Federfarma Salerno

Federfarma Salerno Federfarma Salerno è un'Associazione di Titolari di Farmacia, che rappresenta 311 delle 351 farmacie private, presenti sul territorio della Provincia di Sa

Federfarma Salerno continua a investire nella formazione e nella sicurezza della comunità ❤️Quasi 100 farmacisti proveni...
27/03/2026

Federfarma Salerno continua a investire nella formazione e nella sicurezza della comunità ❤️

Quasi 100 farmacisti provenienti da tutta la provincia hanno partecipato al corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), dedicato alle tecniche di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore.

📍 Due le giornate formative:
• 14 marzo presso la sede di Federfarma Salerno
• 21 marzo a Omignano, presso il PalAlento

Le lezioni sono state erogate dai volontari dell’associazione “Carmine e Francesco Speranza” di Torre Orsaia, da anni impegnata nella diffusione delle competenze salvavita sul territorio.

La farmacia, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne, rappresenta un presidio sanitario fondamentale. Essere pronti a interve**re in caso di emergenza, con competenze come la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’uso del defibrillatore (DAE), significa offrire un servizio ancora più vicino e concreto ai cittadini.

Un passo importante per rafforzare il ruolo del farmacista come professionista sanitario sempre più preparato e al servizio del territorio.

27/03/2026

Dalla fiducia dei cittadini una nuova responsabilità per il futuro
25/03/2026 16:06:37

di Gianni Petrosillo, Presidente Sunifar

La fotografia che emerge dal recente studio Censis-Federfarma 2026 restituisce con chiarezza un dato che noi, farmacisti rurali, conosciamo da tempo: la farmacia ha rafforzato il proprio ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale, ma è soprattutto nei territori più fragili che questo ruolo assume un valore ancora più profondo. La farmacia rurale rappresenta spesso il primo e unico presidio dello Stato sul territorio; non è una formula retorica, ma una realtà quotidiana fatta di presenza, ascolto e risposta concreta ai bisogni di salute.

Non sorprende, dunque, che il livello di fiducia dei cittadini nei confronti della farmacia rurale sfiori il 96 per cento. È un capitale straordinario, che ci responsabilizza e ci impone di essere all’altezza delle aspettative. In questo scenario, i servizi in farmacia rappresentano una grande opportunità. Dobbiamo valorizzare fin da subito ciò che siamo in grado di garantire in termini di competenze, risorse e appropriatezza. La farmacia rurale può e deve essere un nodo fondamentale delle reti di assistenza territoriale, in coerenza con i modelli di riforma previsti anche dal PNRR. Tuttavia, il percorso può funzionare solo se si sviluppa all’interno di una reale integrazione con i medici di medicina generale e con gli altri professionisti sanitari. La collaborazione non è un’opzione: è la condizione necessaria per costruire una sanità di prossimità efficace.

Le criticità sono chiare. Il rischio più evidente è quello di una sanità a due velocità, dove i cittadini delle aree interne e rurali, quelle dove il bisogno è maggiore, restano penalizzati. A questo, si aggiungono costi logistici e di gestione significativamente più elevati rispetto alle farmacie urbane, che rendono più complessa l’erogazione dei servizi. In questo senso, sono stati realizzati negli anni supporti esclusivi per le farmacie rurali: la revisione della remunerazione con speciali vantaggi per quelle che operano in aree più disagiate, l’utilizzo mirato delle risorse del PNRR, l’attenzione della nuova Convenzione per le specificità dei territori.
Un ulteriore elemento critico è rappresentato dalla carenza dei medici di medicina generale, che nelle aree rurali assume dimensioni particolarmente preoccupanti. In questo contesto, strumenti come la prescrizione ripetibile fino a un anno e lo sviluppo della telemedicina possono rappresentare soluzioni concrete, capaci di ricostruire, anche attraverso reti virtuali, quella continuità assistenziale che oggi rischia di ve**re meno.

Un altro tema, altrettanto centrale, riguarda il trasferimento dei farmaci nel canale della convenzionata. È necessario superare l’idea che tra distribuzione diretta e distribuzione in farmacia non vi siano differenze in termini di servizio. Non è così. Lo dimostra chiaramente il fatto che oltre il 90 per cento dei cittadini chiede un ampliamento della gamma di farmaci disponibili in farmacia. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una progressiva trasformazione del sistema di erogazione dei farmaci che ha comportato, di fatto, uno svuotamento delle farmacie di farmaci complessi, con una perdita non solo economica, ma soprattutto professionale e di servizio.
Ci vuole un cambio di passo. Le farmacie lo hanno già fatto con il nuovo sistema di remunerazione, abbassando significativamente i loro margini per i prezzi più alti. Ora tocca affrontare il vero nodo: il costo del farmaco alla fonte. Le soluzioni esistono già e non comportano rilevanti impatti economici, come dimostrano i modelli basati sul cashback utilizzati da AIFA per le riclassificazioni; basta estenderli e renderli strutturali. Per questo, bisognerebbe avere il coraggio di ripensare il sistema e superare definitivamente la distribuzione diretta come modello prevalente, riservandola ai soli farmaci che richiedono uno speciale monitoraggio stretto o la somministrazione in ambito ospedaliero. Il trasferimento dei farmaci alla convenzionata non è una questione logistica, ma un tema di equità sociale. Significa garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono, lo stesso diritto di accesso alle cure. Per chi vive in un contesto rurale, poter trovare il proprio farmaco nella farmacia sotto casa non è solo una comodità: è una necessità. È la possibilità di essere seguiti, consigliati, accompagnati da un professionista di fiducia che conosce la persona prima ancora della patologia.

È da qui che dobbiamo ripartire: dal valore della prossimità, dalla forza delle relazioni, dalla consapevolezza che la farmacia rurale non è un presidio residuale, ma una componente essenziale e insostituibile del nostro Servizio sanitario nazionale. È in questo passaggio che si gioca qualcosa di più profondo di una semplice riorganizzazione dei servizi: si tratta di un vero cambiamento culturale, che restituisce alla farmacia il senso pieno della propria missione sanitaria.
Dobbiamo leggere questi segnali con orgoglio. Orgoglio per il ruolo che ogni giorno svolgiamo nei nostri territori, spesso in condizioni complesse, ma sempre con senso di responsabilità e spirito di servizio. È proprio da qui che può nascere una nuova stagione per la professione: una stagione capace di parlare anche ai più giovani, offrendo loro una prospettiva concreta di crescita, di impegno e di valore. Perché scegliere oggi la farmacia, e ancor più la farmacia rurale, significa scegliere di essere protagonisti di una sanità più vicina alle persone, più equa e più umana.

Presentato il Rapporto «La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assist...
13/03/2026

Presentato il Rapporto «La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale»

Per gli italiani la farmacia migliora la sanità. Il 76% degli Italiani pensa che la farmacia sia non solo luogo di dispensazione di farmaci ma anche presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale. Per l’85% le farmacie sono punti di riferimento essenziali della sanità sul territorio. Oltre il 93% apprezza la dispensazione in farmacia di farmaci prima disponibili solo tramite ospedali o Asl perché riduce spostamenti e tempi di attesa.

«L’indagine Censis - ha dichiarato il presidente di Federfarma, Marco Cossolo - conferma che la direzione in cui sta evolvendo la rete delle farmacie è pienamente condivisa dai cittadini e dagli stakeholder».

Le novità sulla distribuzione dei farmaci introdotte dal Governo hanno diminuito la spesa pubblica: per le gliflozine ha...
25/02/2026

Le novità sulla distribuzione dei farmaci introdotte dal Governo hanno diminuito la spesa pubblica: per le gliflozine hanno generato, in un solo trimestre, un risparmio per lo Stato di 9,2 milioni di euro, con una proiezione annua di circa 36 milioni di euro.

Lo dice l’AIFA che è l’unico ente che, per legge, ha autorità, dati e competenza per certificare la spesa farmaceutica in Italia.
Non solo, lo valida anche un Tavolo tecnico composto da Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero della Salute, AIFA e Regioni che verifica questi numeri.

Metterli in discussione significa dubitare dell’intero impianto pubblico di controllo della spesa.

L’obiettivo politico della riforma è agevolare l’accesso alle cure, rafforzare la rete territoriale, ridurre la burocrazia e permettere agli ospedali di concentrarsi sulla loro funzione principale: curare.

Vaccinazioni antinfluenzali in farmacia: dati in aumento in tutte le Regioni censite da Federfarma. In Lombardia 55mila ...
18/02/2026

Vaccinazioni antinfluenzali in farmacia: dati in aumento in tutte le Regioni censite da Federfarma. In Lombardia 55mila somministrazioni in più. In Calabria e Campania aumenti superiori al 50%. Nelle Marche +33%. In Liguria le farmacie coprono il 21% delle immunizzazioni di tutta la Regione. Numerose, ma in lieve calo, le coperture per il Covid-19.

A pochi giorni dalla fine della campagna vaccinale contro l’influenza 2025/2026 si può già delineare un andamento in crescita rispetto alla stagione 2024/2025. Un aumento avvenuto soprattutto grazie al contributo delle farmacie.

«Questi numeri dimostrano come la farmacia possa dare un contributo decisivo alla prevenzione sanitaria, favorendo un aumento della copertura vaccinale e offrendo ai cittadini un accesso rapido, sicuro e professionale ad una gamma di vaccini sempre più ampia» commenta Marco Cossolo, presidente Federfarma.

Da Bologna a Corleto Monforte. Da una delle più grandi farmacie d'Italia nel centro di una città che non lesina opportun...
27/01/2026

Da Bologna a Corleto Monforte. Da una delle più grandi farmacie d'Italia nel centro di una città che non lesina opportunità e divertimenti (passando per la periferia di Roma e Carovigno in Puglia) a un paesino di poco più di 400 abitanti. Sorriso e coraggio. E che coraggio: aprire l'11 marzo 2020, quando l'Italia era chiusa da due giorni per ripararsi dal Covid, con un macigno di mutuo sulle spalle e un orizzonte che definire incerto è andare oltre l'ottimismo. Antonella Gioia, originaria di Teggiano in provincia di Salerno, laurea all'Alma Mater e amore per il farmaco, la sua strada l'aveva decisa proprio a Bologna: a lei interessava il rapporto umano con il paziente che, in ambienti più grandi, non si può coltivare.

«Lì - racconta - non devi far fare la fila, qui devi essere vicino al paziente». Farmacia: non c'è paese - anche lillipuziano - che non ne abbia una. Può non esserci il medico di base (quello di Corleto riceve in un paese a pochi chilometri), ci possono non essere le scuole (qua i bambini delle medie frequentano in un paese vicino), l'ufficio postale magari non è aperto tutti i giorni, in alcuni comuni non ci sono manco i carabinieri (qua ci sono i forestali). Ma la farmacia non manca mai. Antonella a Corleto ha la "sua" farmacia comprata con molto sacrificio dopo dieci anni di lavoro come dipendente e scelta qui: «L'ho voluta con tutte le mie forze, l'ho voluta qui e lo rifarei cento volte». E come tutte le farmacie dei piccoli comuni è qualcosa di più: una sorta di luogo della salute.

IL PASSO DELLA SENTINELLA
Non è facile fare il farmacista in un piccolissimo paese di montagna che ha tante persone anziane. Non è facile farlo, perché bisogna dare risposte che rassicurano e spiegano con semplicità senza trascurare il rigore. Non è facile farlo, perché anche la logistica che in città è semplice, qui lo è molto meno. Non è facile perché bisogna conciliare il lavoro con la vita familiare e un ragazzino che - ci saranno pure i sorrisi ma anche i controlli da mamma - e quindi, via tutti i giorni quattro volte sopra e sotto da Corleto a Teggiano superando il Passo della Sentinella dove il Cilento diventa Vallo di Diano (e viceversa, così non si offende nessuno). «Ma io per tutti sono Antonella, non la dottoressa. A me interessa il rapporto umano».

Ecco dunque la preoccupatissima ragazza che fa il test Covid (sì, ancora si fa!) prima del ricovero in ospedale per un intervento chirurgico a cui consegnare con il sorriso un pizzico di tranquillità. L'anziano indisciplinato con la pressione ballerina da ricondurre all'ordine con il sorriso ma anche con una certa fermezza. E poi la scelta degli occhiali da lettura che oltre al consiglio sulla gradazione ha necessità dell'indispensabile femminile supporto estetico. E così via: perché saranno pure 464 i residenti di Corleto Monforte ma sembra che siano tutti in fila in questa farmacia. A tutti un consiglio tendente all'ordine accompagnato da un sorriso e alla richiesta di moneta spicciola.

L'ARRIVO
«Non c'ero mai venuta qui. Per me dopo San Rufo c'era solo la montagna» racconta la farmacista. Poi l'occasione dell'anziano farmacista che, conclusa la vita professionale, voleva vendere e contemporaneamente l'occasione di una parafarmacia «con ottimo fatturato» a Salerno. «Sui grandi numeri avevo già dato, volevo un luogo piccolo per fare la mia esperienza come intendevo: cioè stare vicino ai pazienti». Fatto il mutuo, ottenuto il permesso della Regione, l'avventura è cominciata l'11 marzo 2020: qualche giorno prima, in attesa degli adempimenti burocratici, Antonella Gioia, accompagnata dal papà aveva fatto la sua prima visita a Corleto Monforte. Arrivo in paese e caffè al bar: «Sono la nuova farmacista, aiutatemi».

Caffè offerto e subitanea generale simpatia. L'11 marzo 2020 l'esordio: «Migliaia di tamponi, le tute integrali per andare a casa degli anziani per i test, la preoccupazione per una malattia che uccideva», ricorda Antonella che ammette qualche momento di debolezza. «Mi sono chiesta: ce la farò?». Testa bassa e lavoro: qualche piccolo ritocco al locale («Ma senza stravolgere nulla perché volevo che le persone non perdessero la familiarità del luogo»), poi l'assortimento dei farmaci dove è evidente che ha fatto premio l'esperienza maturata nei dieci anni precedenti, la costruzione della rete dei fornitori (non lo pensiamo ma quando una farmacia è sprovvista di un farmaco, il sistema di distribuzione riesce a farlo arrivare anche a Corleto Monforte in poche ore e dietro c'è un'organizzazione di una rara efficienza). E il sorriso.

Rassicurare, spiegare, accogliere. Anche la mattina di Natale, quando non si è di turno, prendere l'auto per aprire e dare un farmaco per un bambino febbricitante. Poi qualcosa in più: per la piccola comunità la farmacia e la sua dottoressa che non si fa chiamare dottoressa questo luogo è un confessionale laico. Tanto apprezzato dal titolare del servizio religioso: «mi stai aiutando», ha constatato il sacerdote. Perché Corleto è sì fuori mano, non avrà la vita mondana dei centri più grandi (ma la sua bella figura la fa pienamente con la natura, la torre medievale e l'orologio di Canonico come quello del Teatro San Carlo sul campanile), ma ha il senso dei rapporti umani che fanno superare le difficoltà e che inducono una professionista a sceglierlo come posto dove sviluppare la sua attività. Perché, come dice l'entusiasta paziente Ersilio, «teniamo una farmacia bellissima».

Pubblicato da Il Mattino e firmato da Gianni Molinari

Diventa legge il ddl Semplificazioni: la Farmacia dei Servizi si rafforza con nuove prestazioni per cittadini e pazienti...
27/11/2025

Diventa legge il ddl Semplificazioni: la Farmacia dei Servizi si rafforza con nuove prestazioni per cittadini e pazienti.
Vaccini dai 12 anni, test diagnostici, telemedicina, screening Hcv e distribuzione di dispositivi medici: sono alcune delle novità che ampliano il ruolo delle farmacie nel Ssn.
Nuove regole anche per l’assistenza ai cronici, le dimissioni ospedaliere e la gestione delle carenze di farmaci.

Federfarma rinnova la sua identità e presenta il nuovo logo e la piattaforma “Federfarma News”, il sistema informativo c...
20/11/2025

Federfarma rinnova la sua identità e presenta il nuovo logo e la piattaforma “Federfarma News”, il sistema informativo collegato ad una nuova newsletter quotidiana che assorbe Filodiretto e Federfarma Channel. L’annuncio è stato dato durante l’evento “Raccontare il cambiamento. La farmacia evolve, Federfarma rinnova la comunicazione”, che si è svolto a Roma il 19 novembre, aperto da un video dedicato all’evoluzione della farmacia e della comunicazione di Federfarma negli ultimi anni.
Il vicepresidente di Federfarma Alfredo Procaccini ha sottolineato il ruolo crescente della farmacia come presidio di prossimità e la necessità di nuovi strumenti per una comunicazione moderna e coordinata. Accanto a lui, il presidente di Federfarma Sunifar Gianni Petrosillo ha ricordato l’importanza di una comunicazione capillare e accessibile anche alle farmacie dei piccoli centri e delle aree interne, per garantire equità informativa e rappresentanza a tutte le realtà del territorio.
Il cuore dell’evento è stato dedicato alla presentazione delle novità nella comunicazione Federfarma, curata da Paolo Betto e Silvia Martello, che costituiscono il team comunicazione di Federfarma e hanno illustrato le caratteristiche del nuovo logo e della rinnovata identità visiva. A seguire, un secondo video ha mostrato la nuova piattaforma Federfarma News, realizzata in collaborazione con Edra, che unifica in un unico ecosistema digitale Filodiretto e Federfarma Channel, integrando notizie, approfondimenti, contenuti video, social e newsletter quotidiana.
Andrea Ludovico Baldessin, Chief Business & Content Officer di Edra, ha evidenziato come il nuovo portale sia stato progettato per rendere la comunicazione più fruibile, ordinata e facilmente consultabile da farmacisti, istituzioni e cittadini. Il segretario nazionale e responsabile politico della comunicazione Michele Pellegrini Calace ha quindi illustrato la visione strategica alla base del progetto, fortemente voluto per dare a Federfarma una voce unica, riconoscibile e coerente: “Il nuovo logo e Federfarma News rappresentano una Federfarma che guarda avanti, che parla con trasparenza e con strumenti capaci di valorizzare il lavoro delle farmacie”.
Il presidente di Federfarma Marco Cossolo, a conclusione della serata, ha sottolineato come la profonda trasformazione in atto nel mondo della farmacia richieda anche un cambiamento culturale e forme di comunicazione adeguate al nuovo contesto.

Cuore in farmacia. La campagna di prevenzione e informazione.Sulla base di 30 parametri presi in considerazione, tra mis...
30/10/2025

Cuore in farmacia. La campagna di prevenzione e informazione.
Sulla base di 30 parametri presi in considerazione, tra misurazioni, patologie pregresse e stili di vita, è emerso che il 90% delle donne presenta almeno un fattore di rischio cardiovascolare. Il 37,4% delle donne (più di 4 su 10) presenta anomalie all’esame dell’elettrocardiogramma (ECG), soprattutto legate al ritmo cardiaco (50%) e alla conduzione intraventricolare (41,2%). Tra le 804 donne con anomalie ECG, il 23,6% è in sovrappeso e il 13,2% in condizione di obesità.
I dati che riguardano l’analisi del profilo lipidico (colesterolo totale, lipoproteine ad alta densità - HDL, lipoproteine a bassa densità - LDL, trigliceridi), invece, mostrano aspetti incoraggianti (HDL protettivo nell’86,9% dei casi e trigliceridi nella norma nel 76,1%), ma evidenziano criticità per l’LDL: solo il 44,7% delle donne ha valori inferiori a 100 mg/dl.
Al quadro rilevato si aggiungono fattori di rischio quali sedentarietà (57,2%), fumo (31,8%) e ipercolesterolemia pregressa (28,2%). Particolarmente allarmante il dato relativo alle donne già diagnosticate e in trattamento antipertensivo: quasi 3 su 10 (29,3%) mostrano valori pressori ancora alti, segnale di possibili problemi di aderenza terapeutica o di efficacia del trattamento.

Sono questi i principali dati emersi dalla seconda edizione della campagna “Cuore in farmacia”, iniziativa di promozione della salute nell’ambito della medicina di genere realizzata, dal 9 giugno all’11 luglio 2025, da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma. Tutti i risultati, le conclusioni e le proposte sono contenuti nel Report pubblicato oggi e disponibile a questo link. All’iniziativa hanno aderito 234 farmacie associate a Federfarma, distribuite in sei Regioni (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia). Coinvolte 2.328 donne tra i 40 e i 60 anni, fascia particolarmente a rischio, attraverso un percorso di prevenzione cardiovascolare gratuito con: misurazione di pressione arteriosa, peso, altezza e circonferenza vita; compilazione di un questionario indicizzato basato su 30 parametri; esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG) con referto in tempo reale tramite telemedicina; analisi del profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi).

“La campagna – dichiara Francesca Moccia, Vice Segretaria Generale di Cittadinanzattiva - conferma che una parte significativa della popolazione femminile convive con fattori di rischio multipli rispetto al rischio cardiovascolare, infatti oltre un quarto delle partecipanti presenta tre o più criticità concomitanti. Allo stesso tempo, i dati positivi rilevati (stili di vita corretti, valori protettivi di HDL, pressione nella norma nella maggioranza dei casi) mostrano come la prevenzione funzioni, se sostenuta da informazione, screening accessibili e monitoraggio costante. La campagna “Cuore in farmacia”, inoltre, ha il pregio

di mettere in evidenza il ruolo delle farmacie di comunità come presidi di prossimità, capaci di intercettare bisogni sommersi e favorire l’accesso a percorsi di prevenzione di genere. L’esperienza, nel suo complesso, rappresenta un modello virtuoso e replicabile, che rafforza il contributo italiano al nascente Piano europeo per la salute cardiovascolare.”

“Questa campagna consolida la collaborazione tra la rete delle farmacie e Cittadinanzattiva valorizzando il ruolo della farmacia dei servizi nella prevenzione sul territorio. La farmacia è il presidio sanitario più vicino al cittadino, soprattutto nei piccoli centri, dove accedere ai servizi sanitari è più difficoltoso. Grazie alla telemedicina in farmacia e alla sinergia tra farmacisti, medici e rappresentanze dei cittadini, la prevenzione e gli screening sono veramente a portata di tutti” afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale. “L’iniziativa Cuore in farmacia ha inoltre un importante valore aggiunto: quello di adottare l’approccio della medicina di genere, promuovendo la prevenzione a favore delle donne, che vengono in farmacia per le esigenze di salute di tutta la famiglia, spesso trascurando le proprie. Aderendo a questa campagna le farmacie hanno voluto contribuire quindi all’equità di accesso – territoriale e di genere – a prestazioni sanitarie fondamentali per la tutela della salute”.

Il report pubblicato oggi contiene anche alcune proposte. Alle Istituzioni si chiede innanzitutto di rafforzare le iniziative di prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare tra le donne, data la loro vulnerabilità specifica, promuovendo campagne di sensibilizzazione pubblica sui fattori di rischio; inoltre è necessario creare le precondizioni per una maggiore collaborazione multi-professionale, a partire dalla messa a regime del Fascicolo Sanitario Elettronico. Alla rete delle farmacie è diretta la richiesta di ampliare la disponibilità di servizi di telemedicina, soprattutto nelle aree interne del paese per rendere gli screening più accessibili e tempestivi. Alle organizzazioni civiche e dei pazienti si raccomanda di promuovere una maggiore consapevolezza sulle malattie cardiovascolari tra le donne, attraverso programmi di educazione sanitaria e partnership con le farmacie locali. Infine, ai cittadini il consiglio di cogliere le opportunità di screening offerte, di adottare corretti stili di vita, di avere consapevolezza dei propri fattori di rischio e di aderire alle terapie prescritte.

“Cuore in farmacia” è promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim Italia, EG STADA Group, Merck e con il supporto tecnico-professionale di HTN e Roche.

Il 58,3% dei cittadini si considera "abbastanza informato" sul tema dell'obesità e il 15,8% 'molto informato'. Per il 66...
23/10/2025

Il 58,3% dei cittadini si considera "abbastanza informato" sul tema dell'obesità e il 15,8% 'molto informato'. Per il 66,6% di loro si tratta di una vera e propria malattia, per il 27,3% lo è solo in parte; il 6,2% non la ritiene tale. L'82,7% di chi la considera malattia ritiene sia importante affrontarla quanto altre patologie croniche. Il 46,7% pensa che in alcuni casi l'obesità sia più comune tra le persone in condizioni socio-economiche svantaggiate. Circa un quarto delle persone che si dichiara in sovrappeso ha avviato una cura specifica, il 35,7% non lo ha mai fatto ed oltre il 33% ha abbandonato la cura poiché scoraggiato dalla mancanza di risultati o dalla difficoltà nel gestire le cure. L'obesità è inoltre percepita come fattore di rischio significativo per altre patologie, principalmente: malattie cardiovascolari (90,1%), malattie metaboliche - diabete (84%) e malattie respiratorie (68,9%). Sono questi alcuni dei dati che emergono dall'indagine condotta per la campagna 'Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme', di Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma che ha coinvolto 1509 farmacie su tutto il territorio italiano e 5543 cittadini. Il questionario ha permesso di far emergere anche informazioni importanti riguardo alle cause percepite dell'obesità: il 50% degli intervistati ritiene che a causare l'obesità siano patologie associate o alterazioni metaboliche, mentre l'altra metà ritiene che dipenda da fattori psicologici o fattori ereditari. Oltre il 92% lega l'obesità agli eccessi alimentari e quasi il 90% ad inattività fisica. Rilevante, ancora, è il rapporto fra la percezione del proprio peso (autopercezione) e la condizione reale: il 44,8% degli intervistati si considera normopeso, il 32,9% leggermente in sovrappeso, il 14,6% in sovrappeso e il 4,3% con obesità. Tuttavia, la valutazione dei parametri antropometrici ha rivelato che il 60% delle donne si trova in condizioni di sovrappeso o obesità (40,5% obese, 19,6% sovrappeso). Dati analoghi per il 60,2% degli uomini (35,6% obesi, 24,6% sovrappeso). Infine, circa metà degli intervistati ritiene che le persone con obesità abbiano bisogno di comprensione e supporto. Il 43,8% concorda che discriminazione ed emarginazione influiscono negativamente sulla gestione della condizione. Il 34,5% riconosce la discriminazione in vari contesti quali la scuola o il lavoro e il 23,1% riconosce il forte pregiudizio sociale (chi è obeso o in sovrappeso è spesso percepito come pigro e demotivato).

Le farmacie sono entrate ormai a pieno titolo tra i presidi territoriali impegnati nella campagna vaccinale. Con orari d...
17/10/2025

Le farmacie sono entrate ormai a pieno titolo tra i presidi territoriali impegnati nella campagna vaccinale. Con orari di apertura estesi, anche nel weekend, facilità di accesso e distribuzione capillare sul territorio, da Nord a Sud molte sono le Regioni che hanno avviato la campagna antinfluenzale in contemporanea nelle strutture di prevenzione, presso i medici di medicina generale, i pediatri e nelle farmacie.
In Calabria, i cittadini over 60 potranno sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale direttamente nelle farmacie aderenti, che si confermano presidi di prossimità e primo punto di riferimento per la salute. Si facilita così l’accesso alla vaccinazione, riducendo spostamenti e tempi d’attesa, soprattutto per le persone anziane. Per il presidente di Federfarma Calabria, Vincenzo Defilippo, “anche quest’anno, con professionalità e senso di responsabilità, le farmacie sono pronte a supportare la campagna vaccinale antinfluenzale, mettendo al centro la salute e la prevenzione.” Il segretario di Federfarma Calabria, Alfonso Misasi, ha aggiunto: “Dietro questo servizio c’è un grande impegno organizzativo delle farmacie, che ogni anno si fanno trovare pronte e formate per accogliere i cittadini in totale sicurezza.”
Campagna vaccinale al via dal 13 ottobre anche nelle oltre 1.300 farmacie lombarde, con l’offerta che da quest’anno si è ampliata al vaccino antipneumococcico. L’antinfluenzale è disponibile gratuitamente sin dall’avvio della campagna per tutti i lombardi aventi diritto, assieme al vaccino anti-Covid, ed è possibile la co-somministrazione di tutti e tre i vaccini. “Con l’ampliamento delle tipologie di vaccini somministrabili in farmacia, le croci verdi si confermano un presidio sanitario di prossimità al servizio dei cittadini, in grado di facilitare l’accesso alle vaccinazioni e contribuire alla tutela della salute pubblica”, ha commentato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. “Nella scorsa campagna vaccinale, in Lombardia sono state somministrate 394.845 dosi di antinfluenzale in farmacia (+30% rispetto alla stagione precedente) e 133.296 anti-Covid, pari al 41% del totale regionale, e oltre 1,5 milioni dall’inizio del servizio – ha concluso Racca -. Questi numeri dimostrano la fiducia crescente dei cittadini nei servizi di prevenzione in farmacia”.
Sempre il 13 ottobre sono partite le vaccinazioni in Emilia-Romagna, anche in questo caso con le farmacie in prima linea. Al TG Regione, il presidente di Federfarma Emilia-Romagna, Achille Gallina Toschi, ha dichiarato: “Le farmacie dell’Emilia-Romagna collaborano con la Regione per raggiungere il maggior numero di persone, sfruttando gli orari più estesi di apertura e il sistema dei turni. L’anno scorso, le farmacie hanno somministrato circa 35mila dosi, quest’anno puntiamo a superare le 50mila”.
In Piemonte, le vaccinazioni antinfluenzali sono state avviate ieri, martedì 14 ottobre, e l’immunizzazione è raccomandata ed offerta gratuitamente ai cittadini dai 60 anni in su, alle donne in gravidanza e nel postpartum, al personale sanitario, alle persone a rischio e ai loro familiari e al personale delle forze dell’ordine. “Ancora una volta le farmacie sono a disposizione delle istituzioni e dei cittadini per offrire un servizio puntuale e rispondente alle necessità di ciascuno”, hanno dichiarato i vertici di Federfarma Piemonte in una nota.
In Liguria la partenza della campagna è prevista per lunedì 20 ottobre, con circa la metà delle farmacie sul territorio che hanno aderito. “La Regione non ha messo limiti alla nostra disponibilità di dosi – ha dichiarato a Filodiretto Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria – e ci fornirà tutti e tre i vaccini raccomandati per le diverse fasce di età. Lo scorso anno avevamo già avuto un incremento del 18% delle somministrazioni rispetto all’anno precedente e quest’anno contiamo di continuare ad aumentare le dosi somministrate, sia perché abbiamo una platea più ampia, visto che la vaccinazione sarà offerta gratuitamente a tutti, sia per il fatto che il cittadino è ormai già informato”.

12/10/2025

📢 Prorogati i termini per l’Avviso PNRR 2025 dedicato alle farmacie rurali e sussidiate.
C’è tempo fino al 23 dicembre 2025 alle ore 12:00 per registrarsi allo sportello telematico e fino al 30 dicembre 2025 alle ore 12:00 per inviare la domanda di partecipazione.
Questa misura rappresenta un’opportunità fondamentale per potenziare la dotazione tecnologica e i servizi delle farmacie rurali, rafforzando il loro ruolo strategico di presidio sanitario nei territori più piccoli e isolati.
Maggiori informazioni sul sito della struttura PNRR al link

https://www.strutturapnrr.gov.it/it/bandi-e-avvisi/farmacie-rurali/attivi/farmacie-rurali-avviso-2025/

Indirizzo

Via S. LEONARDO, 52
Salerno
84131

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

Telefono

089336635

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