Dott.ssa Mottola M.Rosaria Psicologa - Psicoterapeuta CBT

Dott.ssa Mottola M.Rosaria Psicologa - Psicoterapeuta CBT Attiività clinica, sostegno psicologico, valutazione e riabilitazione Neuropsicologica. Divulgazione Formatrice e docente per corsi di formazione professionale.

Abilitata all'esercizio della professione di Psicologo ed Esperta in Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva, dell'Adulto e dell'Anziano. Specializzazione in in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale con votazione 50/50 e Lode. Socio Fondatore e Coordinatrice Attività presso "Sfera Club -Associazione di Promozione Sociale per l'inserimento socio-lavorativo di individui con disabilità neuropsichica". Nel 2012 si laurea all'Università d'Annunzio in Scienze Psicologiche con una tesi sperimentale dal titolo "Presa di Prospettiva e Schizotipia: uno sperimentale mediante realtà virtuale" con votazione 110 e Lode. Nel 2014 si laurea alla Magistrale in Psicologia Cognitiva con una tesi sperimentale dal titolo "Valutazione del Controllo Cognitivo nei Pazienti con Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno" con votazione 110 e Lode. Nel 2016 presso l'Istituto Skinner di Roma frequenta un Master Universitario di II Livello in Neuropsicologia e consegue il titolo di "Esperta in Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva, Adulti e Anziani" con una tesi dal titolo "La Valutazione Neuropsicologica in un caso di Oligodendroglioma Frontale di II grado" con votazione 70 e Lode.

- Operatrice di Training Autogeno

- Collaborazioni col Servizio Universitario di Neuropsicologia (SUNP) dell'Unich e col Laboratorio di Neuroscienze e Neuropsicologia dell'ITAB.

26/11/2024

È stato un grande piacere partecipare a questa intervista ad Rinnovo il grande onore di essere stata invitata come relatrice anche al secondo incontro in occasione della giornata contro la di tenutosi al plesso di della Scuola Media G. Amendola. Che immensa emozione osservare tutti quei ragazzi così impegnati e partecipi nelle diverse attività e rappresentazioni!
È questa la meraviglia a cui non dovremmo mai abituarci.
È viva, è pulsante la chiamata al nostro dovere etico: accompagnarci e accompagnare le nuove generazioni nel passaggio da una cultura della colpevolizzazione a una cultura della responsabilizzazione. Tutti, insieme.

Vi aspetto stasera! 👉 Igeacps
09/11/2023

Vi aspetto stasera! 👉 Igeacps

Vi aspetto Giovedì 21 Settembre al mio   in occasione della giornata mondiale dell’ . Un'ora insieme di conoscenza e inf...
18/09/2023

Vi aspetto Giovedì 21 Settembre al mio in occasione della giornata mondiale dell’ . Un'ora insieme di conoscenza e informazione. Iscrivetevi, è gratuito!

"In occasione della dell’Alzheimer, insieme alla Dott.ssa Maria Rosaria Mottola, sarà approfondito il tema delle e dell’ . Sarà esposta una panoramica delle principali caratteristiche della accanto alle ultime novità nel campo della e della prevenzione. Inoltre, un’attenzione particolare sarà dedicata agli aspetti che attengono all’impatto della malattia di Alzheimer sul dell’individuo e della , fornendo consigli utili e pratiche per la gestione quotidiana e la presa in carico della affetta da demenza."

Non mancare!

Vi aspetto Giovedì 21 Settembre al mio Webinar in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. Un'ora insieme di co...
18/09/2023

Vi aspetto Giovedì 21 Settembre al mio Webinar in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. Un'ora insieme di conoscenza e informazione. Iscrivetevi, è gratuito!

"In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, insieme alla Dott.ssa Maria Rosaria Mottola, sarà approfondito il tema delle demenze e dell’invecchiamento patologico. Sarà esposta una panoramica delle principali caratteristiche della malattia accanto alle ultime novità nel campo della ricerca scientifica e della prevenzione. Inoltre, un’attenzione particolare sarà dedicata agli aspetti che attengono all’impatto della malattia di Alzheimer sul benessere dell’individuo e della famiglia, fornendo consigli utili e strategie pratiche per la gestione quotidiana e la presa in carico della persona affetta da demenza."
Non mancare!

Webinar Gratuito: Alzheimer la malattia della "dimenticanza". Un viaggio tra ricordi perduti e le ultime frontiere terapeutiche

Vi aspetto mercoledì alle 18 per un nuovo incontro di formazione! Vi parlerò del Counseling e delle sue applicazioni in ...
27/03/2023

Vi aspetto mercoledì alle 18 per un nuovo incontro di formazione! Vi parlerò del Counseling e delle sue applicazioni in ambito professionale. Ancora pochi posti disponibili.
Per info e iscrizioni 👉 IGEA-CPS

WEBINAR GRATUITO 🖥 POCHI POSTI DISPONIBILI
29 MARZO - ORE 18
Le sfide che gli operatori della salute e del benessere devono affrontare, soprattutto negli ultimi anni, a causa dei ben noti eventi catastrofici e dei conseguenti mutamenti sociali, sono diventate ancor più difficili e complesse. Nel panorama socio-sanitario, oltre alle competenze strettamente professionali, un ruolo di primaria importanza è rivestito dalla capacità dei diversi professionisti di relazionarsi, comunicare e rispondere in modo soddisfacente ai bisogni e alle necessità dei diversi tipi di utenza. La domanda sorge spontanea: quali sono queste competenze specifiche che il professionista dovrebbe maturare per rendere la relazione di aiuto una relazione realmente curativa? Ebbene, ogni relazione di aiuto presuppone la presenza di specifiche abilità e una serie di elementi capaci di aiutare coloro che si occupano di salute e benessere ad abbattere le barriere comunicative e ad avvicinarsi empaticamente alla persona: le cosiddette abilità di counseling.

In questo webinar, insieme alla Dr.ssa Maria Rosaria Mottola, approfondiremo il concetto di “counseling” come elemento basilare di ogni relazioni di aiuto e come strumento messo a disposizione della persona, da parte del professionista, basato utilizzo di abilità specifiche alimentate delle proprie risorse umane, culturali e tecnico-professionali.

Per iscriverti: http://bit.ly/3JKHW8V

Vi aspetto questa sera per capire cosa accade al nostro cervello e alla nostra mente durante il sonno!
15/03/2023

Vi aspetto questa sera per capire cosa accade al nostro cervello e alla nostra mente durante il sonno!

In occasione della settimana mondiale del cervello 2023 Vi aspetto il 15 Marzo alle ore 18:00 al mio Webinar "Sonno e Ce...
13/03/2023

In occasione della settimana mondiale del cervello 2023 Vi aspetto il 15 Marzo alle ore 18:00 al mio Webinar "Sonno e Cervello: cosa accade al cervello durante il sonno?

"Vi siete mai chiesti perché abbiamo bisogno di dormire e cosa accade al cervello durante il sonno? La vostra mente è lucida, vi sentite efficienti e attenti quando non riposate abbastanza o quando il sonno è disturbato? O, piuttosto, avete la sensazione di sentirvi mentalmente annebbiati? E perché c’è chi dorme tanto e chi, al contrario, ha bisogno di pochissime ore di riposo per essere operativo?
Ebbene, nonostante si passi circa un terzo della propria vita a dormire e nonostante il dormire sia un’esperienza comune a tutti, pochi sanno cosa accade realmente al nostro organismo e alla nostra mente durante questo particolare e affascinante stato di coscienza. Gli studi scientifici degli ultimi anni hanno chiarito molti dei misteri legati al sonno, spiegandone i meccanismi cerebrali e offrendo diverse teorie sul perché sia così importante dormire per la salute fisica e mentale.

In questo webinar percorreremo, insieme alla Dr.ssa Maria Rosaria Mottola, un breve ma intenso viaggio nei meandri del sonno e del cervello: forti degli studi sulla materia, sfateremo molti dei miti e delle credenze che aleggiano intorno all’argomento e, soprattutto, offriremo dei consigli pratici per imparare a dormire beatamente e sentirsi sufficientemente riposati."

Corsi Online, Master Tutor DSA e 24 CFU e Corsi di Formazione con attestati riconosciuti. Corsi per diventare Assistente Infanzia.

𝗨𝗕𝗨𝗡𝗧𝗨 : 𝗟’𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗗𝗜 “𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜” 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜𝙐𝙢𝙪𝙣𝙩𝙪 𝙣𝙜𝙪𝙢𝙪𝙣𝙩𝙪 𝙣𝙜𝙖𝙗𝙖𝙣𝙩𝙪, “𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼”.Co...
13/06/2022

𝗨𝗕𝗨𝗡𝗧𝗨 : 𝗟’𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗗𝗜 “𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜” 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗜

𝙐𝙢𝙪𝙣𝙩𝙪 𝙣𝙜𝙪𝙢𝙪𝙣𝙩𝙪 𝙣𝙜𝙖𝙗𝙖𝙣𝙩𝙪, “𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼”.

Così recita una meravigliosa espressione o, per meglio dire, una grande verità in lingua Bantu. Questa espressione rappresenta una filosofia dell’Africa sub-Sahariana basata sulla compassione, la lealtà, l’empatia e il rispetto per l’altro.

𝗨𝗕𝗨𝗡𝗧𝗨 è un concetto straordinario: racchiude, in una semplice e piccola parola, l’immensa esperienza trasformativa del vivere in comunione con gli altri. Rappresenta un valore profondo, basato sulla compassione e il rispetto reciproco, che dispone ad aprirsi all’esperienza conoscitiva di se stessi, grazie alla connessione con l’altro.

𝗨𝗕𝗨𝗡𝗧𝗨 è intimamente connesso al concetto di 𝘤𝘰-𝘳𝘦𝘨𝘰𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘱𝘳𝘰𝘤𝘢 che avviene tra esseri umani: come ci ricorda Deb Dana (psicoterapeuta che sviluppato una pratica clinica basata sulla Teoria Polivagale di Porges) “𝗡𝗼𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗮𝗯𝗹𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗰𝗶.”

Tutto ciò permette di far radicare nel nostro cuore il seme di una profonda consapevolezza: 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶. 𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗹'𝘂𝗻 𝗹'𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼.

Certo, nasciamo appartenendo a una data specie, quella umana. Ma di cosa abbiamo davvero bisogno per dive**re, nel cammino, esseri umani? Abbiamo bisogno di un senso di comunità e di intima comunione con tutti i viventi.

Così, il saluto in lingua Bantu “𝗦𝗔𝗪𝗨 𝗕𝗢𝗡𝗔” (che equivale al nostro “Ciao") diviene: 𝗧𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗢. Saluto al quale si risponde con “𝗦𝗜𝗞𝗛𝗢𝗡𝗔”, 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗤𝗨𝗜.

Essere umano, identificarsi come tale, avviene solo nel momento in cui si è VISTI dall’altro, che ci riconosce come un’identità, una persona, un mondo - cosmo differente del quale esso stesso è parte integrante e insostituibile. Avviene quando ci si accetta, ci si accoglie e si riconosce la mutua relazione e connessione di cui facciamo, attimo per attimo, parte.

Non potrò mai smettere di ringraziare Deb Dana e le sue parole, che mi hanno offerto una visione più nitida e profonda sul cammino che abbiamo bisogno di intraprendere per esserci umani :

“𝑮𝑳𝑰 𝑰𝑵𝑫𝑰𝑽𝑰𝑫𝑼𝑰 𝑻𝑹𝑶𝑽𝑨𝑵𝑶 𝑨𝑺𝑰𝑳𝑶 𝑰𝑵 𝑼𝑵'𝑬𝑺𝑷𝑬𝑹𝑰𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑫𝑰 𝑪𝑶𝑵𝑵𝑬𝑺𝑺𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑪𝑶-𝑪𝑹𝑬𝑨𝑻𝑨"

Il "Cuore Pensante" di Etty Hillesum"Anche oggi il mio cuore è morto più volte, ma ogni volta ha ripreso a vivere. Io di...
10/06/2022

Il "Cuore Pensante" di Etty Hillesum

"Anche oggi il mio cuore è morto più volte, ma ogni volta ha ripreso a vivere. Io dico addio di minuto in minuto e mi libero da ogni esteriorità. Recido le funi che mi tengono ancora legata, imbarco tutto quel che mi serve per intraprendere il viaggio.
Ora sono seduta sulla sponda di un canale silenzioso, le gambe penzolanti dal muro di pietra, e mi chiedo se il mio cuore non diventerà così sfinito e consunto da non poter più volare liberamente come un uc***lo."

Se c'è una donna che vi auguro di incontrare nella vostra vita, quella donna è proprio Etty Hillesum. Giovane intellettuale ebrea olandese che ci ha lasciato in dono, prima di morire deportata, un Diario e molte Lettere, scritte durante la sua permanenza nel campo di Westerbork (1942 - 1943).

Leggere Etty infonde uno straordinario e smisurato senso di quiete, di riappacificazione con se stessi, con gli uomini e la natura tutta, nonostante la tragidità - elemento costitutivo della vita stessa -, la barbarie e l'angoscia del periodo storico attuale.

“C’è fango, così tanto fango che occorre possedere una grande dose di sole dentro di sé, da qualche parte fra le costole”, diceva Etty.
E ancora "Voglio essere un cuore pensante".

La profonda spiritualità di questa donna, il calore e la luce che emanano i suoi scritti, illuminano e riscaldano tutto il nostro essere: dalla pelle all'anima, dai muscoli ai pensieri.

Per curarci del nostro benessere psico-fisico, è necessario prendere a cuore anche la nostra dimensione spirituale: ascoltiamo i maestri, leggiamone le parole, apriamoci alla comprensione e, soprattutto, facciamo esperienza diretta degli insegnamenti. Andiamo all'avanscoperta del nostro essere, agiamo con impegno nel mondo, coltiviamo compassione e gentilezza amorevole. E' una scelta, da compiere attivamente qui, adesso, istante per istante.

E' questa disposizione e apertura al mondo e nel mondo, a donarci la possibilità di accogliere gli eventi della vita, quelli belli e quelli atroci, con uno spirito di rinnovata fiducia, apprezzando magnificenza della loro unicità, rendondoci unici artigiani delle nostre scelte.

- 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘' 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 - La nostra mente è un po' come una radio: costantemente, vi passano una serie di suoni...
08/06/2022

- 𝗟𝗔 𝗧𝗨𝗔 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘' 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 -

La nostra mente è un po' come una radio: costantemente, vi passano una serie di suoni e rumori in sottofondo. Il più delle volte è RADIO DESTINO o TRISTEZZA ON AIR, che trasmettono storie negative ventiquattro ore al giorno. Queste ci ricordano di cose brutte del passato (hai davvero fatto un casino lì!), ci avvertono delle cose orrende e catastrofiche che arriveranno nel futuro (fallirai di nuovo!), e ci forniscono aggiornamenti regolari su tutto ciò che non va in noi (La tua vita è un disastro!).

Di tanto in tanto trasmette qualcosa di utile o allegro, ma non troppo spesso. Quindi, se siamo costantemente sintonizzati su questa radio, ascoltandola attentamente e, peggio, credendo a tutto ciò che sentiamo, avremo una ricetta infallibile per lo stress, la rabbia, la tristezza, il senso di inutilità.

Sfortunatamente, non c'è modo di spegnere questa radio. Anche i maestri Zen non sono in grado di raggiungere una tale impresa! A volte la radio si ferma spontaneamente per alcuni secondi (o, molto raramente, per alcuni minuti). Ma semplicemente non abbiamo il potere di farla smettere (a meno che non creaimo dei cortocircuiti con droghe, alcol o chirurgia cerebrale, cosa che servirebbe comunque a ben poco, considerando l'enorme danno che potrebbe causare).

In effetti, in generale, più cerchiamo di far fermare questa radio, più è forte il fastidio che crea. C'è, però, un approccio alternativo: hai mai avuto una radio in sottofondo, ma eri così concentrato su quello che stavi facendo da non ascoltarla davvero?
Magari potevi sentire la radio giocando, ma non ci stavi prestando attenzione. Ebbene, praticando le abilità che vengono definite di DEFUSIONE (la capacità di prendere una certa distanza e osservare i propri stati mentali) alla fine miriamo a fare esattamente questo con i nostri pensieri.

Una volta che comprendiamo che i pensieri sono solo frammenti di linguaggio, possiamo trattarli come un rumore di fondo: possiamo lasciarli andare e ve**re senza concentrarci su di loro e senza essere infastiditi da loro.

Questo è meglio esemplificato dalla tecnica del "Ringraziare la tua mente": un pensiero spiacevole appare. Invece di concentrarti su di esso riconosci semplicemente la sua presenza, ringrazia la tua mente, e riporta la tua attenzione su quello che stai facendo.

Quindi ecco a cosa miriamo con le abilità di defusione:

• Se il sé pensante trasmette qualcosa di inutile, il sé osservante può non prestare attenzione:

- Il sé osservante può invece concentrare la sua attenzione su ciò che stai facendo qui e ora.

• Se il sé pensante trasmette qualcosa di utile, allora il sé osservante può sintonizzarsi:

- Fai attenzione. Questo è molto diverso da approcci come il pensiero positivo, che sono come mandare in onda un secondo programma radiofonico, tipo Radio felicità insieme a Radio Destino e Tristezza On Air, nella speranza di soffocarli.

È piuttosto difficile rimanere concentrati su ciò che stai facendo quando hai due radio che suonano brani diversi in sottofondo.

Si noti, inoltre, che lasciare che la radio vada in onda senza prestarle molta attenzione è molto diverso dal cercare attivamente di ignorarla.

Hai mai sentito una radio suonare e hai provato a non ascoltarla? Che cosa accaduto? Più cercavi di non sentirlo, più ti dava fastidio, giusto?

Probabilmente, lasciarla suonare, accorgersene e riportare attivamente e gentilmente, la propria attenzione al momento presente, si rivelerà la cosa più utile da fare: sono sicura che ti accorgerai della bellezza di quel che ti sta accadendo proprio in questo momento!

(riadattato da Russ Harris, 2007)

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 - 𝐓𝐡𝐢𝐜𝐡 𝐍𝐡𝐚𝐭 𝐇𝐚𝐧𝐡Nata sulla cima di una montagna, la piccola sorgente danza la sua via verso il basso...
27/05/2022

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 - 𝐓𝐡𝐢𝐜𝐡 𝐍𝐡𝐚𝐭 𝐇𝐚𝐧𝐡

Nata sulla cima di una montagna, la piccola sorgente danza la sua via verso il basso. La corrente canta mentre viaggia. Vuole andare veloce. Non è capace di andare piano. Correre, precipitarsi, magari anche volare è il suo modo di essere. Vuole arrivare.
Arrivare dove? Arrivare all'oceano.

Ha sentito parlare del profondo, blu, meraviglioso oceano. Diventare uno con l'oceano, è questo che vuole. Scendendo verso le pianure, cresce in un giovane fiume. Snodandosi nel suo percorso attraverso la bellezza dei prati, deve rallentare.
"Perché non posso correre alla stessa velocità di quand'ero torrente? Voglio raggiungere il profondo oceano blu.
Se continuo con questa lentezza, quando mai ci arriverò?"

Come torrente non era felice così com'era. Voleva tantissimo crescere fino a essere un fiume. Ma anche come fiume non si sente felice. Non riesce a sopportare di rallentare. Ma, appena rallenta, il giovane fiume nota la bellezza delle nuvole riflesse nella sua acqua. Sono di diversi colori e forme e fluttuano nel cielo, come fossero libere di andare ovunque gli piaccia.

Volendo essere simile a una nuvola, comincia a rincorrerle, una dopo l'altra. "Non sono felice come fiume. Voglio essere come voi, o soffrirò. La vita non è davvero degna di essere vissuta."

E il fiume inizia il suo gioco. Insegue le nuvole. Impara a ridere e a piangere. Ma le nuvole non si fermano a lungo in un posto. "Si riflettono nella mia acqua, ma poi ripartono. Nessuna nuvola è fedele. Ogni nuvola che conosco mi ha abbandonato. Nessuna mi ha dato soddisfazione o felicità. Detesto il loro tradimento."

L'eccitazione di rincorrere le nuvole non vale la sofferenza e la disperazione. Un pomeriggio, un forte vento trascinò via tutte le nuvole. Il cielo divenne disperatamente vuoto. Non più nuvole da inseguire. La vita divenne vuota per il fiume. Si sentiva così solo da non voler più vivere.

Ma come fa un fiume a morire? Da qualcosa diventare niente? Da qualcuno nessuno? È possibile? Durante la notte, il fiume ritornò a se stesso. Non riusciva a dormire. Ascoltava i suoi stessi lamenti, lo sciabordio delle sue acque contro la riva.

Era la prima volta che si ascoltava in profondità e, nel farlo, scopri qualcosa di molto importante: la sua acqua era fatta di nuvole.
Aveva rincorso le nuvole senza sapere che le nuvole erano la sua stessa natura. Il fiume comprese che l'oggetto della sua ricerca era dentro di lui. Provò pace. All'improvviso, riuscì a fermarsi. Non sentiva più il bisogno di correre dietro a qualcosa al di fuori di lui. Era già quel che voleva diventare. La pace che provava era davvero gratificante e gli portò un grande riposo, un sonno profondo.

Quando il fiume il mattino dopo si svegliò, scoprì qualcosa di nuovo e di meraviglioso riflesso nella sua acqua: il cielo blu. "Com'è profondo, com'è calmo. Il cielo è immenso, stabile, accogliente, e totalmente libero." Sembra impossibile credere che quella fosse la prima volta che il fiume rifletteva il cielo nelle sue acque. Ma è così, perché in passato era interessato solo alle nuvole, e non aveva mai prestato attenzione al cielo.

Nessuna nuvola potrebbe mai abbandonare il cielo.
Lui sapeva che le nuvole erano là, nascoste da qualche parte nel cielo blu. Il cielo deve contenere dentro di sé tutte le nuvole e tutte le acque. Le nuvole sembrano impermanenti, ma il cielo è sempre presente come una casa fidata per tutte le nuvole. Entrando in contatto col cielo, il fiume entrava in contatto con la stabilità. Con la realtà ultima. In passato aveva conosciuto solo l'andare, il ve**re, l'essere, il non essere delle nuvole. Ora riusciva a incontrare la casa di ogni andare, ve**re, essere, non essere.

Nessuno poteva più portar via dalle sue acque il cielo.
Che meraviglia fermarsi ed entrare in contatto!
Gli portò vera stabilità e pace.
Era arrivato a casa.

Quel pomeriggio il vento smise di soffiare.
A una a una tornarono le nuvole. Il fiume era diventato saggio. Riusciva ad accogliere ogni nuvola con un sorriso.
Le nuvole di vari colori e forme sembravano le stesse, ma non erano più le stesse per il fiume. Non sentiva il bisogno di possederne o di inseguirne una in particolare.
Sorrideva a ogni nuvola con equanimità e gentilezza amorevole. Gioiva dei loro riflessi nelle sue acque. Ma quando se ne andavano il fiume non si sentiva abbandonato. Le salutava dicendo: "Addio. Fate buon viaggio". Non era più legato a nessuna delle nuvole.

Era un giorno felice.
Quella notte, quando il fiume tranquillamente aprì il suo cuore al cielo, ricevette l'immagine più meravigliosa che le sue acque avessero mai riflesso, una stupenda luna piena, una luna brillante, rinfrescante, sorridente.

La luna piena del Buddha viaggia
nel cielo della somma vacuità.
Se i fiumi degli esseri viventi sono calmi,
la rinfrescante luna si rifletterà
splendidamente nelle loro acque.

Tutto lo spazio sembrava essere li per il piacere della luna, e lei sembrava assolutamente libera. Il fiume rifletteva la luna nelle sue acque e godeva della stessa libertà e felicità. Che meravigliosa notte di festa per tutti: per il cielo, le nuvole, la luna, le stelle e le acque. Nello spazio sconfinato il cielo, nuvole, luna, stelle e acqua amavano camminare insieme in meditazione. Procedevano senza bisogno di arrivare da nessuna parte, nemmeno all'oceano. Erano semplicemente felici nel momento presente. Il fiume non aveva bisogno di arrivare all'oceano per diventare acqua. Sapeva di essere per sua natura acqua, e nello stesso tempo una nuvola, la luna, il cielo, le stelle e la neve. Perché scappare da se stesso? Si può concepire un fiume che non scorre? Certo, un fiume di necessità scorre. Ma non è necessario che si precipiti.

(Chiamami con i miei veri Nomi)

Indirizzo

Salerno

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+393343441275

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