13/01/2026
🍟 Quando il comfort food ti invecchia in silenzio:
IL FATTO : Il quotidiano consumo, inconsapevole, di cibo ultra-processato UPF (merendine, snack, fast food, gelati industriali, bibite zuccherate etc.etc. ) oltre ad essere comodo ed economico viene usato come risposta automatica a stress, ansia, solitudine.
Questo perché il cervello cerca il picco dopaminergico,che a lungo termine peggiora la regolazione dell’appetito e dell’umore, causando un circolo vizioso di dipendenza.
🚨 LA CONSEGUENZA: gli studi scientifici hanno dimostrato che il frequente consumo di UPF è collegato ad aumento di rischio cardiovascolare, diabete, mortalità, sbalzi d’umore, disturbi della fertilità, ginecologi e problemi cognitivi, dovuti a frequenti sbalzi glicemici e all’instaurarsi dell’insulino-resistenza.
PERCHÉ:
• Questi alimenti, spesso fritti o bruciacchiati, sono ricchi di AGEs e radicali liberi, che causano infiammazione cronica, danno vascolare e conseguente impatto negativo su organi chiave (rene, cuore,retina, cervello).
• Viene alterato inoltre il microbiota intestinale, collegato ad aumento di rischio cardio-metabolico e peggioramento dell’umore.
In questo modo il comfort food da alleato emotivo diventa un acceleratore silenzioso di invecchiamento metabolico.
👉 QUINDI il problema non è “ti è concesso / non ti è concesso”, ma quanto spesso e con quale consapevolezza.
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