Syintonya

Syintonya Studio Professionale Trattamenti di Medicina Tradizionale Cinese per il Benessere della Persona

Studio Medicina Tradizionale Cinese per il recupero da traumi ed il benessere psicofisico:
- apparato muscolo-scheletrico (stanchezza cronica, artrosi, artriti, cervicali, tendiniti, strappi, stiramenti....)
- apparato gastro-intestinale (gastriti, reflusso, ulcere gastriche, stipsi, emorroidi...)
- apparato cardio-polmonare (problemi respiratori, asma, tachicardia, precordialgia....)
- apparato uro-genitale (uretriti, cistiti, endometriosi, prostatiti, dolori mestruali....)
- sistema nervoso (crisi di ansia, crisi di panico, insonnia, stress da supelavoro)

L'intenzione e la Medicina CineseNella Medicina Tradizionale Cinese si parla spesso di tecniche, yin, yang, organi, visc...
23/03/2026

L'intenzione e la Medicina Cinese

Nella Medicina Tradizionale Cinese si parla spesso di tecniche, yin, yang, organi, visceri, punti, meridiani, diagnosi. Si studiano mappe precise del corpo, si affinano tecniche, teorie e manualità, eppure c’è un elemento più sottile, potente, invisibile, ma determinante che pervade ed attraversa ogni trattamento: l’intenzione.
Ogni trattamento (che sia agopuntura, massaggio tui na, moxibustione o coppettazione) non è mai un atto meccanico o puramente tecnico, ma è un incontro di frequenze e di energia tra due sistemi energetici: quello dell’operatore e quello della persona che riceve il trattamento.
L’intenzione in questo senso rappresenta il ponte che li collega.
Quando un operatore tocca, inserisce un ago, scalda un punto con la moxa o applica una coppetta, non sta solo eseguendo una tecnica, sta muovendo ed orientando il Qi. E il Qi segue lo Yi, cioè quella che si definisce l'intenzione. Nei testi classici appare scritto: “Dove va l’intenzione, lì arriva il Qi.”
Questo significa che l’efficacia del trattamento non dipende soltanto dalla correttezza tecnica e formale del gesto, ma dalla qualità della presenza che lo accompagna.
L’ideogramma cinese che esprime il concetto di intenzione è 意 (Yì). Se lo osserviamo nella sua struttura, appare subito qualcosa di profondamente simbolico:
Nella parte superiore troviamo 音 (suono, vibrazione)
Nella parte inferiore troviamo 心 (cuore)
L’intenzione, quindi, è il suono del cuore. La vibrazione energetica che il cuore riesce a far scaturire. È ciò che il cuore “dice” senza parole. È una direzione interiore, una vibrazione consapevole. Non è solo un pensiero mentale. È una qualità del sentire che prende forma.
Nella Medicina Cinese il cuore (Xin), oltre ad essere un organo, è la sede dello Shen, la coscienza, la presenza, lo spirito.
Dire che l’intenzione nasce dal cuore significa affermare che non basta “sapere cosa fare”, ma bisogna essere presenti con il cuore mentre lo si fa
Immaginiamo due operatori. Il primo ha una tecnica impeccabile, conosce ogni punto con precisione millimetrica, ma lavora in modo automatico, distratto, magari emotivamente distante. Il secondo ha una tecnica meno raffinata, ma è completamente presente, centrato, in ascolto profondo, con un’intenzione chiara e benevola.
Secondo la logica puramente tecnica, il primo dovrebbe ottenere risultati migliori. Ma nella pratica energetica, molto spesso accade il contrario. Perché?
Perché il corpo, la mente e lo spirito non rispondono solo allo stimolo fisico. Rispondono alle vibrazioni del campo energetico relazionale.
Un tocco senza presenza è vuoto. Un ago senza intenzione è solo metallo. Una moxa senza ascolto è solo calore. Al contrario un tocco presente diventa comunicazione, un ago guidato dall’intenzione diventa direzione, una tecnica imperfetta ma “abitata” diventa trasformativa. È molto più efficace una tecnica “imperfetta” con un’intenzione chiara e centrata che una tecnica perfetta eseguita senza cuore.
Ogni trattamento energetico in generale e della Medicina Tradizionale Cinese in particolare, è, prima di tutto, una relazione. La persona che riceve non porta solo uno o più sintomi, ma porta la sua storia, le sue emozioni, la propria vulnerabilità. E percepisce, spesso in modo immediato e non razionale, come viene guardata, ascoltata, toccata, accolta.
L’intenzione dell’operatore si manifesta in molti modi: nello sguardo, nel tono della voce, nella qualità del silenzio, nella lentezza o fretta del gesto, nella capacità di ascolto. Quando l’intenzione è centrata la persona si rilassa più profondamente, il suo Qi si muove con maggiore fluidità, il sistema nervoso si apre alla regolazione, il trattamento penetra più in profondità.
Quando invece l’intenzione è dispersa o assente il corpo può rimanere in difesa, il trattamento resta superficiale, il risultato è più debole o temporaneo.
L’intenzione non è qualcosa che si “improvvisa”. È una qualità che si coltiva. Ciascun operatore può nutrirla attraverso la presenza nel respiro, la centratura nel proprio corpo, la chiarezza del proprio stato emotivo, la capacità di lasciare fuori distrazioni e pensieri.
Prima ancora di “fare”, è necessario esserci. In questo senso, ogni trattamento inizia prima del primo contatto, inizia nello stato interno dell’operatore.
La Medicina Tradizionale Cinese, nella sua essenza più profonda, oltre ad essere una medicina del corpo, è una medicina della relazione, della presenza, della qualità del contatto umano.
L’intenzione è ciò che trasforma una tecnica in un vero e proprio atto terapeutico efficace. È ciò che permette al Qi di essere guidato, allo Shen di essere accolto, al corpo di sentirsi visto.
In un mondo sempre più veloce e standardizzato, questo è forse il vero insegnamento: non è solo importante cosa fai, ma come sei mentre lo fai e con quali vibrazioni riesci a comunicare a chi sta accanto a te.
E in quel “come”, silenzioso e invisibile, si gioca spesso la vera efficacia di un trattamento.

Vuoi fare un trattamento, desideri avere un inquadramento energetico personalizzato e sei a Milano e hinterland? Prenota un appuntamento al numero: 392.0966399

21/03/2026
PILLOLE DI MTC Trattare la ritenzione idrica con la Medicina Cinese La ritenzione idrica, così come la comprendiamo nell...
09/03/2026

PILLOLE DI MTC

Trattare la ritenzione idrica con la Medicina Cinese
La ritenzione idrica, così come la comprendiamo nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non è solo un fenomeno fisico, ma una manifestazione profonda dell'equilibrio tra Yin e Yang, tra la capacità del nostro corpo di fluire e quella di trattenere. L'acqua, simbolo universale di vita, può diventare un fardello se non è libera di scorrere. Attraverso il linguaggio energetico dei meridiani, la MTC individua le cause profonde e interviene non solo sul sintomo, ma sull'armonia complessiva dell'individuo.

Il simbolismo dell’acqua trattenuta
In MTC, l'acqua è associata all'elemento Acqua, dominato dai reni e dalla vescica urinaria. Essa rappresenta la vita, ma anche l'introspezione e la saggezza. Quando l'acqua si accumula, riflette spesso una stagnazione interna: emozioni non elaborate, stanchezza cronica, o l’incapacità di "lasciar andare". La ritenzione idrica può essere vista come un messaggio del corpo, un invito a riflettere su ciò che tratteniamo inutilmente, sia fisicamente che emotivamente.

Le cause secondo la MTC
Secondo la MTC, la ritenzione idrica può derivare da:
Debolezza del Qi di Milza: responsabile del trasporto e della trasformazione dei liquidi, la Milza, se debole, permette ai liquidi di ristagnare.
Stasi del Qi di Fegato: uno stress emozionale può bloccare il flusso del Qi, portando a ristagno.
Insufficienza dello Yang di Reni: quando i reni non riscaldano adeguatamente il corpo, i liquidi non vengono eliminati.

I cinque punti di agopuntura più utilizzati:

1. SP9 (Yinlingquan – Sorgente della collina Yin)
Localizzazione: sul lato interno della gamba, nella depressione sotto il condilo mediale della tibia.
Caratteristiche energetiche: punto di eliminazione dell’umidità. Rafforza la Milza e favorisce la trasformazione dei liquidi stagnanti.
Simbologia: come una sorgente che sgorga dalla terra, SP9 invita a ripristinare il fluire naturale.

2. REN9 (Shuifen – Separazione dell’acqua)
Localizzazione: sull’addome, 1 cun sopra l’ombelico.
Caratteristiche energetiche: stimola il movimento dell’acqua nel corpo e aiuta l’eliminazione dei liquidi.
Simbologia: il nome evoca la capacità di discernere, separare il necessario dal superfluo.

3. KD7 (Fuliu – Ritorno del flusso)
Localizzazione: sulla faccia interna della gamba, 2 cun sopra il punto KD3.
Caratteristiche energetiche: tonifica lo Yang dei Reni, stimola il metabolismo dei liquidi.
Simbologia: rappresenta il ritorno all’armonia e alla capacità di fluire.

4. BL22 (Sanjiaoshu – Punto Shu del Triplice Riscaldatore)
Localizzazione: 1.5 cun lateralmente al bordo inferiore del processo spinoso della prima vertebra lombare.
Caratteristiche energetiche: regola il metabolismo dei liquidi, armonizza il Triplice Riscaldatore.
Simbologia: un ponte tra il cielo e la terra, che armonizza i movimenti energetici.

5. ST28 (Shuidao – Via dell’acqua)
Localizzazione: 2 cun lateralmente alla linea mediana, al livello del basso addome.
Caratteristiche energetiche: promuove il drenaggio dei liquidi e allevia la ritenzione idrica.
Simbologia: la “via dell’acqua” apre il flusso e libera dai vincoli.

La ritenzione idrica è una storia che l’acqua racconta: parla di percorsi interrotti, di emozioni trattenute e della necessità di riconciliarsi con il proprio corpo. In MTC, ogni goccia trattenuta è un insegnamento, un invito a fluire con il ritmo della natura. Come il fiume che riprende il suo corso dopo un ostacolo, il nostro corpo chiede di essere ascoltato, affinché il suo equilibrio venga ristabilito.

Curare la ritenzione idrica secondo la MTC non è quindi solo un atto terapeutico, ma un viaggio spirituale verso l’armonia tra corpo e mente. Attraverso i meridiani e i punti di agopuntura, impariamo non solo a guarire, ma a lasciare andare, a riconnetterci con la nostra essenza e con il flusso della vita stessa.

Vuoi parlarne di persone e desideri avere un inquadramento energetico mirato al tuo caso specifico? Scrivi su Whatsapp o prenota un appuntamento al numero: 392.0966399

PILLOLE DI MTCIL MERIDIANO DI PICCOLO INTESTINOIl meridiano principale del Piccolo Intestino (SI – Small Intestine) è co...
07/03/2026

PILLOLE DI MTC

IL MERIDIANO DI PICCOLO INTESTINO

Il meridiano principale del Piccolo Intestino (SI – Small Intestine) è composto da diciannove punti. Il percorso esterno inizia all'angolo ungueale interno del quinto dito della mano, risale lungo il bordo mediale del dito e della mano, e prosegue lungo il lato postero-mediale dell'avambraccio. A livello del gomito, attraversa la doccia del nervo ulnare, continuando poi lungo la regione postero-mediale del braccio fino a raggiungere la plica ascellare posteriore. Da qui, risale fino alla faccia posteriore dell'articolazione scapolo-omerale, scendendo successivamente per raggiungere il centro della fossa sottospinosa della scapola.

Il meridiano prosegue salendo al di sopra della spina della scapola e si medializza verso la radice della stessa. Da qui, si verticalizza fino alla base del collo e si dirige anteriormente per poi ridiscendere nella fossa sopraclavicolare. Successivamente, risale lungo la superficie laterale del collo fino all'altezza del lobo dell'orecchio e, passando posteriormente alla branca montante della mandibola, si dirige anteriormente allo zigomo. A questo punto, il meridiano si divide in due rami: il primo raggiunge l'angolo interno dell'occhio all'agopunto Jingming (BL1), mentre il secondo procede posteriormente fino a raggiungere il trago, per poi penetrare all'interno dell'orecchio.

Il percorso interno del meridiano inizia nella fossa sopraclavicolare, penetra nel torace, attraversa il Cuore, poi il diaframma, raggiunge lo Stomaco e termina nell'intestino tenue. Da questo punto, un ramo secondario discende lungo la coscia e la gamba per emergere all'agopunto Xiajuxu (ST39).

01/03/2026
L'alitosi secondo la Medicina CineseIl respiro è il primo gesto che compiamo quando veniamo al mondo e l’ultimo che ci a...
25/02/2026

L'alitosi secondo la Medicina Cinese
Il respiro è il primo gesto che compiamo quando veniamo al mondo e l’ultimo che ci accompagna quando lo lasciamo. È un movimento inevitabile, che abbiamo tutti, fisco ed energetico, semplice, automatico, invisibile.
Nel nostro respiro si condensano parole non dette, stati emotivi trattenuti, fuochi interiori che cercano sfogo. L’alito in sostanza è la voce segreta del nostro corpo, quando diventa sgradevole all'odore, questo non rappresenta solo un problema “sociale”, ma diventa un vero e proprio messaggio che il nostro corpo ci da, una piccola ribellione dell’organismo che dice: “C’è qualcosa che non sto digerendo.” Nel cibo. Nelle emozioni. Nella vita.
Dal punto di vista della medicina occidentale, l’alitosi è definita come un odore sgradevole dell’alito, spesso legato a proliferazione batterica nel cavo orale, residui di cibo tra i denti, patologie gengivali (gengiviti, parodontiti), riduzione della salivazione, disturbi gastrici o digestivi, infezioni delle vie respiratorie, problemi epatici o metabolici (più rari).
La causa scientifica è da ricercare nei batteri presenti nella bocca che in sostanza degradano proteine e residui organici producendo composti solforati volatili (responsabili dell’odore pungente).
L’approccio terapeutico occidentale si concentra agendo su igiene orale, pulizia della lingua, idratazione, trattamento di infezioni, controllo delle cause gastrointestinali, miglioramento della dieta.
È una visione corretta, necessaria, fondamentale. Ma non è completa. Perché non ascolta perché quel cattivo odore nasce proprio lì, proprio in quel momento della vita.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, l’alitosi non è un semplice disturbo locale, ma rappresenta un segno energetico, un “vapore impuro” che sale dal profondo.
Spesso questa situazione è associata a:
Calore nello Stomaco
Fuoco nel Cuore
Umidità-Calore nella Milza
Stasi del Qi di Fegato
Putrefazione alimentare (cibo stagnante)
Il cattivo odore dell’alito, quindi, in questa visione, è un eccesso di Yang disordinato: un fuoco che non riesce a trasformarsi in luce, un calore che non riesce a diventare chiarezza. È come se il nostro corpo ci stesse dicendo: “Sto cuocendo qualcosa che non riesco a digerire.”
E questo qualcosa può essere cibo in eccesso, emozioni non elaborate, parole trattenute, rabbia non espressa, desideri non ascoltati.
In MTC, la bocca è la fioritura della Milza, la lingua è lo specchio del Cuore, il respiro è governato dal Polmone, la digestione profonda dipende dallo Stomaco. Quando l’alito diventa pesante, è come se la comunicazione tra questi organi si alterasse.
Come abbiamo detto, simbolicamente, l’alitosi ci parla di difficoltà a “digerire” esperienze, incapacità di trasformare ciò che entra, accumulo di ciò che non è stato elaborato, parole non dette che fermentano dentro. In sostanza è il sapore amaro del non riuscire a lasciare andare, il calore di qualcosa che ristagna, l’odore di una trasformazione interrotta.
Per aiutare il nostro organismo, secondo la MTC l’obiettivo non è “coprire” l’odore, ma armonizzare il sistema energetico che ne è alla base. Di conseguenza i principi da attivare sono:
eliminare Calore dallo Stomaco
trasformare Umidità
muovere il Qi stagnante
raffreddare il Fuoco del Cuore
sostenere la funzione di Milza e Polmone
Dal punto di vista pratico, questo significa mangiare in modo semplice, evitare eccessi di cibi caldi, speziati, grassi, alcol, rispettare i ritmi digestivi, respirare consapevolmente, “digerire” anche emotivamente ciò che accade.
Cinque punti di agopuntura utili per l’alitosi
1️⃣ ST36 – Zu San Li (Stomaco 36)
Sotto il ginocchio, a lato della tibia
Motivo: tonifica la Milza, armonizza lo Stomaco, migliora la digestione, riduce accumuli di cibo e Umidità
È il punto della trasformazione profonda. Aiuta il corpo a “cuocere bene” ciò che entra.
2️⃣ ST44 – Nei Ting (Stomaco 44)
Tra secondo e terzo dito del piede
Motivo: elimina il Calore dallo Stomaco, raffredda il Fuoco digestivo, utile in alitosi con sensazione di bruciore o sete
È il punto che spegne l’incendio.
3️⃣ LI11 – Qu Chi (Intestino Crasso 11)
Alla piega del gomito
Motivo: grande punto per eliminare Calore, depura il sistema, favorisce l’eliminazione delle tossine
È il punto che pulisce il fiume.
4️⃣ CV12 – Zhong Wan (Vaso Concezione 12)
Al centro dell’addome, tra ombelico e sterno
Motivo: armonizza Stomaco e Milza, riduce ristagni alimentari, migliora la trasformazione del Qi
È il centro del focolare digestivo.
5️⃣ HT7 – Shen Men (Cuore 7)
Sul polso, lato interno
Motivo: calma il Fuoco del Cuore, agisce sulle componenti emotive, aiuta quando l’alitosi è legata a stress, ansia, agitazione
È il punto che raffredda il cuore quando brucia.

Altre pratiche della medicina cinese utili per l’alitosi
Fitoterapia cinese
Formule che purificano Calore e Umidità dallo Stomaco (es. decotti per purificare il calore dello stomaco)
Qi Gong
Esercizi per muovere il Qi del torace, massaggiare l’addome, liberare il diaframma, il respiro lento aiuta a sciogliere ristagni interiori.
Automassaggio dei meridiani
massaggio lungo il meridiano dello Stomaco
pressioni leggere su ST36 e CV12
sfregamenti caldi sull’addome
Dietetica energetica cinese
Favorire cibi tiepidi, umidi, leggeri come riso, miglio, verdure cotte, pere, tè leggeri. Ridurre fritti, alcol, carne rossa, spezie forti, caffè in eccesso
L’alitosi quindi non è certo una colpa. È una richiesta del nostro stesso organismo che ci chiede: “Puoi rallentare?”, “Puoi ascoltare cosa sto digerendo?”, “Puoi smettere di accumulare?”
È il segno che qualcosa vuole essere trasformato. Non solo nel corpo. Ma nella vita.

Vuoi parlarne di persone e desideri avere un inquadramento energetico mirato al tuo caso specifico? Scrivi su Whatsapp o prenota un appuntamento al numero: 392.0966399

PILLOLE DI MTC Cervicalgia e la Medicina CineseIn medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore locali...
20/02/2026

PILLOLE DI MTC

Cervicalgia e la Medicina Cinese
In medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore localizzato al tratto cervicale della colonna vertebrale, spesso accompagnato da rigidità, limitazione dei movimenti, irradiazioni verso spalle, braccia e testa. Esistono diverse tipologie di cervicalgia
1. Cervicalgia meccanica o posturale: è la più comune e nasce da posture scorrette prolungate, lavoro al computer, uso eccessivo dello smartphone, sonno su cuscini inadatti, stress muscolare cronico. In questo caso il corpo si adatta finchè può, ma poi, a un certo punto, si ribella contraendo i muscoli
2. Cervicalgia da contrattura muscolare acuta: compare improvvisamente ed è dovuta a colpi d’aria, movimenti bruschi, stress emotivo intenso. In questo caso il dolore è spesso violento, improvviso, “bloccante” e il collo diventa come una morsa.
3. Cervicalgia di origine degenerativa (artrosi cervicale): questa situazione si verifica spesso a causa dell'età ed è dovuta ai dischi intervertebrali che si assottigliano, alle articolazioni che perdono la propria elasticità, alla comparsa di osteofiti (piccole escrescenze o formazioni ossee). In questo caso il dolore è più sordo, persistente, a volte accompagnato da formicolii, rigidità mattutina, limitazione funzionale.
4. Cervicalgia radicolare (ernia o protrusione discale): in questo caso il dolore “viaggia” lungo il braccio, verso la scapola, fino alla mano. Il nervo è compresso e il nostro corpo segnala che lo spazio a sua disposizione si è ridotto.
5. Cervicalgia associata a cefalea tensiva o vertigini: la tensione cervicale può alterare la circolazione, l'innervazione, l'equilibrio neurovegetativo. In questo caso il dolore al collo diventa mal di testa.
Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il collo è un crocevia energetico, un vero e proprio ponte tra Cielo e Uomo. È il punto in cui lo Yang del Cielo scende e lo Yin della Terra sale, in cui il Sangue e il Qi nutrono il cervello. Quando questo flusso energetico per qualche motivo si interrompe, allora compare il dolore.
Anche in MTC si distinguono diverse tipologie energetiche di cervicalgia:
1. Cervicalgia da Vento-Freddo (attacco esterno): in questo caso il dolore improvviso, migrante, con rigidità, peggiora con il freddo, migliora con il calore. È il “colpo d’aria” visto energeticamente. Il Vento entra quando siamo scoperti, stanchi, vulnerabili.
2. Cervicalgia da Vento-Calore: in questo caso il dolore da una sensazione di calore, provoca arrossamento, infiammazione, rigidità e febbricola. Qui il dolore è più “acceso”; è una situazione che ci indica che il nostro corpo sta lottando.
3. Cervicalgia da Stasi di Qi e Sangue: qui il dolore è fisso, pungente, cronico, peggiora con lo stress, migliora con il movimento. È il dolore delle tensioni trattenute. Delle parole non dette. Delle decisioni rimandate.
4. Cervicalgia da Deficit di Fegato e Rene: in questo caso il dolore è profondo, cronico, associato a stanchezza, debolezza lombare, vertigini. Qui il problema non è solo “nel collo”, ma nella radice energetica della nostra struttura.
5. Cervicalgia da Umidità: in questo caso il dolore è pesante, opprimente, peggiora con umidità e pioggia, associato a gonfiore e lentezza. Il corpo trattiene ciò che non riesce più a lasciar andare.
Da un punto di vista simbolico, la cervicalgia rappresenta un po' il peso dei nostri pensieri. Il collo sostiene la testa. La testa è la sede del controllo, del giudizio, del dover essere. Secondo questa visione, quindi, la cervicalgia spesso racconta di un carico mentale eccessivo, di responsabilità non condivise, di rigidità nelle posizioni interiori, di difficoltà a “voltare pagina”, di incapacità di guardare in un’altra direzione. In sostanza la cervicale si irrigidisce quando l’anima non riesce più a muoversi.
Per aiutare il nostro organismo la Medicina Cinese suggerisce di riattivare i meridiani, liberare il flusso. In questo senso i meridiani più coinvolti nella cervicalgia sono:
Vescica (Tai Yang)
Vescicola Biliare (Shaoyang)
Triplice Riscaldatore (Shaoyang)
Intestino Tenue (Tai Yang)
Governo (Du Mai)
I principi energetici da innescare sono quindi:
muovere il Qi
sciogliere la stasi di Sangue
disperdere Vento e Freddo
tonificare Rene e Fegato
nutrire tendini e ossa
Alcuni punti di agopuntura che possono essere utili per trattare la cervicalgia sono i seguenti.
1. GB20 – Feng Chi (Vento dello Stagno)
Posizione: alla base del cranio, nelle due fossette ai lati dei muscoli del collo
Perché: elimina Vento, rilassa la muscolatura cervicale, calma cefalea e vertigini
È la porta da cui entra il vento. E il luogo in cui possiamo farlo uscire.
2. BL10 – Tian Zhu (Colonna del Cielo)
Posizione: 1,3 cun lateralmente al Du Mai, sotto l’occipite
Perché: libera il collo, rilassa la nuca, calma la mente
È un punto ponte tra Cielo e colonna vertebrale.
3. SI3 – Hou Xi (Ruscello Posteriore)
Posizione: lato ulnare della mano, dietro la testa del 5° metacarpo
Perché: apre il Du Mai, agisce su tutta la colonna, potente per rigidità cervicale
Un piccolo punto che muove una grande struttura.
4. TE5 – Wai Guan (Barriera Esterna)
Posizione: 2 cun sopra la piega del polso, lato dorsale dell’avambraccio
Perché: libera Shaoyang, utile per dolore laterale del collo, mobilizza le tensioni
Aiuta a “far uscire” ciò che preme dentro.
5. BL60 – Kun Lun
Posizione: tra malleolo esterno e tendine d’Achille
Perché: punto chiave per tutta la colonna, muove il Tai Yang, allevia dolore cervicale e dorsale
Il collo si cura anche dai piedi. Perché la colonna è un unico fiume.
Altre tecniche di MTC utilizzate per la cura della cervicalgia:
• Tuina (massaggio energetico)
Sblocca i meridiani, scioglie le contratture, riporta mobilità.
• Moxibustione
Fondamentale nei quadri di Freddo e Deficit. Scalda, nutre, riporta vita nei tessuti.
• Coppettazione (ventose)
Ottima per stasi di Qi e Sangue. “Risucchia” la tensione fuori dal corpo.
• Qi Gong terapeutico
Movimenti lenti per il collo e le spalle che aiutano a sciogliere, ruotare, respirare, lasciare andare
• Dietetica energetica
Evitare cibi freddi e crudi nei quadri di Freddo. Favorire alimenti che muovono il Qi come zenzero, cipolla, cannella (con moderazione), brodi caldi
La cervicalgia quindi non è assolutamente solo un sintomo e un problema da “togliere”, ma è un messaggio da accogliere che ci chiede di abbassare il carico, di ammorbidire lo sguardo, di cambiare prospettiva, di smettere di portare tutto da soli. In sostanza, quando il collo si irrigidisce, forse l’anima sta dicendo: “Non riesco più a guardare avanti come prima.”

Vuoi parlarne di persone e desideri avere un inquadramento energetico mirato al tuo caso specifico? Scrivi su Whatsapp o prenota un appuntamento al numero: 392 096 6399 o info@syintonya.it

Indirizzo

Via Ariosto 2a
Rozzano
20089

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Syintonya pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Syintonya:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Mission

Centro Trattamenti Olistici - Recupero Funzionale da Traumi e Benessere della Persona - (disturbi osteo-muscolari, sistemici e psico emotivi, crisi di ansia, stress e panico) tramite digitopressione Tui Na, Massaggio Sportivo, Ginnastica Antalgica, Recupero da traumi.

Scuola di Tai Chi Chuan e Qi Gong