20/02/2026
"Per il bambino di Nola, vittima di un errore nel trapianto di cuore, si va verso l’interruzione delle terapie.
Non per scelta, ma per concedergli almeno un ultimo gesto di dignità davanti a ciò che ormai è inevitabile.
Un bambino di due anni sta morendo per colpa di chi avrebbe dovuto salvarlo.
È inutile nascondersi dietro giustificazioni, scaricare responsabilità rifugiarsi in parole vuote.
Qui non si parla di fatalità: qui si parla di errori gravi, di procedure ignorate, di controlli che esistono proprio per evitare tragedie come questa.
Un errore in sala operatoria può accadere, per quanto doloroso.
Ma ciò che è successo qui nasce prima, alla base.
Da una catena di negligenze che non può essere chiamata sfortuna.
Oggi su quella coscienza c’è la vita di un bambino di due anni.
Un bambino che, se il lavoro fosse stato fatto come doveva, ora sarebbe in cura, non in agonia.
E allora, una cosa va detta senza ipocrisia:
spero che quel volto vi accompagni ogni volta che vi guardate allo specchio.
Fino al giorno in cui non avrete più il coraggio di farlo.
Perché non basta sentirsi “luminari” per esserlo davvero...
E quando si fallisce così, non si è degni né del titolo, né del silenzio.
Qui non è morto solo un paziente.
Qui è stata tradita la fiducia più fragile che esista:
quella di un bambino.
A loro, alla famiglia, va un pensiero che non ha parole adeguate.
Perché non esiste linguaggio capace di raccontare il salto che stanno vivendo:
dal sogno di una vita salvata, di un futuro che ricominciava a respirare,
all’incubo più crudele che un genitore possa affrontare.
Non oso nemmeno immaginare cosa stiano passando...
So solo che nessuno dovrebbe mai trovarsi a scegliere tra la speranza e la dignità di un figlio così piccolo.
A questa famiglia va la vicinanza più sincera.
Non per riempire il silenzio, ma per restare accanto, in punta di piedi,
davanti a un dolore che non chiede spiegazioni, ma rispetto.
Qui sono state tradite due vite, due famiglie.
Perché anche chi ha donato, nel gesto più alto che esista, oggi subisce un’ulteriore perdita: quella della speranza che da tanto dolore potesse nascere una vita...
Ciao piccolo DOMY ❤️...
SCUSA SE NON TI E STATO CONCESSO DI VIVERE