Federfarma Salerno

Federfarma Salerno Federfarma Salerno è un'Associazione di Titolari di Farmacia, che rappresenta 311 delle 351 farmacie private, presenti sul territorio della Provincia di Sa

Un dialogo concreto sul futuro della sanità territoriale, sull’evoluzione dell’assistenza ai cittadini e sul ruolo sempr...
18/05/2026

Un dialogo concreto sul futuro della sanità territoriale, sull’evoluzione dell’assistenza ai cittadini e sul ruolo sempre più centrale delle farmacie nel nuovo assetto sanitario regionale: questi i temi al centro dell’incontro tra il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico e Mario Flovilla, presidente di Federfarma Campania.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale e di collaborazione tra la Regione e le farmacie del territorio, con l’obiettivo condiviso di costruire una sanità più efficiente, accessibile e vicina ai cittadini.
Federfarma Campania ha ribadito l’impegno delle farmacie campane nel continuare a garantire un contributo concreto alla sanità di prossimità, attraverso il potenziamento dei servizi, della prevenzione e dell’assistenza, per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle comunità locali.
Federfarma Campania Federfarma Napoli

L’VIII Rapporto annuale sulla farmacia, presentato a Roma mercoledì 29 aprile, “registra, nella percezione dei cittadini...
05/05/2026

L’VIII Rapporto annuale sulla farmacia, presentato a Roma mercoledì 29 aprile, “registra, nella percezione dei cittadini, l’importanza strategica di questi presidi quale porta di ingresso al Servizio sanitario nazionale”. Lo ha dichiarato Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, a margine della presentazione del Rapporto, curato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo non condizionante di Teva.
“È necessario proseguire nell’erogazione delle prestazioni ad alta complessità attraverso la telemedicina, che consente la refertazione da remoto da parte dei medici. Oggi abbiamo tutti gli strumenti per fare sì che anche il cittadino che vive nelle aree più remote del Paese possa accedere a questi servizi entrando in farmacia” – ha concluso Gemmato.

"La farmacia è un presidio di civiltà". Lo ha detto l'ex presidente della Giunta regionale della Campania e candidato si...
23/04/2026

"La farmacia è un presidio di civiltà". Lo ha detto l'ex presidente della Giunta regionale della Campania e candidato sindaco al Comune di Salerno, Vincenzo De Luca, che oggi pomeriggio ha incontrato, nella sede di Federfarma Salerno, i farmacisti salernitani. Erano presenti anche i presidenti delle associazioni delle altre province campane di Federfarma e il presidente di Federfarma Campania Mario Flovilla. Ad accogliere De Luca, il presidente di Federfarma Salerno, Francesco Cristofano. De Luca, nel suo intervento, ha ringraziato i farmacisti della regione per lo straordinario lavoro svolto durante il periodo del Covid. Cristofano e Flovilla hanno voluto sottolineare la disponibilità di De Luca, quando era alla guida della Regione, nell'affrontare alcune tematiche della categoria, come il sostegno alle farmacie rurali e la farmacia dei servizi.

Federfarma Salerno continua a investire nella formazione e nella sicurezza della comunità ❤️Quasi 100 farmacisti proveni...
27/03/2026

Federfarma Salerno continua a investire nella formazione e nella sicurezza della comunità ❤️

Quasi 100 farmacisti provenienti da tutta la provincia hanno partecipato al corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), dedicato alle tecniche di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore.

📍 Due le giornate formative:
• 14 marzo presso la sede di Federfarma Salerno
• 21 marzo a Omignano, presso il PalAlento

Le lezioni sono state erogate dai volontari dell’associazione “Carmine e Francesco Speranza” di Torre Orsaia, da anni impegnata nella diffusione delle competenze salvavita sul territorio.

La farmacia, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne, rappresenta un presidio sanitario fondamentale. Essere pronti a interve**re in caso di emergenza, con competenze come la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’uso del defibrillatore (DAE), significa offrire un servizio ancora più vicino e concreto ai cittadini.

Un passo importante per rafforzare il ruolo del farmacista come professionista sanitario sempre più preparato e al servizio del territorio.

27/03/2026

Dalla fiducia dei cittadini una nuova responsabilità per il futuro
25/03/2026 16:06:37

di Gianni Petrosillo, Presidente Sunifar

La fotografia che emerge dal recente studio Censis-Federfarma 2026 restituisce con chiarezza un dato che noi, farmacisti rurali, conosciamo da tempo: la farmacia ha rafforzato il proprio ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale, ma è soprattutto nei territori più fragili che questo ruolo assume un valore ancora più profondo. La farmacia rurale rappresenta spesso il primo e unico presidio dello Stato sul territorio; non è una formula retorica, ma una realtà quotidiana fatta di presenza, ascolto e risposta concreta ai bisogni di salute.

Non sorprende, dunque, che il livello di fiducia dei cittadini nei confronti della farmacia rurale sfiori il 96 per cento. È un capitale straordinario, che ci responsabilizza e ci impone di essere all’altezza delle aspettative. In questo scenario, i servizi in farmacia rappresentano una grande opportunità. Dobbiamo valorizzare fin da subito ciò che siamo in grado di garantire in termini di competenze, risorse e appropriatezza. La farmacia rurale può e deve essere un nodo fondamentale delle reti di assistenza territoriale, in coerenza con i modelli di riforma previsti anche dal PNRR. Tuttavia, il percorso può funzionare solo se si sviluppa all’interno di una reale integrazione con i medici di medicina generale e con gli altri professionisti sanitari. La collaborazione non è un’opzione: è la condizione necessaria per costruire una sanità di prossimità efficace.

Le criticità sono chiare. Il rischio più evidente è quello di una sanità a due velocità, dove i cittadini delle aree interne e rurali, quelle dove il bisogno è maggiore, restano penalizzati. A questo, si aggiungono costi logistici e di gestione significativamente più elevati rispetto alle farmacie urbane, che rendono più complessa l’erogazione dei servizi. In questo senso, sono stati realizzati negli anni supporti esclusivi per le farmacie rurali: la revisione della remunerazione con speciali vantaggi per quelle che operano in aree più disagiate, l’utilizzo mirato delle risorse del PNRR, l’attenzione della nuova Convenzione per le specificità dei territori.
Un ulteriore elemento critico è rappresentato dalla carenza dei medici di medicina generale, che nelle aree rurali assume dimensioni particolarmente preoccupanti. In questo contesto, strumenti come la prescrizione ripetibile fino a un anno e lo sviluppo della telemedicina possono rappresentare soluzioni concrete, capaci di ricostruire, anche attraverso reti virtuali, quella continuità assistenziale che oggi rischia di ve**re meno.

Un altro tema, altrettanto centrale, riguarda il trasferimento dei farmaci nel canale della convenzionata. È necessario superare l’idea che tra distribuzione diretta e distribuzione in farmacia non vi siano differenze in termini di servizio. Non è così. Lo dimostra chiaramente il fatto che oltre il 90 per cento dei cittadini chiede un ampliamento della gamma di farmaci disponibili in farmacia. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una progressiva trasformazione del sistema di erogazione dei farmaci che ha comportato, di fatto, uno svuotamento delle farmacie di farmaci complessi, con una perdita non solo economica, ma soprattutto professionale e di servizio.
Ci vuole un cambio di passo. Le farmacie lo hanno già fatto con il nuovo sistema di remunerazione, abbassando significativamente i loro margini per i prezzi più alti. Ora tocca affrontare il vero nodo: il costo del farmaco alla fonte. Le soluzioni esistono già e non comportano rilevanti impatti economici, come dimostrano i modelli basati sul cashback utilizzati da AIFA per le riclassificazioni; basta estenderli e renderli strutturali. Per questo, bisognerebbe avere il coraggio di ripensare il sistema e superare definitivamente la distribuzione diretta come modello prevalente, riservandola ai soli farmaci che richiedono uno speciale monitoraggio stretto o la somministrazione in ambito ospedaliero. Il trasferimento dei farmaci alla convenzionata non è una questione logistica, ma un tema di equità sociale. Significa garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono, lo stesso diritto di accesso alle cure. Per chi vive in un contesto rurale, poter trovare il proprio farmaco nella farmacia sotto casa non è solo una comodità: è una necessità. È la possibilità di essere seguiti, consigliati, accompagnati da un professionista di fiducia che conosce la persona prima ancora della patologia.

È da qui che dobbiamo ripartire: dal valore della prossimità, dalla forza delle relazioni, dalla consapevolezza che la farmacia rurale non è un presidio residuale, ma una componente essenziale e insostituibile del nostro Servizio sanitario nazionale. È in questo passaggio che si gioca qualcosa di più profondo di una semplice riorganizzazione dei servizi: si tratta di un vero cambiamento culturale, che restituisce alla farmacia il senso pieno della propria missione sanitaria.
Dobbiamo leggere questi segnali con orgoglio. Orgoglio per il ruolo che ogni giorno svolgiamo nei nostri territori, spesso in condizioni complesse, ma sempre con senso di responsabilità e spirito di servizio. È proprio da qui che può nascere una nuova stagione per la professione: una stagione capace di parlare anche ai più giovani, offrendo loro una prospettiva concreta di crescita, di impegno e di valore. Perché scegliere oggi la farmacia, e ancor più la farmacia rurale, significa scegliere di essere protagonisti di una sanità più vicina alle persone, più equa e più umana.

Presentato il Rapporto «La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assist...
13/03/2026

Presentato il Rapporto «La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale»

Per gli italiani la farmacia migliora la sanità. Il 76% degli Italiani pensa che la farmacia sia non solo luogo di dispensazione di farmaci ma anche presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale. Per l’85% le farmacie sono punti di riferimento essenziali della sanità sul territorio. Oltre il 93% apprezza la dispensazione in farmacia di farmaci prima disponibili solo tramite ospedali o Asl perché riduce spostamenti e tempi di attesa.

«L’indagine Censis - ha dichiarato il presidente di Federfarma, Marco Cossolo - conferma che la direzione in cui sta evolvendo la rete delle farmacie è pienamente condivisa dai cittadini e dagli stakeholder».

Le novità sulla distribuzione dei farmaci introdotte dal Governo hanno diminuito la spesa pubblica: per le gliflozine ha...
25/02/2026

Le novità sulla distribuzione dei farmaci introdotte dal Governo hanno diminuito la spesa pubblica: per le gliflozine hanno generato, in un solo trimestre, un risparmio per lo Stato di 9,2 milioni di euro, con una proiezione annua di circa 36 milioni di euro.

Lo dice l’AIFA che è l’unico ente che, per legge, ha autorità, dati e competenza per certificare la spesa farmaceutica in Italia.
Non solo, lo valida anche un Tavolo tecnico composto da Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero della Salute, AIFA e Regioni che verifica questi numeri.

Metterli in discussione significa dubitare dell’intero impianto pubblico di controllo della spesa.

L’obiettivo politico della riforma è agevolare l’accesso alle cure, rafforzare la rete territoriale, ridurre la burocrazia e permettere agli ospedali di concentrarsi sulla loro funzione principale: curare.

Vaccinazioni antinfluenzali in farmacia: dati in aumento in tutte le Regioni censite da Federfarma. In Lombardia 55mila ...
18/02/2026

Vaccinazioni antinfluenzali in farmacia: dati in aumento in tutte le Regioni censite da Federfarma. In Lombardia 55mila somministrazioni in più. In Calabria e Campania aumenti superiori al 50%. Nelle Marche +33%. In Liguria le farmacie coprono il 21% delle immunizzazioni di tutta la Regione. Numerose, ma in lieve calo, le coperture per il Covid-19.

A pochi giorni dalla fine della campagna vaccinale contro l’influenza 2025/2026 si può già delineare un andamento in crescita rispetto alla stagione 2024/2025. Un aumento avvenuto soprattutto grazie al contributo delle farmacie.

«Questi numeri dimostrano come la farmacia possa dare un contributo decisivo alla prevenzione sanitaria, favorendo un aumento della copertura vaccinale e offrendo ai cittadini un accesso rapido, sicuro e professionale ad una gamma di vaccini sempre più ampia» commenta Marco Cossolo, presidente Federfarma.

Da Bologna a Corleto Monforte. Da una delle più grandi farmacie d'Italia nel centro di una città che non lesina opportun...
27/01/2026

Da Bologna a Corleto Monforte. Da una delle più grandi farmacie d'Italia nel centro di una città che non lesina opportunità e divertimenti (passando per la periferia di Roma e Carovigno in Puglia) a un paesino di poco più di 400 abitanti. Sorriso e coraggio. E che coraggio: aprire l'11 marzo 2020, quando l'Italia era chiusa da due giorni per ripararsi dal Covid, con un macigno di mutuo sulle spalle e un orizzonte che definire incerto è andare oltre l'ottimismo. Antonella Gioia, originaria di Teggiano in provincia di Salerno, laurea all'Alma Mater e amore per il farmaco, la sua strada l'aveva decisa proprio a Bologna: a lei interessava il rapporto umano con il paziente che, in ambienti più grandi, non si può coltivare.

«Lì - racconta - non devi far fare la fila, qui devi essere vicino al paziente». Farmacia: non c'è paese - anche lillipuziano - che non ne abbia una. Può non esserci il medico di base (quello di Corleto riceve in un paese a pochi chilometri), ci possono non essere le scuole (qua i bambini delle medie frequentano in un paese vicino), l'ufficio postale magari non è aperto tutti i giorni, in alcuni comuni non ci sono manco i carabinieri (qua ci sono i forestali). Ma la farmacia non manca mai. Antonella a Corleto ha la "sua" farmacia comprata con molto sacrificio dopo dieci anni di lavoro come dipendente e scelta qui: «L'ho voluta con tutte le mie forze, l'ho voluta qui e lo rifarei cento volte». E come tutte le farmacie dei piccoli comuni è qualcosa di più: una sorta di luogo della salute.

IL PASSO DELLA SENTINELLA
Non è facile fare il farmacista in un piccolissimo paese di montagna che ha tante persone anziane. Non è facile farlo, perché bisogna dare risposte che rassicurano e spiegano con semplicità senza trascurare il rigore. Non è facile farlo, perché anche la logistica che in città è semplice, qui lo è molto meno. Non è facile perché bisogna conciliare il lavoro con la vita familiare e un ragazzino che - ci saranno pure i sorrisi ma anche i controlli da mamma - e quindi, via tutti i giorni quattro volte sopra e sotto da Corleto a Teggiano superando il Passo della Sentinella dove il Cilento diventa Vallo di Diano (e viceversa, così non si offende nessuno). «Ma io per tutti sono Antonella, non la dottoressa. A me interessa il rapporto umano».

Ecco dunque la preoccupatissima ragazza che fa il test Covid (sì, ancora si fa!) prima del ricovero in ospedale per un intervento chirurgico a cui consegnare con il sorriso un pizzico di tranquillità. L'anziano indisciplinato con la pressione ballerina da ricondurre all'ordine con il sorriso ma anche con una certa fermezza. E poi la scelta degli occhiali da lettura che oltre al consiglio sulla gradazione ha necessità dell'indispensabile femminile supporto estetico. E così via: perché saranno pure 464 i residenti di Corleto Monforte ma sembra che siano tutti in fila in questa farmacia. A tutti un consiglio tendente all'ordine accompagnato da un sorriso e alla richiesta di moneta spicciola.

L'ARRIVO
«Non c'ero mai venuta qui. Per me dopo San Rufo c'era solo la montagna» racconta la farmacista. Poi l'occasione dell'anziano farmacista che, conclusa la vita professionale, voleva vendere e contemporaneamente l'occasione di una parafarmacia «con ottimo fatturato» a Salerno. «Sui grandi numeri avevo già dato, volevo un luogo piccolo per fare la mia esperienza come intendevo: cioè stare vicino ai pazienti». Fatto il mutuo, ottenuto il permesso della Regione, l'avventura è cominciata l'11 marzo 2020: qualche giorno prima, in attesa degli adempimenti burocratici, Antonella Gioia, accompagnata dal papà aveva fatto la sua prima visita a Corleto Monforte. Arrivo in paese e caffè al bar: «Sono la nuova farmacista, aiutatemi».

Caffè offerto e subitanea generale simpatia. L'11 marzo 2020 l'esordio: «Migliaia di tamponi, le tute integrali per andare a casa degli anziani per i test, la preoccupazione per una malattia che uccideva», ricorda Antonella che ammette qualche momento di debolezza. «Mi sono chiesta: ce la farò?». Testa bassa e lavoro: qualche piccolo ritocco al locale («Ma senza stravolgere nulla perché volevo che le persone non perdessero la familiarità del luogo»), poi l'assortimento dei farmaci dove è evidente che ha fatto premio l'esperienza maturata nei dieci anni precedenti, la costruzione della rete dei fornitori (non lo pensiamo ma quando una farmacia è sprovvista di un farmaco, il sistema di distribuzione riesce a farlo arrivare anche a Corleto Monforte in poche ore e dietro c'è un'organizzazione di una rara efficienza). E il sorriso.

Rassicurare, spiegare, accogliere. Anche la mattina di Natale, quando non si è di turno, prendere l'auto per aprire e dare un farmaco per un bambino febbricitante. Poi qualcosa in più: per la piccola comunità la farmacia e la sua dottoressa che non si fa chiamare dottoressa questo luogo è un confessionale laico. Tanto apprezzato dal titolare del servizio religioso: «mi stai aiutando», ha constatato il sacerdote. Perché Corleto è sì fuori mano, non avrà la vita mondana dei centri più grandi (ma la sua bella figura la fa pienamente con la natura, la torre medievale e l'orologio di Canonico come quello del Teatro San Carlo sul campanile), ma ha il senso dei rapporti umani che fanno superare le difficoltà e che inducono una professionista a sceglierlo come posto dove sviluppare la sua attività. Perché, come dice l'entusiasta paziente Ersilio, «teniamo una farmacia bellissima».

Pubblicato da Il Mattino e firmato da Gianni Molinari

Diventa legge il ddl Semplificazioni: la Farmacia dei Servizi si rafforza con nuove prestazioni per cittadini e pazienti...
27/11/2025

Diventa legge il ddl Semplificazioni: la Farmacia dei Servizi si rafforza con nuove prestazioni per cittadini e pazienti.
Vaccini dai 12 anni, test diagnostici, telemedicina, screening Hcv e distribuzione di dispositivi medici: sono alcune delle novità che ampliano il ruolo delle farmacie nel Ssn.
Nuove regole anche per l’assistenza ai cronici, le dimissioni ospedaliere e la gestione delle carenze di farmaci.

Indirizzo

Via S. LEONARDO, 52
Salerno
84131

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

Telefono

089336635

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