07/01/2026
Il congelamento degli è indicato in diverse situazioni e rappresenta una possibilità importante per preservare la femminile.
In generale, viene preso in considerazione quando esiste il rischio che la qualità o la quantità degli ovociti si riduca nel tempo oppure a causa di condizioni mediche o scelte di vita.
Una delle indicazioni principali è legata all’età.
Con il passare degli anni, soprattutto dopo i 35 anni, la riserva ovarica e la qualità degli ovociti diminuiscono progressivamente. Il congelamento può quindi essere una scelta per donne che non desiderano o non possono intraprendere una in quel momento, ma vogliono mantenere una possibilità riproduttiva futura.
Un’altra situazione rilevante riguarda motivi clinici.
Il congelamento degli ovociti è indicato prima di trattamenti che possono compromettere la fertilità, come chemioterapia, radioterapia o interventi chirurgici a carico delle ovaie. In questi casi si parla di preservazione della fertilità per motivi oncologici o per altre patologie che possono danneggiare la funzione ovarica.
Può essere indicato anche in presenza di condizioni cliniche che potrebbero ridurre la fertilità nel tempo, come l’ o alcune patologie autoimmuni, oppure in caso di familiarità per menopausa precoce. In queste situazioni, il congelamento rappresenta una forma di tutela preventiva.
Infine, il congelamento degli ovociti può essere una scelta personale o “sociale”, legata a motivi lavorativi, relazionali o di vita.
Alcune donne decidono di posticipare la maternità per dedicarsi alla carriera, per non avere ancora un partner stabile o per altre ragioni personali, e scelgono quindi di congelare gli ovociti come possibilità per il futuro.
In ogni caso, la decisione di congelare gli ovociti dovrebbe essere presa dopo un’accurata valutazione e un colloquio specialistico, per comprendere benefici, limiti e realistiche probabilità di successo.
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