08/01/2026
Cristallogenia unisce la cristalloterapia moderna agli studi accurati dei cristalli antichi.
In antichità erano molti i popoli ad utilizzare minerali e cristalli, non solo come forma di lusso e bellezza ma come mezzo di connessione profonda con le dimensioni superiori.
I sacerdoti ebraici prima di conferire con il popolo dovevano indossare un vestali particolare in cui erano incastonate 12 gemme.
La prima pietra del pettorale dell’Efod era un calcedonio. Quale esattamente?
Nella Bibbia ebraica è chiamata אֹדֶם (Odem), che significa semplicemente “rosso”.
Nella tradizione greca diventa sardion, in latino sardius, e nelle nostre traduzioni moderne la troviamo come sardio, corniola o sardonice.
Tutte e tre sono varietà di calcedonio, ma con sfumature diverse:
La Corniola: rossa, calda, vitale. Parla di sangue, passione, radicamento.
Il Sardio: più scuro, bruno-rossastro. Porta fermezza, forza, giustizia.
La Sardonice: a bande bianche e rosse. Unisce opposti, protegge, integra.
Questa pietra era incastonata nell’oro, come tutte le altre dell’Efod.
Perché?
1) Perché l’oro è incorruttibile, simbolo del divino.
2) Perché amplifica la vibrazione del minerale. 3) Perché custodisce la memoria della tribù (in questo caso, Ruben, il primogenito).
Per il Sommo Sacerdote, questa pietra non era solo ornamento.
Era portale di risonanza.
Un punto di contatto tra cielo e terra, tra tribù e Dio, tra corpo e spirito.
Che fosse corniola, sardio o sardonice… era comunque un calcedonio.
E il calcedonio agisce sul chakra della gola.
Il chakra della gola (Vishuddha) è il centro della comunicazione, della verità, dell’espressione autentica.
Ma nel caso del calcedonio rosso, come il corniola, l’energia si espande anche verso il chakra sacrale (Svadhisthana), legato alla creatività, al desiderio, alla memoria emotiva.
Al di là del nome preciso, questa pietra porta con sé:
*Radicamento: connessione con la terra, con il corpo, con la linea del sangue
*Vitalità: stimola l’energia vitale, il desiderio di vivere e agire
*Memoria emotiva: aiuta a riconoscere emozioni antiche, anche karmiche *Espressione: favorisce la parola incarnata, la verità che vibra nel corpo
La tribù di Ruben a cui è associato questo minerale rappresenta la primogenitura di Giacobbe, il “figlio della visione”.
Nel pettorale, Ruben è il primo passo.
Il fuoco che accende il cammino, ma che ha bisogno di essere contenuto, compreso, trasformato..
Vuoi scoprire cosa raccontano le altre 11 pietre?
Seguimi in questo viaggio tra memoria, minerali e archetipi.
Cristallogenia
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Nella foto sardonice
foto web