Osteopatia e Postura Salerno

Osteopatia e Postura Salerno Il progetto OPS nasce dallo studio, la ricerca e la passione del Dott. Mario Ferrara, Osteopata, Posturologo, Fisioterapista, dottore in Scienze Motorie.

“Il diaframma è un muscolo di capitale importanza per la nostra fisiologia e dunque la nostra vita. Senza questo "p***a"...
13/04/2026

“Il diaframma è un muscolo di capitale importanza per la nostra fisiologia e dunque la nostra vita. Senza questo "p***a" diaframmatica, il cuore farebbe molta più fatica a mantenere la gittata cardiaca, specialmente sotto sforzo. Il diaframma è dunque fondamentale per la corretta circolazione”
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“Terapia manuale ed osteopatia sono utilissime per liberare queste tensioni viscerali e del diaframma, ripristinarne il ...
08/04/2026

“Terapia manuale ed osteopatia sono utilissime per liberare queste tensioni viscerali e del diaframma, ripristinarne il massimo della mobilità, correggere l’assetto posturale, liberare il torace, così che possa garantire il massimo di escursione del diaframma e garantire la corretta respirazione diaframmatica”
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PLAGIOCEFALIAL'osteopatia risulta utilissima sia in caso di Plagiocefalia che di Brachicefalia, in quanto attraverso del...
01/04/2026

PLAGIOCEFALIA

L'osteopatia risulta utilissima sia in caso di Plagiocefalia che di Brachicefalia, in quanto attraverso delle pressioni molto leggere da parte dell'operatore, si tende a rimodellare le ossa craniali, riportando la testa del neonato in una forma normale.
La plagiocefalia rientra tra quelle anormalità del cranio che vanno sotto il nome di “dimorfismi”. Nello specifico si tratta della deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili in base alle posizioni che assume (entro il IV-V mese).
Benché esistano 3 tipologie di deformità cranio facciali potenzialmente presentabili nei neonati (plagiocefalia: quando i bambini dormono sempre sullo stesso lato; brachicefalia: quando dormono sempre a faccia in su; e scafocefalia: quando dormono con la testa sempre da un lato), il termine plagiocefalia è il più diffuso e viene genericamente usato per descrivere tutti e tre i tipi di irregolarità del cranio.
Tra le principali cause, quelle pre-natali (Forze compressive intrauterine) e quelle che insorgono durante il parto.
Forze compressive intrauterine
Sono la causa più frequente delle irregolarità craniche. All’interno dell’utero materno il feto può subire limitazioni negli spostamenti, e trovarsi costretto nella medesima posizione per un periodo di tempo prolungato. La posizione del capo e del collo, a lungo mantenuta, associate alla malleabilità delle ossa, tendono a determinare una deformazione cranica ed uno squilibrio tensivo dei muscoli del collo (in particolare dello sternocleidomastoideo). Dopo la nascita il bambino tenderà a prediligere la stessa posizione mantenuta in utero, peggiorando la deformità cranica acquisita.
Durante il parto
Forze extrauterine compressive
Un parto traumatico dovuto per esempio all’utilizzo della ventosa o del forcipe.

PUNTO DI VISTA OSTEOPATICO

L'osteopata ha un’altissima percentuale di completo successo per casi di plagiocefalia posizionale.
“La plagiocefalia – si legge in un articolo pubblicato dall’osteopata Manuela Emili - rappresenta una componente strutturale accessibile attraverso cui i fattori neurologici inaccessibili possono essere influenzati e cambiati”.
Secondo uno studio effettuato su 649 bambini esaminati con approccio osteopatico, l'osteopata Nicette Sergueef insieme a Kenneth E. Nelson, Thomas Glone, ha stabilito che un esame osteopatico neonatale approfondito possa identificare i soggetti predisposti a sviluppare una plagiocefalia posteriore.
Da diversi anni la clinica pediatrica Bambin Gesù di Roma, conduce un lavoro basato sull’integrazione diagnostica e di trattamento delle turbe posturali in età 0-18 anni, con diagnosi palpatoria osteopatica e tecniche manuali osteopatiche. Secondo una ricerca condotta proprio nel dipartimento di Chirurgia pediatrica,nel presidio di Palidoro, il trattamento osteopatico cranio sacrale potrebbe avere nei casi di plagiocefalia, un’indicazione elettiva; l’obiettivo è stato quello di mostrare come la diagnosi palpatoria osteopatica possa integrare la semeiotica tradizionale. La ricerca ha dimostrato che su 20 bambini (12 femmine e 8 maschi), 2 hanno riscontrato plagiocefalia frontale; 4, una plagiocefalia posteriore. Alla fine del trattamento osteopatico la plagiocefalia era migliorata in tutti i casi trattati e documentata in due casi più severi, dall’esame RX post- trattamento.
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“Nel judo non c'è violenza. Non ci può essere dato che judo si traduce in 'via della gentilezza': proprio per questo il ...
30/03/2026

“Nel judo non c'è violenza. Non ci può essere dato che judo si traduce in 'via della gentilezza': proprio per questo il judoka punta a rendere inoffensivo il proprio avversario attraverso la sua immobilizzazione”
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BRUXISMO E TERAPIA MANUALELa terapia cranio-sacrale è un approccio manuale delicato efficace nel trattamento del bruxism...
25/03/2026

BRUXISMO E TERAPIA MANUALE

La terapia cranio-sacrale è un approccio manuale delicato efficace nel trattamento del bruxismo, poiché agisce sulle tensioni muscolari e nervose che causano il digrignamento, spesso accompagnato da tensioni muscolari, mal di testa e disturbi del sonno.

Con bruxismo si intende il disturbo da digrignamento dei denti, specialmente durante il sonno.
Il fenomeno del bruxismo si presenta tipicamente durante la notte, i muscoli facciali che generalmente sono coinvolti nella masticazione si contraggono, due arcate (inferiore e superiore) si serrano in maniera violenta provocando uno sfregamento dei denti.
L’azione del digrignamento, essendo involontaria, non viene percepita dal soggetto che è affetto da bruxismo, non è dunque consapevole di quello che avviene, tuttavia nel momento del risveglio il paziente potrebbe lamentare dolore localizzato a carico dei denti e della mandibola. Il bruxismo provoca spesso un rumore fastidioso durante la notte, percepito da chi sta intorno alla persona colpita e non dalla stessa. Essendo un comportamento involontario è in genere il dentista a mettere a conoscenza il paziente della patologia, in presenza di bruxismo infatti, i denti subiscono una progressiva usura, che appare come una limatura a livello dello smalto portando ad un lento consumo dei denti causato dal continuo sfregamento degli stessi.

Il lavoro su cranio, mandibola (ATM) e colonna cervicale, riduce lo stress e il riflesso di serramento, spesso integrandosi con il bite odontoiatrico.
Benefici della Terapia Cranio-Sacrale per il Bruxismo
Riduzione delle Tensioni: Agisce direttamente sulla muscolatura masticatoria (in particolare il massetere) spesso in ipertono, rilasciando la tensione accumulata.
Approccio Globale: Tratta il sistema nervoso centrale e l'impulso ritmico craniale, allentando il "riflesso" di serramento legato allo stress.
Equilibrio ATM: Lavora sull'articolazione temporo-mandibolare (ATM) per migliorare la mobilità e ridurre il dolore.
Supporto Sinergico: Si integra perfettamente con l'odontoiatria (bite) per offrire un sollievo duraturo e prevenire danni ai denti.
La manipolazione osteopatica di quest'area è considerata un valido supporto per ripristinare l'equilibrio biomeccanico e posturale, riducendo le cause alla base del fenomeno.
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“Cosa impedisce una buona posizione del torace e quindi una efficace respirazione?Spesso sono le tensioni in addome: cic...
23/03/2026

“Cosa impedisce una buona posizione del torace e quindi una efficace respirazione?
Spesso sono le tensioni in addome: cicatrici (cesareo, appendicectomia) e aderenze, tensioni intestinali (colon), generate da infiammazioni o errori alimentari, che trazionano il torace verso il basso. Esse comportano squilibri di carico che determinano adattamenti posturali (alluce valgo, problemi alle ginocchia ecc.)”
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COS'E' L'APPROCCIO FASCIALE IN OSTEOPATIA?Lo studio della "Fascia", dal punto di vista osteopatico e di approccio manual...
20/03/2026

COS'E' L'APPROCCIO FASCIALE IN OSTEOPATIA?

Lo studio della "Fascia", dal punto di vista osteopatico e di approccio manuale è di recente interesse. Basti pensare che il primo congresso mondiale sulla fascia si è tenuto a Boston nel 2010 e tuttora è controverso il dibattito scientifico su quali strutture anatomiche debbano essere considerate come fascia.
L’osteopatia è un approccio globale al paziente, non sarebbe corretto, quindi, suddividerla in branche, indirizzi e differenti indicazioni perché ciò tradirebbe il concetto fondamentale.
Esiste una sola osteopatia.
Il bagaglio di tecniche o approcci a disposizione dell'osteopata si traduce in un razionale di trattamento che tiene conto e utilizza tutte le conoscenze acquisite e le tecniche sperimentate, senza affidarsi a modelli precostituiti o protocolli di varia natura.
Le Scuole di Osteopatia di tutto il mondo suddividono l’insegnamento per materie e nominano docenti responsabili delle varie discipline.
Questo non deve fare pensare che si possano creare osteopati strutturali, fasciali, pediatrici, sportivi o altro: sarebbe un grosso errore e un tradimento dei principi fondamentali e della filosofia della disciplina osteopatica.
Con queste premesse è, ora, possibile trattare l’argomento “Osteopatia Fasciale”.
Questa materia si basa sulla conoscenza dell’anatomia, della fisiologia, dell’embriologia, della funzione, e delle possibilità di disfunzione di quello che è chiamato Complesso Fasciale, Sistema Fasciale o, semplicemente, Fascia.
L’approccio a questo sistema prevede un affinamento delle capacità percettive tattili al fine di interpretare la funzionalità del tessuto fasciale (a diversi livelli e localizzazioni, collegato a diverse funzioni) e diagnosticare funzione e disfunzione in termini spaziali(alterazione della mobilità nelle varie direzioni) e temporali (ritmi).
L’approccio fasciale ai tessuti del corpo e alla loro funzione permette di utilizzare una manualità delicata e rispettosa, praticamente esente dal pericolo di provocare traumi.
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OPS SPORT E BAMBININUOTO: UN DOVERE SOCIALE"Il nuoto è sport di silenzi, immaginazione e fantasie."(Marco Pastonesi - Ed...
18/03/2026

OPS SPORT E BAMBINI
NUOTO: UN DOVERE SOCIALE

"Il nuoto è sport di silenzi, immaginazione e fantasie."
(Marco Pastonesi - Editorialista Gazzetta dello sport)

Il nuoto è una palestra di vita, un atto primordiale che ci ricorda un tempo lontano, e quando ci immergiamo nell'acqua ritroviamo la nostra connessione con la Natura.
In un paese come l’Italia, con quasi 8000 Km di costa, insegnare ai bambini a nuotare è un dovere civico.
L’Oms lanciò l’allarme già nel 2014: ogni anno si registrano circa 360mila morti per annegamento. Più della metà delle vittime ha meno di 25 anni.
Ogni anno in Italia circa 400 persone muoiono annegate e 800 vengono ricoverate come conseguenza dell'annegamento. A questi numeri si affiancano circa 60 mila salvataggi sulle spiagge e più di 600 mila interventi di prevenzione da parte dei bagnini.
(Dati Iss in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento) .

IL NUOTO COME SPORT
Il nuoto è un ottima attività motoria, coinvolge pressochè tutto il sistema muscolo-scheletrico in un ambiente, quello acquatico, che prevede schemi motori e biomeccanici completamente diversi, così da stimolare anche l’adattamento motorio in condizioni differenti dall’abituale motricità a secco.
Nonostante questi numerosi benefici, il nuoto viene spesso ritenuto una panacea capace di correggere o contribuire a migliorare ogni forma di paramorfismo o dismorfismo in età dello sviluppo. E’ proprio così? Forse questo è uno dei falsi miti sul nuoto che è stato più volte smentito in ambiente accademico.
In questo video:
https://www.facebook.com/watch/?v=140431499092652
il Dott. Monzo, Fisiatra, ci spiega con chiarezza perché questa sia una speranza illusoria o addirittura controproducente. Questo perché in acqua il sistema lavora in condizioni biomeccaniche completamente alterate, senza forza di gravità.

IL NUOTO E’ UNO SPORT NOIOSO E NON FAVORISCE LA SOCIALITA’?
Anche questo è un pregiudizio da sfatare, almeno in parte.
Vero è che l’elemento acquatico, il rumore di fondo della piscina, cuffie e occhialini, non sono il mix migliore per favorire il confronto verbale e ludico tra i bambini, alcuni dei quali (non tutti), dopo aver imparato a procedere in acqua con gli stili crawl e dorso, non sempre trovano motivazioni sufficienti per perfezionarsi con la ripetizione continua delle vasche, preferendo altri sport di situazione in cui l’estro personale possa emergere. Tuttavia il nuoto non è solo…. Nuoto.

IL NUOTO E…. NON SOLO
La Federazione che regolamenta gli sport acquatici è la FIN, sotto la cui egida sono racchiuse ben 5 discipline:
- Nuoto
- Tuffi
- Pallanuoto
- Nuoto Sincronizzato
- Salvamento
Considerandolo da quest’altro punto di vista il “Nuoto”, o per meglio dire le “Discipline natatorie”, offrono un’ampio ventaglio di scelta, che possa incontrare le più deverse esigenze, sensibilità e talenti di bambini e ragazzi.
Non sempre, dopo aver imparato a governare l’elemento acquatico, si prende in considerazione l’idea di passare ad una disciplina più affine alle proprie esigenze: La pallanuoto per chi vuole uno sport di squadra, il sincronizzato per le ragazze che prediligono l’aspetto artistico ecc.

NUOTO E SALVAMENTO
Tra le discipline natatorie esiste anche il nuoto per salvamento, che è un ibrido tra un corso di salvataggio e una vera disciplina sportiva con tanto di competizioni agonistiche. Potrebbe essere un’ottima idea (indipendentemente dai risvolti lavorativi), quella di conseguire, già dai 16 anni, il brevetto di assistente bagnanti (bagnino) per perfezionarsi nel controllo acquatico, nella conoscenza dei rischi per se stessi e per gli altri, nell’imparare a governare un natante a remi e tutte le tecniche per prestare servizio di soccorso in mare, piscine ed acque interne.
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“La malocclusione dentale è un’alterazione del normale rapporto tra i denti superiori e inferiori.Questo squilibrio può ...
16/03/2026

“La malocclusione dentale è un’alterazione del normale rapporto tra i denti superiori e inferiori.
Questo squilibrio può influire sull’articolazione temporo-mandibolare (ATM), una struttura chiave per il corretto funzionamento del sistema posturale ed equilibratore, causare vertigini, senso di instabilità, acufeni e dolori cervicali”
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“La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che cre...
14/03/2026

“La più bella vittoria l’avremo ottenuta quando le mamme spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita”
(Sir John James Patrick Kirwan)
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QUAL’E’ IL MODO GIUSTO DI RESPIRARE? SEI SICURO DI SAPERLO?Ti hanno sempre detto di inspirare col naso ed espirare con l...
13/03/2026

QUAL’E’ IL MODO GIUSTO DI RESPIRARE? SEI SICURO DI SAPERLO?

Ti hanno sempre detto di inspirare col naso ed espirare con la bocca? Tutto questo è sbagliato, vediamo perché…

Il naso è progettato per respirare, la bocca per mangiare. Si inspira ed espira sempre dal naso.
I fisiologi Verigo e Bohr agli inizi del ‘900 hanno dimostrato che l'ossigeno viene rilasciato dall'emoglobina ai tessuti solo in presenza di un adeguato livello di anidride carbonica; un'iperventilazione riduce l’anidride carbonica nel sangue, impedendo il passaggio dell'ossigeno ai tessuti (ipossia), evidenziando così l'importanza di una respirazione lenta (effetto Verigo-Bohr). Espirare tanto disperde anidride carbonica, riducendo l’ossigenazione delle cellule.
Il medico e ricercatore russo Konstantin Buteyko, uno dei più grandi studiosi del respiro ha studiato l’importanza dell’anidride carbonica rispetto all’ossigeno nella respirazione, scoprendo che per rimanere in salute bisogna respirare meno ed evitare una eccessiva dispersione di anidride carbonica, che avviene durante l’espirazione.
Il naso dunque è l’organo deputato alla respirazione, è un filtro che intrappola le polveri presenti nell’aria, le mucose di rivestimento riscaldano l’aria attraverso il vortice che si crea nei turbinati, riccamente irrorati, ha inoltre una funzione battericida.
Imparare a respirare sempre e solo col naso è la migliore prevenzione per ottimizzare la fisiologia, preservare la salute e ottimizzare le performance sportive.
Assicurati inoltre di respirare esclusivamente dal naso anche durante la notte.
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Indirizzo

Salerno

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393397924746

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