18/03/2026
OPS SPORT E BAMBINI
NUOTO: UN DOVERE SOCIALE
"Il nuoto è sport di silenzi, immaginazione e fantasie."
(Marco Pastonesi - Editorialista Gazzetta dello sport)
Il nuoto è una palestra di vita, un atto primordiale che ci ricorda un tempo lontano, e quando ci immergiamo nell'acqua ritroviamo la nostra connessione con la Natura.
In un paese come l’Italia, con quasi 8000 Km di costa, insegnare ai bambini a nuotare è un dovere civico.
L’Oms lanciò l’allarme già nel 2014: ogni anno si registrano circa 360mila morti per annegamento. Più della metà delle vittime ha meno di 25 anni.
Ogni anno in Italia circa 400 persone muoiono annegate e 800 vengono ricoverate come conseguenza dell'annegamento. A questi numeri si affiancano circa 60 mila salvataggi sulle spiagge e più di 600 mila interventi di prevenzione da parte dei bagnini.
(Dati Iss in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento) .
IL NUOTO COME SPORT
Il nuoto è un ottima attività motoria, coinvolge pressochè tutto il sistema muscolo-scheletrico in un ambiente, quello acquatico, che prevede schemi motori e biomeccanici completamente diversi, così da stimolare anche l’adattamento motorio in condizioni differenti dall’abituale motricità a secco.
Nonostante questi numerosi benefici, il nuoto viene spesso ritenuto una panacea capace di correggere o contribuire a migliorare ogni forma di paramorfismo o dismorfismo in età dello sviluppo. E’ proprio così? Forse questo è uno dei falsi miti sul nuoto che è stato più volte smentito in ambiente accademico.
In questo video:
https://www.facebook.com/watch/?v=140431499092652
il Dott. Monzo, Fisiatra, ci spiega con chiarezza perché questa sia una speranza illusoria o addirittura controproducente. Questo perché in acqua il sistema lavora in condizioni biomeccaniche completamente alterate, senza forza di gravità.
IL NUOTO E’ UNO SPORT NOIOSO E NON FAVORISCE LA SOCIALITA’?
Anche questo è un pregiudizio da sfatare, almeno in parte.
Vero è che l’elemento acquatico, il rumore di fondo della piscina, cuffie e occhialini, non sono il mix migliore per favorire il confronto verbale e ludico tra i bambini, alcuni dei quali (non tutti), dopo aver imparato a procedere in acqua con gli stili crawl e dorso, non sempre trovano motivazioni sufficienti per perfezionarsi con la ripetizione continua delle vasche, preferendo altri sport di situazione in cui l’estro personale possa emergere. Tuttavia il nuoto non è solo…. Nuoto.
IL NUOTO E…. NON SOLO
La Federazione che regolamenta gli sport acquatici è la FIN, sotto la cui egida sono racchiuse ben 5 discipline:
- Nuoto
- Tuffi
- Pallanuoto
- Nuoto Sincronizzato
- Salvamento
Considerandolo da quest’altro punto di vista il “Nuoto”, o per meglio dire le “Discipline natatorie”, offrono un’ampio ventaglio di scelta, che possa incontrare le più deverse esigenze, sensibilità e talenti di bambini e ragazzi.
Non sempre, dopo aver imparato a governare l’elemento acquatico, si prende in considerazione l’idea di passare ad una disciplina più affine alle proprie esigenze: La pallanuoto per chi vuole uno sport di squadra, il sincronizzato per le ragazze che prediligono l’aspetto artistico ecc.
NUOTO E SALVAMENTO
Tra le discipline natatorie esiste anche il nuoto per salvamento, che è un ibrido tra un corso di salvataggio e una vera disciplina sportiva con tanto di competizioni agonistiche. Potrebbe essere un’ottima idea (indipendentemente dai risvolti lavorativi), quella di conseguire, già dai 16 anni, il brevetto di assistente bagnanti (bagnino) per perfezionarsi nel controllo acquatico, nella conoscenza dei rischi per se stessi e per gli altri, nell’imparare a governare un natante a remi e tutte le tecniche per prestare servizio di soccorso in mare, piscine ed acque interne.
http://www.osteopatiaposturasalerno.it/ops-e-bambini/