Benedizione del Fiore Rosso

Benedizione del Fiore Rosso La Benedizione del Fiore Rosso è un reset energetico ancestrale di Carla G. Colotti 🌺 Nel senso che l'Approccio Integrale di Carlita Moon Mother è Unico.

In che cosa La Benedizione del Fiore Rosso, l'Antico Rimedio della Nonna è trasformativo? La Benedizione del Fiore Rosso, è L’Attivazione Energetica capace di trasformare radicalmente le tue relazioni, insieme ad una “Cerchia Esclusiva di Donne Splendenti pronte a sostenerti. Che Cosa Significa Per Te La Benedizione del Fiore Rosso:

Adesso Scopri tutti gli ingredienti necessari dell’Antico Rimedio della Nonna, per vivere una vita straordinaria, a prescindere da dove ti trovi in questo momento. Il Percorso della Benedizione del Fiore Rosso è una PRATICA ENERGETICA, semplice, chiara e veloce da mettere in pratica, è l’Antico Rimedio della Nonna. Purtroppo nei secoli, questa energia, ha smesso di essere tramandata di donna in donna (per motivi ignoti), arrivando quasi a perdersi del tutto. Questa Attivazione Energetica di Luna Piena ti fa fare un “salto di livello”, un grande salto nel livello di Libertà e Felicità personale. Ti permette di uscire da situazioni estremamente difficili, porta valore nella tua vita ed ottieni l’autentica integrità della tua esperienza. Non riesco a immaginare niente di più bello..
…e questo non è che l’inizio al coraggio di vivere la tua propria vita. In che cosa l’Approccio Integrale e Unico di Carlita Moon Mother? E’ un percorso al tempo stesso di GRUPPO ed INDIVIDUALE

Di Gruppo perché basato sull’ineguagliabile “atmosfera trasformatrice”, su di un CAMPO ENERGETICO DI COERENZA che si crea puntualmente in ogni incontro di luna piena alla YURTA SOLANGE con il cerchio di donne splendenti. Si tratta di una magia difficile da esprimere a parole, ma che secondo le donne che partecipano al cerchio è la prima e più importante caratteristica, di questo incontro dal vivo, che si sprigiona amplificando la percezione dei sensi, e che continua a tornare anche negli incontri alle successive lune piene nei mesi seguenti. Individuale perché è una specialità di Carlita Moon Mother, creare un percorso personalizzato per ogni donna che pur restando a casa, decide di instaurare una Connessione diretta al Campo Energetico del Cerchio delle Donne Splendenti, PARTECIPANDO COMODAMENTE DA CASA, con la certezza di poter contare sui medesimi risultati, con la guida personale di Carlita Moon Mother. E’ un percorso contemporaneamente ANTICO e NUOVO

E’ un Percorso Antico perché basato sull’Antico Rimedio della Nonna, un insegnamento AUTENTICO che risale a molti anni addietro. Questo non è un sistema “New Age” improvvisato e ideato a tavolino da qualche pensatore creativo. A Carlita Moon Mother, LA BENEDIZIONE DEL FIORE ROSSO, l'ha lasciata in eredità la Nonna. Questa è la via della vera natura della donna. E’ un Percorso Nuovo perché la specialità di Carlita Moon Mother è di trasmetterlo attraverso le meditazioni guidate con la sua voce, in mp3, con testi di supporto in pdf, e gli esercizi in rete direttamente a casa tua. Questi file sono una Facilitazione per la concentrazione, per agganciare la Connessione al Campo Energetico di Coerenza del Cerchio delle Donne Splendenti alla Yurta Solange alla Luna Piena, pur restando a casa. E’ una vera e integrale Attivazione Energetica di Luna Piena a distanza, ovunque tu ti trovi. Il risultato che ne trai riguarda te, in modo personale e diretto, è alla tua portata, si rivolge a te, sta aspettando proprio te. a cura di Carlita Moon Mother

Un bellissimo racconto ❤️
07/02/2026

Un bellissimo racconto ❤️

"A tutte le donne che non hanno mai perso, perché hanno trasformato ogni fine in un capitolo inedito."
A.R.

✨️Le Mani di Isotta

Avevo sessant'anni quando mi presero. Sessant'anni di mani che avevano fatto nascere bambini, curato febbri, impastato pane, raccolto erbe. Mani che conoscevano la differenza tra la malva e la melissa al buio, tra il pianto di un neonato affamato e quello colico. Mani che tremavano ormai, artrite che mordeva le giunture come il gelo morde la terra a gennaio.
Ma erano mani che sapevano. E questo, a Triora nell'anno del Signore 1587, era diventato un crimine.
La carestia era iniziata anni prima. Prima sottovoce; un raccolto scarso, un inverno lungo. Poi urlando, i bambini che morivano, il pane che costava quello che una famiglia guadagnava in un mese, le madri che allattavano aria. Io facevo quello che avevo sempre fatto: curavo. Mescolavo tisane di tiglio per calmare i dolori della fame, davo infusi di ortica per dare forza. Tenevo le mani di chi moriva e chiudevo gli occhi di chi non ce l'aveva fatta.
Non era abbastanza. Non sarebbe mai stato abbastanza.
Serviva qualcuno da incolpare. Qualcuno che non fosse Dio, non fosse il Podestà, non fossero loro stessi. Servivano le bàgiue, le streghe.
E io, Isotta Stella, nobile decaduta ma ancora troppo fiera, donna sola ma non abbastanza invisibile, guaritrice ma non abbastanza silenziosa, ero perfetta per quel ruolo.
Venne a prendermi all'alba Girolamo del Pozzo, il vicario dell'Inquisitore. Lo conoscevo da quando era bambino. Avevo curato sua madre quando aveva partorito lui, difficile, di traverso, e nessuno pensava che sarebbe sopravvissuta. Era sopravvissuta. Lui era sopravvissuto.
Mi guardò senza guardarmi. Gli occhi scivolavano via dal mio viso come acqua sulla pietra.
«Isotta Stella, siete accusata di stregoneria e maleficio. Verrete interrogata.»
«Da chi sono accusata, Girolamo?» Usai il suo nome. Volevo che ricordasse.
Non rispose. Forse non sapeva nemmeno lui. Tutti accusavano tutti, ormai. La fame rendeva il borgo un formicaio impazzito, dove ogni formica mordeva quella accanto cercando briciole che non esistevano.
Mi portarono alla Cà de Baggiure. Una casa come tante altre, ma quella mattina divenne prigione. C'erano già altre donne. Le riconobbi tutte. Franchetta, che aveva le mani più belle che avessi mai visto, lunghe dita da suonatrice di liuto. Caterina, che rideva sempre, anche quando non c'era nulla da ridere. Le sorelle Scarello, strette l'una all'altra come cuccioli spaventati.
Ci guardammo. In quello sguardo c'era tutto. La paura, sì, ma anche la comprensione. Sapevamo. Sapevamo già come sarebbe finita.
Gli interrogatori iniziarono con le domande. Poi arrivò Giulio Scribani, il commissario mandato da Genova. Portò con sé strumenti che non avevo mai visto, ferri, corde, argani. Portò con sé la certezza che fossimo colpevoli, e che servisse solo strapparci la confessione.
«Andate alla Cabotina?» mi chiese. «Incontrate il demonio sotto forma di caprone?»
«Vado alla Cabotina a raccogliere rosmarino», risposi. «Il demonio non l'ho mai incontrato. Ma se esiste, forse assomiglia più a voi che a un caprone.»
Mi colpì. Il sangue riempì la bocca, sapore di ferro e rabbia.
«Confessate!»
«Non c'è nulla da confessare.»
Ma c'erano altre donne, più giovani, più spaventate. E quando i ferri si scaldarono, quando le corde si strinsero, quando il dolore divenne l'unica cosa che esisteva al mondo, confessarono. Confessarono tutto quello che voleva sentire. Voli notturni, sabba, baci al posteriore del diavolo, unguenti fatti con grasso di bambini non battezzati.
Menzogne. Tutto menzogne strappate con la tortura.
Ma io tenni duro. Sessant'anni di vita mi avevano insegnato che alcune cose valgono il prezzo del dolore. La verità era una di quelle.
Franchetta morì prima. Il cuore le cedette durante un interrogatorio particolarmente brutale. Scribani la fece portare via con indifferenza, come si porta via un cencio sporco.
«Vedete?» disse alle altre. «Vedete cosa succede a chi resiste?»
Ma io sapevo la verità. Franchetta era morta libera. Morta senza aver tradito se stessa, senza aver dato a quegli uomini la soddisfazione di piegarla completamente.
Mi venne a trovare una notte. Non fisicamente. Giacevo nella mia cella, le mani gonfie e nere per le corde, le ossa rotte che cantavano sinfonie di dolore. Ma sentii la sua presenza, chiara come il suono di un liuto.
Resisti, sussurrò. Ricorda chi sei.
Chi ero? Ero Isotta Stella. Nata in una famiglia nobile ma povera, cresciuta tra i libri di medicina di mio padre e le tisane di mia madre. Avevo imparato che il corpo umano è un miracolo, che ogni pianta ha uno scopo, che la guarigione è un'arte antica quanto il mondo. Avevo dedicato sessant'anni a quell'arte.
Non avrei permesso che mi dicessero che era stregoneria.
L'ultimo interrogatorio durò ore. Scribani era frustrato; tutte le altre avevano confessato, alcune erano morte, altre erano state trasferite a Genova. Ma io resistevo. Vecchia, ostinata Isotta.
«Perché non confessate?» urlò, la faccia rossa di rabbia. «Tutte le altre hanno confessato! Perché voi no?»
«Perché le altre hanno mentito», risposi, la voce un filo sottile ma fermo. «E io non mento. Nemmeno a voi. Nemmeno di fronte alla morte.»
«Siete una strega!»
«Sono una guaritrice. Sono una donna che ha passato la vita a curare, non a ferire. Voi, invece...» Tossii sangue. «Voi torturate e uccidete in nome di Dio. Chi è veramente il servo del demonio, commissario?»
Mi colpì ancora. Le costole, già incrinate, si ruppero con un suono secco. Il dolore mi attraversò come un fulmine bianco.
Ma sorrisi.
Sorrisi perché in quel momento capii. Capii che avevo già vinto.
Morii quella notte. Il corpo, finalmente, si arrese a quello che l'anima aveva sempre saputo, che non sarei uscita viva dalla Cà de Baggiure. Il cuore, stanco e spezzato, rallentò. Poi si fermò.
Ma nell'oscurità che seguì, non trovai tenebre.
Trovai luce.
E trovai loro, tutte loro. Franchetta con le sue mani bellissime. Caterina che finalmente rideva davvero. Le sorelle Scarello, non più spaventate. E tante altre, donne che non avevo conosciuto in vita ma che riconoscevo lo stesso. Donne di ogni epoca, di ogni luogo, morte per aver saputo troppo, per aver curato troppo bene, per essere state troppo libere.
«Benvenuta», disse Franchetta.
«È finita?» chiesi.
«Finita? No.» Sorrise. «È appena iniziata.»
E mi mostrarono.
Mi mostrarono il futuro. Triora, secoli dopo, che diventava il Paese delle Streghe non per condanna, ma per orgoglio. Turisti che venivano da tutto il mondo per ricordare. Musei. Libri. Commemorazioni. I nostri nomi, i nostri veri nomi, non quelli distorti dalle confessioni estorte, scritti, ricordati, onorati.
Vidi donne che studiavano medicina, che diventavano dottoresse, che curavano senza dover nascondersi. Vidi erbe medicinali studiate nelle università, non bruciate come strumenti del demonio. Vidi la conoscenza femminile celebrata, non p***eguitata.
«Avete vinto», disse una voce antica. «Tutte voi. Hanno provato a cancellarvi, ma sono diventati loro l'esempio di ciò che non si deve essere. Voi siete diventate simboli di resistenza, di conoscenza, di coraggio.»
E capii.
Scribani, del Pozzo, tutti loro, sarebbero stati ricordati come carnefici, come esempi dell'oscurità umana. I loro nomi sarebbero stati pronunciati con disgusto, studiati come moniti.
Noi, invece, noi saremmo state ricordate come vittime innocenti, come detentrici di sapienza, come donne che avevano resistito all'ingiustizia. Non come streghe, ma come quello che eravamo veramente: guaritrici, levatrici, erboriste. Donne che conoscevano il potere della natura e lo usavano per il bene.
Le mie mani, quelle mani sessantenni, rotte e torturate, nell'altra dimensione erano di nuovo giovani, forti, abili. E capii che ogni mano che in futuro avrebbe curato, ogni donna che avrebbe studiato medicina, ogni erborista che avrebbe raccolto rosmarino alla Cabotina, avrebbe portato dentro di sé un frammento delle nostre mani.
Non eravamo state cancellate.
Eravamo diventate eterne.

Nel borgo di Triora, in una notte di marzo del 1589, il corpo di Isotta Stella venne sepolto in terra sconsacrata, lontano dal cimitero della chiesa. Non le diedero lapide, non preghiere, non onori.
E ogni volta che una bambina a Triora raccoglie rosmarino, ogni volta che una donna studia le proprietà delle piante, ogni volta che qualcuno cura con amore e conoscenza, Isotta Stella vive ancora.
Le sue mani, quelle mani che avevano fatto nascere, curato, guarito, non tremano più.
Lavorano, attraverso le mani di migliaia di donne, in ogni angolo del mondo.
E questa, questa è la vendetta più dolce che avrebbe potuto immaginare.
Non violenza. Non odio.
Ma memoria. E continuità.
E vita, sempre, sempre vita, dove loro avevano voluto portare solo morte.

"Triora non dimentica. Triora non perdona. Ma Triora, alla fine, guarisce."

🪶📸Testo e immagine di A.R

04/01/2026
3 gennaio 2026 - LUNA PIENA IN CANCRO Dedicato alla mia cara nonna paterna che si chiamava Genoveffa, ed era del segno d...
03/01/2026

3 gennaio 2026 - LUNA PIENA IN CANCRO

Dedicato alla mia cara nonna paterna che si chiamava Genoveffa, ed era del segno del cancro, e che e’ stata per me una grande maestra e fonte di ispirazione per le Narrazioni Ancestrali del “Fiore Rosso” 🌺

Genevieve e’ la patrona di Parigi

21/12/2025

L’ANGELO VIOLA E’ QUARTO ANGELO DELL’AVVENTO

L’avvento e’ un tempo di ascolto…

✅ Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo dal mantello viola.

L'angelo color viola passa su tutta la terra tenendo col braccio sinistro una cetra d'oro, suona una musica dolcissima e canta soavemente.

Ma per poterlo udire occorre avere un cuore silenzioso ed attento...Egli canta il canto della pace risvegliando tutti i semi che dormono sulla terra:

“Pace in terra agli esseri umani di buona volontà"

Nella geografia degli elementi della Terra del Garda, la Terra del Fiore Rosso 🌺, il VIOLA e’ il colore dell’elemento Acqua e il luogo che rappresenta questo elemento e’ un bellissimo santuario naturale che si chiama Madonna del Rio e si trova in collina sopra Salo’.

E’ un luogo ad Alta Vibrazione che ha il potere di trasformare ed armonizzare le energie dissonanti.

In questo luogo puoi chiedere e affidare al Divino Femminile la guarigione da relazioni disarmoniche o difficoltà nel concepimento.

E’ proprio qua, ai piedi di questa cascata che l’8 dicembre 2006 la Madre e la Terra hanno iniziato a parlarmi con un linguaggio molto speciale fatto di simboli e intuizioni profonde che da allora mi guida nel viaggio alla riscoperta del “Fiore Rosso” 🌺 sussurrandomi, quando mi metto in ascolto, le Narrazioni Ancestrali che Luna Piena dopo Luna Piena illuminano il mio cammino.

Quattro sono le forze naturali ancestrali Aria, Fuoco, Terra e Acqua come 4 sono gli Angeli dell’Avvento e 4 sono anche le settimane che ci preparano al Natale.

Per continuare ad accogliere questa amorevole energia angelica aggiungi al tuo bel centrotavola natalizio la quarta delle 4 candele corrispondenti alle 4 settimane dell’avvento e ai 4 Angeli.

🕯 La candela da accendere durante la quarta settimana e’ dedicata all’Angelo Viola e puoi posizionarla ad Ovest del tuo centrotavola per entrare più in sintonia anche con gli elementi della Terra ed in particolare con l’elemento Acqua.

Mentre lo fai puoi sintonizzarti ancora di più con questo elemento riempiendo un bicchiere d’acqua ed “attivando” l’acqua con le tue mani.
Tieni il bicchiere avvolgendolo con entrambe le mani mentre ripeti per 3 volte ad alta voce “Pace in terra e dentro di me”, poi bevi l’acqua 🙏

Buon Natale 🎄💫

Carlita 🌺

14/12/2025

L’ANGELO BIANCO E’ IL TERZO ANGELO DELL’AVVENTO

L’Avvento e’ un tempo di Luce…

Si narra che proprio in questo periodo 4 Angeli scendono sulla Terra indossando abiti di colori diversi, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

✅ Nella terza settimana, un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole.

Va verso gli uomini che conservano nel cuore l'amore e li tocca col suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell'inverno freddo e buio sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo.

Soltanto coloro che hanno l'amore nel cuore possono vedere l'angelo bianco...

Nella geografia della Terra del Garda, la Terra del Fiore Rosso 🌺, il BIANCO è il colore associato all’elemento Etere e il luogo che rappresenta questo elemento corrisponde al punto più profondo del lago, al largo della chiesetta di San Zeno, a Castelletto di Brenzone.

E’ il punto in cui le linee energetiche di acqua, fuoco, terra e aria si intersecano.

Un’antica leggenda narra che un grosso cataclisma nel 243 d.C. sconvolse la morfologia del Lago di Garda, che a quel tempo si chiamava Benaco, creando un’enorme frattura sia nella terra, sia fra le linee energetiche che immediatamente si scollegarono.

Le montagne sopra la città di Benaco (oggi Toscolano) si aprirono riversando a valle l’enorme massa di acqua di un lago montano naturale della Valvestino....fu così che l’antica città di Benaco nella notte più buia sprofondo’ nel punto più profondo del lago, a causa del cataclisma, e da allora se ne p***e ogni traccia.

E come Atlantide resto’ una leggenda sepolta nell’inconscio collettivo degli abitanti del luogo.

L’unica memoria rimasta e’ l’antico nome del lago...Benaco...che da allora prese il nome di Lago di Garda, dalla cittadina a specchio sulla sponda opposta del lago.

I pochi abitanti di Benaco sopravvissuti al cataclisma fuggirono in un golfo accogliente dando vita alla città di Salo’.

L’Angelo Bianco della terza settimana di avvento ci porta in Dono la possibilità di recuperare l’antica memoria e saggezza di Benaco, la piccola Atlantide scomparsa del lago di Garda.

Anche tu puoi beneficiare delle energie di questo portale di luce perché ogni luogo in cui viviamo ha la sua piccola Atlantide sepolta che ricollega in maniera Ancestrale tutti noi abitanti della Terra, un tempo chiamata Gaia, a Poseidon, allo splendore e alla magnificenza della città d’Oro di Atlantide e alla sua parte luminosa.

Paradossalmente più si scende in profondità, più ci si avvicina alla Luce e questo è un passaggio scomodo, ma necessario.

L’energia cosmica di questa terza settimana d’avvento ci aiuta a riconoscere la nostra luce interiore, che e’ l’unica forza capace di disperdere le tenebre e l’oblio della coscienza…e di questi tempi ce n’è davvero bisogno 🙏

Domenica 15 dicembre sarà anche luna piena.

E’ una settimana magica in cui, collegandoci, attraverso la luna piena (che conserva tutta la memoria del femminile ancestrale) al centro della galassia possiamo ricevere tantissime informazioni che ci consentono di riconnetterci a tutta la conoscenza che e’ già dentro di noi, aiutandoci ad allineare la nostra vita alla verità del nostro progetto divino che possiamo finalmente realizzare.

E’ il momento perfetto per effettuare il download degli antichi codici Atlantidei e riprenderci l’antica conoscenza ancestrale che ci appartiene.

Il raggio di sole che illumina il punto più profondo del Lago di Garda si intreccia così con la leggenda degli angeli dell’Avvento.

Gli Angeli ci guidano dunque su una via di liberazione profonda per trasformare la nostra energia, renderla più luminosa e in sintonia con le qualità della nostra anima.

Per continuare ad accogliere questa amorevole energia aggiungi al tuo bel centrotavola natalizio la terza delle 4 candele corrispondenti alle 4 settimane dell’avvento e ai 4 Angeli.

🕯 La candela da accendere durante la terza settimana e’ dedicata all’Angelo Bianco e puoi posizionarla al centro del tuo centrotavola per entrare più in sintonia anche con gli elementi della Terra ed in particolare con l’elemento Etere.

Mentre lo fai puoi sintonizzarti ancora di più con questo elemento utilizzando la tua voce e lasciando risuonare dentro di te per 3 volte il suono della Creazione...OOOOMMMMMM 🙏

A presto per proseguire insieme in questo cammino dell’Avvento.

Carlita 🌺

07/12/2025

L’ANGELO ROSSO E’ IL SECONDO ANGELO DELL’AVVENTO

L’Avvento e’ un tempo di Amore…

✅ Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto.

Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato.

L'angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po' di amore…

Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo.

E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.

Il rosso del suo mantello rappresenta l'amore.

Nella geografia della Terra del Garda, la Terra del Fiore Rosso 🌺, il ROSSO e’ il colore dell’elemento Fuoco e il luogo associato a questo elemento e’ il Monte Baldo che io amo chiamare la Montagna Sacra.

Lassù sulle pendici del Monte Baldo, nel quadrante Est del Lago di Garda, poco sopra Castelletto di Brenzone, c’è un paesino incantato che si chiama Campo e che custodisce una storia d’amore…

E’ un borgo antico di origine medievale e oggi abbandonato, anzi semi-abbandonato perché ci vivono soltanto due custodi: Oscar e sua moglie Elena con il loro gregge di pecore.

A Campo il tempo si è fermato tanto tempo fa a causa di un’incantesimo che ha interrotto la storia d’amore fra Celesta e Martino…

La leggenda narra che la strega Colelzia, pagata da un usuraio che voleva a tutti i costi conquistare Celesta, la bella giovane del paese, lancio’ il suo maleficio che fu la causa della tragica fine di questa storia.

La bella ragazza era innamorata del giovane Martino e il maleficio di Colelzia fece in modo che Martino morisse in guerra, così che l’usuraio Voladio potesse avere campo libero con la giovane.

Celesta fece credere a Voladio che lo avrebbe sposato ma la notte prima delle nozze, dopo aver fatto in modo che i debiti dei suoi genitori fossero stralciati dall’usuraio per via della promessa di matrimonio, si suicido’.

Dopo quella tragica morte le donne del paese giurarono che mai più quell’energia tossica e dissonante impersonata dall’usuraio Voladio e dalla strega sua complice Colelzia sarebbe potuta entrare in quel luogo ad alta vibrazione.

E così piano piano il paese si è svuoto’ dei suoi abitanti, la natura si è impadroni’ di Campo, i tetti delle case crollarono e il tempo si fermo’.

Ma durante il periodo di Natale gli angeli interrompono l’incantesimo e lasciano che accada una magia...così i ruderi delle vecchie case disabitate divengono nicchie di presepi bellissimi le cui luci possono essere viste anche dal lago, l’antico borgo raggiungibile solamente a piedi diviene metà di pellegrinaggio per ammirare i presepi più belli di tutto il Lago di Garda.

Questa leggenda trasportata dall’ORA, il vento gentile del Lago di Garda, incontrando l’elemento Fuoco 🔥 si intreccia con la leggenda degli Angeli dell’Avvento che sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale.
...ed e’ così che durante il periodo di Natale Campo ritorna a vivere, Celesta e Martino con il loro amore diffondono e irradiano ovunque la magia dell’Amore ritrovato.

Per continuare ad accogliere questa amorevole energia aggiungi al tuo bel centrotavola natalizio la seconda delle 4 candele corrispondenti alle 4 settimane dell’avvento e ai 4 Angeli.

🕯 La candela da accendere durante la seconda settimana e’ dedicata all’Angelo Rosso 🔴 e puoi posizionarla in direzione Est per entrare più in sintonia anche con gli elementi della Terra ed in particolare con l’elemento Fuoco.

Ogni giorno la puoi accendere, prima la candela blu e poi la candela rossa, mentre pratichi questa breve meditazione:

✨✨✨
“Sono seduta, perfettamente immobile. L’Aria del mattino e’ fresca e pungente.

Dalle narici inspiro il profumo intenso dei pini e dei cipressi.

I primi raggi del sole esplodono in frammenti di luce sopra il Monte Baldo, la montagna sacra.

Mentre il respiro si ferma e la mente si quieta, sento lo Spirito dell’Angelo Rosso avvicinarsi, il suo cestino e’ colmo di amore ❤️ e lo distribuisce a piene mani.

Nello stesso momento visualizzo il piccolo borgo di Campo…Celesta e Martino si tengono per mano mentre felici si recano verso il piccolo tempio in natura dove si scambiano la promessa di amore eterno. Il villaggio e’ in festa, fiori rossi sono appesi ovunque lungo le piccole stradine e i cuori di tutti esultano per la loro unione.

Il Grande Spirito mi avvolge e mi accarezza attraverso le ali dell’Angelo Rosso.

Continuo a respirare questa frizzante e calda energia d’amore che si effonde nell’aria, continuo a respirare fino a che sento di essere diventata Amore io stessa.

Ora sono connessa al Grande Spirito e attraverso il calore del Fuoco d’amore ricevo il suo messaggio.”
✨✨✨

Gli Angeli ti guidano su una via di liberazione profonda per trasformare la tua energia, renderla più luminosa e in sintonia con le qualità della tua anima.

A presto per proseguire insieme in questo cammino dell’Avvento.

Carlita 🌺

07/12/2025

L’ANGELO BLU E’ IL PRIMO ANGELO DELL’AVVENTO

L’Avvento e’ un tempo di attesa...

Narra la leggenda che proprio in questo periodo i 4 Angeli scendono sulla Terra indossando abiti di colori diversi, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

✅ Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare le donne e gli uomini a prepararsi per il Natale.

E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace.

Il blu del suo mantello indica appunto il silenzio ed il raccoglimento.

Ed e’ proprio nel silenzio e nella quiete assoluta che sai di non essere sola, il Grande Spirito ti accarezza con le ali dell’Angelo Blu.

Lo spirito dell’Aria volteggia e danza nel dolce respiro dell’Angelo Blu.

E’ attraverso il respiro che sei in costante comunione con l’Aria, attraverso una respirazione consapevole puoi scoprire lo Spirito universale che ti unisce all’intero pianeta.

L’Aria e’ l’elemento che trasforma, e’ il sollievo di una fresca brezza in un pomeriggio afoso.
Leggera brezza, dolce mulinello o furia del tifone, l’aria muta tutto quello che tocca.
L’Aria porta sempre con se cambiamento e nuove percezioni, come fa un’improvvisa folata di vento che scompiglia le foglie appena radunate.

Nella geografia della Terra del Garda, la Terra del Fiore Rosso 🌺, il BLU e’ il colore associato all’elemento Aria e il luogo che rappresenta questo elemento e’ Sirmione - le Grotte di Catullo.

E’ proprio da qui che nasce l’ORA, il vento gentile del Lago, che attraverso il suo soffio tramanda le sue storie di epoche lontane, di incontri, di culture e sentimenti così forti da sfidare il tempo.

Quattro sono le forze naturali ancestrali Aria, Fuoco, Terra e Acqua come 4 sono gli Angeli dell’Avvento e 4 sono anche le settimane che ci preparano al Natale.

Per prepararti ad accogliere questa amorevole energia crea un bel centrotavola natalizio e lascia posto al centro per 4 candele, corrispondenti alle 4 settimane dell’avvento e ai 4 Angeli.

🕯 La candela da accendere durante la prima settimana e’ dedicata all’Angelo Blu ed e’ di colore blu. Puoi posizionarla in direzione sud per entrare più in sintonia anche con gli elementi della Terra ed in particolare con l’elemento Aria.

Ogni giorno la puoi accendere mentre pratichi questa breve meditazione:

✨✨✨
“Sono seduta, perfettamente immobile, al sorgere del sole, in riva al lago, a Sirmione, sulle pietre rosate della Jamaica.
L’Aria del mattino e’ fresca e pungente.
Dalle narici inspiro il profumo intenso dei pini e dei cipressi poco lontani.
I primi raggi del sole esplodono in frammenti di luce sopra il Monte Baldo, la montagna sacra, in lontananza.
Mentre il respiro si ferma e la mente si quieta, sento lo Spirito dell’Angelo Blu avvicinarsi attraverso il vento gentile del lago, che si chiama Ora.
In quel preciso momento il rumore del vento risuona con cristallina purezza attorno a me, avvolgendomi completamente tra le sue spire.
Nella quiete assoluta so di non essere sola, l’Angelo Blu mi accarezza dolcemente con le sue grandi ali attraverso l’Ora, il vento gentile del lago.
Continuo a respirare, inspiro il cielo e le nuvole sopra di me, continuo a respirare fino a che sento di essere diventata aria io stessa. Ora sono connessa all’Angelo Blu e, restando in ascolto, attraverso il vento ricevo il suo messaggio.
✨✨✨

Gli Angeli ti guidano su una via di liberazione profonda per trasformare la tua energia, renderla più luminosa e in sintonia con le qualità della tua anima.

A presto per proseguire insieme in questo cammino dell’Avvento.

Carlita 🌺

Bellissimo lavoro lo scorso fine settimana con il chakraset Aurasoma e la guida di Adriana Gianin 💗
23/09/2025

Bellissimo lavoro lo scorso fine settimana con il chakraset Aurasoma e la guida di Adriana Gianin 💗

Sabato 20/09 a Saló - whatsapp Carlita 340 121 7852
13/09/2025

Sabato 20/09 a Saló - whatsapp Carlita 340 121 7852

𝟭𝟱 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 - 𝗙𝗘𝗥𝗥𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢☀️ Ferragosto è un invito a fermarsi.A ringraziare. A sentire che, nel culmine dell’estate, sta gi...
15/08/2025

𝟭𝟱 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 - 𝗙𝗘𝗥𝗥𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢

☀️ Ferragosto è un invito a fermarsi.
A ringraziare. A sentire che, nel culmine dell’estate, sta già germogliando il futuro.

Ferragosto è una porta simbolica che ci collega a riti antichi, alla gratitudine per la terra, al femminile sacro e al ciclo della trasformazione.

È una festa che parla di ciclicità, di trasformazione, di passaggio e di rinascita.

😎 Il termine "Ferragosto" deriva dal latino "Feriae Augusti", che significa "riposo di Augusto". La festività fu istituita dall'imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C., come periodo di riposo e festa dopo le fatiche dei lavori agricoli estivi.

🌾 Il Ferragosto era associato alla prosperità agricola, alla gratitudine verso la terra e agli dei per i raccolti e rappresentava un momento di sospensione dal lavoro e di rinnovamento spirituale, un momento di passaggio, un rito di ringraziamento e propiziazione per il futuro.

⭐️ Il 15 agosto, nel cielo, Sirio, la stella madre, sorge all’orizzonte orientale poco prima del Sole.

Per gli antichi Egizi, quel momento segnava l’inizio dell’anno sacro e l’arrivo delle piene del Nilo. Sirio era Iside, la Grande Madre, colei che piangeva Osiride e risvegliava la vita.

🙏 Nel tempo, questa stessa figura è transitata nel culto della Vergine Maria, e il 15 agosto è divenuto, in epoca cristiana, il giorno dell’Assunzione.

L’Assunzione di Maria rappresenta il compimento del ciclo della vita terrena e l’apertura a una dimensione spirituale superiore, in cui la corporeità si eleva a spiritualità.

🌾 Ferragosto è un momento di sospensione, in cui tutto sembra possibile: la natura si ferma, il tempo si dilata e l’orizzonte si apre a nuove prospettive.

E’ il tempo per riconnetterci alla saggezza delle stagioni e alla luce che portiamo dentro 💫

✨ A me piace moltissimo questa immagine che ho creato il 15 agosto di qualche anno fa e che rappresenta Maria illuminata dal Sole nascente che sale al Cielo elevandosi dall’Isola del Garda, un luogo magico dove il tempo e lo spazio si annullano nelle notti di Luna Piena, aprendo portali di consapevolezza e guarigione attraverso le Narrazioni Ancestrali.

Buon Ferragosto
Carlita 🌺

In questa giornata esperienziale avremo modo di sperimentare le 7 Equilibrium del chakra set di Vicky Wall.Vicky Wall è ...
13/07/2025

In questa giornata esperienziale avremo modo di sperimentare le 7 Equilibrium del chakra set di Vicky Wall.

Vicky Wall è la fondatrice del sistema Aura-Soma e la sua visione rispetto ai chakra e come il colore si rapporta ad essi è d’avanguardia ancora oggi.

Per questo sarà interessante poter lavorare con queste vibrazioni e attraverso meditazioni ed esercizi lavorare su tutti e 7 i nostri punti energetici tenendo presente la loro estensione e possibile evoluzione.

Durante la giornata potrai:

– avere la visione di Aura-Soma sui chakra

– sperimentare le Equilibrium Aura-Soma che supportano tutto l’assetto energetico

-sperimentare le Pomander Aura-Soma che supportano il corpo emozionale

– sperimentare le Quintessenze Aura-Soma che supportano il corpo mentale

– fare la scelta dei tuoi colori e relazionarli ai chakra

– scoprire quali sono i tuoi talenti e fortificare i centri energetici.

Condurrà: Adriana Gianin, insegnante e consulente Aura-Soma






Indirizzo

Via G. Filippini, 4
Salò
25087

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