22/01/2026
Ma davvero pensiamo di risolvere le cose in questo modo? La violenza di questi ragazzi deve essere scardinata da dentro, lavorare sui loro pensieri, sulle loro idee e ideali.... non sequestrando armi, che potrebbero recuperare facilmente. Vogliamo trasformare la scuola in una prigione? Così da aumentare ancora di più la dispersione scolastica? La scuola deve essere quel luogo in cui si aiutano i ragazzi a coltivare i propri sogni, a dare loro fiducia e a sentirsi LIBERI, sempre nel rispetto degli altri.
Abanoub Youssef, 19 anni, è stato accoltellato a morte venerdì scorso da un compagno, all'interno dell'Istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Si parla di sicurezza e di metal detector o di educazione alle emozioni, alle relazioni, al rispetto, alla sessualità. Ma intanto a scuola, ogni giorno, ci sono migliaia di docenti che non sempre hanno gli strumenti per affrontare tutte queste sfide e che non possono essere lasciati soli.
Leggi l'articolo di Sara De Carli
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