromialgia non è “solo dolore”.
Sempre più studi mostrano un possibile coinvolgimento della disfunzione mitocondriale e dello stress ossidativo nella fisiopatologia della malattia.
I mitocondri sono le “centrali energetiche” delle cellule: producono ATP attraverso la fosforilazione ossidativa.
Nel mitocondrio, gli elettroni provenienti da NADH e FADH₂ attraversano la catena respiratoria (complessi I-IV), creando un gradiente protonico che permette all’ATP sintasi (complesso V) di trasformare ADP + Pi in ATP.
Quando questo sistema perde efficienza:
• diminuisce la produzione energetica cellulare
• aumentano radicali liberi e specie reattive dell’ossigeno (ROS)
• si altera il metabolismo muscolare e neuronale
• aumenta la sensibilizzazione al dolore
Diversi lavori pubblicati su PubMed hanno evidenziato:
- ridotta funzione mitocondriale nei pazienti con fibromialgia
- alterazioni della bioenergetica cellulare
- riduzione delle riserve di ATP
- aumento dello stress ossidativo e dell’infiammazione cellulare
Uno studio pubblicato su PubMed nel 2024 ha mostrato un “Bioenergetic Health Index” significativamente ridotto nei pazienti con fibromialgia, correlato all’intensità del dolore.
Un’importante review del 2013 ha proposto che l’eccesso di ROS possa inibire la funzione mitocondriale, riducendo l’ATP disponibile nei muscoli e nel sistema nervoso, contribuendo così a fatica cronica, ipersensibilità e dolore diffuso.
Anche biopsie cutanee e studi cellulari hanno documentato:
- ridotta attività della catena respiratoria mitocondriale
- danno ossidativo
- alterazioni bioenergetiche correlate alla severità del dolore
In questo contesto, alcune sostanze naturali vengono studiate per il loro possibile supporto alla funzione mitocondriale.
Tra queste, il Cordyceps ha mostrato in studi sperimentali la capacità di migliorare l’efficienza energetica cellulare, sostenere la produzione di ATP e modulare lo stress ossidativo.
Il Cordyceps contiene nucleosidi, polisaccaridi e composti bioattivi che favoriscono la funzionalità mitocondriale e l’utilizzo dell’ossigeno cellulare, con possibili effetti positivi su energia, resistenza alla fatica e recupero.La produzione di ATP può aumentare del 28%
Naturalmente non rappresenta una cura per la fibromialgia, ma potrebbe inserirsi in un approccio integrato che includa:
• attività fisica adattata
• sonno di qualità
• alimentazione antinfiammatoria
• gestione dello stress
• supporto metabolico e mitocondriale
La ricerca è ancora in evoluzione, ma oggi sappiamo che dietro la fibromialgia esistono alterazioni biologiche reali e misurabili.
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