Fisioterapista Gabriele Trotta

Fisioterapista Gabriele Trotta Specializzato in esercizio terapeutico funzionale nella riabilitazione ortopedica e neurologica

La Neuroplasticità non è gratis: servono massa, spazio e dose. 🧠Troppo spesso ci concentriamo solo su “quale” esercizio ...
11/01/2026

La Neuroplasticità non è gratis: servono massa, spazio e dose. 🧠

Troppo spesso ci concentriamo solo su “quale” esercizio fare, dimenticando il “come” somministrarlo. Secondo Maier et al. (2019), le prime tre regole del gioco per indurre cambiamenti reali nel sistema nervoso sono:
1️⃣ Massed Practice: L’intensità che rompe gli schemi vecchi. 2️⃣ Spaced Practice: Il silenzio (riposo) che permette al cervello di memorizzare il nuovo. 3️⃣ Dosage: La quantità critica. Senza un numero sufficiente di ripetizioni, il cervello semplicemente non si riorganizza.

Come clinici, il nostro compito è bilanciare questi tre ingredienti. Un dosaggio alto è inutile se la fatica sporca il segnale (serve lo Spacing). Una sessione “spaziata” è inutile se il volume totale è troppo basso (serve il Dosage).

Inizia a pensare alla tua seduta come a una prescrizione farmacologica: la dose e la frequenza fanno la differenza tra un effetto transitorio e un cambiamento strutturale.

“Principles of Neurorehabilitation After Stroke Based on Motor Learning and Brain Plasticity Mechanisms”, Maier et al. (2019)

Si ricomincia... dopo l’interruzione natalizia è ora di rimettersi in pista e quale modo migliore se non fare Jingle Squ...
10/01/2026

Si ricomincia... dopo l’interruzione natalizia è ora di rimettersi in pista e quale modo migliore se non fare Jingle Squats?!? 🏋️‍♂️

🗓️ Tutti i lunedì e i mercoledì, dal 12 gennaio a fine febbraio, ci vediamo alle 19:15 su Zoom.

Insieme lavoreremo sulla variabilità motoria con movimenti dinamici, divertenti e anche un po’ faticosi per farci del bene ma anche fare del bene infatti…

Il tutto è gratuito ma, per chi vuole e può, chiedo di dare un senso ai nostri sforzi con una donazione a favore di “Fondazione Solo Per Te”. ♥️

Le donazioni sosterranno concretamente bambine, bambini e famiglie che convivono con disabilità complesse, attraverso progetti di accoglienza, laboratori e vacanze inclusive basate sul valore della persona. 🧩✨

ℹ️ Per partecipare e ricevere il link contattami!! ℹ️


Ogni anno il gruppo Jingle Squats riesce a sorprendermi… sempre!!Grazie alla generosità di tantissime persone, quest’ann...
29/12/2025

Ogni anno il gruppo Jingle Squats riesce a sorprendermi… sempre!!
Grazie alla generosità di tantissime persone, quest’anno aiuteremo a realizzare la settimana di Mio Figlio ha una 4 Ruote 2026.

Da anni questa settimana è un punto di riferimento per molte famiglie che affrontano ogni giorno la SMA.
Da anni volontari straordinari donano tempo, energie e cuore, sia con le donazioni sia partecipando in prima persona.
Da anni ho imparato una cosa fondamentale: “Si può fare!” 💪 E sì, dipende davvero da ognuno di noi.

Questa è anche la storia di Jingle Squats, un piccolo grande progetto che diventa vero solo se ognuno ci crede. Grazie a chi partecipa e a chi ci sostiene… il gruppo riprende nel 2026, a breve molte novità!!

01/11/2025

Qualche anno fa ho iniziato a prestare molta attenzione alle parole che utilizzavo quotidianamente nel mio lavoro, per capire quale impatto potessero avere sulle persone.

Mi è sembrato naturale sostituire termini come dritto (e storto) con espressioni più efficaci, scegliendo di descrivere semplicemente la posizione o il movimento in base a ciò che volevo comunicare.

Con altre parole, però, la questione si è fatta più complessa. Quando si parla di dolore, ad esempio, tutto cambia: spesso si fanno troppe domande, soprattutto durante un esercizio o nel corso di una seduta.

Il dolore è un aspetto, ma non è la persona. Può essere rilevante, ma non necessariamente determinante: dipende sempre dagli obiettivi e dal momento del percorso riabilitativo.

Le parole che scegliamo possono accompagnare, sostenere o limitare: saperle usare consapevolmente è parte integrante del processo di cura.

26/10/2025

Da Lunedì 27 Ottobre si comincia…
Sei curioso? Scrivimi per maggiori informazioni!!

It’s time… inesorabile come il cambio dell’ora, arriva la possibilità di fare insieme Jingle Squats!!🗓️ Tutti i lunedì e...
26/10/2025

It’s time… inesorabile come il cambio dell’ora, arriva la possibilità di fare insieme Jingle Squats!!

🗓️ Tutti i lunedì e i mercoledì, dal 27 ottobre fino a Natale, ci vediamo alle 19:15 su Zoom per fare movimento insieme.

I movimenti proposti hanno lo scopo di sperimentare in modo dinamico, divertente e un po’ faticoso la variabilità motoria.

♥️ Facciamo(ci) del bene ♥️

Il tutto è gratuito ma, per chi vuole e può, chiedo di dare un senso ai nostri sforzi con una donazione a favore di “Mio Figlio ha una 4 Ruote”.

Le donazioni serviranno a creare una settimana di formazione e inclusione per tante famiglie che ogni giorno affrontano la sfida che la SMA (Atrofia Muscolare Spinale) propone loro.

ℹ️ Per partecipare, contattami!

“Ho avuto un’idea!!” quante volte nella scorsa settimana ho pronunciato queste parole. Osservavo le reazioni di fronte a...
07/08/2025

“Ho avuto un’idea!!” quante volte nella scorsa settimana ho pronunciato queste parole. Osservavo le reazioni di fronte a me: entusiasmo, stanchezza, “che bello”, “un’altra?!?”, eppure…

Eppure dal 26 Luglio al 2 Agosto, insieme a un gruppo fantastico di volontari, abbiamo organizzato, adattato, cambiato e riplasmato attività per quasi 200 persone. Età diverse, abilità motorie e cognitive diverse, incognite di vario tipo.
L’intesa della squadra è stata fantastica, ognuno aveva il suo ruolo, abbiamo “giocato a memoria” pur non facendolo così spesso. A guardare il risultato finale c’è da rimanere davvero super soddisfatti.
Però… c’è un grande però.

Personalmente mi ero posto alcuni obiettivi ben specifici per questa settimana: essere di supporto e non in prima fila, lasciar fare e accompagnare, stare di più con le persone e meno con le cose.
La sottile enorme differenza tra l’essere d’ispirazione e il tarpare le ali passa da piccoli gesti concreti come un sorriso, un “fai tu”, un “mi fido”.

Ci ho provato? Ci sono riuscito? Vorrei dire, credere, sperare che in una certa misura sì, ma so che questa misura è davvero minima.

E così di fronte al risultato finale, che è stato spettacolare, mi fermo a pensare al processo. Il processo che desidero si arricchisce con le singole idee ma è indipendente da esse, trova valore aggiunto nelle individualità ma va avanti anche senza.

Mi piacerebbe un giorno riuscire ad essere quella presenza buona e discreta che sa sia stare in disparte che inserirsi in maniera positiva.
In questi giorni ho avuto vari esempi… osservo e prendo spunto.

Sono davvero contento di questa Settimana Integrata per le persone, per la fiducia, per il percorso.
Negli anni la grande famiglia dell’ .toninobello è diventata un pezzo importante della mia vita…persone, situazioni e dinamiche che ti fanno sentire sempre un po’ a casa 🏠 ❣️

“Ma come mai hai deciso di diventare hospitalero?”
Mi hanno fatto questa domanda moltissime volte durante la settimana c...
27/07/2025

“Ma come mai hai deciso di diventare hospitalero?”

Mi hanno fatto questa domanda moltissime volte durante la settimana che ho appena trascorso a Valpromaro, in provincia di Lucca.
E a questa domanda c’è una risposta ben precisa.

La mente ritorna a un anno fa quando, dopo infinite ore di cammino nella Spagna più sperduta, finalmente ho visto il cartello di Grañón.
Grañón è un piccolo paesino, ma con una caratteristica che lo rende molto speciale: c’è un ostello donativo gestito da volontari.
Sul Cammino verso Santiago se ne sente parlare spesso, ma all’epoca non capivo il perché.

All’ingresso dell’ostello c’erano delle scale piene di scarpe e scarponi, poi un banchetto con dei soldi e una frase scritta: “Lascia quello che puoi, prendi quello di cui hai bisogno.” Una concezione dell’economia davvero diversa dalla vita di tutti i giorni.
Poco più avanti, gli hospitaleros mi hanno accolto con un bicchiere d’acqua, un sorriso e poche semplici parole: “Tranquillo, togli pure lo zaino, sei arrivato!”

Dopo la giornata, un gesto così semplice era tutto ciò che, senza saperlo, mi bastava. È stato un rendersi conto che nella vita spesso serve così poco, e che tutto ciò che ho è, molte volte, un “di più”.
In quel momento ho sentito il desiderio di ricambiare, di restituire, di provare a essere quella voce di cui non sapevi di aver bisogno.

La settimana che ho appena trascorso è stata calma, tranquilla. Una settimana in cui sedersi con gli altri pellegrini a prendere un caffè insieme, in cui ho provato semplicemente a stare, ascoltare, servire.
Non c’era bisogno di protagonismi, né di ricevere un “grazie” in cambio. C’era solo una semplice idea di fondo: essere la persona che vorresti trovare sul tuo cammino… ed è stato bellissimo!!

Nella cura con cui l’hospitalero del primo ostello del Camino Primitivo ha impugnato la penna stilografica e ha scritto,...
17/07/2025

Nella cura con cui l’hospitalero del primo ostello del Camino Primitivo ha impugnato la penna stilografica e ha scritto, in perfetta calligrafia, la data di inizio del mio cammino, stando e dedicando tempo ed energie per, si nasconde una piccola grande riflessione: tra FARE e STARE.

Ho passato moltissimi anni della mia vita a FARE tante cose. Fare per un ideale, fare per senso di dovere o di giustizia, fare per piacere o per ritorno personale. FARE che poi è diventato NON FARE quando prevaleva la pigrizia, la delusione, l’ozio. Fare e non fare sono due facce della stessa medaglia, medaglia che è stata moneta di scambio del mio tempo a lungo… una medaglia che ha perso valore in vari periodi della mia vita, un po’ come nelle ultime settimane.

Certo, se ci penso bene, già 10 anni fa i miei amici antichi avevano cercato di farmelo capire. Non serve continuare a FARE, hai già fatto abbastanza, ora devi imparare a STARE.
Ma all’epoca non avevo “tempo da perdere”, avevo ancora tanto da fare e forse è stato giusto così.

Poi nelle ultime settimane queste riflessioni sono tornate.
Nei giovani che a Lignano mi hanno chiesto di aiutarli per preparare la loro serata musicale: “Volete che faccia io?” “No, non serve. Aiutaci solo a organizzare, stai con noi mentre prepariamo.”
Nei volontari in Irlanda: “Non serve che traduci, ci pensiamo noi. Tu stai con i ragazzi.”

E in effetti nella mia vita le persone che ho stimato e stimo di più sono quelle che sanno stare.

Lo STARE è qualcosa che implica saper stare con sé stessi, fermi e stare. Ma anche saper stare con gli altri, stare fino a quando non c’è davvero bisogno di qualcos’altro, altrimenti semplicemente stare.

Lo STARE me lo immagino come l’imprescindibile inutilità dello stare di un granello di sabbia, magari per mesi fermo immobile, magari improvvisamente di supporto per chi ci appoggia un piede, magari fondamentale per costruire un castello.

Lo STARE presuppone serenità e consapevolezza, non frenesia, non ricerca del risultato.

Sono e forse sarò sempre legato e un po’ schiavo del FARE, ma questi giorni portano a casa altre vie, altre consapevolezze, altre possibilità.

Si può STARE, è faticoso ma si può!!

“Where the Magic happens” 🇮🇪Quando si parla di “Magia” è normale essere scettici. Io sono il primo molto pragmatico, in ...
09/07/2025

“Where the Magic happens” 🇮🇪

Quando si parla di “Magia” è normale essere scettici. Io sono il primo molto pragmatico, in cerca di spiegazioni tangibili… sempre!!

A volte però ci si può lasciar andare, rimanere a bocca aperta, entusiasti, di fronte a qualcosa che è reale ma difficile da spiegare, come quello che è successo in questi giorni.

Dal 4 all’8 Luglio abbiamo accompagnato 7 ragazz* provenienti da tutta Italia a Barretstown, un Camp di Terapia Ricreativa del circuito Serious Fun presente in Irlanda.

Più di cento giovani provenienti da Irlanda, Italia, Spagna, Svezia e Polonia hanno creato un legame unico tra le loro energie, le loro storie, le loro difficoltà e le loro risorse.

Più di 50 tra volontari e Staff del Camp hanno unito le loro forze per incanalare il tutto nel processo della Terapia Ricreativa che vista da fuori sembra solo un gioco… sì ma un gioco fatto sul serio, con caratteristiche e processi ben definiti.

Sono felice e grato delle persone che ho conosciuto in questi giorni. Da un lato i volontari da cui ho imparato davvero tanto e dall’altro i campers che mi hanno spiazzato con la loro gentilezza.

Dietro ognuno di loro c’è una storia a volte davvero difficile, al Camp però quello che viene fuori è il desiderio e la voglia di VITA. Semplice, coinvolgente ed entusiasmante.

Infine la cosa più bella di tutte è stata ritrovare una ragazza che avevamo accompagnato 10 anni fa al Camp e che ora fa la volontaria. Per me è come se il bene che porti avanti, per quanto piccolo e all’apparenza inutile, non resta mai fermo ma scava poco a poco e trova nuove vie, migliori anche di quelle che pensavi… ed è un piccolo segnale che forse è il tempo di evolvere anche per quelli più “datati” come me!! 🦖💪

Dal 21 al 29 Giugno ho partecipato alla 17esima edizione di “Mio figlio ha una 4 ruote”, stage teorico-pratico nato per ...
03/07/2025

Dal 21 al 29 Giugno ho partecipato alla 17esima edizione di “Mio figlio ha una 4 ruote”, stage teorico-pratico nato per supportare le famiglie nell’affrontare la vita quotidiana quando si entra in contatto con l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

Quest’anno è stato un anno diverso dal solito: sono arrivati nuovi volontari mentre alcuni capisaldi dell’organizzazione non c’erano o avevano cambiato ruolo, con alcuni vecchi amici ci siamo aiutati mentre nuove persone hanno dato il loro contributo fondamentale.
Rispetto al passato, ci sono stati moltissimi cambiamenti!!

Personalmente è stata una sfida.
Una sfida che ho perso ogni volta che sono andato avanti per la mia strada, ogni volta che credevo di avere in mano la situazione, ogni volta che mi sentivo comodo.
Una sfida che mi ha messo davanti ai miei limiti e che ho affrontato nell’unico modo in cui si può fare… ovvero insieme!

C’è stato bisogno di un passo indietro, di guardarsi intorno, di avere il coraggio di fallire e chiedersi il perché. È stata una settimana di profonda crescita e sono grato per tutte le persone che si sono fidate di me.

Lignano è e sarà per sempre casa 🏠 ❣️

🧡♥️
28/05/2025

🧡♥️

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Rubano
35030

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Dieci anni di attività

Laurea in Fisioterapia presso l’università degli studi di Padova nel 2008

Lavoro da 10 anni nella riabilitazione neurologica e ortopedica

Da circa 2 anni mi sono approcciato al mondo “Applied Functional Science”® un concetto di analisi del movimento sviluppato presso il Gray Institute negli USA. Questa metodica mi permette di analizzare ogni persona secondo i principi della fisica e della biomeccanica e di creare dei movimenti individualizzati e terapeutici personali